giovedì 21 settembre 2017

spaghetti con ragù bianco di capone

Il capone (o lampuga) è uno dei miei pesci preferiti.
A settembre se ne trovano in quantità, è un pesce azzurro dalle grandi proprietà e dal prezzo contenuto e io ne faccio grandi scorpacciate, per lo più sfilettato e poi panato e cotto al forno o fritto con la cipolla rossa in agrodolce.
Oggi per accompagnare i miei primi spaghetti freschi fatti in casa ho trasformato un piccolo filetto in ragù bianco, una preparazione velocissima e gustosa!



per due persone:
200 g di spaghetti
160 g di capone già pulito e sfilettato 
uno spicchio d'aglio
un peperoncino 
tre cucchiai di olio e.v.o.
40 ml di vino bianco
due cucchiaini di capperi sottosale
origano fresco
sale
la scorza grattugiata di mezzo limone

Sciacquate bene i capperi e lasciateli in acqua per mezz'ora.
Tritate grossolanamente al coltello il pesce.
Scaldate in due cucchiai di olio lo spicchio d'aglio schiacciato e il peperoncino tritato finemente poi aggiungete il pesce e saltatelo a fiamma viva per un minuto.
Sfumatelo con il vino, lasciate evaporare poi salate.
Abbassate la fiamma, aggiungete i capperi (tritati se sono grossi) e qualche fogliolina di origano fresco.
Cuocete per un altro minuto poi spegnete e lasciate in padella.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata bollente, scolatela al dente e trasferitela con poca acqua di cottura nella padella con il condimento.
Saltate la pasta per un paio di minuti a fuoco vivo e servite con un filo di olio a crudo, qualche fogliolina di origano e una grattugiata di scorza di limone.

Gli spaghetti (ho usalto la pasta maker della Philips) sono stati preparati con 200 g di farina di semola rimacinata, 50 di farina 00 e 90 ml di acqua.




martedì 19 settembre 2017

insalata di gamberi e sedano rapa

So che l'aspetto non è per nulla invitante ma è così buono,  che lo acquisto e lo consumo spesso.
Pochissime calorie e grande versatilità: cotto nelle zuppe oppure fritto o panato al forno, crudo nelle insalate, nelle salse d'accompagnamento...
Oggi il sedano rapa incontra il sapore forte e pungente del rafano in una freschissima e ricca insalata.




Per due persone:
200 g di gamberetti sgusciati
una foglia di alloro
200 g di sedano rapa
100 g di lattughino
una mela rossa
il succo di mezzo limone
10 g di rafano
125 ml di yogurt magro
3 cucchiai di olio e.v.o.
sale

Cuocete i gamberetti in acqua bollente salata con la foglia di alloro per 2'.
Scolateli bene e lasciateli raffreddare.
Tagliate la mela a dadini e bagnatela col succo del limone.
Grattugiate con la grattugia a fori grossi il sedano rapa.
Grattugiate finemente il rafano.
In una ciotola mescolate lo yogurt, il rafano, l'olio e un pizzico di sale.
Riunite in una ciotola il lattughino, le mele, i gamberi, il sedano rapa e condite con la salsa allo yogurt.
Mescolate bene e servite.


sabato 9 settembre 2017

Il Krantz al cioccolato di Yotam Ottolenghi

Mi sa proprio che i buoni propositi del rientro dalle vacanze dovranno aspettare.
Ho aperto per caso Jerusalem e l'occhio mi è caduto proprio lì: torta Krantz al cioccolato.
Potevo resistere alla tentazione di prepararlo e di assaggiarlo? 
Il Krantz di Ottolenghi è di una goduria incredibile!!



550 g di farina (io ho usato 400 g di farina 0 e 150 di farina 00)
100 g di zucchero extra fine
2 cucchiaini di lievito di birra disidratato
la scorza grattugiata di un limone
3 uova XL
120 ml di acqua
150 g di burro a temperatura ambiente in cubetti da 2 cm
olio di girasole per ungere (io lo avevo di arachidi)

Per il ripieno di cioccolato:
50 g di zucchero a velo
50 g di cacao in polvere
130 g di cioccolato fondente fuso 
120 g di burro fuso
100 g di noci pecan (io noci)
2 cucchiai di zucchero extra fine

Sciroppo:
260 g di zucchero extra fine
160 ml di acqua

Nella ciotola della planetaria riunite la farina, lo zucchero, la scorza del limone e il lievito.
Cominciate ad impastare (io con la foglia), aggiungendo le uova leggermente battute e l'acqua e alla fine il sale.
Quando l'impasto sarà ben legato ed elastico aggiungete il burro, un paio di pezzetti alla volta, aspettando che vengano inglobati all'impasto prima di aggiungere i successivi.
Ungete una ciotola con poco olio, mettete dentro l'impasto, coprite con pellicola e trasferite in frigo per qualche ora o meglio per tutta la notte (il mio c'è rimasto 16 ore perché lo avevo preparato nel primo pomeriggio e in serata non ho avuto il tempo di farcirlo e cuocerlo).
Il mattino dopo preparate la crema al cioccolato riunendo tutti gli ingredienti ben amalgamati fra loro (tutti tranne noci e zucchero extrafine).
Io ho messo tutto in una ciotola e passato al microonde a media potenza per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto.
Tirate fuori l'impasto dal frigo, dividetelo a metà e stendetene una parte sul piano infarinato (l'altra metà rimettetela in frigo).
Stendetela col mattarello in un rettangolo 30X40 e spalmatelo con metà della crema al cioccolato (mi raccomando che non sia calda), lasciando un bordo di 2 cm libero tutto intorno.
Distribuite metà delle noci tritate grossolanamente e metà dello zucchero extrafine.
Spennellate il bordo con poca acqua e arrotolate il vostro rettangolo partendo da un lato lungo in modo da ottenere un salsicciotto con la chiusura in basso.
Ungete leggermente uno dei due stampi e rivestite il fondo con carta forno.
Tagliate il rotolo a metà nel senso della lunghezza e, tenendo la parte col ripieno verso l'alto, intrecciate le due metà sigillando le due estremità.
Trasferite la treccia nello stampo, coprite con pellicola e trasferite in luogo tiepido per un'ora e mezza.
Ripetete l'operazione con la metà che avete in frigo.
E' importante che l'impasto sia ben freddo perché nel farcirlo, arrotolarlo, tagliarlo e intrecciarlo, avrete bisogno che non perda consistenza e non si deformi. Quindi lavorate senza perdere troppo tempo. Il lavoro vi verrà più semplice e il risultato sarà decisamente migliore.
Portate il forno a 180°(Ottolenghi parla di forno a gas ventilato ma io ho usato il forno in funzione statica) e infornate i Krantz per circa 30'. La prova stecchino vi darà la conferma della cottura.
Aspettate che intiepidiscano prima di sformarli.
Preparate lo sciroppo portando ad ebollizione acqua e zucchero e con un pennello passatelo sui Krantz.
Ottolenghi raccomanda di usarlo tutto. Confesso che io avrei voluto evitarlo del tutto ma sono arrivata ad un compromesso e ne ho usato la metà. Lo sciroppo ci sta decisamente. Magari non tutto ma ci sta.

Riflessioni personale sullo stampo da usare:
io ne ho cotto uno in un classico stampo da plumcake 10X30 e l'altro nello stampo Emile Henry con coperchio, leggermente più largo e più corto. Il risultato di quest'ultimo è stato decisamente migliore, non so se perché, vista la forma, si è sviluppato maggiormente in altezza oppure per via della cottura con coperchio. 
Il premio "treccia più bella" va invece all'altro perché nella lunghezza la forma si è mantenuta meglio. A voi la scelta!!
Buon fine settimana a tutti e se lo provate fatemi sapere cosa ne pensate.



venerdì 18 agosto 2017

lasagne di carasau con melanzane e mozzarella

La parmigiana della mamma con l'aggiunta della mozzarella e del pane carasau che in questo piatto prende il posto delle sfoglie all'uovo delle classiche lasagne.
Una vera bontà!!





Per 4 persone:
una teglia da 20 cm
pane carasau
una mozzarella (200-250 g)
una melanzana tonda di medie dimensioni
350 ml passata di pomodoro
100 g di parmigiano
sale
pepe nero
basilico fresco
olio e.v.o.

Tagliate le melanzane a fette senza sbucciarle, cospargetele con del sale e lasciatele spurgare per un'ora poi friggetele in olio e.v.o.
Se avete la passata di pomodoro fresca fatta in casa usatela così com'è. Se l'avete acquistata aggiungete un mazzetto di basilico, un filo d'olio, regolate il sale e se necessario aggiungete un pizzico di zucchero (qui a casa amano la passata un po' più dolce), aggiungete poca acqua e cuocetela per qualche minuto.
In una pirofila o una teglia alternate gli strati di pane carasau (potete scegliere anche di sovrapporne due fogli per ogni strato), salsa di pomodoro, parmigiano, basilico tritato, melanzane, mozzarella a fettine sottilissime e pepe nero.
Continuate fino ad esaurire tutti gli ingredienti e completate con la passata e una spolverata di parmigiano.
Infornate a 200° per 15' circa e servitele ben calde.

mercoledì 16 agosto 2017

friselle con zuppetta di cozze

Le friselle sono dei taralli tipici della cucina pugliese (ma presenti anche in altre regioni del sud Italia) cotti in forno, tagliati a metà e poi fatti cuocere una seconda volta perché acquistino la tipica consistenza biscottata.
Da tempo mi riprometto di prepararle ma non ne ho avuto ancora avuto l'occasione. Le ho viste sullo scaffale sul supermercato e mi sono lasciata tentare.
Già belle e pronte per essere accompagnate dai più svariati condimenti.
Oggi ho pensato di condirle con una zuppetta piccante di cozze!


4 friselle
1 kg di cozze
4 pomodori tondi maturi
2 spicchi di aglio
olio e.v.o.
un peperoncino
prezzemolo

Fate aprire le cozze a fuoco vivo in padella con un coperchio.
Lasciatele raffreddare ed eliminate le valve.
Filtrate l'acqua che avranno rilasciato.
Praticate un taglio a croce alla base dei pomodori e tuffateli in acqua bollente per pochi minuti.
Scolateli, lasciateli intiepidire, pelateli e riducete la polpa a pezzetti, eliminando i semi.
Fate questa operazione su una ciotola, in questo modo potrete raccogliere l'acqua che rilasceranno.
Mettete le friselle su un piatto e bagnatele con l'acqua del pomodoro.
Sbucciate l'aglio, dividete gli spicchi a metà e fateli scaldare qualche minuto a fuoco dolce in padella con due cucchiai di olio e il peperoncino tritato.
Aggiungete il pomodoro e poca acqua delle cozze.
Salate leggermente e cuocete per 5'.
Alla fine aggiungete le cozze e lasciate insaporire un minuto. Se necessario aggiungete ancora poca acqua delle cozze.
Condite le friselle con la zuppetta e servitele, con la zuppa calda o a temperatura ambiente, dopo avere aggiunto un filo di olio e il prezzemolo tritato.

lunedì 31 luglio 2017

Frittata di capellini con verdurine profumate

La classica frittata con le verdure si arricchisce e diventa un gustoso un piatto unico da preparare in anticipo e consumare tiepido o a temperatura ambiente. 



Per due persone:
2 uova
4 cucchiai di latte
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
100 g di capellini o spaghettini
una cipolla di medie dimensioni
una zucchina
una falda di peperone rosso
basilico e menta freschi
sale, pepe nero

Sbucciate e affettate finemente la cipolla, riducete peperone e zucchina in piccoli cubi.
Stufate le verdure con un paio di cucchiai di olio, salate, pepate e se necessario aggiungete poca acqua per completarne la cottura.
Nel frattempo cuocete al dente la pasta (potete spezzare i capellini a metà) in acqua bollente salata. Scolatela lasciandola piuttosto umida e lasciatela intiepidire.
In una ciotola battete le uova con un pizzico di sale, il latte e il parmigiano, unite le verdure, i capellini e basilico e menta tritati.
Mescolate bene.
Fate scaldare due cucchiai di olio in una padella di circa 20 cm di diametro. Versate il composto di pasta e uova e lasciate che cuocia bene su un lato poi, con l'aiuto di un coperchio girate la frittata e completate la cottura anche dall'altro lato.

sabato 29 luglio 2017

insalata estiva con uova sode, cipolla rossa e capperi

Un'insalata fresca, ricca e colorata!



per due persone:
2 uova di gallina o 6 uova di quaglia
una cipolla rossa
4 pomodori san marzano 
2 cucchiai di capperi sotto sale
songino
sale
4 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiai di aceto di vino bianco
origano

Sciacquate bene i capperi poi lasciateli in acqua.
Cuocete le uova per 5' dall'ebollizione poi raffreddatele sotto l'acqua corrente.
Sbucciate e affettate finemente la cipolla e cuocetela in acqua bollente leggermente salata per 5'. Raffreddatela sotto il getto dell'acqua fredda poi scolatela bene.
Lavate e affettate i pomodori. Salateli e lasciateli scolare poi asciugateli con carta assorbente.
Sgusciate le uova.
Sul fondo di una ciotola disponete il songino, i pomodori, le uova tagliate a metà, le cipolle e i capperi strizzati.
Emulsionate l'olio, l'aceto, un pizzico di sale e l'origano e versatelo sull'insalata.
Lasciate insaporire 10' prima di servire.

martedì 25 luglio 2017

busiate con pomodorini confit e bottarga

Torno al blog dopo un'assenza fin troppo lunga. 
Sono stata assorbita da mille impegni e sono rimasta per un periodo anche senza cucina. 
Ora che posso finalmente ricominciare a cucinare lo faccio con una ricetta tutta siciliana: pomodorini ciliegini, bottarga di tonno, menta fresca, pinoli e come formato le busiate, tipiche della zona di Trapani che si preparano tradizionalmente utilizzando una sottile canna detta appunto buso.
Se non trovate le busiate utilizzate pure le casarecce.




Per due persone:
180-200 g di busiate secche
130 g di pomodorini confit (la ricetta la trovate qui)
40 g di bottarga di tonno
10 g di pinoli
menta fresca o prezzemolo
olio e.v.o.
sale

Cuocete la pasta al dente.
Nel frattempo in una padella che possa contenere la pasta, tostate leggermente i pinoli e teneteli da parte.
Nella stessa padella mettete i pomodorini e un paio di cucchiai di olio.
Tritate la bottarga al coltello o grattugiatela grossolanamente con una grattugia a mano.
Scolate la pasta tenendo un mestolino di acqua di cottura da parte e trasferitela nella padella con i pomodorini.
Saltatela a fuoco vivo per un minuto con l'acqua di cottura tenuta da parte e alla fine aggiungete la bottarga.
Distribuite nei piatti e completate con i pinoli e le foglioline di menta (o prezzemolo).

giovedì 29 giugno 2017

soffici muffins lievitati di patate e zucchine

L'idea è quella del muffin ma l'impasto è un semplicissimo lievitato.
Soffici e leggermente umidi grazie alle patate e alle zucchine, sono buoni anche freddi.



Per 12 muffins:
150 g di farina 00
10 g di lievito di birra
una piccola patata (100 g)
150 ml di latte
due piccole zucchine (250 g)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
un cucchiaio di olio e.v.o.
sale
pepe nero

Spuntate e grattugiate le zucchine con una grattugia a fori grossi. Lasciatele spurgare per mezz'ora poi strizzatele bene.
Cuocete la patata con tutta la buccia poi pelatela e schiacciatela. Lasciatela intiepidire.
Cominciate ad impastate la farina con il latte in cui avrete sciolto il lievito.
Aggiungete le patate, le zucchine, il sale, il pepe e il parmigiano e continuate ad impastare per un paio di minuti.
Distribuite il composto in 12 stampi da muffins imburrati o dentro i pirottini di carta (cosa che vi eviterà di imburrare gli stampi)
Lasciate lievitare circa un'ora poi infornate a 220° per 15' circa.
Fate raffreddare poi sformate.

lunedì 19 giugno 2017

insalata di gnocchetti sardi con melanzane, pomodoro e capperi

Voglia di una fresca insalata di pasta?



Per due persone:
180 g di gnocchetti sardi
250 g di melanzana già mondata
una decina di pomodori secchi
due cucchiai di capperi sotto sale
un mazzetto di menta
sale
pepe nero
olio evo
il succo di mezzo lime

Sciacquate molto bene i capperi e poi lasciateli in ammollo per un'ora o due, strizzandoli e cambiando l'acqua un paio di volte.
Tagliate le melanzane in piccoli cubi e salatele.
Lasciatele spurgare per mezz'ora poi strizzatele delicatamente e friggetele in olio di oliva.
Scolatele su carta assorbente.
Cuocete la pasta al dente in abbondante acqua salata. Scolatela e raffreddatela sotto l'acqua corrente.
Lasciatela scolare bene, trasferitela in una ciotola e conditela con quattro cucchiai di olio e.v.o. 
Tritate i pomodori secchi (se sono troppo secchi fateli rinvenire un paio di minuti in acqua tiepida).
Condite la pasta con le melanzane, i pomodori, i capperi e la menta tritati.
Completate con il succo del lime e pepe nero appena macinato.
Potete prepararla anche il giorno prima, tenerla in frigo e tirarla fuori mezz'ora prima per riportarla a temperatura ambiente.

sabato 17 giugno 2017

chutney di ciliegie

Dopo il clafoutis vi propongo un altro piatto con le ciliegie, questa volta salato. 
Più che un piatto è un condimento, agrodolce, delicatamente speziato, il giusto completamento per gli arrosti o le carni fredde estive.
Io oggi l'ho usato per arricchire un sandwich con tacchino e songino. Strepitoso!!







1 kg di ciliegie
1 cipolla dorata (o rossa)
2 spicchi di aglio nero (va bene anche quello rosso)
5 cm di zenzero fresco
8 baccelli di cardamomo
2 chiodi di garofano
due cucchiaini di semi di coriandolo
una stecca di cannella
6 cucchiai di aceto di vino bianco
2 cucchiai di miele
sale
olio e.v.o.

Fate appassire in 3 cucchiai di olio la cipolla affettata finemente. Aggiungete l'aglio sbucciato e finemente tritato, lo zenzero grattugiato, la cannella intera, i semi di cardamomo e di coriandolo pestati e i chiodi di garofano.
Fate tostare le spezie per un minuto poi aggiungete poca acqua.
Aumentate la fiamma e aggiungete zucchero e aceto.
Lasciate bollire un paio di minuti poi aggiungete le ciliegie snocciolate e tagliate a metà.
Cuocete a fuoco basso e con coperchio per 30', mescolando di tanto in tanto.
Alla fine, se il composto risulterà troppo acquoso, scoprite e lasciate asciugare a fuoco alto.
Versate ancora caldo in barattoli sterilizzati, lasciate raffreddare e conservate in frigo.

con questa ricetta partecipo al #GFCalendar di giugno sulle ciliegie  di Gluten Free Travel & Living , giudice Silvia di Eppur non c’è.

giovedì 15 giugno 2017

clafoutis di ciliegie

Versione gluten free del classico clafoutis di ciliegie. 
La ricetta da cui sono partita è quella di Pierre Hermé. 
Ho sostituito la farina 00 con una parte di farina di mandorle e un'altra di fecola di patate o farina di riso (farine naturalmente senza glutine). 
Ho poi aggiunto un po' di liquore che ci sta divinamente bene!





3 uova
3 dl di latte
70 g di farina di mandorle
80 g di fecola di patate o farina di riso
80 g di zucchero
un pizzico di sale
3 cucchiai di cointreau
500 g di ciliegie

Accendete il forno a 180°
Snocciolate le ciliegie e mescolatele a metà dello zucchero.
In una ciotola battete leggermente le uova intere, il latte e il liquore.
in un'altra mescolate la farina di mandorle, la fecola (o la farina di riso), lo zucchero rimanente e il sale.
Versate i liquidi sulle polveri e mescolate. Otterrete una pastella piuttosto liquida.
Imburrate bene una teglia bassa da crostata (26 cm di diametro), disponete sulla base le ciliegie e coprite con la pastella.
Infornate per 35'-40' circa.
Lasciate raffreddare e cospargete con zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al #GFCalendar di giugno sulle ciliegie  di Gluten Free Travel & Living, giudice  Silvia di Eppur non c’è.

lunedì 12 giugno 2017

tonno "a sfincione"

Una delle preparazioni classiche della cucina siciliana, il condimento dello sfincione, la pizza alta e soffice tradizionalmente condito con pomodoro, cipolla, pangrattato, acciughe e caciocavallo, abbinato al pesce di stagione e visto che è periodo di tonno....



Per 4 persone:
4 tranci di tonno magro da circa 150 g ciascuno
200 ml di passata di pomodoro
1 cipolla dorata
4 cucchiai di caciocavallo grattugiato 
4 filetti di acciuga sott'olio
olio e.v.o.
sale
origano
pangrattato secco 

Affettate la cipolla molto sottile e lasciatela stufare in padella con poco olio e un pizzico di sale fino a quando sarà completamente appassita. 
Se necessario bagnate con pochissima acqua.
Aggiungete le acciughe e fatele sciogliere a fuoco dolce, poi la passata di pomodoro. 
Salate leggermente (ci sono già le acciughe).
Salate appena le fette di tonno, oliatele e passatele nel pangrattato.
Disponetele in una teglia, distribuite su ognuna qualche cucchiaiata di passata di pomodoro, un cucchiaio di caciocavallo grattugiato, una presa di origano e un filo d'olio.
Infornatele in forno già caldo a 180° per 10' circa.


venerdì 9 giugno 2017

crema fredda di barbabietole con salsa al caprino ed erba cipollina

Una crema fredda colorata e gustosissima per un pranzo estivo o, in versione "mini", per un aperitivo con gli amici accompagnato da crackers o grissini croccanti.





Per due persone:
150 g di barbabietole già mondate
130 g di patata sbucciata patate
25 g di cipollotto fresco
400 ml di brodo vegetale
30 g di caprino fresco
2 cucchiai di latte
erba cipollina
olio evo
sale
pepe

Rosolate il cipollotto con l'olio, aggiungete le patate, le barbabietole affettate sottili e il brodo.
Cuocete fino a quando patate e barbabietole saranno tenere.
Frullatele con un mixer a immersione aggiungendo eventualmente dell'acqua in base alla consistenza che volete ottenere.
Regolate il sale e pepate.
Nel frattempo sciogliete il caprino nel latte leggermente scaldato e lasciatelo raffreddare.
Distribuite la crema di barbabietole nei bicchierini o nelle ciotole e completate con la salsa di caprino e l'erba cipollina fresca tritata.
Buona a temperatura ambiente e anche fredda!



lunedì 5 giugno 2017

flan di asparagi alla menta con grissini home made

Sto sperimentando una serie di ricette fredde per l'estate. Preparazioni veloci, da realizzare anche in anticipo per avere qualcosa di pronto per un pranzo veloce.
Al di là degli ingredienti, che col passare dei mesi potrebbero essere di difficile reperimento, seguite il procedimento e sostituiteli in base ai vostri gusti: al posto degli asparagi, pisellini o favette che si trovano sempre surgelati, al posto del parmigiano qualunque altro formaggio di vostro gusto, al posto della menta del basilico, origano....



Per 4 porzioni (da antipasto):
300 g di asparagi già mondati
1 uovo intero
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
50 ml di panna
sale
pepe nero
una decina di foglie di menta fresca.

Bollite gli asparagi e scolateli bene o cuoceteli al vapore.
Frullateli con tutti gli altri ingredienti.
Accendete il forno a 180°.
Imburrate 4 piccoli contenitori da forno e riempiteli a 3/4 con il composto di asparagi.
Ponete sul fondo di una teglia qualche foglio di carta da cucina poi versate due dita d'acqua già calda e posizionate dentro le cocottine.
Infornate per 30' poi tirate fuori dal forno e aspettate che intiepidiscano prima di gustarli.

Se volete preparare voi i grissini, impastate:
200 g di semola rimacinata  
200 di farina 00 
1/2 bustina di lievito di birra disidratato
200 g di acqua
40 g di olio  
una presa di sale 
fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.
Lasciatelo lievitare un'ora e mezza poi dividete l'impasto in piccole porzioni che allungherete sul piano di lavoro in modo da formare dei grissini lunghi e molto sottili. Rotolateli nella semola e lasciateli riposare mezz'ora.
Accendete il forno a 220° e quando arriva a temperatura infornate i grissini e cuoceteli fino a doratura.
Lasciateli raffreddare bene poi chiudeteli in un sacchetto. Si manterranno per giorni.

mercoledì 24 maggio 2017

salsa di anacardi con chips di barbabietole e carote

Siete pronti per gli aperitivi estivi in riva al mare? 
Oggi chips di verdure cotte in forno e una golosissima salsa agli anacardi.
Tutto veg e gluten free!



100 g di anacardi non tostati
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di senape
sale
2 barbabietole crude
2 carote
olio evo


Tenete gli anacardi in acqua per 5-6 ore poi frullateli con l'olio, il succo di limone, il sale, la senape e 6-7 cucchiaiate dell'acqua dell'ammollo.
Sbucciate le carote e le barbabietole e affettatele sottilissime col pelapatate.
Ungetele con olio e disponetele in unico strato in una teglia foderata con carta forno.
Cuocete a 180° in funzione ventilata per 15' circa lasciando la porta del forno leggermente aperta negli ultimi 5' per far uscire l'umidità in eccesso.
Lasciate raffreddare e servite con la salsa di anacardi.

sabato 20 maggio 2017

burger di quinoa, ceci e barbabietola

Ogni tanto entro in versione veg.
Il mondo vegetale è così ricco e colorato che è una continua fonte di ispirazione.
Oggi burger di quinoa, ceci e barbabietola!



Per due persone:
100 g di ceci cotti
60 g di quinoa
100 g di barbabietola cotta
Due cucchiai di farina di ceci
Mezza cipolla rossa 
Olio e.v.o.
Lattughino
Mezzo avocado 
Un cucchiaio di spalmolio Probios
Sale
Un pezzetto di zenzero (un cm)
Un lime
Due panini integrali tondi grandi o quattro piccoli

Sciacquate la quinoa e cuocetela in acqua salata per 15’ poi scolatela e tenetela da parte.
Frullate la barbabietola con i ceci, la farina di ceci, la cipolla e una presa di sale poi mescolate la quinoa al composto.
Trasferite in frigo per almeno mezz’ora.
Sbucciate e affettate finemente l’avocado
Con il composto di quinoa, ceci e barbabietola formate due grossi hamburger o quattro piccolini (dipende dalle dimensioni dei panini che avete scelto).
Cuoceteli con un filo d’olio in padella tre minuti per lato, a fuoco lento. 
Lavorate lo spalmolio con un pizzico di sale, lo zenzero e la buccia del lime grattugiati.
Tagliate a metà i panini e spalmate sulle superfici interne lo spalmolio, aggiungete qualche fettina di avocado, salate leggermente poi completate con l’hamburger e qualche foglia di lattughino.

lo Spalmolio, prodotto dalla Probios, è un'ottima alternativa al burro, è spalmabile ed è 100% vegetale.
In questa ricetta le note fresche e leggermente acidule dello Spalmolio, aromatizzato con zenzero e lime, contrastano piacevolmente la dolcezza della barbabietola e dei ceci.
Per una versione dai sapori più decisamente estivi, sostituite la barbabietola con un pesto di pomodori secchi e aromatizzate Spalmolio con del basilico tritato.
Se volete preparare voi i panini date un'occhiata qui!

martedì 2 maggio 2017

polpo patate e peperoni

Un'altra ricettina colorata, che mette di buon umore e sufficientemente light per non farmi sentire in colpa, considerato che ho accumulato qualche chilo di troppo e l'estate si avvicina...



Per due persone:
un peperone rosso
una piccola cipolla bianca
una patata (200 g)
un polpo (circa 500 g) già pulito
Un rametto di rosmarino
uno spicchio di aglio
sale, pepe nero
2 cucchiai di olio evo

Mettete a bollire abbondante acqua. 
Tenendo il polpo per la testa, immergete i tentacoli per tre volte poi immergetelo tutto nell'acqua e cuocetelo per 20'.
Salate, spegnete il fuoco, mettete il coperchio alla pentola e lasciate intiepidire il polpo nell'acqua di cottura.
Affettate sottile la cipolla, pelate il peperone dopo averlo ridotto in falde  (sarà più facile pelarlo con un buon pelapatate)e poi riducetelo in striscioline.
Cuocete cipolla e peperone a fuoco basso con coperchio fino a quando saranno teneri. 
Non sarà necessario aggiungere dell'acqua, cipolla e peperone ne contengono a sufficienza.  
Salate, pepate e frullate con un mixer ad immersione.
Cuocete la patata già sbucciata e tagliata in piccoli pezzi (cuocerà prima) poi passatela allo schiacciapatate e mescolatela alla crema di peperoni.
In una padella scaldate l'olio con il rametto di rosmarino e lo spicchio di aglio in camicia schiacciato. Spegnete e trasferite il tutto in una ciotolina.
Tirate fuori il polpo dall'acqua, tagliate i tentacoli e rosolateli a fuoco vivo nella stessa padella in cui avete scaldato l'olio, per un paio di minuti girandoli una volta.
Dividete la salsa di peperoni nei piatti, aggiungete il polpo e spennellate con il rametto di rosmarino intinto nell'olio aromatico. 

sabato 29 aprile 2017

anelletti al forno

Comunemente chiamata pasta al forno, i timballi o timballetti di anelletti al ragù sono uno dei primi più diffusi e conosciuti della cucina palermitana nelle sue infinite varianti.
Un classico dei pranzi domenicali in famiglia o delle gite fuori porta.
Come sempre io seguo la ricetta della mia mamma anche se lei si lascia andare spesso a modifiche e aggiunte dettate dall'ispirazione del momento.



500 g di pasta formato anelletti
una carota
una cipolla di medie dimensioni
una costa di sedano
olio evo
500 g di macinato misto (vitello e maiale)
due cucchiai di concentrato di pomodoro
mezzo bicchiere di vino bianco secco
500 ml di passata di pomodoro
sale
200 g di primosale
100 g di parmigiano grattugiato

Preparate il ragu:
tritate carota, cipolla e sedano e fatele appassire in pentola a fuoco dolce per qualche minuto con tre-quattro cucchiai di olio.
Aggiungete la carne e rosolatela a fuoco vivo poi sfumatela col vino. Lasciate evaporare poi aggiungete il concentrato di pomodoro e un bicchiere d'acqua.
Cuocete a fuoco lento per un'ora, mescolando di tanto in tanto poi, quando l'acqua sarà del tutto evaporata, aggiungete la passata di pomodoro e cuocete ancora 15'.
Salate.
Cuocete gli anelletti al dente, conditeli con il ragu e il parmigiano poi versatene metà in una teglia o pirofila da forno, ricoprite la superficie con il primosale a fettine e poi coprite con la pasta restante.
Cospargete la superficie con poco ragu e con pangrattato e infornate a 200° fino a doratura.
Per i timballini invece oliate e cospargete di pangrattato dei contenitori in alluminio monoporzione e riempiteli a metà con la pasta, aggiungete il primosale e la pasta restante e infornate per 15' a 200° poi sformateli sul piatto e aggiungete se volete altro ragu.

Note:
- la variante più comune di mamma è l'aggiunta della bechamelle e delle melanzane fritte e la sostituzione di questo ragù, con il ragù della tradizione siciliana, ben più laborioso. La ricetta la trovate qui!
- timballi e timballetti possono essere preparati anche il giorno prima o addirittura congelati.
Basterà riportarli a temperatura ambiente prima di infornarli.
- Il ragù potete prepararlo anche solo con il concentrato di pomodoro (aumentandone la quantità) o solo con la passata di pomodoro.
Io ho sempre usato entrambi, il concentrato per dare un sapore più deciso e la passata quasi a fine cottura per evitare di stracuocerla e quindi per preservarne il sapore, visto che uso spesso quella fresca fatta in casa.

giovedì 27 aprile 2017

parmigiana di melanzane

L'odore delle melanzane fritte, la salsa di pomodoro appena fatta, il basilico raccolto in giardino....
Lo so, non è ancora il periodo giusto ma non ho resistito e ho anticipato di un paio di mesi la preparazione di questo piatto che adoro e che la mia mamma prepara nella sua versione più semplice: melanzane fritte, salsa di pomodoro, parmigiano grattugiato e basilico fresco, da mangiare a temperatura ambiente. 
Non disdegno le versioni più ricche, infornate, filanti di mozzarella ma questa è la mia preferita!


Affettate le melanzane ad uno spessore di circa 1/2 cm, salatele e lasciatele spurgare per un'ora.
Asciugatele bene poi friggetele in abbondante olio (io uso sempre l'olio di oliva ma potete usare anche olio di semi di arachide).
Lasciatele scolare bene su carta assorbente poi alternatele alla salsa di pomodoro, parmigiano e foglioline di basilico.

Note:
-per la parmigiana normalmente si usano le melanzane lunghe. Per abitudine familiare ho sempre usato le tonde;
-la passata di pomodoro a casa la prepariamo cuocendo insieme il pomodoro tagliato a pezzi con cipolla bianca e il basilico. 
L'olio lo aggiungiamo solo alla fine, a crudo, dopo avere passato il pomodoro;
-è importante lasciare scolare bene le melanzane per evitare che rilascino troppo olio in seguito;
-preparatela in quantità, si mantiene bene per qualche giorno in frigo;
-la scarpetta è obbligatoria!

martedì 25 aprile 2017

cake salato con funghi, prosciutto e asiago

E' tempo di gite e pic nic. Cosa c'è di meglio di un cake salato?
Facile da trasportare e pratico da mangiare. 
Buono anche a temperatura ambiente (anche se io lo preferisco appena tiepido).


Per uno stampo 30x12 cm:
 3 uova intere
150 g di farina 00
1/2 bustina di lievito in polvere per torte salate
90 ml di olio evo
130 ml di latte intero
sale e pepe nero
60 g di parmigiano grattugiato
300 g di funghi champignon
una piccola cipolla rossa
uno spicchio di aglio
80 g di prosciutto cotto in un'unica fetta
100 g di formaggio asiago
un mazzetto di prezzemolo

Affettate cipolla e funghi e cuoceteli a fuoco vivo con due cucchiai di olio e lo spicchio di aglio schiacciato in camicia.
Salate e pepate e lasciate intiepidire.
In una ciotola con una frusta, mescolate le uova con la farina setacciata con il lievito, l'olio e il latte appena tiepido.
Aggiungete ora il parmigiano, l'asiago e il prosciutto tagliati a dadini, i funghi e il prezzemolo tritato.
Salate e pepate.
Rivestite lo stampo con della carta forno bagnata e strizzata. Versate il composto e cuocetelo in forno già caldo a 180° per 35' circa.

Note:
Con questa dose e questo stampo ho ottenuto un cake piuttosto basso, dalle fette strette e quindi più pratiche per un pic nic o un pranzo in piedi.
Se lo volete più alto utilizzate uno stampo lungo 20 cm oppure aumentate questa dose di 1/3 quindi:
4 uova, 200 g di farina, 120 di olio, 170 ml di latte, 80 di parmigiano, 400 di champignon, 100 di prosciutto e 120 di asiago.

sabato 22 aprile 2017

spirali di patate con salsa piccante

Che fare quando sei costretta a casa dall'influenza?
Della serie ogni scusa è buona per provare ricette nuove!
Ho visto in giro la foto di queste spirali e me ne sono immediatamente innamorata.
Non ho resistito alla voglia di provarle quindi ho immaginato un composto simile alle patate duchesse che ho già postato qui ma alleggerito, senza burro.



Semplici, si prestano ad innumerevoli varianti: già le immagino con le cipolle, aromatizzate al curry, preparate con le patate viola o una parte di purea di carote per creare dei divertenti effetti cromatici...
Servitele all'ora dell'aperitivo o come contorno diverso dal solito.

300 g di patate
1 uovo
due cucchiai di parmigiano
un cucchiaio di fecola di patate
sale
pepe
100 g di passata di pomodoro
un peperoncino piccante
un cucchiaio di aceto di vino bianco
un cucchiaio raso di zucchero
qualche fogliolina di menta

Cuocete le patate in abbondante acqua poi pelatele e passatele allo schiacciapatate.
Lasciatele intiepidire.
Nel frattempo mettete sul fuoco la passata di pomodoro con il peperoncino tritato finemente, l'aceto e lo zucchero e lasciate cuocere per circa 5'.
Profumate con le foglioline di menta fresca.
Alla purea di patate aggiungete l'uovo intero, il parmigiano, la fecola, sale e pepe.
Mescolate bene e trasferite in una sacca da pasticcere.
Scaldate in un pentolino o in una padella dell'olio di arachidi, tagliate la punta della sacca e spremete il composto nel'olio bollente.
Cuocete da entrambi i lati fino a doratura.
Servitele ben calde con la salsa agrodolce a temperatura ambiente.



giovedì 20 aprile 2017

le meringhe

Lo so che Pasqua è già passata e sarebbe ora di mettersi a dieta ma è ancora presto! I ponti del 25 aprile e del primo maggio sono alle porte e cominciare ora non avrebbe senso, quindi...
Con le meringhe non è stato un colpo di fulmine. 
Le detestavo per partito preso. 
Mi ero sempre rifiutata di prepararle.
Il caso ha voluto che mi ritrovassi con una montagna di albumi e stanca di fare sempre le stesse cose (lingue di gatto, tortine solo albumi, tortine al cacao, biscottoni croccanti alle nocciole)
ho deciso di preparare delle meringhe.
Ci hanno messo lo zampino l'essiccatore e un passion fruit entrato per la prima volta nella mia cucina.



100 g di albumi a temperatura ambiente
150 g di zucchero a velo
qualche goccia di limone
panna montata leggermente zuccherata
cacao
frutta a piacere

Cominciate a montare gli albumi con le fruste elettriche, se l'avete, utilizzate una planetaria, vi aiuterà ad accelerare i tempi.
Aggiungete le gocce di limone (serve a stabilizzare gli albumi, al suo posto potete utilizzare una punta di cucchiaino di cremor tartaro) e poi, quando gli albumi saranno già  leggermente montati, lo zucchero poco alla volta.
Io ho scelto di utilizzare lo zucchero a velo perchè volevo ottenere delle meringhe dalla grana più fine ma potete anche utilizzare lo zucchero semolato.
Riducete la velocità delle fruste al momento di ogni inserimento se non volete che lo zucchero svolazzi per tutta la cucina.
Quando il composto sarà fermissimo e lucido (per fermissimo intendo un composto che non si stacca dalle fruste e nemmeno dalla ciotola quando la capovolgete), trasferitelo in una sacca da pasticceria munita di bocchetta.
La dimensione e la forma dipende da che tipo di meringhe volete realizzare.
Potete anche disporre la meringa a cucchiaiate creando un incavo col dorso del cucchiaio.
Se può esservi utile qui trovate il video dei piccoli nidi che ho realizzato e che vedete in queste foto.
In ogni caso, comunque le formiate, non dimenticate di utilizzare un foglio di carta forno.
Per la cottura ho usato l'essiccatore che ho trovato essere lo strumento ideale. Se lo possedete e non avete ancora provato le meringhe non aspettate, il risultato è fantastico!
Dovendo utilizzare il forno invece, cuocetele ad 80° per 3-4 ore (i tempi sono influenzati dalle dimensioni delle meringhe e dalla quantità di zucchero utilizzata) preferibilmente con funzione ventilata.
Aumentando la temperatura si riducono ovviamente i tempi di cottura ma allo stesso tempo rischiate di colorare le vostre meringhe perché lo zucchero sopra i 100° caramella.
Lasciatele raffreddare bene in forno con lo sportello aperto e poi conservatele subito in una latta o in un sacchetto per uso alimentare, perché temono l'umidità. 
Quindi, se dopo un po' che le avete sfornate leggere e asciutte doveste trovarle appiccicose in superficie, probabilmente è colpa di un taso di umidità troppo alto nella vostra cucina. 
Rimettetele in forno ad asciugare e poi conservatele in un contenitore chiuso ermeticamente.
Per preparare la panna al cacao ho semplicemente aggiunto poco cacao amaro setacciato mentre la montavo e ho aumentato un po' il quantitativo di zucchero.
Io non amo la panna troppo zuccherata e normalmente aggiungo un cucchiaio raso di zucchero a velo per ogni 500 ml di panna fresca liquida.
Farcitele poco prima di servirle se volete che si mantengano croccanti.






mercoledì 12 aprile 2017

frittelle di ceci

Come spesso capita, i piatti migliori, le idee più carine nascono da pochi ingredienti e da preparazioni veloci.
Oggi, in attesa di preparare il pranzo ho pensato: "perchè non provare delle sfincette senza glutine per gli aperitivi con le amiche?"
Stefania, mi riferisco a te ovviamente!! 
Perché se hai un'amica celiaca a cui vuoi bene e che è la tua fonte di ispirazione per i piatti gluten free, il minimo che tu possa fare è dedicarle le tue ricette più sfiziose.


200 g di farina di ceci
225 ml di acqua
5 g di lievito di birra
sale
pepe nero
rosmarino fresco

Sciogliete il lievito nell'acqua poi aggiungete la farina di ceci e mescolate bene con una frusta.
Ora aggiungete sale, pepe e rosmarino tritato.
Coprite con pellicola e lasciate lievitare un'ora, un'ora e mezza.
Fate scaldare abbondante olio di oliva, mescolate la pastella e prelevandola con un cucchiaino da té friggetela a fuoco moderato fino a quando le frittelle saranno dorate.
Servitele ben calde così come sono o come accompagnamento di salumi vari.
Se volete potete aggiungere direttamente alla pastella del bacon tritato finemente.





lunedì 10 aprile 2017

chocolate steamed pudding

Il massimo della goduria per gli amanti del cioccolato come me.
Questa torta mi è tornata alla mente parlandone con un'amica.
Lo stampo era lì in dispensa, abbandonato da anni, la ricetta conservata in un vecchio quaderno.
Ho apportato qualche piccola modifica per rendere la torta ancora più golosa.
Per realizzarla potete usare qualunque stampo ma se trovate quello apposito, con il coperchio, è ancora meglio.



200 g di burro
150 g di zucchero semolato
sale
4 uova intere
100 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci
2 cucchiai rasi di cacao amaro
100 g di cioccolato fondente

Per la glassa:
100 g di cioccolato fondente
100 ml di acqua
50 g di zucchero semolato

Scaldate dell'acqua calda (vi servirà per la cottura della torta).
Sciogliete il cioccolato al microonde o a bagnomaria.
Montate a lungo con le fruste il burro con lo zucchero e il sale.
Aggiungete le uova, uno alla volta, poi la farina setacciata con il lievito e il cacao e infine il cioccolato fuso, mescolando sempre con le fruste.
Imburrate bene lo stampo e infarinatelo, poi riempitelo con il composto.
Chiudete lo stampo con il coperchio o con un foglio di alluminio e posizionatelo dentro ad una pentola che lo contenga comodamente in altezza.
Versate nella pentola l'acqua che avete fatto precedentemente scaldare, in modo che arrivi a metà dello stampo, chiudete la pentola con il coperchio, mettendo eventualmente tra il fondo dello stampo e la pentola un canovaccio ripiegato per evitare che lo stampo si muova durante la cottura.
Cuocete con la fiamma al minimo per un'ora e mezza e aspettate che si sia raffreddata prima di sformarla.
Nel frattempo preparate la glassa mettendo sul fuoco acqua, zucchero e cioccolato fino a quando si saranno perfettamente amalgamati in una salsa fluida.
Lasciatela raffreddare completamente (deve addensare un po') e versatela sul pudding.

lunedì 3 aprile 2017

petto d'anatra con scalogno e kumquat su purea di patate viola

Posso ritenermi soddisfatta!!
Il piatto è venuto come lo desideravo e per questo devo ringraziare Nanou, la mia più cara amica d'oltralpe, che con i suoi consigli mi ha guidato in questa mia prima volta. 
Averla qui per una settimana intera e spignattare insieme è stato un grande regalo. 




Per 4 persone:
un petto d'anatra
12 kumquat
12 scalogni
6 cucchiai di aceto di vino bianco
due cucchiai di miele
sale
pepe nero
2 patate viola
timo limone
40 g di burro
latte q.b.


Cuocete le patate con la buccia poi pelatele e passatele ancora calde. In un pentolino aggiungete il burro e tanto latte quanto basta per ottenere un purè morbido e liscio. Profumate con qualche fogliolina di timo.
Tenete da parte.
Nel frattempo pulite gli scalogni e divideteli a metà nel senso della lunghezza.
Lavate i kumquat, divideteli a metà e privateli dei semi.
Praticate dei tagli in obliquo sulla pelle delle due metà del petto d'anatra con un coltello affilato in modo da ottenere un grigliato.
Salatele e pepatele su entrambi i lati, facendo penetrare sale e pepe nei tagli praticati sulla pelle.
Scaldate una padella antiaderente e cuocete il petto per 7 minuti per ogni lato, partendo prima dalla parte della pelle.
Avvolgetelo nell'alluminio e tenetelo in caldo.
Deglassate il fondo di cottura con l'aceto, poi aggiungete il miele e a seguire gli scalogni e i kumquat. Salate.
Coprite e cuocete a fuoco basso fino a quando gli scalogni saranno morbidi.
Dividete la purea di patate nei piatti, aggiungete l'anatra tagliata sottile, completate con scalogni e kumquat e il sugo di cottura.
Se preferite la carne meno rosata prolungate la cottura uno o due minuti per lato.

sabato 1 aprile 2017

simil pasqualina

Della Torta Pasqualina ha solo una vaga idea.
Diverso l'involucro, simile il ripieno.
Il formato è il mio preferito, il monoporzione.
E' un'ottima idea per il pranzo di Pasqua, per il pic nic di Pasquetta, per un brunch tra amici...




Per sei tortini:
250 g di farina 00
125 g di burro
un tuorlo
50 g di acqua
sale q.b.
150 g di ricotta di pecora
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
un mazzo di asparagi
un piccolo scalogno
6 uova di quaglia
sale
pepe
olio evo
un uovo per spennellare  

Preparate la brisée impastando velocemente farina, burro, tuorlo, acqua e una presa di sale.
Coprite con alluminio e conservate in frigo.
Tritate finemente lo scalogno, mondate gli asparagi eliminando la parte più dura e tagliateli sottili.
Rosolate scalogno e asparagi in padella con poco olio, salate, pepate, abbassate la fiamma, coprite con coperchio e cuocete per qualche minuto.
Lasciate intiepidire.
In una ciotola mescolate la ricotta agli asparagi e al parmigiano.
Stendete la brisée a 3 mm e foderate degli stampi monoporzione.
Riempite per 3/4 con il composto di ricotta, create un piccolo incavo in cui posizionerete un uovo. Salate leggermente.
Coprite con un disco di brisée, sigillando bene i bordi e decorate a piacere con i ritagli di impasto.
Spennellate la superficie con uovo battuto con poca acqua e infornate in forno già caldo a 200° fino a doratura.