venerdì 17 marzo 2017

arepas con carne mechada

Oggi facciamo un salto in Sudamerica!
Le arepas sono delle focaccine di farina di mais e acqua, cotte in padella, dal sapore neutro da farcire nei modi più vari.
Io le ho sempre mangiate così, con la carne stracotta nel brodo, sfilacciata e poi insaporita con le spezie in padella.
Una bontà da gustare a pranzo, a cena, all'ora dell'aperitivo, ad un picnic.... sempre!! =)



Per 20 arepas:

600 g di farina di mais bianca precotta
660 g di acqua
sale q.b.

per la carne mechada:

700 g di carne per bollito
2 cipolle bianche
una costa di sedano
una carota
un cucchiaino da té di curcuma
un cucchiaino da té di semi di cumino
pepe nero (o peperoncino se preferite)
mezzo bicchiere di vino bianco
due cucchiai di concentrato di pomodoro

In una pentola mettete a bollire abbondante acqua con la carota, il sedano a pezzi e una cipolla sbucciata e tagliata in quattro.
Aggiungete la carne e appena l'acqua riprende il bollore abbassate al minimo la fiamma, coprite con un coperchio lasciando una fessura e lasciate cuocere per tre ore.
Lasciate intiepidire la carne nel brodo poi sfilacciatela.
Filtrate il brodo e tenetelo da parte.
In una padella fate rosolare con un cucchiaio di olio la cipolla affettata finemente (se vi piace anche mezzo peperone), aggiungete le spezie, lasciatele tostare un paio di minuti poi aggiungete la carne.
Sfumate con il vino a fuoco vivo, aggiungete il concentrato di pomodoro e allungate con poco brodo. Salate.
Lasciate cuocere per 5'. Pepate.
Alla fine la carne dovrà risultare morbida, umida ma non brodosa. Tenete comunque sempre un po' di brodo da parte nell'eventualità in cui la carne tendesse ad asciugarsi.

Mentre la carne cuoce preparate le arepas:
impastate bene la farina con il sale e l'acqua tiepida.
Lasciate riposare l'impasto 10' avvolto nella pellicola poi dividetela in 20 palline che schiaccerete per ottenere delle focaccine alte non più di 1/cm (io ho usato l'attrezzo per preparare gli hamburger).
Ungete appena una padella e mettetela sul fuoco.
Cuocete le arepas per circa 10' per lato a fuoco medio, muovendole e girandole spesso.
Lasciatele intiepidire poi tagliatele a metà e farcitele con la carne.


lunedì 13 marzo 2017

pollo in salsa piccante

Per non rinunciare al gusto anche quando si è a dieta!



Per due persone:
 due fette di petto di pollo (300 g circa)
4 steli di lemon grass
3 spicchi d'aglio
3 scalogni
2 piccoli peperoncini piccanti
40 g di zenzero fresco
1 cucchiaino da te di amido di mais
un cucchiaino di curcuma in polvere
pepe nero
200 g di fagiolini
2 cucchiai di olio di semi di arachide
un lime
coriandolo 
sale

Mondate il lemon grass eliminando gli strati esterni e la parte più legnosa. Tagliatelo sottile.
Sbucciate e affettate finemente la cipolla.
Sbucciate l'aglio, dividetelo a metà ed eliminate il germoglio interno.
Pelate e grattugiate lo zenzero o affettatelo sottile.
Eliminate i semi interni dei peperoncini (se amate i sapori forti lasciateli pure).
Riunite tutti gli ingredienti in una casseruola, curcuma e pepe compresi, con l'olio e lasciate appassire a fuoco dolce un paio di minuti.
Aggiungete 300 ml di acqua e cuocete per circa 20'-30' poi frullate tutto con un mixer a immersione.
In una tazzina stemperate l'amido con poca acqua fredda e aggiungetelo alla crema.
Mescolate e cuocete a fuoco vivo per 5' ancora.
A questo punto salate.
Nel frattempo tagliate il pollo a striscioline e immergetelo nella salsa e cuocetelo a fuoco basso per 10'.
Cuocete i fagiolini mondati in abbondante acqua bollente salata per 5' poi scolateli.
Aggiungete i fagiolini al pollo, mescolate bene, dividete in due ciotole e completate con una spruzzata di lime e del coriandolo fresco.
Servite con riso basmati o con dei soffici panini allo yogurt come questi.


venerdì 10 marzo 2017

sfoglia con finocchi e guanciale

Torte salate, la mia passione! Veloci da preparare, buone per ogni occasione!



Per una quiche:
Una confezione di pasta sfoglia fresca tonda
tre finocchi
80 g di guanciale
3 uova
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
Un cucchiaio di pecorino siciliano grattugiato
Sale, pepe
2 cucchiai di brodo granulare vegetale
Pulite i finocchi, affettateli finemente e cuoceteli per 10’ coperti con brodo vegetale.
Scolateli bene, lasciateli intiepidire e poi strizzateli leggermente con le mani.
Asciugateli con carta assorbente.
Accendete il forno a 200°.
Rivestite una teglia (22-24 cm) a bordi bassi da crostata con la pasta sfoglia lasciando sotto la carta forno con cui è venduta.
Girate all’interno la parte di sfoglia eccedente in modo da creare un bordo più consistente.
Battete le uova con i formaggi grattugiati, una presa di sale e un pizzico di pepe.
Disponete sul fondo della sfoglia i finocchi, il guanciale e coprite con il composto di uova.
Infornate nella parte bassa del forno per 30’ circa.

mercoledì 8 marzo 2017

pasta con le sarde

Uno dei piatti tipici della tradizione gastronomica siciliana nella versione della mia mamma, forse la più semplice, senza estratto di pomodoro e senza mollica atturrata. 
E voi, come la fate?



Per 4 persone:
350 g di bucatini
200 g di sarde già pulite e diliscate
un mazzetto di finocchietto selvatico
3 acciughe sott’olio
una cipolla dorata
una bustina di zafferano in pistilli
50 g di passolina
30 g di pinoli

Mettete la passolina in una ciotola con acqua tiepida per una decina di minuti;
nel frattempo lavate e mondate il finocchietto, eliminando la parte più legnosa e cuocetelo in abbondante acqua salata.
Tiratelo fuori dall'acqua, e tritatelo al coltello.
Cuocete i bucatini nell'acqua di cottura del finocchietto.
In una padella, fate appassire la cipolla tritata con due cucchiai d’olio, poi aggiungete le acciughe che farete sciogliere schiacciandole sul fondo con i rebbi di una forchetta, poi le sarde tagliate grossolanamente, la passolina ben strizzata, i pinoli e infine lo zafferano sciolto in poca acqua di cottura della pasta.


Regolate il sale, scolate i bucatini al dente e conditeli con un filo di olio a crudo e con il condimento delle sarde.

venerdì 17 febbraio 2017

gnocchi di semolino agli spinaci con gorgonzola e noci

Una variante dei classici gnocchi di semolino, alleggerita nella base per esaltare il condimento ricco e gustoso.



Per due porzioni:
125 g di semola
250 ml di acqua
250 ml di latte
sale q.b.
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
30 g di burro (più un po' per la pirofila)
200 g di spinaci già mondati
70 g di gorgonzola dolce
qualche gheriglio di noce

Cuocete gli spinaci al vapore o in pochissima acqua salata poi scolateli e lasciateli raffreddare. Strizzateli molto bene e tritateli finemente al coltello.
In una casseruola portate a ebollizione latte e acqua con il sale e il burro.
Versate a pioggia il semolino e mescolate bene.
Cuocete a fuoco  basso per circa 20' sempre mescolando.
Alla fine aggiungete due cucchiai di parmigiano grattugiato e gli spinaci.
Trasferite il composto, ancora caldo, su un foglio di carta forno, copritelo con un altro foglio e stendetelo col mattarello allo spessore di un centimetro.
Tagliate a piacere con un coppapasta tondo o a forma di fiore.
In una pirofila imburrata disponete sul fondo i ritagli e sopra gli gnocchi leggermente sovrapposti.
Coprite con il gorgonzola a pezzetti e il restante parmigiano.
Infornate in forno già caldo a 200° per 15'-20'.
Completate con le noci tagliate grossolanamente e leggermente tostate in padella.



mercoledì 8 febbraio 2017

spanakopita: torta salata di pasta fillo con spinaci e feta

L'ispirazione mi è venuta leggendo un libro di ricette greche.
Utilizzo spesso la pasta fillo per le torte salate (se piacciono anche a voi date pure un'occhiata alle altre ricette che ho già pubblicato qui, qui, qui e qui) e questa volta ho voluto cambiare forma.
Al posto della classica torta tonda, quadrata o rettangolare vi propongo una spirale.
Volutamente nel ripieno ho omesso le uova, presenti nella ricetta tradizionale e sostituito i cipollotti con il porro. 
Se volete potete aggiungere l'aneto (ma non ne avevo) o la noce moscata.


Per 4 persone:
4 fogli grandi di pasta fillo (cm 40x25 circa)
500 g di spinaci
200 g di feta
un porro
sale
olio e.v.o.
una grattata di noce moscata (se vi piace)



Affettate il porro sottile e stufatelo in poco olio. Salate.
Cuocete gli spinaci in pochissima acqua leggermente salata e poi strizzateli bene.
Tagliateli grossolanamente, trasferiteli in una ciotola e aggiungete la feta sbriciolata e i porri. Mescolate bene.
Stendete due fogli di fillo sul piano di cucina, uno accanto all'altro, sovrapponendoli sul lato corto, per ottenere un foglio molto lungo.
Spennellate con poco olio, sovrapponete altri due fogli e spennellate anche questi con poco olio. 
Dividete la vostra sfoglia in due lunghi rettangoli (40x12,5 circa).
Dividete il ripieno in due parti e dispobetelo lungo il bordo inferiore delle due strisce, poi arrotolate. 
Otterrete due serpentelli.
Arrotolatele il primo su se stesso, formando una spirale, (fate questa operazione direttamente su carta forno così vi sarà più facile trasferirla sulla teglia), poi allargate la spirale aggiungendo il secondo.
Spennellate con olio e infornate fino a doratura in forno già caldo a 200° in funzione ventilata. Ci vorranno circa 20'.
Va da sé che potete realizzare questa torta anche in versione classica rettangolare sovrapponendo direttamente in teglia tre strati spennellati, poi il ripieno e infine altri tre strati come copertura. 
In questo caso però dovrete triplicare le dosi del ripieno perché otterrete una superficie maggiore da farcire e la servirete poi tagliata in cubotti.




sabato 28 gennaio 2017

chocolate chip and hazelnut cookies

C'è sempre una buona scusa per preparare dei biscotti e quella di oggi era di provare una nuova ricetta letta su un sito americano.
Ho ridotto la quantità di zucchero, arrotondato quella della farina, ridotto il lievito...
Risultato golosissimo!!


Per 24 biscotti:
230 g di burro a temperatura ambiente
una presa di sale
130 g di zucchero di canna
120 g di zucchero bianco
un cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova XL
300 g di farina 00
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
250 g di gocce di cioccolato fondente
100 g di nocciole tostate tritate

Mescolate bene il burro con gli zuccheri, il sale e la vaniglia con le fruste elettriche poi aggiungete, sempre con le fruste un uovo alla volta.
Incorporate la farina setacciata con il lievito, mescolando con un cucchiaio di legno o una spatola e in ultimo le gocce di cioccolato e le nocciole.
Se usate una planetaria potrete fare tutto l'impasto con la foglia.
Prelevate con un cucchiaio o un dosatore per gelato delle palline di composto e disponetele ben distanziate tra loro su una teglia con carta forno.
Schiacciate la superficie delle palline poi infornate in forno già caldo a 170° per 15' circa.
I bordi saranno dorati e il centro ancora un po' morbido.
Lasciateli intiepidire e poi staccateli dalla teglia.
Si conservano a lungo in una scatola di latta, ben chiusa.



giovedì 26 gennaio 2017

crema speziata di patate dolci arrosto

Un piatto caldo, semplice, speziato e leggermente piccante, l'ideale in queste fredde giornate uggiose.
Le patate dolci sono deliziose, versatili e hanno proprietà benefiche. 
Se volete saperne di più leggete questo articolo di Gluten Free Travel and Living




Per due persone:
 2 grosse patate dolci
olio e.v.o.
sale
1 peperoncino piccante
un rametto di rosmarino
due steli di lemongrass
due spicchi d'aglio
una piccola cipolla dorata
brodo vegetale

Sbucciate le patate e tagliatele in spicchi.
Mettetele in una ciotola e conditele con olio, sale, l'aglio pestato, gli aghi di rosmarino e il peperoncino tritato.
Mescolate bene e disponetele in una teglia.
Cuocetele per 20' circa a 200° finché saranno tenere.
Nel frattempo in una casseruola fate appassire la cipolla affettata finemente in poco olio, aggiungete il lemongrass tagliato a pezzetti e le patate cotte, anch'esse tagliate.
Aggiungete del brodo vegetale ben caldo e cuocete per 10'.
Regolate di sale poi frullate tutto con un mixer a immersione.
Se necessario aggiungete altro brodo. La consistenza dipende dal vostro gusto.


Questa è il mio contributo al GF calendar





martedì 24 gennaio 2017

frittelle di mele

Continua la serie dolci confort food con una ricetta facile facile che ho realizzato subito dopo la colazione con Granarolo e Probios di cui vi ho raccontato qui, ispirata dai prodotti che avevo provato ho preparato la pastella per friggere le mele con il succo bio della Probios che contiene mele....e basta! 
Uno degli elenchi ingredienti più corto che io abbia mai letto.






3 mele pink lady
300 g di farina 00
350 ml di succo di mela
5 g di lievito di birra fresco
un pizzico di sale
per servire:
zucchero semolato
cannella in polvere
semi di cardamomo

Mettete la farina in una ciotola. 
Sciogliete il lievito in poca acqua e versatelo sulla farina, poi aggiungete il succo poco alla volta, battendo l'impasto con la mano come vi ho mostrato in questo video relativo alla ricetta delle sfincette.
Verso la fine aggiungete il sale.
Lasciate raddoppiare la pastella in un luogo tiepido.
Nel frattempo sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a fette spesse 1/2 cm circa.
Passatele nella pastella e friggetele poche alla volta in olio di semi di arachide ben caldo.

Lasciatele scolare su carta assorbente poi passatele nello zucchero a cui avrete aggiunto cannella e semi di cardamomo pestati a piacere. se

domenica 22 gennaio 2017

pancakes

Non lasciatevi ingannare dai miei propositi di dieta.
Sono consapevole che con questo freddo mai e poi mai potrei seguire un regime alimentare controllato. 
Ogni tanto mi prendo in giro e di conseguenza vi prendo in giro.
Aspetto il caldo o almeno il tiepido.
Nell'attesa mi conforto con zuppe calde, paste caloriche (oggi con le patate) e perché no, anche con qualche dolce, preferibilmente da prima colazione perché in assoluto sono quelli che preferisco e poi perché con la scusa di una sana e ricca colazione i rimorsi si riducono.
Stamattina pancakes con marmellata di ribes rossi!


Per una ventina di pancakes di medie dimensioni:

300 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito in polvere
un pizzico di sale
40 g di zucchero
un cucchiaino di estratto di vaniglia
350 g di latte
1 uovo
40 g di burro fuso

Mescolate in una ciotola tutte le polveri e poi aggiungete latte, burro, vaniglia e l'uovo leggermente battuto.
Amalgamate bene con una frusta o con un cucchiaio di legno in modo da non lasciare grumi.
Scaldate una padella antiaderente e cuocete i pancakes a fuoco medio, versando il composto a cucchiaiate (decidete voi la dimensione), lasciando un po' di spazio tra uno e l'altro, in questo modo vi verrà più facile girarli.
Quando la superficie dei pancakes si riempirà di bollicine (ci vorranno un paio di minuti) girateli con una paletta e cuocete per un altro minuto circa.
Serviteli con marmellate, confetture, con il classico sciroppo d'acero o con miele e frutta fresca.


sabato 21 gennaio 2017

La nostra colazione social e una golosa cheesecake fragole e mirtilli

Che la colazione sia il pasto più importante della giornata è risaputo ma nonostante tutto il parlare che se ne fa la maggior parte di noi le dedica al massimo cinque minuti, giusto il tempo  per un caffè e un biscotto.
La colazione ci da l'energia per affrontare la giornata dopo il digiuno notturno e dovrebbe essere ricca, sana, gustosa e perchè no, anche bella da vedere per metterci di buon umore.
E' su questi principi che si fonda l'iniziativa della nostra amica blogger Tiziana Colombo (Nonna Paperina) che da anni si occupa di intolleranze e che in collaborazione con la Granarolo, Probios e Bosch organizza in giro per l'Italia delle colazioni social per sottolineare l'importanza di una sana e ricca colazione anche in presenza di intolleranze considerato che il mercato offre ormai una vasta scelta di prodotti di qualità.
Con me Cinzia (Il forno incantato), Fina Curcio (l'avvocato nel fornetto) Ornella (Gialla tra i fornelli),  Elena (la celiaca pasticciona), Anna e Sebastiana (Pasticciando insieme), Elena (la montagna incantata), Manuela (cronache di gusto), Stefania (Profumi e Sapori), Rosa Maria (la cucina di bimbapimpa), Alessandra (Scatta la voglia)
Nell'accogliente cornice della Histo Caffé a Palermo, madrina d'eccezione la nostra Forno Star sglutinata Stefania Oliveri (Cardamomo & Co), membro del Gluten free Travel and Living, che per l'occasione ci ha coccolati con i suoi dolcetti, Tiziana, affiancata da Claudia Silvagni responsabile della linea Granarolo 100% vegetale, ci ha presentato i prodotti senza lattosio e senza glutine della Granarolo e della Probios.
Yogurt, latti vegetali, succhi di frutta, biscotti... tutti prodotti ottimi da consumare così al naturale ma non solo.
Ho pensato subito di trasformarli in qualcosa di ancora più goloso e dal matrimonio yogurt alle fragole e burro senza lattosio della Granarolo e i biscotti grano saraceno, carote e mandorle della Probios ecco a voi una cheesecake che racchiude tutti gli elementi ideali di una sana e ricca colazione: yogurt, biscotti e frutta fresca.



Per una tortina da 20 cm di diametro:
500 g di yogurt senza lattosio alle fragole Granarolo
5 g di gelatina in fogli
100 g di biscotti di grano saraceno, carote e mandorle Probios
40 g di burro senza lattosio Granarolo
un pizzico di sale
un cestino di mirtilli

Mettete lo yogurt in una garza e lasciatelo scolare bene per una notte intera (è lo stesso procedimento del labneh che trovate qui)
Frullate i biscotti con il burro e un pizzico di sale.
Rivestite fondo e laterali della teglia (deve essere di quelle con il fondo rimovibile) con della carta forno.
Distribuite il composto di biscotti e burro sul fondo schiacciandolo bene col dorso di un cucchiaio e facendolo risalire un po' anche sui bordi. Trasferite la teglia in frigo.
Mettete in acqua fredda i fogli di gelatina. Quando sono morbidi metteteli in un pentolino con un cucchiaio di acqua e fateli sciogliere a fuoco dolce.
Lasciatela intiepidire poi mescolate con cura alla crema di yogurt.
Distribuite la crema sul composto di biscotti livellandola bene, coprite con i mirtilli e trasferitela in frigo per qualche ora prima di servirla.



giovedì 12 gennaio 2017

gattò di patate

Semplici ingredienti, che facilmente ci ritroviamo in casa, si trasformano in un goloso piatto unico.
Oggi avanzi di formaggi e salumi, domani verdure già cotte, del ragù e un po' di bechamelle.... insomma, una buona occasione per svuotare il frigo!


Per 6 persone (una teglia di 24 cm di diametro):

1,200 kg di patate
2 uova intere
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di caciocavallo grattugiato
Sale
Latte q.b. (circa mezzo bicchiere)
300 g tra salumi e formaggi misti
Olio/burro
Pangrattato

Cuocete le patate in abbondante acqua salata.
Pelatele e schiacciatele ancora calde. 
Riunite in una ciotola le patate, le uova, i formaggi grattugiati, il latte, q.b perchè il composto di patate sia abbastanza morbido, un po' di sale e di pepe.
Oliate o imburrate una teglia e cospargetela con del pangrattato.
Stendete con le mani leggermente unte d'olio la metà del composto di patate, ricoprite la superficie con i formaggi e i salumi tagliati in piccoli pezzi e completate con le patate rimanenti.
Oliate leggermente la superficie del gattò e cospargetela con poco pangrattato.
Infornate in forno già caldo a 200° per 20’ circa e comunque fino a doratura della superficie.
Lasciate intiepidire e poi sformate il gattò su un piatto da portata.

Piccoli consigli:
- scegliete formaggi morbidi che possano fondere bene in forno e aggiungetene anche di più stagionati e saporiti;
- se volete farne una versione gluten free, utilizzate un pangrattato senza glutine o più semplicemente limitatevi ad imburrare o oliare una pirofila da portare in tavola. Non avrete bisogno di sformare il gattò;
- la quantità di latte dipende dal tipo di patate usate. Ce ne vorrà di più nel caso di patate vecchie, più farinose;
- Usate preferibilmente una teglia con il fondo rimovibile e rivestite il fondo con un foglio di carta forno. Sarà più facile sformare il gattò una volta cotto.


lunedì 9 gennaio 2017

bocconcini di maiale al pistacchio con finocchi al timo limone

Un mese di assenza dal blog...
Le vacanze di Natale, mille impegni, qualche preoccupazione in più, un po' di pigrizia...
Torno con un piatto semplice che piace sempre a tutti e che utilizzo spesso per le cene in piedi o per gli aperitivi, variando la panatura, gli aromi o il tipo di carne.
Oggi ve li propongo nella mia versione preferita, ai pistacchi, accompagnati da semplici finocchi cotti velocemente in padella.




Per 6 persone:
600 g di lonza di maiale tagliata sottilissima (un po' più spessa di un carpaccio)
olio e.v.o.
200 g di mollica di pane fresco (anche pane in cassetta)
100 g di pistacchi
40 g di parmigiano grattugiato
Sale, pepe nero
3 finocchi
50 g di burro
Timo limone
Spiedini di legno

Frullate il pane con i pistacchi, il parmigiano, il sale e il pepe.
tenete da parte.
Oliate le fettine di maiale da entrambe le parti.
Panate generosamente le fettine da entrambe le parti e arrotolatele.
Dividete ogni rotolino in tre parti poi mettetene quattro in ogni spiedino.
Cospargeteli con poco olio e infornateli per 10' in forno già caldo a 200°.
Mentre sono in forno affettate i finocchi e rosolateli nel burro poi abbassate la fiamma, coprite e cuoceteli per 5'.
Alla fine salate, pepate e profumate con del timo limone.
Servite i bocconcini ben caldi con i finocchi.

Piccoli consigli:
- farete più in fretta se taglierete contemporaneamente quattro rotolini di carne affiancati, dopo averli preventivamente infilzati con gli spiedini;

- se volete utilizzarli per un aperitivo mettetene due, al massimo tre in uno spiedino un po' più corto e tagliateli un po' più piccoli.
In questo caso li cuocerete per un paio di minuti in meno;

- se non volete usare gli spiedini potete disporli direttamente in una pirofila leggermente unta d'olio.














domenica 11 dicembre 2016

riso apollo con maiale e mele piccanti

Ho trovato e provato per la prima volta il lemongrass fresco.
Solo una volta avevo avuto la fortuna di averne un barattolino secco e non ricordo neanche cosa ci feci perché non mi aveva entusiasmato più di tanto.
Ma quello fresco...tutta un'altra cosa, profumato, intenso, era proprio quello che mancava nei miei piatti di ispirazione orientale che tanto mi piacciono.
Ecco allora un piatto unico, pensato e realizzato in 15', giusto il tempo della cottura del riso.


Per due persone:
140 g di riso Apollo
250 g di lonza di maiale a fettine sottili
due meline bio
un pezzetto di zenzero (3 cm) grattugiato
uno spicchio d'aglio tritato
due steli di lemongrass mondati e finemente tritati
una punta di cucchiaino di peperoncino piccante in polvere
due cucchiai di salsa di soia (glutenfree)
due cucchiaini di miele di sulla
due cucchiai di olio di semi
sale q.b.


Tagliate il maiale a striscioline, sbucciate le mele, eliminate il torsolo e riducetele in spicchietti sottili. 
Riuniteli in una ciotola con tutti gli altri ingredienti (a parte l'olio di semi che servirà per la cottura).
L'ideale sarebbe lasciarlo nella marinata per un'ora o più ma se andate di fretta come me, tranquilli, un quarto d'ora sarà sufficiente.
Mescolate bene e coprite con pellicola.
Sciacquate bene il riso sotto l'acqua corrente poi cuocetelo in abbondante acqua salata.
Scolate il riso, scaldate l'olio in un wok e saltate a fuoco vivo il maiale con le mele e la marinata per un paio di minuti.
Aggiungete il riso e fate insaporire il tutto per un minuto.
Servite ben caldo.

“partecipo al #GFCalendar con le mele del mese di dicembre  di Gluten Free Travel & Living con la partecipazione di Monica Giustina di One pancake in a million



venerdì 9 dicembre 2016

Hummus di roveja

Dopo l'hummus di ceci e l'hummus verde, oggi vi propongo un'altra versione altrettanto buona per utilizzare un legume poco conosciuto ma tra i più antichi, la roveja, di cui vi avevo già parlato qui



100 g di roveja
2 cucchiaini di tahine
1/2 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio e.v.o.
il succo di 1 piccolo limone
sale
1/2 cucchiaino di paprica dolce


Mettete la roveja in ammollo in acqua fredda per 12 ore.
Scolatela, sciacquatela e cuocetela per 50' in abbondante acqua.
Frullatela ancora calda con gli altri ingredienti aggiungendo acqua di cottura fino a raggiungimento della consistenza di una crema liscia e morbida.
Considerate che raffreddando la crema si addenserà un po'.
Si conserva in frigo in un barattolo ben chiuso.