Giulia mi ha convinto così:

Giulia mi ha convinto così:"Ale ascolta i tuoi amici, puoi benissimo farli felici, vogliamo solo foto e ricette e risparmiaci le paginette, così non devi essere spiritosa... ma una cuoca fantasiosa. Quanto ci vuole perchè ti convinci? Accontentaci, perdinci!"



Visualizzazione post con etichetta secondi di pesce. Mostra tutti i post
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martedì 8 luglio 2014

spiedini di coda di rospo con verdure

Velocissimi da preparare, questi gustosi spiedini di pesce e verdure si trasformeranno in un ottimo piatto unico se accompagnati  da riso basmati cotto al vapore o bollito.




Per due persone:
una coda di rospo di circa 800 g
40 g di speck tagliato sottile
una zucchina
un grosso fungo cremino
4 pomodorini
due cipollotti freschi
un mazzetto di basilico
2 cucchiai di olio e.v.o.
il succo di mezzo limone
sale



Sfilettate o fatevi sfilettare la coda di rospo e tagliate la polpa a cubetti (con la testa e le lische potrete preparare un fumetto di pesce* e congelarlo).
Ricavate da ogni fettina di speck quattro striscioline, salate leggermente i cubetti di pesce e avvolgeteli nello speck.
Tagliate le zucchine a rondelle spesse un cm (se sono grosse dividete ogni rondella a metà), il fungo a spicchietti, i pomodorini  in due e il cipollotto in quartini.
Alternate pesce e verdure negli spiedi, chiudeteli in un foglio di carta forno e sistemate il cartoccio in una teglia.
Cuocete per circa 12' in forno già caldo a 200 °. 
Nel frattempo frullate una decina di foglie di basilico con l'olio, il succo di limone e un pizzico di sale.
Condite gli spiedini con l'olio aromatico

*Per il fumetto di pesce: 
rosolate in una pentola mezza cipolla, uno spicchio d'aglio e un peperoncino piccante tritati. Aggiungete testa e lische del pesce, una foglia di alloro, un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Coprite con abbondante acqua e lasciate cuocere per mezz'ora.
Filtrate e lasciate raffreddare.
Potete congelarlo anche nei sacchetti per i cubetti del ghiaccio e scongelare il quantitativo necessario per arricchire i vostri piatti a base di pesce.

venerdì 14 marzo 2014

rana pescatrice in umido con patate

Venerdì scorso per i troppi impegni familiari non ho partecipato al 100% Gluten Free(fri)Day, mi è proprio passato di mente e me ne sono ricordata solo il sabato mattina quando ormai era troppo tardi!!
Spero di farmi perdonare con questa meravigliosa rana pescatrice con patate.



Per 2 persone:
Una rana pescatrice di circa 1,2 kg (purtroppo testa e lische pesano tantissimo....)
1 cipolla
1 foglia di alloro
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino fresco piccante
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 cucchiaini di fecola di patate
olio e.v.o.
2 piccole patate

Sfilettate il pesce o fatelo sfilettare al vostro fornitore di fiducia.
In una pentola mettete testa e lische, mezza cipolla, l'alloro, lo spicchio d'aglio sbucciato e pestato, il peperoncino e il concentrato di pomodoro.
Coprite con abbondante acqua fresca e lasciate cuocere per un'ora circa, abbassando la fiamma una volta raggiunta l'ebollizione. Salate e filtrate.
nel frattempo tagliate la polpa di pesce a fette di dimensioni regolari e le patate sbucciate a fette spesse un cm e 1/2 circa.
Mettete in una padella un filo di olio e mezza cipolla affettata sottilmente. Rosolatela per un paio di minuti, poi aggiungete il pesce, lasciatelo rosolare, cospargetelo con la fecola, mescolate bene e poi aggiungete un paio di mestoli di brodo bollente e le patate. Cuocete per circa 20'. Se necessario aggiungete poco brodo. Regolate di sale e servite con una spolverata di pepe appena macinato.
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free(fri)Day



venerdì 21 febbraio 2014

trancio di salmone ai semi di papavero su crema di finocchi e scarola

Un'altra ricetta piena di sapore, superlight e gluten free per il nostro 100% Gluten Free(fri)day!




per 2 persone:
300 scarola
1 finocchio
2 tranci salmone (300 g circa)
semi papavero
2 aglio intero
olio e.v.o.

Mettete in casseruola la scarola e il finocchio tagliati grossolanamente con l'aglio. Coprite a filo con acqua, mettete il coperchio e cuocete a fuoco basso per 15' circa (il finocchio dovrà essere tenero).
Nel frattempo
Salate i filetti di salmone e rotolateli sui semi di papavero, disponeteli su una teglia rivestita di carta forno e infornate per 15' in forno già caldo a 200°.
Controllate la cottura delle verdure, salate, pepate e frullatele con il frullatore a immersione. 
Versate in ogni piatto la metà della crema di verdure, condite con un filo di olio e poi aggiungete il filetto di salmone.

Questa ricetta è per il 100% Gluten Free(Fri) day

venerdì 14 febbraio 2014

treccia di pesce con salsa all'arancia

Un abbinamento classico della nostra cucina : pesce azzurro e agrumi. Se poi il pesce è la palamita che adoro, la salsa all'arancia che l'accompagna è praticamente senza grassi ed è profumata con basilico, mandorle e capperi, "pesto" (riveduto in funzione della dieta) di cui il nostro Filippo La Mantia fa largo uso....beh!...W la dieta!!


A persona:
un filetto di pesce azzurro (circa 150 g)
una piccola arancia
1 cucchiaino di olio e.v.o.
8 foglie di basilico
5 mandorle
un cucchiaino di capperi già dissalati
sale e pepe nero

Pelate a vivo l'arancia, tagliatela a pezzi e frullatela insieme alle mandorle, all'olio, i capperi, il basilico un pizzico di sale e di pepe.
Tagliate il filetto di pesce per la lunghezza in tre strisce dello stesso spessore e intrecciatele.
Sistemate la treccia in teglia su carta forno.
Salatela e spennellatela con poca salsa all'arancia.
Infornatela a 180° per 15' - 20' a seconda dello spessore del vostro filetto.
Sfornatela e servitela calda con la salsa all'arancia a temperatura ambiente.






Con questa ricetta contribuisco al Gluten Free (fri)day

venerdì 23 agosto 2013

mashed potatoes con gamberi in salsa di yogurt ed erba cipollina

Una ricetta che sta tutta nel titolo! 
L'ispirazione viene dalle baked potatoes che ho mangiato l'anno scorso a Stoccolma. Ho voluto velocizzare la preparazione cuocendo delle piccole patate in acqua ma se ne avete la possibilità, cuocete delle grosse patate al cartoccio (magari nel camino) e poi farcitele con i gamberi. Sono buonissime!!



A persona:
due patate di medie dimensioni
100 g. di gamberi sgusciati
2 cucchiai di yogurt bianco (il mio era intero ma potete anche scegliere quello magro)
sale, pepe ed erba cipollina fresca q.b.

Cuocete le patate con la buccia in acqua salata. Scolatele, pelatele e schiacciatele semplicemente con una forchetta quando sono ancora calde.
Bollite per un paio di minuti i gamberi in acqua bollente salata a cui avrete aggiunto uno spicchio di cipolla. Scolateli, lasciateli intiepidire e poi aggiungete lo yogurt, un pizzico di sale, erba cipollina tritata e il pepe.
Gustate appena tiepido o a temperatura ambiente. 
Con le patate (se volete un piatto meno rustico) potete anche creare un tortino aiutandovi con un coppapasta oppure potete servirle a fette. Fate voi!


mercoledì 7 agosto 2013

gli involtini di pesce spada

Dopo una ricetta fusion e innovativa come gli spaghetti di riso in gaspacho, vi propongo un classico della nostra cucina che più classico non si può: gli involtini di spada!




Per 4 persone:
16 fettine di pesce spada
1 cipolla bianca (di medie dimensioni)
50 gr. di passolini
30 gr. di pinoli
16 cucchiai di mollica di pane fresco grattugiata
3 cucchiai di aceto di vino bianco
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di caciocavallo grattugiato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
sale, pepe, origano q.b.

Tagliate o fatevi tagliare le fettine di spada sottilissime. Bisognerebbe passare il tocco di spada in congelatore per un po' e poi tagliarlo con l'affettatrice per avere le fettine veramente sottili.
Preparate la farcia: affettate la cipolla e fatela appassire dolcemente in abbondante olio e.v.o.. Aggiungete la mollica di pane, i passolini fatti rinvenire in acqua tiepida e poi strizzati, i pinoli, l'origano, il sale, il pepe, il succo di limone e l'aceto. Mescolate bene e lasciate insaporire un paio di minuti poi, fuori dal fuoco, aggiungete il formaggio grattugiato.
Salate leggermente le fettine di spada, farcitele con una cucchiaiata di composto, arrotolatele ben strette e sistemate gli involtini in pirofila alternando foglioline di alloro e sfoglie di cipolla. Irrorate con olio e.v.o. salate e infornate a 200° per 15' circa.

lunedì 3 giugno 2013

tempura di calamari al pepe sichuan con crema di piselli

Piatto nato per caso grazie una scodellina di pisellini dimenticati in frigo e a qualche anello di calamaro sottratto ad un'insalata di mare....


Cuocete i pisellini  in pentola con un filo d'olio e.v.o., del cipollotto fresco tritato e del brodo vegetale. Salate e pepate.
Frullateli e teneteli da parte.
Preparate una pastella liquida con farina di riso e acqua frizzante ben fredda. Aggiungete abbondante pepe sichouan pestato.
Asciugate bene gli anelli di calamari e infarinateli leggermente. In questo modo la pastella aderirà meglio. Immergeteli nella pastella e friggeteli in olio profondo bollente per qualche minuto. Scolateli, salateli e serviteli con la purea di piselli. Deliziosi!!

domenica 10 febbraio 2013

sarde fritte con cipolla rossa in agrodolce



Pulite le sarde, eliminate testa e lisca e apritele a libro (o fatelo fare al vostro fornitore di fiducia).
Mettete le sarde in un recipiente basso e largo e irroratele con abbondante aceto di vino bianco. Lasciatele marinare una mezz'oretta abbondante. Scolatele e asciugatele bene con la carta da cucina. Passatele nella farina di rimacino, eliminate l'eccesso (che brucerebbe poi nell'olio) e friggetele in abbondante olio bollente. 
Salatele e tenetele da parte, soprattutto resistete alla tentazione di mangiarle così come sono, calde calde appena uscite dalla padella (sono irresistibili, quindi è concesso farne sparire una da ogni padellata...).
Sbucciate e affettate le cipolle rosse. Lasciatele appassire a fuoco dolce in padella con l'olio d'oliva e il sale. Aumentate la fiamma e aggiungete aceto e zucchero. Io non ho mai pesato gli ingredienti ma voi calcolate pressapoco la stessa quantità di zucchero e aceto e poi assaggiate. L'agrodolce è molto personale. A me piace un po' più agro che dolce. Regolate di sale e lasciate caramellare a fuoco vivo per qualche minuto. Sistemate le sarde in un piatto piano e copritele con le cipolle e il loro liquido di cottura ancora calde. Servitele a temperatura ambiente.

lunedì 24 dicembre 2012

ruota di spatola per la cena della vigilia

Un classico della cucina siciliana per la cena della vigilia. Tanti auguri di Buon Natale a tutti voi!!



Per 4 persone: 
500 g. di spatola in due filetti interi
300 g. di pane fresco grattugiato
70 g. di passolina  
30 g. di pinoli
sale, pepe, origano
olio e.v.o.
1 piccola cipolla bianca
il succo di un limone
aceto di vino bianco
parmigiano e caciocavallo grattugiati

Tritate la cipolla e fatela appassire in una padella capiente in abbondante olio extra vergine d'oliva. Aggiungete il pane grattugiato e lasciatelo insaporire un paio di minuti. Aggiungete poi le passoline fatte rinvenire nell'acqua tiepida e strizzate, i pinoli, un po' di origano secco, sale, pepe, il succo del limone e una spruzzata di aceto. Lasciate sul fuoco basso mescolando per qualche minuto. Fuori dal fuoco aggiungete un cucchiaio di parmigiano e uno di caciocavallo.
Questo il ripieno! Deve essere molto morbido e umido. 
A questo punto salate i filetti di spatola (la pelle sul piano di lavoro). Disponete un po' di ripieno lungo tutto il primo filetto e arrotolatelo
compattando bene il ripieno dentro. Condite anche il secondo filetto, ponete la prima ruota su un'estremità del secondo filetto e continuate ad arrotolare. 
Potreste continuare all'infinito ma poi diventa sempre più complicato aggiungere filetti.  Io sono riuscita a preparare una ruota al massimo con 4 filetti. 
Bloccate la ruota con un paio di lunghi stecchini di legno. Cospargete la superficie con il pane rimasto e aggiungete un filo d'olio.
Infornate in forno caldo a 200° per 30' circa. Controllate il grado di cottura infilzando uno stecchino al centro della ruota per vedere se il pesce è morbido e quindi cotto.

Io ho preparato due ruote di spatola e due di capone. Quella che ho assaggiato in anteprima e che vedete già cotta in foto è di capone e l'ho trovata forse più buona di quella di spatola che tradizionalmente prepariamo. Potete quindi realizzarla con qualunque tipo di pesce che abbia filetti lunghi che si prestino ad essere arrotolati.

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giovedì 22 novembre 2012

insalata con gamberi e merluzzo all'arancia e pepe rosa

Quarta settimana di dieta. Non mi lamento....


200 g. di gambero rosso
100 g. di filetto di merluzzo (avrei preferito rana pescatrice perchè più compatto, il merluzzo tende a sfaldarsi...sarà per la prossima volta!)
2 arance
5-6 mandorle già tostate
insalatina tenera
pepe rosa
sale (io sale nero)

Sgusciate il gambero (con le teste potete preparare il brodo come scritto qui, congelarlo e utilizzarlo a vostro piacimento per cuocere il cous cous, il riso, la pasta... ). 
Mettete gamberi e pesce a tocchetti in una ciotolina. Bagnate con il succo di un'arancia e condite con qualche bacca di pepe rosa pestato. Lasciate marinare al fresco per mezz'ora. 
Lavate, tagliate le insalatine e disponetele su un piatto. Pelate a vivo un'arancia e tagliatela a pezzi non troppo grossi. Cuocete gamberi e pesce a fuoco vivo per 3-4 minuti in una padella antiaderente con la marinata. Aggiungeteli all'insalata e all'arancia, condite col sale e le mandorle tagliate a filetti.
Se non siete a dieta come me potete condirla con un'emulsione di olio e poco succo di limone. 

lunedì 5 novembre 2012

hamburger di salmone

Più che una ricetta questa vuole essere un'idea per trasformare il solito trancio di pesce in un secondo diverso. Io ho usato il salmone ma va bene qualunque altro tipo di pesce (basta che sia spinato e sfilettato) e lo stesso vale per le spezie e gli aromi. 



Mettere sul tagliere il pesce a pezzetti (180 gr.), con gli aromi (io ho usato un mazzetto di prezzemolo, un cipollotto fresco a pezzi, sale e pepe e un cucchiaio di capperi dissalati). Con un coltello a lama pesante tritare bene tutti gli ingredienti. 
Compattarlo dentro ad un anello in acciaio oppure formate una grossa polpetta schiacciata e cuocetela a fuoco lento in una padella antiaderente per 2'-3' per lato (oppure potete anche cuocerlo in forno 15' a 180°). Io l'ho gustato insieme ad asparagi cotti al vapore.
Se avete la possibilità di condirlo o meglio di metterlo dentro ad un panino (io per ora non posso perché sono a dieta...), condite il pesce solo con sale e pepe e aggiungete gli aromi tritati allo yogurt bianco, insieme ad un pizzico di sale. Cuocete l'hamburger, mettetelo dentro al panino, conditelo con la salsa allo yogurt e completate con una foglia di lattuga. Appena finisco la dieta me lo rifaccio così!

venerdì 12 ottobre 2012

polpette di......capone!!

L'intenzione (da tempo) era quella di postare la ricetta delle mitiche polpette di sarde della mia mamma (che come le fa lei nessuno...) e a casa avevo tutto l'occorrente..... tranne le sarde. 
In compenso avevo in frigo un bel capone (lampuga) già sfilettato. Perché non provare? Risultato meraviglioso, gusto solo un po' più delicato. Sarde, alici, caponi o sgombri si prestano tutti egregiamente. A voi la scelta! 



300 g. di polpa di pesce tritata al coltello (il mio capone pesava circa 600 g. prima di essere pulito e sfilettato)
1 uovo
sale, pepe 
un mazzetto di menta fresca
30 g. di passolini (fatti rinvenire in acqua tiepida e strizzati)
20 g. di pinoli
60 g. di pane fresco senza crosta
un cucchiaio di parmigiano e un cucchiaio di caciocavallo grattugiati
farina 00
olio d'oliva per la frittura
350 g. di salsa di pomodoro fresca




Mettete la mollica di pane in acqua per una decina di minuti e poi strizzatela bene. In una ciotola riunite tutti gli ingredienti (con metà delle foglie di menta tritate) e impastate bene con le mani (usate i guanti usa e getta perché sennò il "profumo" del pesce (soprattutto quello delle sarde) non vi lascia più...  Lasciate riposare in frigo per un'ora per permettere al composto di compattarsi bene col freddo. Formare le polpettine, passarle nella farina e friggerle brevemente. Completare la cottura (10' circa) nella salsa di pomodoro alla quale avrete aggiunto il resto della menta.
Preparatele anche il giorno prima, avranno il tempo di insaporirsi per bene e gustatele appena tiepide. Buon appetito!!

venerdì 21 settembre 2012

sarde "a beccafico"

Un classico della cucina palermitana. Per l'origine del nome vi consiglio di leggere questa interessantissima intervista a Gaetano Basile, grande conoscitore delle tradizioni siciliane. 
Da servire come antipasto oppure come secondo aumentando le quantità. Conviene comunque cucinarle in abbondanza perchè una tira l'altra!
Ve lo propongo nella versione della mia mamma. 

 


Per 4 persone:
300 g. di sarde pulite, diliscate e aprite le sarde lasciando la codina con un apezzetto di lisca (conviene far fare questa operazione in pescheria). 
Fare rinvenire ire in olio e.v.o.  una piccola cipolla tritata, aggiungere 150 g. di mollica fresca  frullata, 50 g. di passolini fatti rinvenire in acqua tiepida e poi strizzati, un cucchiaio di pinoli, sale, pepe, un cucchiaio di prezzemolo tritato, il succo di 1/2 limone e di 1/2 arancia, una cucchiaiata di zucchero, una spruzzata di aceto e la buccia di 1/2 arancia grattugiata, lasciare insaporire il tutto e, fuori dal fuoco, amalgamare un cucchiaio di caciocavallo grattugiato.
Mettere un po' di ripieno sulla sarda, arrotolarla e chiuderla infilzando il pezzetto di lisca rimasta attaccata alla codina. Se vi hanno tolto le codine arrotolarle semplicemente e serrarle in pirofila per evitare che in cottura si aprano.
Sistemare le sarde in pirofila leggermente unta con olio e.v.o., irrorarle con un po’ del succo di agrumi e cospargerle una spolverata di zucchero e infornare a 180° per una decina di minuti. Servire tiepide.

martedì 11 settembre 2012

salmone al cartoccio con salsa di mele al rafano

Mi piace cucinare il pesce al cartoccio. E' un tipo di cottura che ha tanti lati positivi: eviti di aggiungere condimenti, di sporcare la teglia e di  avere odori sgradevoli per casa. Se poi ti permette pure di presentare il piatto in modo carino, è proprio il massimo!! 
Ho scoperto questo "film" trasparente che si usa per cucinare i cibi (in forno, al vapore, in acqua...) e trovo che sia geniale. Provatelo, non vi deluderà. Io ho trovato un rotolo della Cuki ma credo che in commercio ce ne siano anche altre di marche.
Ho cotto il salmone senza alcun condimento e l'ho servito con una sostanziosa salsa mele e rafano che è quasi un contorno.



Per due persone:
una mela granny smith
150 g. di yogurt greco (io ne ho usato uno a basso contenuto di grassi)
2 cucchiaini di salsa di rafano
sale
2 filetti di salmone (150 g. ciascuno)

Sbucciate, grattugiate la mela e mescolatela allo yogurt. Salate leggermente e aggiungete la salsa al rafano. Mescolate bene e tenete al fresco.
Mettete i filetti di salmone ciascuno in un foglio di carta forno o, se la trovate, di carta trasparente. Salateli da entrambe le parti e pepate leggermente.  Chiudete a caramella (nella confezione Cuki ci sono anche i laccetti per chiudere i cartocci) e cuocete in forno a 180° per 15'-20'. Servite con le mele al rafano.
P.S. Se non vi piace il rafano sostituitelo con la senape à l'ancienne (quella con i semi per intenderci).

mercoledì 25 luglio 2012

purpiceddi murati (polpetti in umido)

Ci sono sapori che si ripetono uguali ogni estate, la pasta con i tenerumi, con la zucchina e il caciocavallo (che già ho postato qui e qui), la caponata, la parmigiana, gli involtini di melanzane (che spero postare entro la fine dell'estate) e i polpi murati. Sono tutti piatti che mamma prepara durante l'estate da quando io ne ho memoria e che fino a qualche tempo fa non preparavo mai perchè "tanto questo lo prepara mamma", mi dicevo. Ora il piacere di condividere queste ricette con voi mi ha portato a cucinarli da me e oggi è il turno dei polpetti murati.




Scegliete dei polpi molto piccoli. Ho letto da qualche parte che il polpo giusto da utilizzare è il moscardino (quello con una sola fila di ventosa). Sinceramente mamma li prepara sempre con quello che trova e così ho fatto io oggi. Ho trovato dei maiolini piccolini e li ho presi. Erano 8, per un peso totale di 600 g. Più piccolini sarebbe stato meglio...
Puliteli o fateveli pulire ma lasciate la sacca col nero se la mangiate.
In una pentola, preferibilmente di coccio mettete i polpi, un filo (abbondante) di olio e.v.o., 2 spicchi d'aglio e un peperoncino fresco tritati, due pomodori maturi pelati e fatti a pezzetti, una spruzzata di vino bianco e salate. 
Coprite (e non aprite mai!! Da qui il termine "murati" da quanto mi risulta) e cuocete a fuoco lentissimo per mezz'ora circa. 
Serviteli con fette di pane (tostato se volete): i polpi rilasceranno un sughino delizioso per cui la scarpetta è d'obbligo! 



sabato 7 luglio 2012

fillo con pesce spada e verdure al profumo d'estate


Dopo la fillo con asparagi e scalogno e con patate, porri e bacon vi propongo una profumatissima versione estiva con pesce spada e verdure.


Saltate in padella 2 zucchine tagliate a bastoncini sottili, mezzo peperone rosso a striscioline e 4-5 scalogni affettati sottilmente. Salate, pepate e aggiungete 300 gr. di pomodorini confit (la ricetta la trovate qui), basilico e menta freschi tritati.
Rivestite con 2-3 fogli di pasta fillo leggermente spennellati con olio e.v.o. una teglia rotonda con anello sganciabile (se mettete un foglio di carta forno sul fondo sarete agevolati al momento di sformarla).
Alternate 600 gr. di pesce spada tagliato sottilissimo, salato e pepato, alle verdure. 
Chiudete con un paio di fogli di fillo e rimboccate sopra i lembi di fillo del fondo. In forno a 200° fino a doratura.



giovedì 28 giugno 2012

sgombri al pesto d'arancia

Pesce azzurro buono e salutare in tutte le salse. La ricetta, letta su un Sale e Pepe di un paio di anni, fa prevedeva la cottura degli sgombretti in padella. Io ho trovato degli..sgombroni e così ho deciso di cuocerli in forno. Ho aggiunto uno spicchio d'aglio e ridotto le dosi della marinata.
Per 2 persone:
3 sgombri da 300 g. ciascuno
1 arancia
un pugnetto di pistacchi
30 g. di capperi sotto sale
sale e pepe
1 mazzetto di basilico
1 spicchio d'aglio
olio e.v.o.
Dissalare i capperi, cambiando spesso l'acqua. Pelare a vivo l'arancia e frullarla con tutti gli ingredienti (tranne l'olio) e coprire i pesci con la marinata. Tenere al fresco un paio d'ore. Aggiungere un filo d'olio e cuocere in forno a 180° per 15'-18'.
La prossima volta li farò sfilettare e li cuocerò in padella così eviterò di accendere il forno, fa già troppo caldo!!!

lunedì 14 maggio 2012

cous cous con coda di rospo alla ghiotta

La prima volta lo mangiai a Lampedusa, poi nelle Marche e di nuovo a Venezia. Qui a Palermo lo vedo spesso in pescheria ma non facendo parte della nostra tradizione culinaria non lo avevo mai acquistato nè cucinato. Finalmente mi sono decisa, ho superato il "blocco" dovuto alla bruttezza (ma quanto è brutto??) e l'ho comprato senza sapere ancora cosa ci avrei fatto.
A casa le olive, i capperi e il pomodoro non mancano mai e così l'ho preparato alla ghiotta!




Ho sfilettato il pesce (pesava 1 kg e mezzo ed è bastato per due), ho messo le lische e la testa insieme a mezza cipolla tagliata a fette e ad un filo d'olio in una pentola. Ho lasciato rosolare ben bene e poi ho aggiunto dell'acqua, il sale e ho lasciato cuocere un quarto d'ora circa a fuoco vivo. Ho filtrato e tenuto da parte il brodo.
Ho poi tritato metà cipolla, un peperoncino e uno spicchio d'aglio e li ho rosolati col pesce tagliato a cubotti, ho sfumato con del vino bianco e poi ho aggiunto olive snocciolate, capperi dissalati e pomodorini (io uso sempre i miei pomodorini confit), ho allungato con un po' di brodo tenuto da parte e ho cotto per circa 15'.
Cuocete il cous cous (160 gr. per due persone) con 180 ml di brodo di pesce (io lo metto in una ciotola bassa e lo bagno col brodo bollente, lo tengo coperto per qualche minuto quindi lo sgrano bene con una forchetta) e servitelo col pesce. 

giovedì 3 maggio 2012

la palamita: una gran bella scoperta! Ragù e spiedini!!

La palamita l'avevo mangiata qualche volta al ristorante ma non l'avevo mai cucinata. Chissà perchè, visto che qui in questo periodo è facilissimo trovarla. E' un pesce azzurro simile allo sgombro ricco di fosforo, vitamina A, proteine e di grassi Omega3 ma è soprattutto buonissimo! Ne ho comprata una e me la sono fatta sfilettare. Una metà l'ho trasformata in un meraviglioso (così lo ha definito mio marito) ragù per la pasta e l'altra metà l'ho trasformata in spiedini per me che sono a dieta.
Eccovi le due semplicissime ricette:
Per il ragù:


Tritate finemente al coltello la polpa della palamita (100 gr.) e mettetela in padella con un filo d'olio e mezzo spicchio d'aglio tritato. Rosolate a fuoco vivo, sfumate con vino bianco e, quando sarà evaporato aggiungete 50 gr. di pomodorini confit (la ricetta la trovate qui) anch'essi tritati al coltello e abbondante menta fresca. Salate e pepate. Scolate la pasta molto al dente tenendo da parte un po' d'acqua di cottura. Trasferitela in padella col ragù di pesce e completate la cottura aggiungendo l'acqua necessaria.


Per gli spiedini:


Tagliate i filetti di palamita (150-200 gr) a cubotti. Alternateli negli spiedi a mezzi pomodorini confit e foglie di menta. Oliate leggermente, salate e pepate e se vi piace aggiungete uno spicchio d'aglio tritato finemente (io uso il trita aglio così si distribuisce meglio). Rosolate gli spiedini a fuoco vivo su tutti i lati, sfumate con vino bianco e completate la cottura in forno per 5' a 200°.
Fare la dieta così è un gran piacere!!

venerdì 6 aprile 2012

"crumble" di alici e giri

Un piatto semplice semplice, leggero, economico, adatto al periodo quaresimale o al dopo Pasqua, ideale per smaltire i chili di troppo, accumulati mangiando colombe e uova di cioccolato (e non solo....)







Per 6 tortini:
600 gr. di sarde diliscate
3 mazzetti di giri (bietoline)
1 mazzetto di prezzemolo
Sale e pepe
2 fette di pane casareccio fresco
1 spicchio d’aglio
Olio d’oliva
Pangrattato

Oliare e cospargere di pangrattato delle pirofiline monoporzione.
Rivestirle con i filetti di alici (la pelle in giù) accavallandoli leggermente.
Cuocere i giri in acqua salata, scolarli, strizzarli bene. Tritarli e saltarli in padella con poco olio, l’aglio tritato, il prezzemolo e del pepe.
Riempire le pirofiline con i giri, richiudere con le estremità  e coprire col pane frullato (senza la crosta) con un po’ di olio.
In forno a 200° per 15’circa.
Buon appetito!!