giovedì 12 gennaio 2017

gattò di patate

Semplici ingredienti, che facilmente ci ritroviamo in casa, si trasformano in un goloso piatto unico.
Oggi avanzi di formaggi e salumi, domani verdure già cotte, del ragù e un po' di bechamelle.... insomma, una buona occasione per svuotare il frigo!


Per 6 persone (una teglia di 24 cm di diametro):

1,200 kg di patate
2 uova intere
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di caciocavallo grattugiato
Sale
Latte q.b. (circa mezzo bicchiere)
300 g tra salumi e formaggi misti
Olio/burro
Pangrattato

Cuocete le patate in abbondante acqua salata.
Pelatele e schiacciatele ancora calde. 
Riunite in una ciotola le patate, le uova, i formaggi grattugiati, il latte, q.b perchè il composto di patate sia abbastanza morbido, un po' di sale e di pepe.
Oliate o imburrate una teglia e cospargetela con del pangrattato.
Stendete con le mani leggermente unte d'olio la metà del composto di patate, ricoprite la superficie con i formaggi e i salumi tagliati in piccoli pezzi e completate con le patate rimanenti.
Oliate leggermente la superficie del gattò e cospargetela con poco pangrattato.
Infornate in forno già caldo a 200° per 20’ circa e comunque fino a doratura della superficie.
Lasciate intiepidire e poi sformate il gattò su un piatto da portata.

Piccoli consigli:
- scegliete formaggi morbidi che possano fondere bene in forno e aggiungetene anche di più stagionati e saporiti;
- se volete farne una versione gluten free, utilizzate un pangrattato senza glutine o più semplicemente limitatevi ad imburrare o oliare una pirofila da portare in tavola. Non avrete bisogno di sformare il gattò;
- la quantità di latte dipende dal tipo di patate usate. Ce ne vorrà di più nel caso di patate vecchie, più farinose;
- Usate preferibilmente una teglia con il fondo rimovibile e rivestite il fondo con un foglio di carta forno. Sarà più facile sformare il gattò una volta cotto.


lunedì 9 gennaio 2017

bocconcini di maiale al pistacchio con finocchi al timo limone

Un mese di assenza dal blog...
Le vacanze di Natale, mille impegni, qualche preoccupazione in più, un po' di pigrizia...
Torno con un piatto semplice che piace sempre a tutti e che utilizzo spesso per le cene in piedi o per gli aperitivi, variando la panatura, gli aromi o il tipo di carne.
Oggi ve li propongo nella mia versione preferita, ai pistacchi, accompagnati da semplici finocchi cotti velocemente in padella.




Per 6 persone:
600 g di lonza di maiale tagliata sottilissima (un po' più spessa di un carpaccio)
olio e.v.o.
200 g di mollica di pane fresco (anche pane in cassetta)
100 g di pistacchi
40 g di parmigiano grattugiato
Sale, pepe nero
3 finocchi
50 g di burro
Timo limone
Spiedini di legno

Frullate il pane con i pistacchi, il parmigiano, il sale e il pepe.
tenete da parte.
Oliate le fettine di maiale da entrambe le parti.
Panate generosamente le fettine da entrambe le parti e arrotolatele.
Dividete ogni rotolino in tre parti poi mettetene quattro in ogni spiedino.
Cospargeteli con poco olio e infornateli per 10' in forno già caldo a 200°.
Mentre sono in forno affettate i finocchi e rosolateli nel burro poi abbassate la fiamma, coprite e cuoceteli per 5'.
Alla fine salate, pepate e profumate con del timo limone.
Servite i bocconcini ben caldi con i finocchi.

Piccoli consigli:
- farete più in fretta se taglierete contemporaneamente quattro rotolini di carne affiancati, dopo averli preventivamente infilzati con gli spiedini;

- se volete utilizzarli per un aperitivo mettetene due, al massimo tre in uno spiedino un po' più corto e tagliateli un po' più piccoli.
In questo caso li cuocerete per un paio di minuti in meno;

- se non volete usare gli spiedini potete disporli direttamente in una pirofila leggermente unta d'olio.














domenica 11 dicembre 2016

riso apollo con maiale e mele piccanti

Ho trovato e provato per la prima volta il lemongrass fresco.
Solo una volta avevo avuto la fortuna di averne un barattolino secco e non ricordo neanche cosa ci feci perché non mi aveva entusiasmato più di tanto.
Ma quello fresco...tutta un'altra cosa, profumato, intenso, era proprio quello che mancava nei miei piatti di ispirazione orientale che tanto mi piacciono.
Ecco allora un piatto unico, pensato e realizzato in 15', giusto il tempo della cottura del riso.


Per due persone:
140 g di riso Apollo
250 g di lonza di maiale a fettine sottili
due meline bio
un pezzetto di zenzero (3 cm) grattugiato
uno spicchio d'aglio tritato
due steli di lemongrass mondati e finemente tritati
una punta di cucchiaino di peperoncino piccante in polvere
due cucchiai di salsa di soia (glutenfree)
due cucchiaini di miele di sulla
due cucchiai di olio di semi
sale q.b.


Tagliate il maiale a striscioline, sbucciate le mele, eliminate il torsolo e riducetele in spicchietti sottili. 
Riuniteli in una ciotola con tutti gli altri ingredienti (a parte l'olio di semi che servirà per la cottura).
L'ideale sarebbe lasciarlo nella marinata per un'ora o più ma se andate di fretta come me, tranquilli, un quarto d'ora sarà sufficiente.
Mescolate bene e coprite con pellicola.
Sciacquate bene il riso sotto l'acqua corrente poi cuocetelo in abbondante acqua salata.
Scolate il riso, scaldate l'olio in un wok e saltate a fuoco vivo il maiale con le mele e la marinata per un paio di minuti.
Aggiungete il riso e fate insaporire il tutto per un minuto.
Servite ben caldo.

“partecipo al #GFCalendar con le mele del mese di dicembre  di Gluten Free Travel & Living con la partecipazione di Monica Giustina di One pancake in a million



venerdì 9 dicembre 2016

Hummus di roveja

Dopo l'hummus di ceci e l'hummus verde, oggi vi propongo un'altra versione altrettanto buona per utilizzare un legume poco conosciuto ma tra i più antichi, la roveja, di cui vi avevo già parlato qui



100 g di roveja
2 cucchiaini di tahine
1/2 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio e.v.o.
il succo di 1 piccolo limone
sale
1/2 cucchiaino di paprica dolce


Mettete la roveja in ammollo in acqua fredda per 12 ore.
Scolatela, sciacquatela e cuocetela per 50' in abbondante acqua.
Frullatela ancora calda con gli altri ingredienti aggiungendo acqua di cottura fino a raggiungimento della consistenza di una crema liscia e morbida.
Considerate che raffreddando la crema si addenserà un po'.
Si conserva in frigo in un barattolo ben chiuso.

mercoledì 7 dicembre 2016

"arancine" di sorgo con piselli secchi e menta

Le ho virgolettate perchè i puristi mi avrebbero linciato. 
Le arancine sono solo di riso e nella tradizione palermitana solo al burro o alla carne. 
Le varianti però sono, come potete  immaginare, infinite e io ho osato cambiando addirittura il cereale.
Ci avviciniamo al giorno di S. Lucia, giorno in cui a Palermo non si mangia nè pane nè pasta ma quintali di arancine, panelle e cuccia (qui e qui le mie ricette) e io, patita di cereali e legumi non potevo resistere alla tentazione di dare la mia personalissima interpretazione ad uno dei piatti più conosciuti dello street food siciliano.



Per una ventina di arancine mignon:
120 g di sorgo (cereale naturalmente senza glutine sostituibile con l'orzo perlato)
60 g di piselli secchi decorticati
un piccolo scalogno
due cucchiai di parmigiano grattugiato
una decina di foglie di menta fresca
farina 00 (di riso per i celiaci)
pangrattato (gluten free per i celiaci)

Tritate lo scalogno e mettetelo in casseruola con i piselli, coprite con acqua e cuocete per 25'.
Aggiungete il sorgo e proseguite la cottura per altri 30', aggiungendo acqua poco alla volta e mescolando spesso fino a quando il sorgo sarà cotto ma ancora consistente, i piselli disfatti e il composto abbastanza asciutto.
Salate, pepate, aggiungete il parmigiano fuori dal fuoco, la menta tritata e lasciate raffreddare completamente.
Con le mani umide prelevate piccole quantità di composto, compattatele e date loro forma sferica.
Lasciatele riposare in frigo ben coperte.
Questa operazione potete farla anche il giorno prima.
Versate il pangrattato in un piatto piano.
Preparate una pastella piuttosto fluida mescolando farina e acqua.
Immergete le palline di sorgo nella pastella, prelevatele con due forchette lasciando scolare l'eccesso e passatele nel pangrattato.
Rotolatele tra le mani per far aderire bene il pangrattato e ripetete questa operazione per tutte le arancine.
Fate scaldare in una padella a bordi alti dell'olio di semi di arachidi e friggete le arancine finché ben dorate.
Lasciatele scolare su carta assorbente e servitele caldissime!

lunedì 5 dicembre 2016

frittata al forno con ricotta e verdure invernali

Ancora una ricetta, questa volta salata, con la ricotta: una golosa e colorata frittata invernale cotta in forno.



Verdure miste invernali
ricotta di pecora
uova
olio e.v.o.
sale e pepe
aglio

Preparate le verdure:
Affettate zucca e cipolla rossa, pelate e tagliate a metà (o in quattro se grosse) per la lunghezza le carote, a metà i cavoletti di bruxelles,
a fettine sottili il cuore dei carciofi.
Io le preparo in quantità perché le adoro come contorno o come accompagnamento al basmati quindi preparatene quante ne volete, troverete sicuramente il modo di consumarle non giro di qualche giorno.
Disponetele su carta forno e conditele con un filo d'olio, sale, pepe, qualche spicchio d'aglio in camicia pestato.
Infornate in forno già caldo a 200° per 15'.
Dovranno rimanere piuttosto croccanti.
Scaldate un cucchiaio d'olio in padella che possa andare anche in forno, aggiungete due cucchiai di ricotta di pecora a persona, lasciatela friggere a fuoco vivo un paio di minuti poi aggiungete le verdure in unico strato e un uovo battuto con una presa di sale.
Lasciate rapprendere il fondo poi passatela in forno a 180° e cuocete fino a quando il centro si sarà rappreso.
I tempi dipendono ovviamente dalla grandezza della frittata.
Servitela tiepida con un'insalata verde.

sabato 3 dicembre 2016

pancakes di zucca

Li avevo già preparati con le zucchine e la ricotta salata (la ricetta la trovate qui) e visto che mi erano piaciuti tanto ho provato a rifarli con la zucca.
Che dire, buonissimi!!
Se li fate piccolini potete prepararli come finger food, ancora tiepidi con un pezzetto di gorgonzola e mezzo gheriglio di noce oppure a temperatura ambiente con del caprino e dei pistacchi tritati... date pure sfogo alla vostra fantasia!



500 gr. di polpa di zucca
2 uova
150 gr. di farina 00
un cucchiaino di lievito per torte salate
100 ml di latte
sale e pepe
semi di zucca

Grattugiate la zucca, salatela e lasciatela spurgare mezz'ora. 
Strizzatela bene.
Se vi va conservate l'acqua rilasciata, potrete usarla per impastare il pane che risulterà leggermente aranciato e dal piacevole sapore di zucca.
Mescolate la polpa di zucca alle uova, la farina setacciata con il lievito, il latte, il sale e il pepe. 
Versate il composto a cucchiaiate in una padella antiaderente e cuocete a fuoco basso. 
Dopo un paio di minuti, sulla superficie appariranno delle bollicine, questo è il momento giusto per girare i pancakes. 
Proseguite la cottura per altri due o tre minuti.
Se volete, prima di girarli potete cospargerli con qualche seme di zucca.
Serviteli tiepidi con una salsina preparata con yogurt magro, poco sale, pepe e menta fresca tritata.

domenica 27 novembre 2016

crostata al cacao con crema di ricotta e melograno

Un dolce che sa di Natale, bellissimo da vedere e fin troppo buono, anche per una come me che non fa follie per i dolci!



per la frolla:
280 g di farina 00
20 g di cacao amaro
1 uovo intero
150 g di burro
75 di zucchero semolato
un pizzico di sale

per la crema di ricotta:
300 g
100 g di zucchero semolato

una melagrana

La sera prima: mescolate la ricotta allo zucchero e conservatela in frigo.
Il giorno dopo: impastate tutti gli ingredienti per la frolla senza lavorarli troppo e se necessario aggiungendo poca acqua fredda.
Avvolgetela nella carta alluminio e conservate in frigo.
Passate la crema di ricotta al setaccio.
Stendete la frolla e rivestite uno stampo da crostata (io rettangolare).
Bucherellate il fondo, copritelo con un foglio di carta forno e poi con dei fagioli secchi.
In questo modo il vostro guscio di frolla non gonfierà in cottura e manterrà la forma.
Se ne avete il tempo lasciatelo in frigo per una mezz'oretta prima di infornarlo. Anche questo serve per impedire che la frolla si deformi in cottura.
Infornate a 200° per 15' poi eliminate carta e fagioli e proseguite la cottura per altri 10' circa.
Lasciatelo raffreddare, trasferitelo su un piatto da portata, cospargete i bordi con dello zucchero a velo e poi riempitelo con la crema di ricotta e completate con i chicchi della melagrana.
Se la volete ancora più golosa potete aggiungere anche dei riccioli di cioccolato fondente.

venerdì 25 novembre 2016

crema di finocchi e patate con cipolla rossa e nocciole


Avevo in programma un altro dolce. Poi ho pensato che vi sareste preoccupati per questa mia metamorfosi e quindi oggi "compenso" con un piatto che per me, soprattutto in questa stagione, è il confort food per eccellenza: una crema di finocchi e patate, semplice, veloce e soprattutto che mi ha permesso di utilizzare la parte esterna dei finocchi che spesso tutti noi buttiamo perché troppo dura e filamentosa da mangiare ad insalata.



per due persone:
500 g di finocchio (va benissimo anche la parte esterna)
250 g di patate già sbucciate
due cucchiai di brodo vegetale granulare (io home made)
500 ml circa di acqua 
una cipolla rossa
olio e.v.o.
una decina di nocciole tostate
pepe nero

Affettate finemente il finocchio e la patate (più piccoli sono tagliati e più in fretta cuoceranno!)
Metteteli in una casseruola con il brodo e copriteli con acqua.
Io ho aggiunto circa 500 ml di acqua ma la consistenza finale dipende dal vostro gusto personale, quindi ricordatevi che ad aggiungere c'è sempre tempo, anche a fine cottura e dopo avere ridotto le verdure in crema.
Cuocete con coperchio fino a quando le verdure saranno molto tenere. 
Nel frattempo sbucciate la cipolla e riducetela in anelli sottili.
Una volta cotte, riducete le verdure in crema con un frullatore ad immersione. In teoria non dovreste aggiungere sale ma a questo punto assaggiate, non si sa mai.
In un padellino scaldate tre cucchiai di olio e fate appassire la cipolla a fuoco dolce.
Versate la crema di finocchi ben calda nelle ciotole e completate con le cipolle con l'olio di cottura, le nocciole tritate grossolanamente e una spolverata di pepe.

mercoledì 23 novembre 2016

savoiardi

Mi sono impigrita, più di un mese di assenza dal blog ma vi assicuro che ho mangiato e quindi cucinato e anche fotografato quindi cercherò di farmi perdonare pubblicando al più presto le nuove ricette.
Voglio cominciare con un ricordo di infanzia: i savoiardi che mi faceva la mamma quando ero piccola.
Un biscotto semplicissimo ma tanto buono da mangiare a colazione, nella pausa caffè o da inzuppare e alternare a creme golose (in arrivo anche il mio tiramisù).



6 uova intere
150 g di zucchero semolato
150 g di farina 00
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia

Montate a lungo le uova (a temperatura ambiente) con lo zucchero, la vaniglia e il sale.
Quando saranno gonfie e chiare aggiungete la farina setacciata, mescolandola delicatamente dall'alto verso il basso con una spatola.
inserite in una sacca da pasticcere una bocchetta liscia (io da un cm di diametro ma potete farli anche più larghi o se preferite anche versare il composto a cucchiaiate) e spremete dei bastoncini di impasto su una teglia rivestita con carta forno.
Cospargete i biscotti con poco zucchero semolato e infornateli in forno già caldo a 160° per 15' circa. 
Dovranno rimanere piuttosto pallidi, appena appena dorati.
Lasciateli intiepidire e poi staccateli delicatamente dalla teglia.
Si conservano a lungo ben chiusi in una scatola.

mercoledì 19 ottobre 2016

riso con cachi e gorgonzola

Dopo l'insalata d'orzo mi sono regalata un altro primo piatto autunnale. 
Non amo i cachi perchè troppo dolci e a parte in abbinamento col cioccolato fondente non li consumo e quindi non li acquisto mai.
Una cassetta in regalo mi ha obbligata a provare nuovi abbinamenti che potessero piacermi.
So che vi sembrerà strano ma vi assicuro che è buonissimo!




A porzione:
70 g di riso per risotti (io vialone nano)
20 g di cipolla dorata
un cucchiaio di olio
un cucchiaino da tè colmo di brodo vegetale granulare (io home made)
acqua bollente (circa 250 ml)
un caco
20 g di gorgonzola piccante
2 noci
sale e pepe nero q.b.

Tritate la cipolla, scaldate l'olio in una casseruola e fate appassire la cipolla a fuoco dolce per qualche minuto.
Aumentate la fiamma, aggiungete il riso, fatelo tostare, aggiungete il brodo e poi l'acqua bollente poco alla volta.
Tagliate il caco a metà, estraete la polpa con un cucchiaio e frullatela.
Portate a cottura il riso (dovrà essere abbastanza asciutto), mescolando ogni tanto e aggiungendo acqua quando necessario.
Aggiungete la crema di cachi, mescolate bene e spegnete il fuoco.
Completate con pepe nero, il gorgonzola sbriciolato  e i gherigli tritati grossolanamente.

martedì 18 ottobre 2016

insalata autunnale d'orzo

Nonostante siamo in pieno autunno qui fa ancora caldo ma io non ho più voglia di insalate estive ma nessuna voglia ancora di zuppe calde.
Sentivo il bisogno però di un bel piatto di cereali e verdure e visto che mi hanno regalato una bella zucca...






A porzione:
50 g di orzo perlato
100 g di polpa di zucca
100 g di funghi champignon
100 g di cavolfiore bianco
un rametto di rosmarino
3 spicchi d'aglio
un cucchiaino colmo di paprica dolce
un cucchiaio di olio e.v.o.
sale q.b.
un cucchiaio di semi di zucca
6 nocciole

Accendente il forno in funzione ventilata a 200°.
Cuocete l'orzo in abbondante acqua salata poi scolatelo e lasciatelo raffreddare.
Riducete il cavolfiore in cimette, la zucca a dadini, i funghi a fette.
Schiacciate gli spicchi d'aglio in camicia.
Mescolate bene tutte le verdure in una ciotola con gli aromi, l'olio e una presa di sale.
Disponete le verdure in una teglia, aggiungete nocciole e semi di zucca e infornate per 10'.
Tiratele fuori dal forno e mescolatele all'orzo.
Gustatelo a temperatura ambiente.


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giovedì 13 ottobre 2016

torta mele e cannella

Le mie ricette nascono solitamente dalla necessità o dalla voglia di utilizzare quello che c'è in dispensa oppure dall'ispirazione del momento davanti al banco frutta o a qualche prodotto nuovo sugli scaffali del supermercato.
Quella di oggi invece è una ricetta nata dalla voglia di fotografare una torta e visto che io amo soltanto una determinata categoria di dolci (semplici, preferibilmente secchi, senza creme) mi sono regalata uno dei miei preferiti: una torta di mele.
Semplicissima ma profumata, morbida e friabile al tempo stesso, ottima per la prima colazione ma perfetta anche a fine pasto,  intiepidita leggermente e accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia ma anche da una cucchiaiata di panna montata o una colata di crema inglese.




Per una teglia di 20-22 cm di diametro:
2 uova
100 g di zucchero + un cucchiaio per le mele
un pezzetto di cannella (2 cm)
un cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
120 g di farina
2 cucchiaini di lievito per dolci
120 g di burro
6 meline bio (circa 250 g già mondate)
un limone

Accendete il forno a 180° in funzione statica.
Sbucciate le mele, eliminate il torsolo, tagliatele a spicchietti e mettetele in una ciotola.
Bagnatele col succo del limone, cospargetele con un cucchiaio di zucchero e con la cannella sbriciolata.
Mescolate e lasciate riposare.
Fondete il burro a bagnomaria o al microonde.
Montate le uova intere con lo zucchero e il sale fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro.
 Setacciate la farina con il lievito e aggiungetela al composto di uova alternandola al burro, continuando a battere con le fruste.
Imburrate e infarinate la teglia (preferibilmente con l'anello rimovibile).
Versate il composto e disponete le fette di mela.
Infornate e cuocete per 30'-35'. Lo stecchino dovrà uscirne asciutto.
Qualora, durante la cottura, dovesse colorire troppo in superficie copritela con un foglio di alluminio. 
Lasciatela intiepidire prima di sformarla.
Cospargete con zucchero a vela una volta fredda.





mercoledì 5 ottobre 2016

"pizzette" di cavolfiore con formaggio affumicato

Qualche cimetta rimasta nel frigo e l'idea di farci una gran bella frittata poi, visto che il cavolfiore era veramente troppo poco, ho pensato di farci delle frittatine e di condirle come fossero pizzette.
Hanno una consistenza favolosa che non ti aspetti, sono facilissime da preparare, golose e soprattutto sane!




per due persone:
400 g di cavolfiore verde o bianco
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
8 cucchiai di salsa di pomodoro fresca
origano
80 g di formaggio affumicato (provola, scamorza)
olio e.v.o.
sale

Lavate il cavolfiore, riducetelo in cimette e frullatelo in un foodprocessor fino a ridurlo in briciole (vi ricordate il cous cous di cavolfiore?)
Cuocetelo al microonde alla massima potenza per 8' mescolandolo a metà cottura.
Se non avete il microonde cuocetelo al vapore. 
Lasciatelo intiepidire poi strizzatelo bene dentro un panno o una garza in modo da eliminare tutta l'acqua in eccesso.
Accendete il forno in modalità ventilata a 200°.
Trasferitelo in una ciotola e aggiungete le uova, il parmigiano, una presa di sale e mescolate bene.
Distribuite bene il composto a cucchiaiate su una teglia rivestita di carta forno (verranno circa 8 pizzette), schiacciandolo un po' col dorso del cucchiaio.
Distribuite sopra ognuna di loro un po' di salsa, un pizzico di origano e infornate in forno già caldo per 8'.
Tritate il formaggio e completate le pizzette. Infornate ancora 2'
Utilizzate la stessa base, aromatizzandola a vostro piacere e condendola come meglio vi aggrada.
Buon appetito!

giovedì 29 settembre 2016

gigli di legumi con zucchine e speck

Adoro i legumi e li mangio speso e in varie forme: zuppe, insalate, polpette, hamburger... Nel blog troverete tante ricette sotto l'etichetta "legumi".
La pasta sinceramente mi mancava. 
Ne conoscevo di farina di lenticchie o di piselli ma non avevo mai assaggiato una pasta di legumi misti.
E' pronta in tre minuti e quindi è una veloce alternativa ai legumi tradizionali.
La prima volta ho voluto assaggiarla al naturale con un filo d'olio, poi mi sono sbizzarrita con condimenti e modalità di cottura diversi.
L'ho cotta in maniera tradizionale (in acqua bollente salata), ho provato a "risottarla" e l'ho preparata ripiena e gratinata in forno.
Comunque la prepariate è buonissima! 
Oggi vi propongo la mia prima versione, cotta e poi saltata in padella con zucchine e speck.
Il tutto in tre minuti!



A porzione:
60 g di pasta di legumi
un cucchiaio di scalogno tritato
mezza zucchina
20 g di speck
1 cucchiaio di olio e.v.o.
rosmarino fresco

Mettete la pentola con l'acqua sul fuoco, salate e portate a ebollizione. Cuocete la pasta per tre minuti.
Nel frattempo avrete scaldato l'olio in padella e aggiunto lo scalogno.
Lasciatelo appassire e poi aggiungete gli aghi di rosmarino tritati e lo speck e la zucchina ridotti in dadini. 
Cuocete a fuoco vivo per qualche minuto.
Trasferite la pasta con un mestolo forato in padella e saltatela a fuoco vivace velocemente col condimento, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua di cottura.
Completate con pepe nero appena macinato.