giovedì 29 giugno 2017

soffici muffins lievitati di patate e zucchine

L'idea è quella del muffin ma l'impasto è un semplicissimo lievitato.
Soffici e leggermente umidi grazie alle patate e alle zucchine, sono buoni anche freddi.



Per 12 muffins:
150 g di farina 00
10 g di lievito di birra
una piccola patata (100 g)
150 ml di latte
due piccole zucchine (250 g)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
un cucchiaio di olio e.v.o.
sale
pepe nero

Spuntate e grattugiate le zucchine con una grattugia a fori grossi. Lasciatele spurgare per mezz'ora poi strizzatele bene.
Cuocete la patata con tutta la buccia poi pelatela e schiacciatela. Lasciatela intiepidire.
Cominciate ad impastate la farina con il latte in cui avrete sciolto il lievito.
Aggiungete le patate, le zucchine, il sale, il pepe e il parmigiano e continuate ad impastare per un paio di minuti.
Distribuite il composto in 12 stampi da muffins imburrati o dentro i pirottini di carta (cosa che vi eviterà di imburrare gli stampi)
Lasciate lievitare circa un'ora poi infornate a 220° per 15' circa.
Fate raffreddare poi sformate.

lunedì 19 giugno 2017

insalata di gnocchetti sardi con melanzane, pomodoro e capperi

Voglia di una fresca insalata di pasta?



Per due persone:
180 g di gnocchetti sardi
250 g di melanzana già mondata
una decina di pomodori secchi
due cucchiai di capperi sotto sale
un mazzetto di menta
sale
pepe nero
olio evo
il succo di mezzo lime

Sciacquate molto bene i capperi e poi lasciateli in ammollo per un'ora o due, strizzandoli e cambiando l'acqua un paio di volte.
Tagliate le melanzane in piccoli cubi e salatele.
Lasciatele spurgare per mezz'ora poi strizzatele delicatamente e friggetele in olio di oliva.
Scolatele su carta assorbente.
Cuocete la pasta al dente in abbondante acqua salata. Scolatela e raffreddatela sotto l'acqua corrente.
Lasciatela scolare bene, trasferitela in una ciotola e conditela con quattro cucchiai di olio e.v.o. 
Tritate i pomodori secchi (se sono troppo secchi fateli rinvenire un paio di minuti in acqua tiepida).
Condite la pasta con le melanzane, i pomodori, i capperi e la menta tritati.
Completate con il succo del lime e pepe nero appena macinato.
Potete prepararla anche il giorno prima, tenerla in frigo e tirarla fuori mezz'ora prima per riportarla a temperatura ambiente.

sabato 17 giugno 2017

chutney di ciliegie

Dopo il clafoutis vi propongo un altro piatto con le ciliegie, questa volta salato. 
Più che un piatto è un condimento, agrodolce, delicatamente speziato, il giusto completamento per gli arrosti o le carni fredde estive.
Io oggi l'ho usato per arricchire un sandwich con tacchino e songino. Strepitoso!!







1 kg di ciliegie
1 cipolla dorata (o rossa)
2 spicchi di aglio nero (va bene anche quello rosso)
5 cm di zenzero fresco
8 baccelli di cardamomo
2 chiodi di garofano
due cucchiaini di semi di coriandolo
una stecca di cannella
6 cucchiai di aceto di vino bianco
2 cucchiai di miele
sale
olio e.v.o.

Fate appassire in 3 cucchiai di olio la cipolla affettata finemente. Aggiungete l'aglio sbucciato e finemente tritato, lo zenzero grattugiato, la cannella intera, i semi di cardamomo e di coriandolo pestati e i chiodi di garofano.
Fate tostare le spezie per un minuto poi aggiungete poca acqua.
Aumentate la fiamma e aggiungete zucchero e aceto.
Lasciate bollire un paio di minuti poi aggiungete le ciliegie snocciolate e tagliate a metà.
Cuocete a fuoco basso e con coperchio per 30', mescolando di tanto in tanto.
Alla fine, se il composto risulterà troppo acquoso, scoprite e lasciate asciugare a fuoco alto.
Versate ancora caldo in barattoli sterilizzati, lasciate raffreddare e conservate in frigo.

con questa ricetta partecipo al #GFCalendar di giugno sulle ciliegie  di Gluten Free Travel & Living , giudice Silvia di Eppur non c’è.

giovedì 15 giugno 2017

clafoutis di ciliegie

Versione gluten free del classico clafoutis di ciliegie. 
La ricetta da cui sono partita è quella di Pierre Hermé. 
Ho sostituito la farina 00 con una parte di farina di mandorle e un'altra di fecola di patate o farina di riso (farine naturalmente senza glutine). 
Ho poi aggiunto un po' di liquore che ci sta divinamente bene!





3 uova
3 dl di latte
70 g di farina di mandorle
80 g di fecola di patate o farina di riso
80 g di zucchero
un pizzico di sale
3 cucchiai di cointreau
500 g di ciliegie

Accendete il forno a 180°
Snocciolate le ciliegie e mescolatele a metà dello zucchero.
In una ciotola battete leggermente le uova intere, il latte e il liquore.
in un'altra mescolate la farina di mandorle, la fecola (o la farina di riso), lo zucchero rimanente e il sale.
Versate i liquidi sulle polveri e mescolate. Otterrete una pastella piuttosto liquida.
Imburrate bene una teglia bassa da crostata (26 cm di diametro), disponete sulla base le ciliegie e coprite con la pastella.
Infornate per 35'-40' circa.
Lasciate raffreddare e cospargete con zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al #GFCalendar di giugno sulle ciliegie  di Gluten Free Travel & Living, giudice  Silvia di Eppur non c’è.

lunedì 12 giugno 2017

tonno "a sfincione"

Una delle preparazioni classiche della cucina siciliana, il condimento dello sfincione, la pizza alta e soffice tradizionalmente condito con pomodoro, cipolla, pangrattato, acciughe e caciocavallo, abbinato al pesce di stagione e visto che è periodo di tonno....



Per 4 persone:
4 tranci di tonno magro da circa 150 g ciascuno
200 ml di passata di pomodoro
1 cipolla dorata
4 cucchiai di caciocavallo grattugiato 
4 filetti di acciuga sott'olio
olio e.v.o.
sale
origano
pangrattato secco 

Affettate la cipolla molto sottile e lasciatela stufare in padella con poco olio e un pizzico di sale fino a quando sarà completamente appassita. 
Se necessario bagnate con pochissima acqua.
Aggiungete le acciughe e fatele sciogliere a fuoco dolce, poi la passata di pomodoro. 
Salate leggermente (ci sono già le acciughe).
Salate appena le fette di tonno, oliatele e passatele nel pangrattato.
Disponetele in una teglia, distribuite su ognuna qualche cucchiaiata di passata di pomodoro, un cucchiaio di caciocavallo grattugiato, una presa di origano e un filo d'olio.
Infornatele in forno già caldo a 180° per 10' circa.


venerdì 9 giugno 2017

crema fredda di barbabietole con salsa al caprino ed erba cipollina

Una crema fredda colorata e gustosissima per un pranzo estivo o, in versione "mini", per un aperitivo con gli amici accompagnato da crackers o grissini croccanti.





Per due persone:
150 g di barbabietole già mondate
130 g di patata sbucciata patate
25 g di cipollotto fresco
400 ml di brodo vegetale
30 g di caprino fresco
2 cucchiai di latte
erba cipollina
olio evo
sale
pepe

Rosolate il cipollotto con l'olio, aggiungete le patate, le barbabietole affettate sottili e il brodo.
Cuocete fino a quando patate e barbabietole saranno tenere.
Frullatele con un mixer a immersione aggiungendo eventualmente dell'acqua in base alla consistenza che volete ottenere.
Regolate il sale e pepate.
Nel frattempo sciogliete il caprino nel latte leggermente scaldato e lasciatelo raffreddare.
Distribuite la crema di barbabietole nei bicchierini o nelle ciotole e completate con la salsa di caprino e l'erba cipollina fresca tritata.
Buona a temperatura ambiente e anche fredda!



lunedì 5 giugno 2017

flan di asparagi alla menta con grissini home made

Sto sperimentando una serie di ricette fredde per l'estate. Preparazioni veloci, da realizzare anche in anticipo per avere qualcosa di pronto per un pranzo veloce.
Al di là degli ingredienti, che col passare dei mesi potrebbero essere di difficile reperimento, seguite il procedimento e sostituiteli in base ai vostri gusti: al posto degli asparagi, pisellini o favette che si trovano sempre surgelati, al posto del parmigiano qualunque altro formaggio di vostro gusto, al posto della menta del basilico, origano....



Per 4 porzioni (da antipasto):
300 g di asparagi già mondati
1 uovo intero
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
50 ml di panna
sale
pepe nero
una decina di foglie di menta fresca.

Bollite gli asparagi e scolateli bene o cuoceteli al vapore.
Frullateli con tutti gli altri ingredienti.
Accendete il forno a 180°.
Imburrate 4 piccoli contenitori da forno e riempiteli a 3/4 con il composto di asparagi.
Ponete sul fondo di una teglia qualche foglio di carta da cucina poi versate due dita d'acqua già calda e posizionate dentro le cocottine.
Infornate per 30' poi tirate fuori dal forno e aspettate che intiepidiscano prima di gustarli.

Se volete preparare voi i grissini, impastate:
200 g di semola rimacinata  
200 di farina 00 
1/2 bustina di lievito di birra disidratato
200 g di acqua
40 g di olio  
una presa di sale 
fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.
Lasciatelo lievitare un'ora e mezza poi dividete l'impasto in piccole porzioni che allungherete sul piano di lavoro in modo da formare dei grissini lunghi e molto sottili. Rotolateli nella semola e lasciateli riposare mezz'ora.
Accendete il forno a 220° e quando arriva a temperatura infornate i grissini e cuoceteli fino a doratura.
Lasciateli raffreddare bene poi chiudeteli in un sacchetto. Si manterranno per giorni.

mercoledì 24 maggio 2017

salsa di anacardi con chips di barbabietole e carote

Siete pronti per gli aperitivi estivi in riva al mare? 
Oggi chips di verdure cotte in forno e una golosissima salsa agli anacardi.
Tutto veg e gluten free!



100 g di anacardi non tostati
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di senape
sale
2 barbabietole crude
2 carote
olio evo


Tenete gli anacardi in acqua per 5-6 ore poi frullateli con l'olio, il succo di limone, il sale, la senape e 6-7 cucchiaiate dell'acqua dell'ammollo.
Sbucciate le carote e le barbabietole e affettatele sottilissime col pelapatate.
Ungetele con olio e disponetele in unico strato in una teglia foderata con carta forno.
Cuocete a 180° in funzione ventilata per 15' circa lasciando la porta del forno leggermente aperta negli ultimi 5' per far uscire l'umidità in eccesso.
Lasciate raffreddare e servite con la salsa di anacardi.

sabato 20 maggio 2017

burger di quinoa, ceci e barbabietola

Ogni tanto entro in versione veg.
Il mondo vegetale è così ricco e colorato che è una continua fonte di ispirazione.
Oggi burger di quinoa, ceci e barbabietola!



Per due persone:
100 g di ceci cotti
60 g di quinoa
100 g di barbabietola cotta
Due cucchiai di farina di ceci
Mezza cipolla rossa 
Olio e.v.o.
Lattughino
Mezzo avocado 
Un cucchiaio di spalmolio Probios
Sale
Un pezzetto di zenzero (un cm)
Un lime
Due panini integrali tondi grandi o quattro piccoli

Sciacquate la quinoa e cuocetela in acqua salata per 15’ poi scolatela e tenetela da parte.
Frullate la barbabietola con i ceci, la farina di ceci, la cipolla e una presa di sale poi mescolate la quinoa al composto.
Trasferite in frigo per almeno mezz’ora.
Sbucciate e affettate finemente l’avocado
Con il composto di quinoa, ceci e barbabietola formate due grossi hamburger o quattro piccolini (dipende dalle dimensioni dei panini che avete scelto).
Cuoceteli con un filo d’olio in padella tre minuti per lato, a fuoco lento. 
Lavorate lo spalmolio con un pizzico di sale, lo zenzero e la buccia del lime grattugiati.
Tagliate a metà i panini e spalmate sulle superfici interne lo spalmolio, aggiungete qualche fettina di avocado, salate leggermente poi completate con l’hamburger e qualche foglia di lattughino.

lo Spalmolio, prodotto dalla Probios, è un'ottima alternativa al burro, è spalmabile ed è 100% vegetale.
In questa ricetta le note fresche e leggermente acidule dello Spalmolio, aromatizzato con zenzero e lime, contrastano piacevolmente la dolcezza della barbabietola e dei ceci.
Per una versione dai sapori più decisamente estivi, sostituite la barbabietola con un pesto di pomodori secchi e aromatizzate Spalmolio con del basilico tritato.
Se volete preparare voi i panini date un'occhiata qui!

martedì 2 maggio 2017

polpo patate e peperoni

Un'altra ricettina colorata, che mette di buon umore e sufficientemente light per non farmi sentire in colpa, considerato che ho accumulato qualche chilo di troppo e l'estate si avvicina...



Per due persone:
un peperone rosso
una piccola cipolla bianca
una patata (200 g)
un polpo (circa 500 g) già pulito
Un rametto di rosmarino
uno spicchio di aglio
sale, pepe nero
2 cucchiai di olio evo

Mettete a bollire abbondante acqua. 
Tenendo il polpo per la testa, immergete i tentacoli per tre volte poi immergetelo tutto nell'acqua e cuocetelo per 20'.
Salate, spegnete il fuoco, mettete il coperchio alla pentola e lasciate intiepidire il polpo nell'acqua di cottura.
Affettate sottile la cipolla, pelate il peperone dopo averlo ridotto in falde  (sarà più facile pelarlo con un buon pelapatate)e poi riducetelo in striscioline.
Cuocete cipolla e peperone a fuoco basso con coperchio fino a quando saranno teneri. 
Non sarà necessario aggiungere dell'acqua, cipolla e peperone ne contengono a sufficienza.  
Salate, pepate e frullate con un mixer ad immersione.
Cuocete la patata già sbucciata e tagliata in piccoli pezzi (cuocerà prima) poi passatela allo schiacciapatate e mescolatela alla crema di peperoni.
In una padella scaldate l'olio con il rametto di rosmarino e lo spicchio di aglio in camicia schiacciato. Spegnete e trasferite il tutto in una ciotolina.
Tirate fuori il polpo dall'acqua, tagliate i tentacoli e rosolateli a fuoco vivo nella stessa padella in cui avete scaldato l'olio, per un paio di minuti girandoli una volta.
Dividete la salsa di peperoni nei piatti, aggiungete il polpo e spennellate con il rametto di rosmarino intinto nell'olio aromatico. 

sabato 29 aprile 2017

anelletti al forno

Comunemente chiamata pasta al forno, i timballi o timballetti di anelletti al ragù sono uno dei primi più diffusi e conosciuti della cucina palermitana nelle sue infinite varianti.
Un classico dei pranzi domenicali in famiglia o delle gite fuori porta.
Come sempre io seguo la ricetta della mia mamma anche se lei si lascia andare spesso a modifiche e aggiunte dettate dall'ispirazione del momento.



500 g di pasta formato anelletti
una carota
una cipolla di medie dimensioni
una costa di sedano
olio evo
500 g di macinato misto (vitello e maiale)
due cucchiai di concentrato di pomodoro
mezzo bicchiere di vino bianco secco
500 ml di passata di pomodoro
sale
200 g di primosale
100 g di parmigiano grattugiato

Preparate il ragu:
tritate carota, cipolla e sedano e fatele appassire in pentola a fuoco dolce per qualche minuto con tre-quattro cucchiai di olio.
Aggiungete la carne e rosolatela a fuoco vivo poi sfumatela col vino. Lasciate evaporare poi aggiungete il concentrato di pomodoro e un bicchiere d'acqua.
Cuocete a fuoco lento per un'ora, mescolando di tanto in tanto poi, quando l'acqua sarà del tutto evaporata, aggiungete la passata di pomodoro e cuocete ancora 15'.
Salate.
Cuocete gli anelletti al dente, conditeli con il ragu e il parmigiano poi versatene metà in una teglia o pirofila da forno, ricoprite la superficie con il primosale a fettine e poi coprite con la pasta restante.
Cospargete la superficie con poco ragu e con pangrattato e infornate a 200° fino a doratura.
Per i timballini invece oliate e cospargete di pangrattato dei contenitori in alluminio monoporzione e riempiteli a metà con la pasta, aggiungete il primosale e la pasta restante e infornate per 15' a 200° poi sformateli sul piatto e aggiungete se volete altro ragu.

Note:
- la variante più comune di mamma è l'aggiunta della bechamelle e delle melanzane fritte e la sostituzione di questo ragù, con il ragù della tradizione siciliana, ben più laborioso. La ricetta la trovate qui!
- timballi e timballetti possono essere preparati anche il giorno prima o addirittura congelati.
Basterà riportarli a temperatura ambiente prima di infornarli.
- Il ragù potete prepararlo anche solo con il concentrato di pomodoro (aumentandone la quantità) o solo con la passata di pomodoro.
Io ho sempre usato entrambi, il concentrato per dare un sapore più deciso e la passata quasi a fine cottura per evitare di stracuocerla e quindi per preservarne il sapore, visto che uso spesso quella fresca fatta in casa.

giovedì 27 aprile 2017

parmigiana di melanzane

L'odore delle melanzane fritte, la salsa di pomodoro appena fatta, il basilico raccolto in giardino....
Lo so, non è ancora il periodo giusto ma non ho resistito e ho anticipato di un paio di mesi la preparazione di questo piatto che adoro e che la mia mamma prepara nella sua versione più semplice: melanzane fritte, salsa di pomodoro, parmigiano grattugiato e basilico fresco, da mangiare a temperatura ambiente. 
Non disdegno le versioni più ricche, infornate, filanti di mozzarella ma questa è la mia preferita!


Affettate le melanzane ad uno spessore di circa 1/2 cm, salatele e lasciatele spurgare per un'ora.
Asciugatele bene poi friggetele in abbondante olio (io uso sempre l'olio di oliva ma potete usare anche olio di semi di arachide).
Lasciatele scolare bene su carta assorbente poi alternatele alla salsa di pomodoro, parmigiano e foglioline di basilico.

Note:
-per la parmigiana normalmente si usano le melanzane lunghe. Per abitudine familiare ho sempre usato le tonde;
-la passata di pomodoro a casa la prepariamo cuocendo insieme il pomodoro tagliato a pezzi con cipolla bianca e il basilico. 
L'olio lo aggiungiamo solo alla fine, a crudo, dopo avere passato il pomodoro;
-è importante lasciare scolare bene le melanzane per evitare che rilascino troppo olio in seguito;
-preparatela in quantità, si mantiene bene per qualche giorno in frigo;
-la scarpetta è obbligatoria!

martedì 25 aprile 2017

cake salato con funghi, prosciutto e asiago

E' tempo di gite e pic nic. Cosa c'è di meglio di un cake salato?
Facile da trasportare e pratico da mangiare. 
Buono anche a temperatura ambiente (anche se io lo preferisco appena tiepido).


Per uno stampo 30x12 cm:
 3 uova intere
150 g di farina 00
1/2 bustina di lievito in polvere per torte salate
90 ml di olio evo
130 ml di latte intero
sale e pepe nero
60 g di parmigiano grattugiato
300 g di funghi champignon
una piccola cipolla rossa
uno spicchio di aglio
80 g di prosciutto cotto in un'unica fetta
100 g di formaggio asiago
un mazzetto di prezzemolo

Affettate cipolla e funghi e cuoceteli a fuoco vivo con due cucchiai di olio e lo spicchio di aglio schiacciato in camicia.
Salate e pepate e lasciate intiepidire.
In una ciotola con una frusta, mescolate le uova con la farina setacciata con il lievito, l'olio e il latte appena tiepido.
Aggiungete ora il parmigiano, l'asiago e il prosciutto tagliati a dadini, i funghi e il prezzemolo tritato.
Salate e pepate.
Rivestite lo stampo con della carta forno bagnata e strizzata. Versate il composto e cuocetelo in forno già caldo a 180° per 35' circa.

Note:
Con questa dose e questo stampo ho ottenuto un cake piuttosto basso, dalle fette strette e quindi più pratiche per un pic nic o un pranzo in piedi.
Se lo volete più alto utilizzate uno stampo lungo 20 cm oppure aumentate questa dose di 1/3 quindi:
4 uova, 200 g di farina, 120 di olio, 170 ml di latte, 80 di parmigiano, 400 di champignon, 100 di prosciutto e 120 di asiago.

sabato 22 aprile 2017

spirali di patate con salsa piccante

Che fare quando sei costretta a casa dall'influenza?
Della serie ogni scusa è buona per provare ricette nuove!
Ho visto in giro la foto di queste spirali e me ne sono immediatamente innamorata.
Non ho resistito alla voglia di provarle quindi ho immaginato un composto simile alle patate duchesse che ho già postato qui ma alleggerito, senza burro.



Semplici, si prestano ad innumerevoli varianti: già le immagino con le cipolle, aromatizzate al curry, preparate con le patate viola o una parte di purea di carote per creare dei divertenti effetti cromatici...
Servitele all'ora dell'aperitivo o come contorno diverso dal solito.

300 g di patate
1 uovo
due cucchiai di parmigiano
un cucchiaio di fecola di patate
sale
pepe
100 g di passata di pomodoro
un peperoncino piccante
un cucchiaio di aceto di vino bianco
un cucchiaio raso di zucchero
qualche fogliolina di menta

Cuocete le patate in abbondante acqua poi pelatele e passatele allo schiacciapatate.
Lasciatele intiepidire.
Nel frattempo mettete sul fuoco la passata di pomodoro con il peperoncino tritato finemente, l'aceto e lo zucchero e lasciate cuocere per circa 5'.
Profumate con le foglioline di menta fresca.
Alla purea di patate aggiungete l'uovo intero, il parmigiano, la fecola, sale e pepe.
Mescolate bene e trasferite in una sacca da pasticcere.
Scaldate in un pentolino o in una padella dell'olio di arachidi, tagliate la punta della sacca e spremete il composto nel'olio bollente.
Cuocete da entrambi i lati fino a doratura.
Servitele ben calde con la salsa agrodolce a temperatura ambiente.



giovedì 20 aprile 2017

le meringhe

Lo so che Pasqua è già passata e sarebbe ora di mettersi a dieta ma è ancora presto! I ponti del 25 aprile e del primo maggio sono alle porte e cominciare ora non avrebbe senso, quindi...
Con le meringhe non è stato un colpo di fulmine. 
Le detestavo per partito preso. 
Mi ero sempre rifiutata di prepararle.
Il caso ha voluto che mi ritrovassi con una montagna di albumi e stanca di fare sempre le stesse cose (lingue di gatto, tortine solo albumi, tortine al cacao, biscottoni croccanti alle nocciole)
ho deciso di preparare delle meringhe.
Ci hanno messo lo zampino l'essiccatore e un passion fruit entrato per la prima volta nella mia cucina.



100 g di albumi a temperatura ambiente
150 g di zucchero a velo
qualche goccia di limone
panna montata leggermente zuccherata
cacao
frutta a piacere

Cominciate a montare gli albumi con le fruste elettriche, se l'avete, utilizzate una planetaria, vi aiuterà ad accelerare i tempi.
Aggiungete le gocce di limone (serve a stabilizzare gli albumi, al suo posto potete utilizzare una punta di cucchiaino di cremor tartaro) e poi, quando gli albumi saranno già  leggermente montati, lo zucchero poco alla volta.
Io ho scelto di utilizzare lo zucchero a velo perchè volevo ottenere delle meringhe dalla grana più fine ma potete anche utilizzare lo zucchero semolato.
Riducete la velocità delle fruste al momento di ogni inserimento se non volete che lo zucchero svolazzi per tutta la cucina.
Quando il composto sarà fermissimo e lucido (per fermissimo intendo un composto che non si stacca dalle fruste e nemmeno dalla ciotola quando la capovolgete), trasferitelo in una sacca da pasticceria munita di bocchetta.
La dimensione e la forma dipende da che tipo di meringhe volete realizzare.
Potete anche disporre la meringa a cucchiaiate creando un incavo col dorso del cucchiaio.
Se può esservi utile qui trovate il video dei piccoli nidi che ho realizzato e che vedete in queste foto.
In ogni caso, comunque le formiate, non dimenticate di utilizzare un foglio di carta forno.
Per la cottura ho usato l'essiccatore che ho trovato essere lo strumento ideale. Se lo possedete e non avete ancora provato le meringhe non aspettate, il risultato è fantastico!
Dovendo utilizzare il forno invece, cuocetele ad 80° per 3-4 ore (i tempi sono influenzati dalle dimensioni delle meringhe e dalla quantità di zucchero utilizzata) preferibilmente con funzione ventilata.
Aumentando la temperatura si riducono ovviamente i tempi di cottura ma allo stesso tempo rischiate di colorare le vostre meringhe perché lo zucchero sopra i 100° caramella.
Lasciatele raffreddare bene in forno con lo sportello aperto e poi conservatele subito in una latta o in un sacchetto per uso alimentare, perché temono l'umidità. 
Quindi, se dopo un po' che le avete sfornate leggere e asciutte doveste trovarle appiccicose in superficie, probabilmente è colpa di un taso di umidità troppo alto nella vostra cucina. 
Rimettetele in forno ad asciugare e poi conservatele in un contenitore chiuso ermeticamente.
Per preparare la panna al cacao ho semplicemente aggiunto poco cacao amaro setacciato mentre la montavo e ho aumentato un po' il quantitativo di zucchero.
Io non amo la panna troppo zuccherata e normalmente aggiungo un cucchiaio raso di zucchero a velo per ogni 500 ml di panna fresca liquida.
Farcitele poco prima di servirle se volete che si mantengano croccanti.