sabato 22 aprile 2017

spirali di patate con salsa piccante

Che fare quando sei costretta a casa dall'influenza?
Della serie ogni scusa è buona per provare ricette nuove!
Ho visto in giro la foto di queste spirali e me ne sono immediatamente innamorata.
Non ho resistito alla voglia di provarle quindi ho immaginato un composto simile alle patate duchesse che ho già postato qui ma alleggerito, senza burro.



Semplici, si prestano ad innumerevoli varianti: già le immagino con le cipolle, aromatizzate al curry, preparate con le patate viola o una parte di purea di carote per creare dei divertenti effetti cromatici...
Servitele all'ora dell'aperitivo o come contorno diverso dal solito.

300 g di patate
1 uovo
due cucchiai di parmigiano
un cucchiaio di fecola di patate
sale
pepe
100 g di passata di pomodoro
un peperoncino piccante
un cucchiaio di aceto di vino bianco
un cucchiaio raso di zucchero
qualche fogliolina di menta

Cuocete le patate in abbondante acqua poi pelatele e passatele allo schiacciapatate.
Lasciatele intiepidire.
Nel frattempo mettete sul fuoco la passata di pomodoro con il peperoncino tritato finemente, l'aceto e lo zucchero e lasciate cuocere per circa 5'.
Profumate con le foglioline di menta fresca.
Alla purea di patate aggiungete l'uovo intero, il parmigiano, la fecola, sale e pepe.
Mescolate bene e trasferite in una sacca da pasticcere.
Scaldate in un pentolino o in una padella dell'olio di arachidi, tagliate la punta della sacca e spremete il composto nel'olio bollente.
Cuocete da entrambi i lati fino a doratura.
Servitele ben calde con la salsa agrodolce a temperatura ambiente.



giovedì 20 aprile 2017

le meringhe

Lo so che Pasqua è già passata e sarebbe ora di mettersi a dieta ma è ancora presto! I ponti del 25 aprile e del primo maggio sono alle porte e cominciare ora non avrebbe senso, quindi...
Con le meringhe non è stato un colpo di fulmine. 
Le detestavo per partito preso. 
Mi ero sempre rifiutata di prepararle.
Il caso ha voluto che mi ritrovassi con una montagna di albumi e stanca di fare sempre le stesse cose (lingue di gatto, tortine solo albumi, tortine al cacao, biscottoni croccanti alle nocciole)
ho deciso di preparare delle meringhe.
Ci hanno messo lo zampino l'essiccatore e un passion fruit entrato per la prima volta nella mia cucina.



100 g di albumi a temperatura ambiente
150 g di zucchero a velo
qualche goccia di limone
panna montata leggermente zuccherata
cacao
frutta a piacere

Cominciate a montare gli albumi con le fruste elettriche, se l'avete, utilizzate una planetaria, vi aiuterà ad accelerare i tempi.
Aggiungete le gocce di limone (serve a stabilizzare gli albumi, al suo posto potete utilizzare una punta di cucchiaino di cremor tartaro) e poi, quando gli albumi saranno già  leggermente montati, lo zucchero poco alla volta.
Io ho scelto di utilizzare lo zucchero a velo perchè volevo ottenere delle meringhe dalla grana più fine ma potete anche utilizzare lo zucchero semolato.
Riducete la velocità delle fruste al momento di ogni inserimento se non volete che lo zucchero svolazzi per tutta la cucina.
Quando il composto sarà fermissimo e lucido (per fermissimo intendo un composto che non si stacca dalle fruste e nemmeno dalla ciotola quando la capovolgete), trasferitelo in una sacca da pasticceria munita di bocchetta.
La dimensione e la forma dipende da che tipo di meringhe volete realizzare.
Potete anche disporre la meringa a cucchiaiate creando un incavo col dorso del cucchiaio.
Se può esservi utile qui trovate il video dei piccoli nidi che ho realizzato e che vedete in queste foto.
In ogni caso, comunque le formiate, non dimenticate di utilizzare un foglio di carta forno.
Per la cottura ho usato l'essiccatore che ho trovato essere lo strumento ideale. Se lo possedete e non avete ancora provato le meringhe non aspettate, il risultato è fantastico!
Dovendo utilizzare il forno invece, cuocetele ad 80° per 3-4 ore (i tempi sono influenzati dalle dimensioni delle meringhe e dalla quantità di zucchero utilizzata) preferibilmente con funzione ventilata.
Aumentando la temperatura si riducono ovviamente i tempi di cottura ma allo stesso tempo rischiate di colorare le vostre meringhe perché lo zucchero sopra i 100° caramella.
Lasciatele raffreddare bene in forno con lo sportello aperto e poi conservatele subito in una latta o in un sacchetto per uso alimentare, perché temono l'umidità. 
Quindi, se dopo un po' che le avete sfornate leggere e asciutte doveste trovarle appiccicose in superficie, probabilmente è colpa di un taso di umidità troppo alto nella vostra cucina. 
Rimettetele in forno ad asciugare e poi conservatele in un contenitore chiuso ermeticamente.
Per preparare la panna al cacao ho semplicemente aggiunto poco cacao amaro setacciato mentre la montavo e ho aumentato un po' il quantitativo di zucchero.
Io non amo la panna troppo zuccherata e normalmente aggiungo un cucchiaio raso di zucchero a velo per ogni 500 ml di panna fresca liquida.
Farcitele poco prima di servirle se volete che si mantengano croccanti.






mercoledì 12 aprile 2017

frittelle di ceci

Come spesso capita, i piatti migliori, le idee più carine nascono da pochi ingredienti e da preparazioni veloci.
Oggi, in attesa di preparare il pranzo ho pensato: "perchè non provare delle sfincette senza glutine per gli aperitivi con le amiche?"
Stefania, mi riferisco a te ovviamente!! 
Perché se hai un'amica celiaca a cui vuoi bene e che è la tua fonte di ispirazione per i piatti gluten free, il minimo che tu possa fare è dedicarle le tue ricette più sfiziose.


200 g di farina di ceci
225 ml di acqua
5 g di lievito di birra
sale
pepe nero
rosmarino fresco

Sciogliete il lievito nell'acqua poi aggiungete la farina di ceci e mescolate bene con una frusta.
Ora aggiungete sale, pepe e rosmarino tritato.
Coprite con pellicola e lasciate lievitare un'ora, un'ora e mezza.
Fate scaldare abbondante olio di oliva, mescolate la pastella e prelevandola con un cucchiaino da té friggetela a fuoco moderato fino a quando le frittelle saranno dorate.
Servitele ben calde così come sono o come accompagnamento di salumi vari.
Se volete potete aggiungere direttamente alla pastella del bacon tritato finemente.





lunedì 10 aprile 2017

chocolate steamed pudding

Il massimo della goduria per gli amanti del cioccolato come me.
Questa torta mi è tornata alla mente parlandone con un'amica.
Lo stampo era lì in dispensa, abbandonato da anni, la ricetta conservata in un vecchio quaderno.
Ho apportato qualche piccola modifica per rendere la torta ancora più golosa.
Per realizzarla potete usare qualunque stampo ma se trovate quello apposito, con il coperchio, è ancora meglio.



200 g di burro
150 g di zucchero semolato
sale
4 uova intere
100 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci
2 cucchiai rasi di cacao amaro
100 g di cioccolato fondente

Per la glassa:
100 g di cioccolato fondente
100 ml di acqua
50 g di zucchero semolato

Scaldate dell'acqua calda (vi servirà per la cottura della torta).
Sciogliete il cioccolato al microonde o a bagnomaria.
Montate a lungo con le fruste il burro con lo zucchero e il sale.
Aggiungete le uova, uno alla volta, poi la farina setacciata con il lievito e il cacao e infine il cioccolato fuso, mescolando sempre con le fruste.
Imburrate bene lo stampo e infarinatelo, poi riempitelo con il composto.
Chiudete lo stampo con il coperchio o con un foglio di alluminio e posizionatelo dentro ad una pentola che lo contenga comodamente in altezza.
Versate nella pentola l'acqua che avete fatto precedentemente scaldare, in modo che arrivi a metà dello stampo, chiudete la pentola con il coperchio, mettendo eventualmente tra il fondo dello stampo e la pentola un canovaccio ripiegato per evitare che lo stampo si muova durante la cottura.
Cuocete con la fiamma al minimo per un'ora e mezza e aspettate che si sia raffreddata prima di sformarla.
Nel frattempo preparate la glassa mettendo sul fuoco acqua, zucchero e cioccolato fino a quando si saranno perfettamente amalgamati in una salsa fluida.
Lasciatela raffreddare completamente (deve addensare un po') e versatela sul pudding.

lunedì 3 aprile 2017

petto d'anatra con scalogno e kumquat su purea di patate viola

Posso ritenermi soddisfatta!!
Il piatto è venuto come lo desideravo e per questo devo ringraziare Nanou, la mia più cara amica d'oltralpe, che con i suoi consigli mi ha guidato in questa mia prima volta. 
Averla qui per una settimana intera e spignattare insieme è stato un grande regalo. 




Per 4 persone:
un petto d'anatra
12 kumquat
12 scalogni
6 cucchiai di aceto di vino bianco
due cucchiai di miele
sale
pepe nero
2 patate viola
timo limone
40 g di burro
latte q.b.


Cuocete le patate con la buccia poi pelatele e passatele ancora calde. In un pentolino aggiungete il burro e tanto latte quanto basta per ottenere un purè morbido e liscio. Profumate con qualche fogliolina di timo.
Tenete da parte.
Nel frattempo pulite gli scalogni e divideteli a metà nel senso della lunghezza.
Lavate i kumquat, divideteli a metà e privateli dei semi.
Praticate dei tagli in obliquo sulla pelle delle due metà del petto d'anatra con un coltello affilato in modo da ottenere un grigliato.
Salatele e pepatele su entrambi i lati, facendo penetrare sale e pepe nei tagli praticati sulla pelle.
Scaldate una padella antiaderente e cuocete il petto per 7 minuti per ogni lato, partendo prima dalla parte della pelle.
Avvolgetelo nell'alluminio e tenetelo in caldo.
Deglassate il fondo di cottura con l'aceto, poi aggiungete il miele e a seguire gli scalogni e i kumquat. Salate.
Coprite e cuocete a fuoco basso fino a quando gli scalogni saranno morbidi.
Dividete la purea di patate nei piatti, aggiungete l'anatra tagliata sottile, completate con scalogni e kumquat e il sugo di cottura.
Se preferite la carne meno rosata prolungate la cottura uno o due minuti per lato.

sabato 1 aprile 2017

simil pasqualina

Della Torta Pasqualina ha solo una vaga idea.
Diverso l'involucro, simile il ripieno.
Il formato è il mio preferito, il monoporzione.
E' un'ottima idea per il pranzo di Pasqua, per il pic nic di Pasquetta, per un brunch tra amici...




Per sei tortini:
250 g di farina 00
125 g di burro
un tuorlo
50 g di acqua
sale q.b.
150 g di ricotta di pecora
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
un mazzo di asparagi
un piccolo scalogno
6 uova di quaglia
sale
pepe
olio evo
un uovo per spennellare  

Preparate la brisée impastando velocemente farina, burro, tuorlo, acqua e una presa di sale.
Coprite con alluminio e conservate in frigo.
Tritate finemente lo scalogno, mondate gli asparagi eliminando la parte più dura e tagliateli sottili.
Rosolate scalogno e asparagi in padella con poco olio, salate, pepate, abbassate la fiamma, coprite con coperchio e cuocete per qualche minuto.
Lasciate intiepidire.
In una ciotola mescolate la ricotta agli asparagi e al parmigiano.
Stendete la brisée a 3 mm e foderate degli stampi monoporzione.
Riempite per 3/4 con il composto di ricotta, create un piccolo incavo in cui posizionerete un uovo. Salate leggermente.
Coprite con un disco di brisée, sigillando bene i bordi e decorate a piacere con i ritagli di impasto.
Spennellate la superficie con uovo battuto con poca acqua e infornate in forno già caldo a 200° fino a doratura.

venerdì 17 marzo 2017

arepas con carne mechada

Oggi facciamo un salto in Sudamerica!
Le arepas sono delle focaccine di farina di mais e acqua, cotte in padella, dal sapore neutro da farcire nei modi più vari.
Io le ho sempre mangiate così, con la carne stracotta nel brodo, sfilacciata e poi insaporita con le spezie in padella.
Una bontà da gustare a pranzo, a cena, all'ora dell'aperitivo, ad un picnic.... sempre!! =)



Per 20 arepas:

600 g di farina di mais bianca precotta
660 g di acqua
sale q.b.

per la carne mechada:

700 g di carne per bollito
2 cipolle bianche
una costa di sedano
una carota
un cucchiaino da té di curcuma
un cucchiaino da té di semi di cumino
pepe nero (o peperoncino se preferite)
mezzo bicchiere di vino bianco
due cucchiai di concentrato di pomodoro

In una pentola mettete a bollire abbondante acqua con la carota, il sedano a pezzi e una cipolla sbucciata e tagliata in quattro.
Aggiungete la carne e appena l'acqua riprende il bollore abbassate al minimo la fiamma, coprite con un coperchio lasciando una fessura e lasciate cuocere per tre ore.
Lasciate intiepidire la carne nel brodo poi sfilacciatela.
Filtrate il brodo e tenetelo da parte.
In una padella fate rosolare con un cucchiaio di olio la cipolla affettata finemente (se vi piace anche mezzo peperone), aggiungete le spezie, lasciatele tostare un paio di minuti poi aggiungete la carne.
Sfumate con il vino a fuoco vivo, aggiungete il concentrato di pomodoro e allungate con poco brodo. Salate.
Lasciate cuocere per 5'. Pepate.
Alla fine la carne dovrà risultare morbida, umida ma non brodosa. Tenete comunque sempre un po' di brodo da parte nell'eventualità in cui la carne tendesse ad asciugarsi.

Mentre la carne cuoce preparate le arepas:
impastate bene la farina con il sale e l'acqua tiepida.
Lasciate riposare l'impasto 10' avvolto nella pellicola poi dividetela in 20 palline che schiaccerete per ottenere delle focaccine alte non più di 1/cm (io ho usato l'attrezzo per preparare gli hamburger).
Ungete appena una padella e mettetela sul fuoco.
Cuocete le arepas per circa 10' per lato a fuoco medio, muovendole e girandole spesso.
Lasciatele intiepidire poi tagliatele a metà e farcitele con la carne.


lunedì 13 marzo 2017

pollo in salsa piccante

Per non rinunciare al gusto anche quando si è a dieta!



Per due persone:
 due fette di petto di pollo (300 g circa)
4 steli di lemon grass
3 spicchi d'aglio
3 scalogni
2 piccoli peperoncini piccanti
40 g di zenzero fresco
1 cucchiaino da te di amido di mais
un cucchiaino di curcuma in polvere
pepe nero
200 g di fagiolini
2 cucchiai di olio di semi di arachide
un lime
coriandolo 
sale

Mondate il lemon grass eliminando gli strati esterni e la parte più legnosa. Tagliatelo sottile.
Sbucciate e affettate finemente la cipolla.
Sbucciate l'aglio, dividetelo a metà ed eliminate il germoglio interno.
Pelate e grattugiate lo zenzero o affettatelo sottile.
Eliminate i semi interni dei peperoncini (se amate i sapori forti lasciateli pure).
Riunite tutti gli ingredienti in una casseruola, curcuma e pepe compresi, con l'olio e lasciate appassire a fuoco dolce un paio di minuti.
Aggiungete 300 ml di acqua e cuocete per circa 20'-30' poi frullate tutto con un mixer a immersione.
In una tazzina stemperate l'amido con poca acqua fredda e aggiungetelo alla crema.
Mescolate e cuocete a fuoco vivo per 5' ancora.
A questo punto salate.
Nel frattempo tagliate il pollo a striscioline e immergetelo nella salsa e cuocetelo a fuoco basso per 10'.
Cuocete i fagiolini mondati in abbondante acqua bollente salata per 5' poi scolateli.
Aggiungete i fagiolini al pollo, mescolate bene, dividete in due ciotole e completate con una spruzzata di lime e del coriandolo fresco.
Servite con riso basmati o con dei soffici panini allo yogurt come questi.


venerdì 10 marzo 2017

sfoglia con finocchi e guanciale

Torte salate, la mia passione! Veloci da preparare, buone per ogni occasione!



Per una quiche:
Una confezione di pasta sfoglia fresca tonda
tre finocchi
80 g di guanciale
3 uova
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
Un cucchiaio di pecorino siciliano grattugiato
Sale, pepe
2 cucchiai di brodo granulare vegetale
Pulite i finocchi, affettateli finemente e cuoceteli per 10’ coperti con brodo vegetale.
Scolateli bene, lasciateli intiepidire e poi strizzateli leggermente con le mani.
Asciugateli con carta assorbente.
Accendete il forno a 200°.
Rivestite una teglia (22-24 cm) a bordi bassi da crostata con la pasta sfoglia lasciando sotto la carta forno con cui è venduta.
Girate all’interno la parte di sfoglia eccedente in modo da creare un bordo più consistente.
Battete le uova con i formaggi grattugiati, una presa di sale e un pizzico di pepe.
Disponete sul fondo della sfoglia i finocchi, il guanciale e coprite con il composto di uova.
Infornate nella parte bassa del forno per 30’ circa.

mercoledì 8 marzo 2017

pasta con le sarde

Uno dei piatti tipici della tradizione gastronomica siciliana nella versione della mia mamma, forse la più semplice, senza estratto di pomodoro e senza mollica atturrata. 
E voi, come la fate?



Per 4 persone:
350 g di bucatini
200 g di sarde già pulite e diliscate
un mazzetto di finocchietto selvatico
3 acciughe sott’olio
una cipolla dorata
una bustina di zafferano in pistilli
50 g di passolina
30 g di pinoli

Mettete la passolina in una ciotola con acqua tiepida per una decina di minuti;
nel frattempo lavate e mondate il finocchietto, eliminando la parte più legnosa e cuocetelo in abbondante acqua salata.
Tiratelo fuori dall'acqua, e tritatelo al coltello.
Cuocete i bucatini nell'acqua di cottura del finocchietto.
In una padella, fate appassire la cipolla tritata con due cucchiai d’olio, poi aggiungete le acciughe che farete sciogliere schiacciandole sul fondo con i rebbi di una forchetta, poi le sarde tagliate grossolanamente, la passolina ben strizzata, i pinoli e infine lo zafferano sciolto in poca acqua di cottura della pasta.


Regolate il sale, scolate i bucatini al dente e conditeli con un filo di olio a crudo e con il condimento delle sarde.

venerdì 17 febbraio 2017

gnocchi di semolino agli spinaci con gorgonzola e noci

Una variante dei classici gnocchi di semolino, alleggerita nella base per esaltare il condimento ricco e gustoso.



Per due porzioni:
125 g di semola
250 ml di acqua
250 ml di latte
sale q.b.
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
30 g di burro (più un po' per la pirofila)
200 g di spinaci già mondati
70 g di gorgonzola dolce
qualche gheriglio di noce

Cuocete gli spinaci al vapore o in pochissima acqua salata poi scolateli e lasciateli raffreddare. Strizzateli molto bene e tritateli finemente al coltello.
In una casseruola portate a ebollizione latte e acqua con il sale e il burro.
Versate a pioggia il semolino e mescolate bene.
Cuocete a fuoco  basso per circa 20' sempre mescolando.
Alla fine aggiungete due cucchiai di parmigiano grattugiato e gli spinaci.
Trasferite il composto, ancora caldo, su un foglio di carta forno, copritelo con un altro foglio e stendetelo col mattarello allo spessore di un centimetro.
Tagliate a piacere con un coppapasta tondo o a forma di fiore.
In una pirofila imburrata disponete sul fondo i ritagli e sopra gli gnocchi leggermente sovrapposti.
Coprite con il gorgonzola a pezzetti e il restante parmigiano.
Infornate in forno già caldo a 200° per 15'-20'.
Completate con le noci tagliate grossolanamente e leggermente tostate in padella.



mercoledì 8 febbraio 2017

spanakopita: torta salata di pasta fillo con spinaci e feta

L'ispirazione mi è venuta leggendo un libro di ricette greche.
Utilizzo spesso la pasta fillo per le torte salate (se piacciono anche a voi date pure un'occhiata alle altre ricette che ho già pubblicato qui, qui, qui e qui) e questa volta ho voluto cambiare forma.
Al posto della classica torta tonda, quadrata o rettangolare vi propongo una spirale.
Volutamente nel ripieno ho omesso le uova, presenti nella ricetta tradizionale e sostituito i cipollotti con il porro. 
Se volete potete aggiungere l'aneto (ma non ne avevo) o la noce moscata.


Per 4 persone:
4 fogli grandi di pasta fillo (cm 40x25 circa)
500 g di spinaci
200 g di feta
un porro
sale
olio e.v.o.
una grattata di noce moscata (se vi piace)



Affettate il porro sottile e stufatelo in poco olio. Salate.
Cuocete gli spinaci in pochissima acqua leggermente salata e poi strizzateli bene.
Tagliateli grossolanamente, trasferiteli in una ciotola e aggiungete la feta sbriciolata e i porri. Mescolate bene.
Stendete due fogli di fillo sul piano di cucina, uno accanto all'altro, sovrapponendoli sul lato corto, per ottenere un foglio molto lungo.
Spennellate con poco olio, sovrapponete altri due fogli e spennellate anche questi con poco olio. 
Dividete la vostra sfoglia in due lunghi rettangoli (40x12,5 circa).
Dividete il ripieno in due parti e dispobetelo lungo il bordo inferiore delle due strisce, poi arrotolate. 
Otterrete due serpentelli.
Arrotolatele il primo su se stesso, formando una spirale, (fate questa operazione direttamente su carta forno così vi sarà più facile trasferirla sulla teglia), poi allargate la spirale aggiungendo il secondo.
Spennellate con olio e infornate fino a doratura in forno già caldo a 200° in funzione ventilata. Ci vorranno circa 20'.
Va da sé che potete realizzare questa torta anche in versione classica rettangolare sovrapponendo direttamente in teglia tre strati spennellati, poi il ripieno e infine altri tre strati come copertura. 
In questo caso però dovrete triplicare le dosi del ripieno perché otterrete una superficie maggiore da farcire e la servirete poi tagliata in cubotti.




sabato 28 gennaio 2017

chocolate chip and hazelnut cookies

C'è sempre una buona scusa per preparare dei biscotti e quella di oggi era di provare una nuova ricetta letta su un sito americano.
Ho ridotto la quantità di zucchero, arrotondato quella della farina, ridotto il lievito...
Risultato golosissimo!!


Per 24 biscotti:
230 g di burro a temperatura ambiente
una presa di sale
130 g di zucchero di canna
120 g di zucchero bianco
un cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova XL
300 g di farina 00
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
250 g di gocce di cioccolato fondente
100 g di nocciole tostate tritate

Mescolate bene il burro con gli zuccheri, il sale e la vaniglia con le fruste elettriche poi aggiungete, sempre con le fruste un uovo alla volta.
Incorporate la farina setacciata con il lievito, mescolando con un cucchiaio di legno o una spatola e in ultimo le gocce di cioccolato e le nocciole.
Se usate una planetaria potrete fare tutto l'impasto con la foglia.
Prelevate con un cucchiaio o un dosatore per gelato delle palline di composto e disponetele ben distanziate tra loro su una teglia con carta forno.
Schiacciate la superficie delle palline poi infornate in forno già caldo a 170° per 15' circa.
I bordi saranno dorati e il centro ancora un po' morbido.
Lasciateli intiepidire e poi staccateli dalla teglia.
Si conservano a lungo in una scatola di latta, ben chiusa.



giovedì 26 gennaio 2017

crema speziata di patate dolci arrosto

Un piatto caldo, semplice, speziato e leggermente piccante, l'ideale in queste fredde giornate uggiose.
Le patate dolci sono deliziose, versatili e hanno proprietà benefiche. 
Se volete saperne di più leggete questo articolo di Gluten Free Travel and Living




Per due persone:
 2 grosse patate dolci
olio e.v.o.
sale
1 peperoncino piccante
un rametto di rosmarino
due steli di lemongrass
due spicchi d'aglio
una piccola cipolla dorata
brodo vegetale

Sbucciate le patate e tagliatele in spicchi.
Mettetele in una ciotola e conditele con olio, sale, l'aglio pestato, gli aghi di rosmarino e il peperoncino tritato.
Mescolate bene e disponetele in una teglia.
Cuocetele per 20' circa a 200° finché saranno tenere.
Nel frattempo in una casseruola fate appassire la cipolla affettata finemente in poco olio, aggiungete il lemongrass tagliato a pezzetti e le patate cotte, anch'esse tagliate.
Aggiungete del brodo vegetale ben caldo e cuocete per 10'.
Regolate di sale poi frullate tutto con un mixer a immersione.
Se necessario aggiungete altro brodo. La consistenza dipende dal vostro gusto.


Questa è il mio contributo al GF calendar





martedì 24 gennaio 2017

frittelle di mele

Continua la serie dolci confort food con una ricetta facile facile che ho realizzato subito dopo la colazione con Granarolo e Probios di cui vi ho raccontato qui, ispirata dai prodotti che avevo provato ho preparato la pastella per friggere le mele con il succo bio della Probios che contiene mele....e basta! 
Uno degli elenchi ingredienti più corto che io abbia mai letto.






3 mele pink lady
300 g di farina 00
350 ml di succo di mela
5 g di lievito di birra fresco
un pizzico di sale
per servire:
zucchero semolato
cannella in polvere
semi di cardamomo

Mettete la farina in una ciotola. 
Sciogliete il lievito in poca acqua e versatelo sulla farina, poi aggiungete il succo poco alla volta, battendo l'impasto con la mano come vi ho mostrato in questo video relativo alla ricetta delle sfincette.
Verso la fine aggiungete il sale.
Lasciate raddoppiare la pastella in un luogo tiepido.
Nel frattempo sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a fette spesse 1/2 cm circa.
Passatele nella pastella e friggetele poche alla volta in olio di semi di arachide ben caldo.

Lasciatele scolare su carta assorbente poi passatele nello zucchero a cui avrete aggiunto cannella e semi di cardamomo pestati a piacere. se