Giulia mi ha convinto così:

Giulia mi ha convinto così:"Ale ascolta i tuoi amici, puoi benissimo farli felici, vogliamo solo foto e ricette e risparmiaci le paginette, così non devi essere spiritosa... ma una cuoca fantasiosa. Quanto ci vuole perchè ti convinci? Accontentaci, perdinci!"



sabato 30 luglio 2011

brioche allo yogurt, cereali e mandorle (e la mia colazione ideale...)


Chi mi conosce sa che la prima colazione per me è sacra. Il pasto a cui non potrei mai rinunciare e per il quale mi sveglio mezz’ora prima per godermelo in santa pace nel silenzio della casa addormentata. 
Come non partecipare dunque ad una raccolta che come tema ha la Prima colazione? 
Premetto che io preferisco le colazione salate, che siano ricche ma ben equilibrate, con carboidrati (a cui rinuncio poi quasi del tutto negli altri pasti...), proteine e vitamine. 
Quella che vi propongo è la mia colazione ideale: brioche, fesa di tacchino (o bresaola) una ciotola di frutta fresca e caffè lungo, lunghissimo, bollente.

Per la brioche, l’ispirazione mi è venuta leggendo e provando una ricetta di Adriano modificata da Paoletta (se parlo di lievitati non possono che esserci di mezzo loro….). Ho voluto osare una modifica, cosa che prima di avere seguito due dei loro corsi non mi sarei mai sognata di fare e invece il risultato è stato eccezionale!!! Questa è la mia versione:



-       210 gr. di manitoba del supermercato e 210 gr. di farina 0 oppure 420 gr. farina W330
-         ½ bustina di lievito disidratato
-         250 gr. di yogurt magro ai cereali
-         3 uova
-         50 gr. di zucchero
-         60 gr. di strutto
-         10 gr. di sale


Setacciare la farina.  Nella ciotola della planetaria mescolare 125 gr. di yogurt con 80 gr. di farina e il lievito, fino ad ottenere una pastella densa. Coprire con pellicola e lasciare lievitare un’ora e mezza.
Montare la foglia (pala K) e aggiungere 2 uova e un tuorlo battuti alternandoli a metà dello zucchero e  a qualche cucchiaiata di farina fino a raggiungere l' incordatura.
Aggiungere ora lo yogurt, lo zucchero restante, altra farina (lasciandone un paio di cucchiai da parte), il sale e in ultimo lo strutto, poco alla volta. Completare con la farina rimasta e continuare ad  impastare un paio di minuti.
Lasciare lievitare un’ora e mezza e poi dare un giro di pieghe del secondo tipo senza serrare troppo. Lasciare riposare 15’ e poi formare. Per questa meraviglia di palla intrecciata date un'occhiata qui, è lo stesso link riportato da Paoletta nel suo post dove troverete anche altre bellissime forme.
Lasciare lievitare, spennellare con l’albume battuto e cospargere con mandorle a lamelle.
In forno a 180° per 25'-40’ (a seconda della grandezza della forma. Io ho fatto 2 palle intrecciate e sono rimaste in forno 25’)


Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Colazione? Si, grazie" di Una stecca di Vaniglia

lunedì 25 luglio 2011

"il gelo"

Da noi è "il gelo". Non bisogna specificare di cosa, basta dire "ho preparato il gelo" oppure    "ho comprato una crostata col gelo".
E' chiaro a tutti, qui a Palermo, che si tratta del gelo di anguria o, come lo chiamiamo noi, di "mellone".
Quindi, considerato che è d'obbligo preparare il gelo una volta arrivata l'estate e che la forzata clausura (dovuta a vento e mare in tempesta) mi spinge sempre verso la cucina (chissà come mai....) oggi è stato il mio giorno del gelo. Premetto che a me il gelo non piace così come tutti i dolci cremosi, gelatinosi e tremolanti ma c'è sempre qualcuno nei paraggi che me lo richiede (marito, vicini di casa...) e così tocca pure a me prepararlo.
Questa volta, per la prima volta, ho preparato anche il gelo di cantalupo che si è rivelato un ottimo abbinamento di gusto oltre che cromatico.


Per entrambi i geli:
- un litro di succo.
L'ideale sarebbe avere una centrifuga che in un sol colpo elimini semi, e polpa, io mi sono accontentata di un passaverdure per l'anguria che, essendo ricca di acqua, si passa facilmente e di un frullatore per il cantalupo più "polposo". Poi ho passato il tutto al setaccio.
- 80 gr. di amido
- 200 gr. circa di zucchero (a seconda della dolcezza del frutto)
- una ventina di fiori di gelsomino (solo per il gelo di anguria) lasciati macerare in due dita d'acqua per un paio d'ore.
cioccolato fondente e, a piacere cannella


Stemperare lo zucchero mescolato all'amido con il succo (per quello di anguria aggiungere anche l'acqua di gelsomino filtrata) e porre sul fuoco mescolando finché non addensa. Spegnere al primo bollore e versare in bicchierini trasparenti oppure negli stampi, anche monoporzione (se lo si vuole sformare poi in un piatto).
Lasciare raffreddare e mettere in frigo per almeno 3-4 ore.
Decorare con cioccolata fondente tritata oppure con cannella (io preferisco nettamente la cioccolata!!)
Questo è il gelo di anguria:




e questo invece bigusto, anguria e cantalupo:


sabato 23 luglio 2011

insalata di calamari, fagiolini e patate

Era già da un po’ che pensavo di farla e aspettavo il momento giusto.
Quale migliore occasione se non la visita di una cara amica?? Facile da preparare (e soprattutto in anticipo) e pronta in tavola al rientro dalla spiaggia. L’avevo assaggiata a casa di un’amica, preparata da Alessandra. La sua versione, preparata con gli stessi ingredienti base (calamari, patate e fagiolini) prevedeva come condimento un pesto di menta, basilico, olio e aglio ed era tiepida, una vera bontà!!
 Io volevo utilizzare i pomodorini confit che avevo preparato il giorno prima (una bella quantità da tenere in frigo per ogni evenienza…) e non volevo avere il pensiero di scaldarla. Così questa è la mia versione:



Per i pomodori confit:
pomodorini ciliegia oppure datterini (io ho usato questi ultimi)
sale, pepe, zucchero, aglio, erbe a piacere (io basilico, menta, timo e maggiorana freschi, origano secco)
olio evo
Tagliare i pomodorini a metà e sistemarli in una teglia con la parte tagliata in su. Cospargerli con sale, poco pepe e poco zucchero, l’aglio e le erbe tritati, un filo d’olio e metterli in forno a 150° per circa un’ora e mezza o due.
Lasciare raffreddare e conservare in frigo. Io li ho messi in un barattolo e ho aggiunto olio d’oliva.

Per l’insalata:
- 2 calamari (300 gr. in tutto, al netto degli scarti) tagliati ad anelli piuttosto sottili e cotti in acqua bollente salata per pochi minuti, insieme ad un pezzo di cipolla e una foglia di alloro
- 4 piccole patate bollite in acqua salata, pelate e una volta fredde tagliate a fette
- 250 gr fagiolini cotti in acqua bollente salata, raffreddati in acqua fredda e tagliati in 2 - 3 pezzi, a seconda della lunghezza.
Unire tutti gli ingredienti freddi e aggiungere 2 cucchiai colmi di pomodori confit con il loro olio, mescolando con delicatezza per non rompere le patate. Lasciare insaporire un paio d’ore prima di servire (a temperatura ambiente).

giovedì 21 luglio 2011

sfoglia con fiori di zucca ripieni

La ricetta è stata pubblicata dalla rivista Sale e Pepe nel luglio 2009.
Mi sono limitata a sostituire la provola fresca con una caciotta affumicata e la panna con il latte,  per il resto ho seguito la ricetta alla lettera.
Perfetta per un pranzo veloce accompagnata da un’insalata fresca. Buonissima!!
  


Una confezione di pasta sfoglia (io ho usato quella surgelata da 500 gr. divisa in 2 rotoli rettangolari)
16 fiori di zucca
100 prosciutto cotto
100 provola fresca (anche affumicata)
2 cucchiai parmigiano
1 cucchiaio prezzemolo
2 dl panna (o latte)
2 uova
1 albume
Una presa di zafferano
Olio, sale e pepe

Pulite delicatamente i fiori di zucca,  togliete il pistillo, lavate e tritate il prezzemolo.
Tritate nel mixer il prosciutto, la provola, 2 fiori di zucca, il prezzemolo e il parmigiano. Mescolate il composto con l’albume leggermente montato, sale e pepe.
Riempite i fiori col composto (con un cucchiaino o con un sac à poche). 
Rivestite uno stampo rettangolare con la sfoglia e adagiate i fiori uno accanto all’altro. Sbattete le uova e poi unite la panna, lo zafferano, il sale e il pepe. Versate il composto sui fiori di zucca e dall'altro rettangolo di sfoglia ricavate le strisce da posizionare sul ripieno.
Spennellate con poco uovo battuto e in forno a 200° fino a doratura (40' circa)

sabato 16 luglio 2011

terrina di pesce spada

Finalmente al mare!!


Vi propongo uno dei miei piatti preferiti quando sono a dieta, una ricettina superlight che soddisfa l'occhio e il palato. Qui con il pesce spada ma potete utilizzare anche altro tipo di pesce a trancio oppure del pesce sfilettato e poi sbizzarrirsi con le spezie o le erbe aromatiche. Questa è stata la mia prima versione:



400 spada a fette
1 spicchio d’aglio
 vino bianco
olio d’oliva
2 albumi
Sale, pepe rosa e menta fresca 

Preparare un’emulsione con olio, vino e l’aglio tritato e lasciare marinare il pesce un paio d’ore.
Sgocciolarlo e frullarlo nel mixer con sale, pepe rosa e abbondante menta (io l'aglio lo lascio ma, se volete, potete anche eliminarlo prima di frullare).
Montare poco gli albumi e amalgamateli delicatamente al pesce.
 Foderate degli stampini monoporzione oppure un unico stampo da plumcake con carta forno bagnata e strizzata (in questo modo aderisce meglio alle pareti ed evitate di oliare).
Sigillate con alluminio e cuocete in forno a bagnomaria a 180° per 15’ o 35’ per stampi grandi.
Qui l’ho servito (tiepido) con rucola e pomodorini conditi con poco olio, sale, succo di limone e le mandorle tostate tritate grossolanamente (unica nota meno light...) ma ho provato anche con rucola e  mango a pezzetti e vi assicuro che è fantastico!

martedì 12 luglio 2011

insalata di quinoa con salmone, cetriolo e rucola

Col caldo asfissiante di questi giorni ci vuole proprio qualcosa di fresco.....



L'ho detto che sono un po' fissata con la quinoa, o no?? 
Come sempre, anche in questo caso, potete sostituirla col cous cous (anche se quel croccantino della quinoa.....).
Cuocere il cous cous o la quinoa seguendo le istruzioni  della confezione (se usate la quinoa, sciacquatela bene sotto l'acqua corrente, serve ad eliminare la saponina, una sostanza amarognola che la riveste, scolare bene, lasciare raffreddare e condire con salmone affumicato a pezzetti, rucola, cipollotto fresco tagliato a rondelle sottili, cetriolo a dadini, e un'emulsione di olio, limone, sale e pepe.

venerdì 8 luglio 2011

tortine alla frutta

La ricetta del ciambellone variegato che ho postato tempo fa, è una di quelle ricette base che uso per innumerevoli varianti. Questa è una di quelle. Mi è servita per smaltire un po' ciliege e albicocche che avevo in frigo ma potete utilizzare la frutta che preferite (in inverno le preparo sempre con mele e cannella).

Tagliare le albicocche a pezzetti e saltarle brevemente in padella con poco zucchero di canna. Snocciolare le ciliege e passarle in padella con poco zucchero semolato e un pezzetto di cannella sbriciolato, giusto il tempo di caramellarle.
Montare 250 gr. di burro o margarina con 250 gr. di zucchero e un pizzico di sale. Aggiungere 4 uova e 250 gr. di farina 00 setacciata con 1/2 bustina di lievito per dolci, un cucchiaino  estratto di vaniglia e poco latte per ammorbidire l'impasto. Mescolare bene, versare nei pirottini di carta e in ognuno aggiungere un cucchiaino di composta di frutta. Affonderà da sola! Cospargere le tortine alle albicocche con mandorle a lamelle.
In forno a 180° per 15' - 20'

mercoledì 6 luglio 2011

ravioloni al salmone

La pasta fresca non è la mia specialità, anzi, non fa proprio parte della mia tradizione culinaria...Mi piace così tanto però che ogni tanto mi lancio e il risultato non è niente male!! ;)

Per 4 persone:

3 uova
300 gr. di farina
una patata da 200 gr. circa
200 gr. di filetto di salmone fresco 
1 mazzetto di rucola
1 kg di cozze
200 gr. di gamberi sgusciati
1 spicchio d'aglio
1 piccolo peperoncino
pomodoro pelato


Cuocere il salmone in forno con sale, pepe, rosmarino fresco, olio e limone.
Lessare le patate, schiacciarle, aggiungere abbondante rucola tritata e il salmone a pezzettini. Aggiustare di sale e lasciare raffreddare.
Preparare la sfoglia e lasciarla riposare mezz'oretta.
Mentre la pasta riposa, preparare il condimento. In padella con poco olio, uno spicchio d'aglio schiacciato e un pezzetto di peperoncino fare saltare brevemente i gamberi sgusciati, aggiungere le cozze già scoppiate e  poco pomodoro fresco pelato. Salare.
Tirare la sfoglia molto sottile e distribuire il ripieno a mucchietti.
Coprire con altra sfoglia e tagliare con un coppapasta.
Cuocere in acqua bollente salata (o, se preferite un sapore più intenso, nel brodo di gamberi preparato come ho già spiegato quiper un paio di minuti e passarli in padella col condimento.
Servire con altra rucola fresca tritata. 

lunedì 4 luglio 2011

gratin di verdure




Uno dei tanti piatti "svuotafrigo" 
Ho preso le verdure che avevo in frigo (zucchine, cipollotto, peperoni e pomodorini. 
Le ho affettate finemente (i pomodorini a metà) e li ho alternati in una pirofilina salando lggermente ad ogni strato e cospargendo con erbe o spezie (io avevo del timo) e un filo d'olio.
Terminati i quattro strati di verdure li ho compattati bene e ho fatto uno strato di feta tagliata sottile, poco pepe, timo e olio anche qui. 
Altro quadruplo strato di verdure e sopra ho coperto il tutto con un "crumble" preparato mescolando del pancarrè frullato alla feta e un filo d'olio.
In forno a 180 per 30' coperto con un foglio d' alluminio e poi 10' scoperto per gratinare.

sabato 2 luglio 2011

pilaf gamberi e fiori di zucca

Quando vedo fiori di zucca così, proprio non resisto alla tentazione di comprarli....


Preparare il brodo con le teste dei gamberi:
Sgusciare i gamberi. 
In acqua fredda (quantitativo doppio rispetto a quello che serve per il riso) mettere le teste dei gamberi, una cipolla a pezzi, una foglia di alloro, un mazzetto di prezzemolo, un peperoncino, un  paio di pomodori a pezzi oppure del concentrato di pomodoro e cuocere fino a quando si è ridotto della metà. 
Passare allo chinois pressando bene e tenere in caldo.
In una padella, con aglio, peperoncino, cipolla tritati saltare velocemente i gamberi. Mettere da parte e cuocere nella stessa padella con un filo d'olio i fiori di zucca (e se ci sono, anche le zucchinette a rondelle sottili), aggiungendo poco pomodoro pelato a pezzetti. 
Solo a fine cottura aggiungere i gamberi già cotti e un po' di brodo e lasciare insaporire il tutto 2'. Regolare di sale.
Per il riso: tritare della cipolla e rosolarla con olio in una teglia. Aggiungere il riso  e farlo tostare. Sfumare con vino bianco. 
Coprire con il brodo bollente dei gamberi e sigillare con alluminio. 
In forno caldo a 200° fino a cottura. (dipende dal tipo di riso ma ci vorranno 20' almeno) 
Se necessario aggiungere altro brodo ma non mescolare mai!! 
Quando è pronto aggiungo una noce di burro e lo sgrano bene con la forchetta. Servire col condimento di gamberi.
Questo il risultato:







Il riso si può preparare la mattina per la sera e lasciare a temperatura ambiente. Il condimento anche il giorno prima e riscaldarlo al momento.