Giulia mi ha convinto così:

Giulia mi ha convinto così:"Ale ascolta i tuoi amici, puoi benissimo farli felici, vogliamo solo foto e ricette e risparmiaci le paginette, così non devi essere spiritosa... ma una cuoca fantasiosa. Quanto ci vuole perchè ti convinci? Accontentaci, perdinci!"



venerdì 1 maggio 2015

Kumquat sciroppati e gelo di sciroppo di kumquat

Il kumquat non sono molto diffusi e c'è ancora qualcuno che non li conosce. Io ci sono cresciuta con i mandarini cinesi (li chiamavo così da bambina). Avevamo un albero nel giardino della casa al mare, ne produceva pochissimi e io li centellinavo. 
Ora li compro, quando li trovo, raramente o li rubo dall'alberello che mia sorella tiene in terrazza.
Questa volta ho dovuto resistere alla tentazione di mangiarli tutti così, al naturale, adoro quel loro sapore acidulo e dolce al tempo stesso che mi ricorda la mia infanzia. Ne ho tenuti da parte un po' e ho provato a sciropparli. Poi ho utilizzato lo sciroppo per farci un gelo.


Per i kumquat sciroppati:
500 g di kumquat
500 ml di acqua
250 g di zucchero

Lavate i kumquat, punzecchiateli con uno stecchino e metteteli in pentola con acqua a filo. Cuoceteli per 5' dall'inizio dell'ebollizione e poi scolateli.
Preparate acqua e zucchero nella pentola. Fate bollire lo sciroppo qualche minuto poi aggiungete i kumquat. 
Spegnete, lasciate raffreddare e poi coprite con un coperchio. 
Dopo 24h, con un mestolo forato tirate fuori i frutti, riportate lo sciroppo ad ebollizione, aggiungete i kumquat e spegnete il fuoco. Lasciate riposare ancora 24h poi ripetete l'operazione altre 3 volte.
Conservate i kumquat nel loro sciroppo in frigo.

Per il gelo:
Pesate 460 ml di sciroppo e aggiungete 40 ml di succo di limone.
Stemperate 30 g di amido di mais prima con poco sciroppo, per evitare che si formino dei grumi, poi aggiungete tutto il liquido.
Ponete sul fuoco e sempre mescolando portate a ebollizione. 
In ogni coppetta sistemate sul fondo un paio di kumquat tagliati in quarti e privati dei semi, versate il gelo ancora caldo e trasferite in frigo a raffreddare. Prima di servire completate con altri kumquat.
Se vi piacciono i dolci freschi al cucchiaio nel blog trovate anche la ricetta del gelo di limone con pesche e uva fragola


Buon primo maggio e 100% Gluten Free(Fri)Day!

mercoledì 29 aprile 2015

crema fredda di cannellini con vongole

Voglia di mare e di estate in questa ventosissima giornata  dal tempo ancora un po' incerto. Un'idea per continuare a mangiare i legumi anche quando fa caldo oltre a quelle che vi ho già dato qui, qui e quiuna fresca crema di cannellini con menta, lime e vongole.



Per 4 persone:
200 g di cannellini secchi (circa 400 cotti)
700 g di vongole
vino bianco
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di olio e.v.o.
6 foglie di menta fresca
sale e pepe nero
il succo di un lime
crostini di pane 

Mettete i fagioli in ammollo la sera prima (per circa 8 ore).
Scolateli, aggiungete abbondante acqua fresca e cuoceteli finché teneri. Verso la fine salate. 
Scolateli conservando l'acqua di cottura e frullateli col succo del lime e la menta, aggiungendo circa 280 ml di acqua di cottura dei fagioli. Assaggiate e regolate di sale e pepe. Ricordatevi quando frullate i legumi ancora caldi che raffreddandosi le creme ispessiscono quindi lasciatele un po' più liquide. In ogni caso lasciate un po' di acqua di cottura da parte o, per essere sicuri, frullateli quando sono già freddi.
Fate aprire le vongole a fuoco vivo con 2 spicchi d'aglio schiacciati in camicia e una spruzzata di vino bianco.
Servite la crema di fagioli fredda con le vongole sgusciate e i crostini di pane.

lunedì 27 aprile 2015

cous cous di mais con pisellini freschi e pomodori secchi

Il cous cous di mais è stata una bella scoperta. E' buono tanto quanto quello di grano, come quello è velocissimo da preparare ma in più è senza glutine ed ha un bel colore giallo vivo che mette allegria!



Per due persone:
150 g di cous cous di mais
50 g di pomodori secchi
80 g di pisellini freschi (circa 350 g di baccelli)
3 cucchiai di olio e.v.o.
il succo di un limone
un mazzetto di menta fresca
sale q.b.
1/2 peperoncino fresco tritato
1 spicchio d'aglio

Mettete il cous cous in una ciotola, aggiungete una presa di sale e un cucchiaio d'olio. Mescolate bene in modo tale che tutti i chicchi ne siano intrisi.
Portate a ebollizione 180 g di acqua e versatela bollente sul cous cous. Coprite e dopo 5 minuti sgranate bene con una forchetta. Lasciate riposare coperto. 
Battete con una forchetta l'olio, il succo del limone, il peperoncino, lo spicchio d'aglio intero schiacciato e un pizzico di sale. Lasciate insaporire.
Cuocete i piselli in acqua bollente salata per 2' scolateli e raffreddateli con acqua fredda.
Fate rinvenire i pomodori in acqua calda per pochi minuti, scolateli e asciugateli con carta da cucina. Affettateli sottilmente e tritate la menta.
Mescolate il cous cous con la menta, i piselli e i pomodori secchi. Conditelo con l'olio aromatico dopo avere eliminato lo spicchio d'aglio.
Lasciatelo insaporire mezz'ora a temperatura ambiente prima di servirlo.




venerdì 24 aprile 2015

polpette di ricotta e finocchietto selvatico

Che fare di un meraviglioso mazzo (in realtà erano quattro) di finocchietto selvatico arrivato fresco fresco dalla campagna? 
A parte il "pesto" che ho già postato qui, i deliziosi timballini di riso con le favette e la zuppa di lenticchie e cozze si possono preparare delle sfiziosissime polpette con la ricotta da cuocere al forno o da friggere se preferite (ma al forno sono più buone ve lo assicuro).


per una ventina di polpette:
200 g di finocchietto crudo già mondato (eliminate le parti legnose)
200 g di ricotta di pecora ben scolata
40 g di cipollotto fresco
30 g di uva passa
4 acciughe sott'olio
1 uovo grande
sale
olio e.v.o.

Immergete il finocchietto in abbondante acqua in ebollizione e lasciatelo cuocere per circa 10'.
Scolatelo, raffreddatelo sotto l'acqua fredda perché mantenga il suo bel colore vivo e lasciatelo intiepidire. Strizzatelo bene con le mani e tritatelo finemente al coltello.
In una padella sciogliete a fuoco basso, in due cucchiai di olio, le acciughe, aggiungete il cipollotto affettato e cuocete dolcemente fino a quando sarà tenero.
In una ciotola riunite il finocchietto, il cipollotto con l'acciuga, la ricotta, l'uovo, l'uvetta fatta rinvenire in acqua tiepida e poi strizzata e una presa di sale.
Accendete il forno a 200°, Disponete un foglio di carta forno su una teglia, oliatela leggermente e poi con un cucchiaino da tè disponete il composto in mucchietti. Schiacciateli leggermente col dorso del cucchiaino e poi ungeteli (preferibilmente con un pennello) con poco olio.
Infornateli per 10'.

Oggi è venerdì e questo è il mio contributo al Gluten Free (Fri)Day


mercoledì 22 aprile 2015

avocado con riso nero, pollo e peperoni

Tra i più bei ricordi della mia vita c'è un viaggio fatto in Messico e Guatemala quasi vent'anni fa.  Luoghi incantevoli, incredibili siti archeologici, metropoli e piccoli villaggi, mercati affollati di gente e animali. Stoffe colorate, spezie, profumi e sapori e poi spiagge, mare cristallino, pesci e uccelli colorati. 
Questo non è un piatto messicano ma ha degli ingredienti molto utilizzati nella cucina messicana e per questo me la ricorda.



Per due persone:
un avocado
la parte verde di un cipollotto
2 lime
una falda di peperone rosso (30 g)
80 g di riso nero
250 di petto di pollo
un piccolo peperoncino piccante
sale, olio e.v.o.
un mazzetto di prezzemolo

Cuocete il riso in abbondante acqua salata per 30'-35'.
Nel frattempo con un pelapatate pelate il peperone, tagliatelo a striscioline sottili e poi in piccolissimi pezzi.
Affettate sottilmente il cipollotto.
Tagliate il pollo a striscioline e cuocetelo in padella a fuoco vivo con poco olio. Salatelo.
Scolate il riso e raffreddatelo sotto l'acqua fredda. Sciacquate bene l'avocado, tagliatelo a metà per la lunghezza, eliminate il nocciolo e con l'aiuto di un cucchiaio svuotatelo cercando di lasciare intatta la buccia che servirà da contenitore. 
In una ciotola mettete la polpa dell'avocado ridotta in cubetti e bagnatela col succo di un lime, aggiungete il cipollotto, il peperone, il pollo e il riso. 
Battete 2 cucchiai di olio, il succo del secondo lime, una presa di sale e il peperoncino tritato.
Mescolate bene e riempite i mezzi avocado.
Completate col prezzemolo tritato.

martedì 21 aprile 2015

Insalata con asparagi e pompelmo

Avete provato le uova in cocotte con asparagi e porri? 
Avete tenuto da parte le punte degli asparagi? Gustatele in una fresca insalata!



Per 2 persone:
150 g di lollo rossa (o altra lattuga tenera)
150 g di pompelmo già mondato
30 g di mandorle
80 g di punte di asparagi
2 cucchiai di olio e.v.o.
2 cucchiai di aceto di mele
sale q.b.

Tuffate le punte di asparagi per due minuti in acqua in ebollizione. Scolateli e passateli sotto l'acqua fredda. Tagliateli a metà.
Lavate, asciugate e tagliate la lattuga.
Pelate a vivo il pompelmo e con un coltellino affilato prelevate gli spicchi eliminando la pellicina. Fate questa operazione su una ciotola in modo da raccogliere il succo. 
In una ciotolina battete bene l'olio con l'aceto, 2 cucchiai di succo del pompelmo e una presa di sale. 
Riunite tutti gli ingredienti e condite con la vinaigrette preparata. 
Tostate le mandorle in un padellino per un paio di minuti.
Tritatele grossolanamente e aggiungetele all'insalata solo poco prima di servirla.

mercoledì 15 aprile 2015

uova in cocotte con asparagi e crudo croccante

Parenti strette delle uova in camicia che ho già postato qui e qui, le uova in cocotte sono cotte al forno, a bagnomaria, nello stesso recipiente in cui si servono. Molto carine da presentare, si prestano ad infinite varianti. Basta avere delle piccole cocotte da forno e un po' di fantasia.
Oggi le ho provate con asparagi, porri e prosciutto crudo.




Per due cocotte:
2 uova 
80 g di porro 
80 g di gambi di asparagi (le punte tenetele da parte per la prossima ricetta)
10 g di burro
20 g di parmigiano grattugiato
una fetta di prosciutto crudo
olio e.v.o., sale, pepe nero
due fette di pane integrale ai cereali

Affettate finemente porro e asparagi, rosolateli in padella dolcemente con due cucchiai di olio d'oliva, salate e cuocete qualche minuto sempre a fuoco basso mescolando di tanto in tanto.
Imburrate le due cocotte e cospargetele con la metà del parmigiano.
Distribuite gli asparagi sul fondo creando un incavo, rompete le uova e disponetene una in ogni cocotte, salate, pepate e completate col parmigiano. 
Mettete le cocotte in una teglia sul cui fondo avrete sistemato due fogli di carta assorbente da cucina. Servirà per tenere le cocotte ferme durante la cottura. Riempite la teglia con acqua calda fino a metà dell'altezza delle cocotte.
Infornate in forno già caldo a 180° per 15' circa. L'albume dovrà essersi appena rappreso.
Scaldate la padella in cui avete cotto gli asparagi senza aggiungere altro olio, tagliate il prosciutto a striscioline e passatelo in padella fino a farlo diventare leggermente croccante (attenti a non bruciarlo però).
Servite le uova col prosciutto e con una fetta di pane integrale. tostata.

martedì 7 aprile 2015

insalata di ceci, fragole e rabarbaro

Cielo grigio e freddo invernale. Non se ne può proprio più!! Allora via con colori accesi e sapori freschi che invoglino a tornare ad un'alimentazione più sana dopo gli eccessi degli ultimi tempi. 
Questo piatto mi ha messo di buon umore: rabarbaro e fragole, un abbinamento classico che qui vi propongo in una versione salata un po' insolita. 



Per due persone:
100 g di ceci secchi
1 piccola cipolla
1 foglia di alloro
80 g di orzo perlato (o grano saraceno per la versione gluten free)
100 g di rabarbaro
100 g di fragole
30 g di uvetta
un mazzetto di spinacini
2 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiai di aceto di mele
sale

La sera prima mettete i ceci in ammollo.
Scolate i ceci sciacquateli e cuoceteli in abbondante acqua fresca, uno spicchio di cipolla e una foglia di alloro. Alla fine, quando saranno teneri salate.
Scolateli e lasciateli raffreddare. 
Cuocete l'orzo o il grano saraceno in abbondante acqua salata. Scolatelo e lasciatelo raffreddare.
In una ciotola riunite l'orzo (o grano saraceno), i ceci, le fragole tagliate in quarti, il rabarbaro a fettine sottili, gli spinacini interi.
Fate rinvenire l'uvetta nell'aceto leggermente scaldato, aggiungete l'olio e una presa di sale e mescolate bene.
Condite l'insalata con la vinaigrette e lasciate insaporire al fresco (ma non in frigo) per un'ora circa.
Potete anche cucinare i ceci e l'orzo (o il grano) il giorno prima. In questo modo la preparazione dell'insalata sarà velocissima!!

Se vi piacciono i legumi in insalata date un'occhiata alle altre ricette: ceci con riso selvaggio e fagiolinilenticchie e riso venereinsalata di lenticchie e mango.

sabato 4 aprile 2015

sbriciolata integrale alle nocciole con ricotta e cioccolata

Una frolla sbriciolata che profuma di nocciole e racchiude un morbido e goloso ripieno alla ricotta. Buona Pasqua a tutti voi!




330 g di farina di grano tenero integrale
70 g di nocciole
125 g di burro
130 g di zucchero di canna
2 uova battute
un pizzico di sale
500 g di ricotta di pecora (ben scolata
70 g di zucchero semolato
100 g di cioccolato fondente al 60% 
(o 70 g di mirtilli rossi essiccati)

In una ciotola setacciate la farina, aggiungete lo zucchero, il burro, leggermente ammorbidito tagliato a pezzetti e il sale.
Lavorate con la punta delle dita gli ingredienti fino a quando la farina avrà inglobato il burro. Poi aggiungete le uova poco alla volta fino a formare delle briciole di impasto.
Ungete uno stampo da crostata con olio e cospargetelo con pangrattato. Disponete poco meno della metà delle briciole di frolla in maniera uniforme sul fondo della teglia, senza pressare. Sbriciolate gli amaretti con le mani e ricoprite il fondo di frolla. Serviranno ad assorbire l'eccesso di umidità rilasciato dalla ricotta.
Con una forchetta mescolate la ricotta allo zucchero e mettetela sulla frolla a cucchiaiate, lasciando un cm libero tutto intorno. Schiacciatela col dorso di un cucchiaio per distribuirla uniformemente. 
Tritate grossolanamente il cioccolato e distribuitelo sulla ricotta.
Con le briciole restanti coprite il ripieno, inserendole anche tra la ricotta e il bordo.
Infornate in forno già caldo a 180° (nella parte più bassa del forno) per circa 30'.
Sfornatela e lasciatela raffreddare completamente prima di sformarla.
Se preferite potete realizzare anche delle tortine monoporzione.
Qui con i mirtilli rossi essiccati al posto del cioccolato.





martedì 31 marzo 2015

quinoa con gamberi, mango e cedro

Finalmente il sole dopo un inverno insolitamente piovoso per la nostra città. Mette voglia di piatti colorati e freschi. Per festeggiare, la mia amata quinoa (mi piace in tutte le salse) con gamberi, cedro (me ne hanno regalati tre enormi e mi chiedevo giusto come utilizzarli), mango (in realtà volevo mettere il più scontato avocado ma una volta aperto mi sono accorta che non era per nulla buono), erba cipollina (della piantina che miracolosamente sopravvive in balcone) e un pizzico di pepe rosa.


Per due persone:
120 g di quinoa
100 g di gamberetti già sgusciati
100 g di polpa di mango
100 g di cedro
qualche filo di erba cipollina
una presa di pepe rosa
sale
2 cucchiai di olio
il succo di un lime

Sciacquate bene la quinoa sotto l'acqua corrente (eliminerete così la saponina che le conferisce un sapore leggermente amaro) poi cuocetela in abbondante acqua salata per circa 10' o comunque fino a quando la vedrete gonfia e il germoglio sarà fuori. 
Scolatela bene e lasciatela raffreddare.
Nella stessa pentola cuocete per 2' i gamberi in acqua bollente salata, scolateli e teneteli da parte.
Tagliate il mango a dadini e il cedro a fettine sottili (con tutta la buccia) e poi a bastoncini.
In una ciotola mescolate la quinoa con il mango, il cedro, l'erba cipollina tagliata finemente (io uso le forbici), il pepe rosa schiacciato. Emulsionate olio, succo del lime e un pizzico di sale, battendo bene con una forchetta. Condite la quinoa e lasciate insaporire in luogo fresco per un'ora.

Se vi piace la quinoa troverete altre ricette  qui,quiqui... e  qui!!

martedì 17 marzo 2015

tarte con composta di rabarbaro, mele e pecorino

Tutta colpa di Flavia!!! Dopo avere sfornato e pubblicato tatin a più non posso (qui, qui e qui) cosa sceglie lei come tema della sfida dell'MTC di marzo??? La brisée di Michel Roux e quindi quiche, tatin, tarte salate.....Per questo mi scuso con voi se ancora una volta mi presento con una torta salata ma non è colpa mia, sono stata obbligata.
E poi al banco frutta e verdura ho visto una cosa che noi umani palermitani mai avremmo pensato di poter trovare: IL RABARBARO!!
Il rabarbaro, questo sconosciuto, lo avevo avuto tra le mani una sola volta, qualche anno fa, regalo di un'amica tornata da Londra. Ci avevo preparato una composta con le fragole poi mai più visto se non in foto. Troppo golosa l'occasione per lasciarmela sfuggire e quindi Flavia.... (un po' di arruffianamento può essere utile) questa rarità è per te!!


Per la pasta brisée di Michel Roux riporto la ricetta scritta da Flavia (è strepitosa!!!!):


250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
-La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.

Per la composta di rabarbaro:
300 g di rabarbaro
150 g di zucchero grezzo di canna

1 mela golden
130 g di pecorino toscano
pepe nero appena macinato
20 g di pistacchi tritati grossolanamente

Sciacquate bene gli steli di rabarbaro, eliminate le estremità se rovinate e tagliatelo in tronchetti. Metteteli in pentola con lo zucchero e cuocete a fuoco moderato mescolando di tanto in tanto per circa 15'.
Stendete la pasta brisée a 3 mm circa di spessore e foderate una teglia rettangolare 10 cm per 30 cm (vi avanzerà un po' di pasta. Conservatela per delle tartellette). Passate il mattarello lungo i bordi per eliminare la pasta in eccesso e ottenere dei bordi uniformi. Tenete la teglia in frigo fino al momento di infornarla. L'impasto manterrà meglio la sua forma se passato in forno da freddo.
Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e coprite con un foglio di carta forno. Riempite con fagioli o riso e infornate a 200° per 15'. Eliminate la carta (e i fagioli) e infornate per altri 15'.
Nel frattempo sbucciate la mela, eliminate il torsolo e affettatela.  Tenete le fette in acqua acidulata. Tagliate a fettine anche il formaggio.
Tirate fuori il guscio di brisée dal forno. Ricoprite il fondo con la composta di rabarbaro e poi alternate fettine di mela e formaggio. Completate con il pepe nero e i pistacchi. Infornate per 10' . I sapori si amalgameranno e il formaggio fonderà leggermente.
Lasciate intiepidire e poi sformate. Sarà più facile se userete una teglia col fondo rimovibile. Servitela appena tiepida o a temperatura ambiente.





Con questa ricetta partecipo all'MTC di Marzo!!






venerdì 13 marzo 2015

spaghetti di riso con favette e funghi cremini

Gli spaghetti di riso mi piacciono perchè sono velocissimi da preparare: 3 minuti in acqua bollente, verdure, carne, pesce nel wok per un paio di minuti e il pranzo è servito! Ve li ho già proposti in un insolito abbinamento gamberi-gaspacho e oggi vi invito a provarli in versione vegetariana con funghi e favette.


Per 2 persone:
120 g di spaghetti di riso
200 g di fave già mondate
la parte verde di un cipollotto fresco
1 peperoncino verde
2 funghi cremini
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale
2 cucchiai di salsa di soia (senza glutine)
erba cipollina

Cuocete le fave per 3' in acqua bollente salata, scolatele ed eliminate la buccia esterna.

Private il peperoncino dei semini e dei filamenti e affettatelo finemente insieme al cipollotto. Tagliate i cremini in pezzi non troppo grossi.  Portate a bollore dell'acqua salata in una pentola, spegnete e calate gli spaghetti. Lasciateli nell'acqua per 3'. Mettete a scaldare l'olio nel wok (o in una padella poi scolate gli spaghetti e trasferiteli nel wok insieme alle verdure e alla salsa di soia. Saltateli per un paio di minuti e servite ben caldi con l'erba cipollina fresca  appena tagliata.




oggi è il Gluten Free(Fri)Day


giovedì 12 marzo 2015

tatin con indivia, noci e gorgonzola

Un abbinamento classico per la terza e ultima (per il momento..) tatin salata: indivia belga, noci e gorgonzola :




Due cespi di indivia
60 g di gorgonzola piccante
5 noci
burro per la teglia
sale
pepe nero
una dose di pasta brisée (ricetta qui)


Lavate i cespi di indivia dopo aver eliminato, solo se necessario, le foglie esterne.
Cuoceteli per 5' in acqua bollente salata poi scolateli e asciugateli bene con carta assorbente.
Imburrate una teglia da crostata da 24 cm di diametro, tritate grossolanamente i gherigli di noce e disponeteli sul fondo, poi tagliate l'indivia in tronchetti alti circa 3 cm cercando di mantenerne la forma e disponeteli sulle noci  cercando di non lasciare spazi se non quello da mezzo centimetro lungo tutto il bordo per inserire la brisée. Pepate.
Sbriciolate il gorgonzola e distribuitelo sull'indivia.
Stendete la pasta brisée a 3 mm di spessore (il diametro dovrà essere di un paio di cm più grande di quello della teglia) e coprite il ripieno inserendola tutta intorno tra il ripieno e i bordi.
Pressate con il palmo della mano per compattare bene il ripieno e tenete in frigo fino al momento di infornarla.
Potete prepararla anche il giorno prima e tenerla ben sigillata in frigo.
Infornate a 200° per circa 20' fino a quando sarà ben dorata.
Capovolgetela sul piatto di portata e gustatela tiepida.


domenica 8 marzo 2015

crostoni di pane con pere grigliate e caprino

Dopo le lenticchie con le verdure confit e crema di melanzane, una golosissima idea per l'aperitivo, sempre da Plenty di Ottolenghi con qualche piccola modifica!


Per due persone:
4 fette di pane integrale ai cereali
10 g di pinoli
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 spicchio di aglio
1 pera abate matura
1/2 cucchiaino di zucchero
il succo di mezzo limone
sale, pepe nero macinato
60 g di caprino fresco
menta fresca

Accendete la piastra. L'ideale sarebbe la bistecchiera elettrica a doppia piastra che si usa per i panini, in mancanza va bene una piastra in ghisa da porre sul fornello.
Togliete il torsolo alla pera con l'attrezzo apposito oppure con un coltellino a lama sottile ben affilato e tagliatene 8 fettine con tutta la buccia.
Irroratele col succo di limone e con lo zucchero. Aggiungete un pizzico di sale e mescolate bene.
In una ciotolina o nel mortaio spremete l'aglio (o tritatelo finemente), aggiungete i pinoli, un pizzico di sale e pestate con un pestello aggiungendo a filo l'olio (nel caso di quantità maggiori potreste frullare gli ingredienti).
Tostate leggermente le fette di pane e poi le fette di pera, girandole delicatamente con una pinza in modo da avere le righe su entrambi i lati.
Spalmate sulle fette di pane la cremina di pinoli e aglio, disponete su ogni fetta due fette di pera, completate con il formaggio sbriciolato, una presa di pepe e passate i crostini per un minuto sotto la piastra regolata ad un' altezza tale da non toccare il formaggio. In mancanza della piastra doppia passateli in forno caldo per un paio di minuti.
Servite immediatamente con qualche fogliolina di menta.

venerdì 6 marzo 2015

lenticchie con crema di melanzane arrosto

Tra una tatin e l'altra una ricetta gluten free tratta dal libro Plenty di  Yotam Ottolenghi per il Gluten Free(fri)Day.
Il libro è una raccolta di ricette vegetariane di una bontà e di una bellezza incredibile. Comprato ieri, oggi ho già provato due ricette apportando piccole modifiche dettate dall'assenza di qualche ingrediente e dalla scelta di velocizzare/semplificare alcune modalità di cottura.
Questa è la prima!



Per due persone:
100 g di lenticchie (io di Ustica)
1 melanzana
2 carote
1 costa di sedano
1/2 cipolla bianca
1 foglia di alloro
2 rametti di timo fresco
1 cucchiaio di aceto di vino rosso
2 cucchiai di olio e.v.o.
6 pomodorini ciliegia
1 cucchiaino da caffè di zucchero di canna
aneto fresco
sale e pepe nero macinato
2 cucchiai di yogurt greco

Mettete a bagno le lenticchie per un paio d'ore.
Accendete il grill del forno. Punzecchiate con i rebbi della forchetta la pelle della melanzana, asportate il peduncolo e infornatela per circa un'ora, girandola di tanto in tanto. 
Tagliate a metà la melanzana e svuotatela della polpa, strizzatela bene, frullatela con 1/2 cucchiaio di aceto, una presa di sale e mescolatela allo yogurt.
Eliminate il grill e regolate il forno in funzione ventilata a 150°.
Scolate le lenticchie dall'ammollo e mettetele in una pentola con abbondante acqua fresca, la foglia di alloro, le foglioline di timo, una carota e metà del sedano tagliati in piccoli pezzi e la cipolla tritata.
Cuocete fino a quando le lenticchie saranno tenere (ma non disfatte). Ci vorranno circa 20'-30'. Salate.
Scolatele, conditele con un cucchiaio di olio e 1/2 cucchiaio di aceto e tenetele da parte.

Nel frattempo tagliate i pomodorini in quarti, la carota e il sedano restanti a rondelle. Cospargeteli con lo zucchero, poco sale e irrorate con un cucchiaio di olio.
Infornate per circa mezz'ora, fino a quando i pomodorini saranno appassiti.

Mescolate le verdure confit alle lenticchie e servitele con la crema di melanzane e yogurt, aneto fresco e abbondante pepe nero.

Con questa ricetta (finalmente dopo tanto tempo) partecipo al 100% Gluten Free(fri)Day!!