martedì 28 novembre 2017

cannelloni di pasta fresca con ricotta e funghi pleurotus

Un classico della nostra cucina, i cannelloni di pasta fresca, qui farciti con ricotta e funghi ma tagliati in tronchetti da portare in tavola in un'unica pirofila oppure in pirofile monoporzione.
A voi la scelta!




Per tre persone:
tre sfoglie di pasta fresca già pronta (125 g)
500 g di funghi pleurotus
300 g di ricotta di pecora
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
30 g di pancetta affumicata in un'unica fetta
sale, pepe, timo fresco
due cucchiai di olio e.v.o. (più uno per l'acqua di cottura della pasta)
burro per la pirofila

Accendete il forno a 200°
Pulite i funghi e disponeteli su una teglia.
Salate, pepate, profumate con del timo (se non lo trovate fresco va bene anche quello secco).
Irrorate con l'olio e infornate per 15'.
Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, aggiungete l'olio e quando arriva ad ebollizione cuocete le sfoglie per 2'-3' poi tiratele fuori con un mestolo forato e lasciatele scolare su un canovaccio pulito ben stese.
In una ciotola lavorate la ricotta con poco sale e il parmigiano poi aggiungete i funghi lasciati intiepidire e tagliati in piccoli pezzi.
Lasciate due cucchiaiate di funghi da parte.
Tagliate la pancetta a dadini e cuocetela a fuoco vivo in un padellino senza aggiungere alcun condimento.


Distribuite il composto di ricotta e funghi sui due terzi della superficie delle sfoglie e arrotolatele per formare i cannelloni poi tagliate ciascun cannellone in 4 tronchetti (anche 5 se avete una pirofila a bordi bassi).
Disponete i tronchetti in piedi in una pirofila leggermente imburrata
 e infornateli, coperti da un foglio di alluminio, in forno già caldo a 200° per 15'.
Togliete il foglio di alluminio, aggiungete i funghi tenuti da parte e la pancetta e infornate per altri 5'.
Servite ben caldo.




sabato 25 novembre 2017

Paris - Brest con crema di castagne e cioccolata

Ho ricominciato l'attività sportiva e contemporaneamente sospeso la mia dieta.
Questo non vuol dire che mi strafogo di cibo ma che ogni tanto mi concedo dei piatti golosi mantenendo per il resto il mio regime sano e leggero.
Il Paris Brest è un dolce francese composto, nella sua versione classica, da una pate à choux a forma di ciambella farcita con una crema pasticcera, crema al burro e pralinato di nocciole.
Questa è una mia libera interpretazione. Mi hanno regalato delle castagne e ho pensato di farci una crema spalmabile.
Le castagne cotte nel latte con l'aggiunta del cioccolato hanno assunto una consistenza molto simile ad una crema al burro.


Per 4 persone:

pate à choux:
125 g di acqua
50 g di burro
due cucchiaini di zucchero
un pizzico di sale
75 g di farina 0
130 g di uova 
20 g di granella di mandorle 
zucchero a velo per la decorazione finale

per la crema di castagne:
200 g di castagne fresche già sbucciate
230 g di acqua 
230 g di latte
50 g di cioccolato fondente
30 g di zucchero
80 g di mandorle caramellate (la ricetta qui)

Preparate la crema (anche qualche giorno prima):
Portate ad ebollizione dell'acqua in un pentolino e sbollentate le castagne per un minuto poi, ancora calde, eliminate la pellicina che le riveste.
Eliminate l'acqua e nello stesso pentolino versate acqua, latte, zucchero e le castagne. 
Cuocetele per 30' a fuoco basso con coperchio, aggiungete il cioccolato a pezzetti e aspettate che si sia del tutto sciolto poi frullate il tutto con un mixer a immersione o in un food processor.
Otterrete una crema liscia e consistente.
Trasferitela in frigo.

Ora dedicatevi alla pate à choux:
In un pentolino mettete acqua, burro, sale e zucchero e ponetelo sul fuoco fino a quando il burro sarà del tutto sciolto e l'acqua comincia a bollire.
A questo punto aggiungete la farina, tutta insieme, mescolando velocemente per evitare che si formino grumi.
Cuocete il "roux" per qualche minuto a fuoco basso mescolando sempre per evitare che bruci poi togliete il pentolino dal fuoco e lasciate leggermente intiepidire il composto.
Aggiungete le uova battute poco alla volta mescolando energicamente per farle assorbire dal composto.
Trasferite il tutto in una sacca da pasticcere con bocchetta larga rigata.
Su una teglia imburrata e infarinata o rivestita con carta forno create quattro cerchi di circa 10 cm di diametro, cospargeteli con le mandorle e infornateli a 220° per 10' poi abbassate la temperatura a 180° e cuocete per altri 20' lasciando il forno leggermente aperto per far fuoriuscire l'umidità che si creerà all'interno. 
Per fare ciò basterà mettere una pallina di carta stagnola tra lo sportello e il forno.
Spegnete il forno e lasciate le "ciambelle" nel forno aperto fino al completo raffreddamento.
Tagliatele a due terzi con un coltello seghettato, farcitele con la crema di castagne e aggiungete le mandorle tritate grossolanamente. Richiudete la ciambella e completate con lo zucchero a velo.

Note:
Se preferite che la crema sappia più di castagne riducete a 30 g il cioccolato e se volete aumentate di 20 g lo zucchero.
Io preferisco che si senta più il cioccolato e che sia meno dolce ma capisco che non a tutti piacciono i i dolci poco dolci.

mercoledì 22 novembre 2017

pollo fritto con salsa di soia e zenzero

Una preparazione velocissima che metterà d'accordo grandi e i più piccoli, basta cambiare le salse di accompagnamento!



Per quattro persone:
600 g di petto di pollo intero
2 uova
farina q.b.
pangrattato q.b.
il succo di un limone
salsa di soia e zenzero fresco
sale
olio di semi di arachidi per la frittura

Tagliate il petto di pollo in cubi di circa 3 cm di lato.
Metteteli in una ciotola, irrorateli con il succo di limone e mescolateli bene.
Lasciateli nel limone per un paio d'ore.
Se li avete preparati con molto anticipo e sono in frigo, tirateli fuori almeno mezz'ora prima di cucinarli.
Poco prima di friggerli, asciugateli, passateli nella farina poi nelle uova battute e infine nel pangrattato, compattandolo bene per farlo aderire.
Friggeteli per 6' in abbondante olio, profondo e  ben caldo, regolando la fiamma in modo da non farli bruciare e da completarne la cottura.
All'inizio tenete la fiamma più alta, perché nell'aggiungere i bocconcini la sua temperatura tenderà comunque a scendere poi, quando si è già formata una bella crosticina croccante, abbassatela così da far cuocere bene l'interno.
Scolateli e trasferiteli su carta assorbente e salateli.
Serviteli con la salsa che preferite (anche quella piccante agrodolce che ho postato qui insieme agli involtini primavera) o con una salsa di soia e zenzero.
Le dosi dipendono dal vostro gusto ma in linea di massima su quattro cucchiai di soia potete aggiungere un cucchiaino colmo di zenzero grattugiato.

lunedì 20 novembre 2017

belga gratinata

Pochi ingredienti e una preparazione veloce trasformano un semplice cespo di indivia belga in un gustosissimo contorno.
La dolcezza della cipolla e dei pomodorini confit ne stemperano il sapore amarognolo che non tutti amano, il pangrattato conferisce una piacevole nota croccante e la sapidità del caciocavallo completa il tutto.



Per due persone:
2  cespi di indivia belga 
mezza cipolla dorata
una decina di pomodori confit (qui la ricetta)
un cucchiaio di pane semisecco grattugiato grossolanamente
un cucchiaio di caciocavallo grattugiato
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale
maggiorana fresca

Lavate l'indivia eliminando se rovinate le prime foglie esterne.
Tagliate i cespi a metà nel senso della lunghezza e cuoceteli per 3' in abbondante acqua salata in ebollizione.
Scolateli bene e con un coltellino togliete le foglie centrali lasciando quelle esterne più grandi attaccate alla parte interna.
Tritate grossolanamente al coltello le foglie di indivia che avete staccato.
Affettate finemente la cipolla, salatela e cuocetela a fuoco basso con l'olio fino a quando sarà morbida.
Aggiungete le foglie di indivia tritate e il pangrattato e mescolate bene sul fuoco per un minuto circa poi togliete la padella dal fuoco e aggiungete il caciocavallo, i pomodorini tagliati a metà e le foglioline di maggiorana.
Mescolate, assaggiate e se necessario aggiungete un po' di sale.
Con questo composto riempite le barchette di indivia e passatele in forno per 15' a 200°.
Servitele tiepide.

Nota: se non avete voglia e tempo di preparare i pomodorini confit comprate dei pomodori secchi e lasciateli rinvenire per un quarto d'ora in acqua tiepida poi strizzateli e conditeli con poco olio, origano e uno spicchio d'aglio pestato. 
Se poi trovate i pomodori secchi già conditi in barattolo farete ancora più in fretta.

giovedì 16 novembre 2017

torta di carote

Tempo fa postai una golosissima carrot cake, così come la preparano in America, speziata e accompagnata dalla crema di formaggio.
Oggi vi propongo la versione più semplice, gluten free, aromatizzata al limone e glassata al mandarino.



Per una teglia di 24 cm di diametro:
300 g di carote già mondate e tritate finemente
300 g di farina di mandorle (o mandorle pelate finemente tritate)
80 g di farina di riso
2 cucchiaini di lievito per dolci
4 uova (tuorli e albumi separati)
200 g di zucchero (io 150)
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone
due cucchiai di confettura di albicocche
100 g di zucchero a velo
il succo di un mandarino (o di mezza arancia)

Montate a neve gli albumi con metà dello zucchero.
Con le stesse fruste montate poi i tuorli con lo zucchero rimasto. Aggiungete tutti gli ingredienti solidi (le farine, il lievito, la buccia di limone e il sale) mescolando bene e infine incorporate delicatamente gli albumi con una spatola.
Versate il composto nella teglia imburrata e infarinata e infornate in forno già caldo a 180° per 35' circa o fino a quando uno stecchino ne uscirà completamente asciutto.
Lasciate intiepidire la torta poi sformatela e lasciatela raffreddare.
Preparate la glassa mescolando zucchero a velo e il succo di mandarino, aggiunto poco alla volta.
La glassa dovrà essere fluida ma abbastanza consistente.
Scaldate leggermente la confettura di albicocche (frullatela se con i pezzi di frutta) e stendetela sulla superficie della torta poi versate la glassa, facendola colare in maniera irregolare e lasciatela asciugare.

Così come ho fatto per il plum cake al limone, anche questa torta è finita in congelatore, a fette, separate da un foglietto di carta forno per evitare che si attacchino tra loro.
In questo modo non cado in tentazione e me la godo senza troppi rimorsi una fettina al giorno, a colazione, dopo un rapido passaggio al microonde.
Ovviamente potete omettere confettura e glassa riducendo notevolmente le calorie e prepararla anche in versione monoporzione.


Con questa ricetta partecipo al contest “The Free Food Lover” organizzato da  Senza è buono e Shake Your Free Life.



martedì 14 novembre 2017

strozzapreti con cavolo nero

Non mangio un piatto di pasta da un sacco di tempo, non perché non mi sia permesso dal mio regime alimentare ma perché per scelta ho preferito dare la precedenza ad altri tipi di carboidrati, spesso anche senza glutine come il riso nelle sue infinite varietà (lo adoro), il grano saraceno, la quinoa, il sorgo...
Oggi ho deciso di coccolarmi con un piatto di pasta fresca con le mie amate immancabili verdure.




Per due persone:
250 g di pasta fresca
2 mazzetti di cavolo nero (200 g circa)
3 spicchi di aglio
un peperoncino piccante
due cucchiai di olio di oliva
due filetti di acciuga 
sale
due cucchiai di pangrattato

In una padella abbastanza capiente, mettete a scaldare per qualche minuto l'olio con i filetti di acciuga, il peperoncino tritato (se amate il piccante lasciate pure i semi) e gli spicchi d'aglio interi pestati.
Schiacciate i filetti di acciuga con la forchetta finché saranno completamente disfatti.
Mettete da parte e nella stessa padella senza aggiungere alcun condimento lasciate tostare per un paio di minuti il pangrattato, mescolando spesso per evitare che bruci.
Mettetelo da parte.
Sciacquate bene il cavolo nero, eliminate la parte finale del gambo, quella più dura e affettatelo finemente.
Mettete l'acqua a bollire, salatela e poi cuocete il cavolo per un paio di minuti.
A questo punto aggiungete la pasta e cuocetela un minuto meno di quanto indicato nella confezione (la mia cuoce in tre minuti e l'ho cotta per due).
Prelevate la pasta insieme alla verdura con un mestolo forato e trasferitela in padella.
Completate la cottura per un minuto, facendo saltare la pasta in padella, aggiungendo poca acqua di cottura.
Distribuite nei piatti, eliminate l'aglio e servite il pangrattato a parte.


martedì 7 novembre 2017

plumcake al limone

Prima o poi doveva accadere, è arrivato l'autunno, anche qui.
Non posso e non devo lamentarmi perché, diciamo la verità, abbiamo avuto un tempo meraviglioso fino a ieri e di acqua ne abbiamo bisogno e quindi che la pioggia sia la benvenuta e con lei le temperature più basse, le copertine davanti la tv, le tisane, le zuppe, gli stufati  e un dolcetto ogni tanto per mettere in pausa la modalità dieta in cui sono da quasi due mesi.






4 uova medie
150 g di zucchero di canna
un cucchiaino di estratto di vaniglia (o i semi di mezzo baccello)
200 g di farina 00
50 g di fecola di patate
2 cucchiaini di lievito in polvere
un pizzico di sale
il succo e la buccia grattugiata di due limoni (il succo di mezzo limone tenetelo da parte per la glassa)
170 g di yogurt greco
100 ml di olio di semi di girasole
100 g di zucchero a velo

Accendente il forno a 175°.
Montate a lungo con le fruste lo zucchero di canna con le uova intere, il sale, la buccia dei limoni e l'estratto di vaniglia.
Quando il composto sarà chiaro, soffice e gonfio aggiungete lo yogurt e poi le farine setacciate con il lievito, alternandole all'olio e al succo di limone (di un limone e mezzo perché ne servirà un po' per la glassa).
Bagnate un foglio di carta forno, strizzatelo bene e foderate uno stampo da plumcake lungo 30 cm
Versate il composto e infornate per 30'-35' circa e comunque fino a quando uno stecchino ne uscirà completamente asciutto.
Lasciatelo intiepidire, sformatelo, eliminate la carta e disponetelo su un piatto.
In una tazza mescolate lo zucchero a velo con poco succo di limone. Aggiungete il succo poco alla volta mescolando bene fino a che otterrete una glassa abbastanza densa.
Versatela sul dolce ormai freddo e lasciatela asciugare.
Se non pensate di consumarlo tutto nel giro di un paio di giorni fate come me, tagliatelo a fette, mettete un foglietto di carta forno tra una fetta e l'altra e congelatelo ben chiuso in un sacchetto.
Quando ne avrete voglia prendete una fetta e lasciatela scongelare a temperatura ambiente o al microonde.

sabato 4 novembre 2017

riso nero con verdure arrosto, hummus e capperi: Buddha bowl?

Lo chiedo a voi perché io non ho proprio capito cosa siano le Buddha bowls.
La prima perplessità riguarda il contenitore: dalla traduzione letterale dovrebbero essere delle ciotole ma in un locale vegan di Bologna ho ordinato una Buddha bowl in cui il cibo era disposto in un piatto piano.
La seconda il contenuto: se l'origine è data dall'abitudine dei monaci tibetani di andare casa per casa con una ciotola chiedendo del cibo in cambio  di preghiere, nelle ciotole dovrebbero trovarsi assaggi di qualunque tipo di cibo e invece in molti siti si parla di un piatto unico, equilibrato che contenga proteine vegetali, semi oleosi, carboidrati e un condimento che che leghi il tutto.
Qualunque cosa siano, piatto unico o assaggi di vari piatti l'idea mi piace da morire ed è il pasto che da sempre preferisco al classico primo o secondo con contorno.
Quindi, chiamatela come volete, questa è la mia bowl/piatto del giorno.




Per due persone:
120 g di riso nero
100 g di patate dolci
100 g di sedano rapa
15 pomodori datterini
100 g di ceci già cotti
un cucchiaio di capperi sotto sale
2 cucchiai di olio
sale
pepe nero
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di tahine

Accendete il forno a 200°.
Cuocete il riso in abbondante acqua salata poi scolatelo.
Sciacquate bene i capperi poi teneteli in acqua per un'ora poi strizzateli delicatamente.
Pelate patate e sedano rapa e riduceteli in bastoncini.
Dividete a metà i pomodorini.
Condite le verdure con un cucchiaio di di olio e un pizzico di sale e pepe e infornatele per 15'.
Frullate i ceci con un cucchiaio di olio, il cumino, un pizzico di sale e la tahine.
Componete il piatto come preferite, mescolando riso e verdure e lasciando l'hummus e i capperi da parte o mantenendo tutti i componenti separati. Li mescolerete al momento dell'assaggio.
Se avete seguito i miei consigli riguardo all'organizzazione della dieta avrete praticamente tutto già pronto e dovrete preparare solo l'hummus.
Buon appetito!

mercoledì 1 novembre 2017

grano saraceno con cetriolo e avocado

Sarà che qui c'è ancora il sole e temperature primaverili, sarà che è comodo avere un piatto pronto da preparare in anticipo senza bisogno poi di scaldarlo, sarà perchè ho ancora voglia di cose fresche e rifiuto l'idea dell'inverno incombente.
Insomma, non sono ancora entrata nel mood zuppe e minestre e questo è ancora (per poco mi sa) il mio confort food quotidiano.



per due persone:
140 g di grano saraceno
un avocado
due cetrioli
60 g di insalatine miste
due peperoncini rossi freschi
il succo di un lime
due cucchiai di olio e.v.o.
sale

Cuocete il grano saraceno in abbondante acqua salata poi scolatelo e sciacquatelo bene.
Lasciatelo scolare.
Sbucciate l'avocado, riducetelo in piccoli cubi, salatelo leggermente e irroratelo col succo del lime.
Sbucciate i cetrioli, eliminate il centro con i semi (io li taglio a metà nel senso della lunghezza e poi lo svuoto all'interno con l'attrezzino per detorsolare le mele) poi tagliatelo in piccoli pezzi.
Aprite i peperoncini in due, eliminate semi e filamenti bianchi e affettateli finemente.
Riunite tutti gli ingredienti in una ciotola, conditeli con l'olio e regolate il sale.