mercoledì 22 gennaio 2014

Sachertorte

L'ho sempre preparata seguendo questa ricetta presa da un vecchio libro di pasticceria anni '70, ne ho assaggiate varie versioni compresa quella dell'Hotel Sacher a Vienna.
Questa continua a essere la mia preferita!




150 g di burro
150 g di zucchero a velo
150 g di mandorle pelate tritate finemente
120 g di tuorlo
75 g di uova intere
190 g di cioccolato fondente al 70%
150 g di albume
60 g di farina 00
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
un pizzico di sale
gelatina di albicocche
per la glassa:
50 g di cacao amaro in polvere
200 g di zucchero
1,2 dl di acqua

Montate il burro morbido con 105 g di zucchero. Unite i tuorli e le uova intere uno alla volta. Fondete il cioccolato a bagnomaria o al microonde e unitelo al composto di uova e zucchero.
Aggiungete la farina setacciata, le mandorle tritate finemente e infine gli albumi montati a neve con i restanti 45 g di zucchero. Amalgamateli delicatamente all’impasto.
Versate il composto in una teglia imburrata e infarinata da 24 cm di diametro e infornate a 180° per 40' circa (alla prova stecchino dovrà risultare appena appena umida). 
Lasciate raffreddare la torta e tagliatela in 2, farcitela con un sottile strato di gelatina di albicocche che avrete scaldato per renderla più fluida. 
Spennellate allo stesso modo la superficie del dolce. 
Preparate la glassa mescolando il cacao, lo zucchero e l'acqua in un pentolino. Portate a ebollizione e cuocete fino a raggiungere la temperatura di circa 106° (filo grosso). Lasciatela intiepidire mescolandola spesso.
Mettete il dolce su una gratella e glassatelo abbondantemente (la glassa in eccesso colerà giù). Trasferite la torta su un piatto da portata e lasciate asciugare la glassa.

Se non avete voglia di pesare le uova calcolatene 7 di quelle grosse (un uovo intero e poi tuorli e albumi lavorati separatamente).
Sono certa che il risultato non sarà molto diverso.

venerdì 17 gennaio 2014

rollatine di pollo farcite con salsa alla cipolla

I primi anni di matrimonio lo preparavo spesso in versione extralarge, usando una fesa di tacchino o di pollo intera, ben battuta.
Questa volta ho usato delle fettine di petto di pollo perchè volevo delle rollatine piccole piccole.


a persona:
una fetta di pollo ben battuta
una fetta di mortadella
provola o scamorza (o altro formaggio a vostra scelta)
sale, pepe,
2 foglie di salvia, un rametto di rosmarino
una piccola cipolla bianca
brodo vegetale

Salate pepate e cospargete la fetta di pollo con salvia e rosmarino ben tritate. Coprite con la mortadella e poi aggiungete qualche bastoncino di formaggio e arrotolate la fetta di pollo ben stretta, avendo cura di ripiegare prima le estremità laterali per evitare che il formaggio fuoriesca durante la cottura. Legate con dello spago da cucina.
Affettate la cipolla sottile.
In una padella profonda rosolate a fuoco vivo gli involtini di pollo, sfumate con un dito di vino bianco e aggiungete le cipolle e mezzo bicchiere di brodo. Salate e pepate.
Cuocete a fuoco basso girando spesso le rollatine fino a quando le cipolle saranno tenere (15'-20').
Togliete il pollo, frullate il fondo di cottura, lasciate intiepidire la carne poi eliminate lo spago e affettatela.
Servitela con la salsa di cipolle.
Se la salsa dovesse risultare troppo liquida, addensatela aggiungendo un cucchiaino da caffè raso di fecola di patate dopo averla stemperato con un cucchiaio di acqua fredda.

Con questa ricetta partecipo al 100% gluten Free (fri)Day


giovedì 16 gennaio 2014

lo "gnocco fritto" siculo!!

Parlando con un'amica mi è tornato in mente dello gnocco fritto, di quanto mi piaceva prepararlo per le cene con gli amici i primi anni di matrimonio.
Di anni ne sono passati 20 e lo gnocco fritto non lo preparo da almeno 10 (forse di più....)
Considerato però che di ricette di gnocco fritto e crescentine ce ne sono a migliaia (e io non vi darò l'ennesima che è pure tarocca come lo era la persona che me la diede....) ho pensato di adattare la ricetta (non me ne vogliano gli emiliani) ai gusti tipicamente siculi.
Ecco a voi lo gnocco siculo!!



500 g di farina di grano duro
30 g di strutto
250 ml di acqua
1/2 bustina lievito in polvere per torte salate
40 g di pomodori secchi
sale
origano

Impastate bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e alla fine incorporate i pomodori secchi finemente tritati, impastando ancora un po'.
Coprite con una scodella e lasciate riposare mezz'ora.
Tirate l'impasto col mattarello ad uno spessore di un paio di mm. Tagliatelo a piacere. Io ho usato un taglia biscotti tondo perchè volevo delle focaccine ma potete tagliarlo a losanghe, a quadrati.....
Friggeteli in olio e.v.o. ben caldo per circa un minuto per lato poi scolateli su carta assorbente. Gustateli caldi o appena tiepidi con formaggi, salumi, acciughe, olive e un buon bicchiere di vino, tutto rigorosamente siciliano (se possibile!)

lunedì 13 gennaio 2014

spezzatino di agnello marinato con salsa al cioccolato


In questo piatto c'è un po' di Messico, un po' di India un po' di Sicilia..........Profumi e sapori che adoro e ho cercato di mettere insieme senza sapere bene cosa ne sarebbe venuto fuori (come spesso accade). Il risultato sorprendentemente buono!!

Per lo spezzatino:
500 g di polpa di agnello tagliata a cubetti
100 ml di cabernet sauvignon
1 spicchio d'aglio
1 anice stellato
1 foglia di alloro
1 bacca di cardamomo
la buccia di 1/2 arancia bio (solo la parte arancione)
10 g di cioccolato al 100% (ho usato quello modicano)
la metà di una piccola cipolla
2 carote
2 peperoncini
1 cucchiaino di miele di fiori d'arancio
sale
olio e.v.o.

Per le tortillas:
200 g di farina 0
100 ml di acqua calda
sale q.b.

Preparate la marinata. In una ciotola versate il vino, aggiungete l'anice stellato, la buccia d'arancia, la foglia di alloro spezzata, il pepe e l'aglio pestati, la bacca di cardamomo aperta.
Mettete la carne nella marinata e lasciatela lì qualche ora in luogo fresco, mescolando ogni tanto.
Tritate la cipolla  e i peperoncini, fateli appassire dolcemente in una pentola a fondo spesso o di coccio con poco olio.



Aggiungete la carne scolata dalla marinata, asciugata e leggermente infarinata.
Rosolatela a fuoco vivo qualche minuto poi bagnatela con la marinata filtrata. Lasciate evaporare a fuoco alto poi coprite con brodo vegetale leggero. Abbassate al minimo la fiamma e cuocete un'ora, col coperchio.
Aggiungete le carote tagliate a bastoncini (circa 3 cm di lunghezza) e proseguite la cottura per 15'-20'.

Togliete il coperchio, aumentate la fiamma e aggiungete il cioccolato tritato, il miele e un paio di bucce d'arancia della marinata tagliate à la julienne. Lasciate stringere il liquido di cottura per qualche minuto.
Io l'ho assaggiato al momento e poi l'ho mangiato il giorno dopo scaldato. In entrambi i casi buonissimo, forse più buono il giorno dopo.



Gustatelo con le tortillas che preparerete così: impastate farina, acqua e sale finchè otterrete un

impasto liscio ed elastico. Lasciatelo riposare mezz'ora poi dividetelo in palline da 50 g ciascuna, stendetele sottili (un paio di mm) in dischi da 15 cm circa.
Cuocetele su piastra antiaderente su fuoco medio per 2' circa per parte muovendole spesso.
Tenetele sotto un tovagliolo per mantenerle calde mentre le preparate.


Buon appetito!!

Con questa ricetta partecipo all' MTC di gennaio





lunedì 30 dicembre 2013

parfait alle mandorle della mamma

Si sa che alcune ricette delle proprie mamme sono ineguagliabili. Nel mio caso non perché siano in assoluto le migliori (non vorrei peccare di presunzione....) ma perché il sapore di certi piatti mi riporta inevitabilmente agli anni della mia infanzia e a bellissimi ricordi.
Il parfait di mandorle della mamma è uno di quelli, diverso da tutti gli altri perché preparato con la buccia di arancia candita e macerata nel liquore e con le sue mandorle caramellate.
Io l'ho preparato seguendo attentamente la sua ricetta. Ho semplicemente ridotto un po' lo zucchero e l'arancia candita l'ho messa a parte perché non a tutti piace.




5 uova
210 g di zucchero semolato
50 ml di acqua
500 g di panna fresca
250 g di mandorle caramellate (ricetta qui)

Montate la panna fredda con 50 g di zucchero. Tenetela in frigo.
Separate gli albumi dai tuorli.
Preparate uno sciroppo con 80 g di zucchero e 25 ml di acqua. Portate ad ebollizione senza mescolare (se avete un termometro portatelo a 120°. Deve comunque bollire almeno 2'-3').
Montate gli albumi con le fruste versando a filo lo sciroppo caldo. Continuate a montare fino a quando il composto si sarà raffreddato.
Allo stesso modo montate i tuorli dopo aver preparato un altro sciroppo con le stesse quantità di acqua e zucchero.
Con una spatola amalgamate delicatamente gli albumi ai tuorli, a seguire le mandorle tritate grossolanamente (io le metto in un sacchetto per congelare e li pesto col batticarne) e infine la panna montata.
Trasferite in stampi in acciaio oppure in silicone oppure in alluminio monoporzione (insomma....nello stampo che preferite) e tenete qualche ora in congelatore.
Per sformarlo io lo immergo per una decina di secondi in acqua tiepida.
Servitelo con una salsa al cioccolato preparata fondendo al microonde o a bagnomaria 200 g di cioccolato fondente (io 70%) con 130 g di acqua.
Completate (se no non è il parfait della mia mamma!!) con 150 g di buccia di arancia candita tagliata a cubetti e fatta rinvenire un paio d'ore nel Grand Marnier o in altro liquore di vostro gradimento.



fagottini portafortuna

Lenticchie e cotechino non possono mancare sulla tavola dell'ultimo dell'anno e visto che qui in casa nessuno li ama particolarmente (almeno nella loro versione classica) quest'anno ho pensato di rivisitare la tradizione e darvi un'idea carina per l'aperitivo!


Cuocete le lenticchie come è vostra abitudine (io con cipolla e carote tagliate piccole piccole).
Spellate il cotechino, tagliatelo a fette come fosse un salamino e poi a dadini. 
Saltatelo velocemente in padella a fuoco vivo per qualche minuto poi aggiungete in padella qualche cucchiaiata di lenticchie e lasciate asciugare.
Rivestite degli stampi da mini muffins con 3 quadratini di pasta fillo sovrapposti ma con le punte sfalsate. 
Riempite ogni fagottino con un cucchiaino di composto (in cui ci sia anche il cotechino), richiudete sul ripieno le punte di pasta fillo. 
In forno a 200° per 15' circa o finchè dorati!!

Nota del 9.1.15
Li ho rifatti per la notte di capodanno appena passata aggiungendo poca patata lessata senza la buccia e poi schiacciata con la forchetta. Aggiunge una piacevole morbidezza che fa la differenza!

minestra con gamberi e carciofi

Assaggiata al ristorante dello Shalai, delizioso albergo a Linguaglossa (CT) dove vi consiglio vivamente di andare perchè è intimo, accogliente,c'è un piccolo ma curatissimo centro benessere, si mangia bene e in più è alle pendici dell'Etna, meraviglia della natura...
La versione dello chef dello Shalai era con gli asparagi, io ho preferito prepararla con i carciofi, dal sapore un po' più deciso. Entrambe le versioni sono buonissime!!



Per due persone:
150 g di spaghetti spezzati
250 g di gambero rosso intero (freschissimo!!)
1 carciofo
1 foglia di alloro
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1/4 di cipolla
1 peperoncino
1 piccolo spicchio d'aglio

Preparate il brodo:
Sgusciate i gamberi e tenete da parte le teste.
Mettete le teste dei gamberi in una pentola con un litro d'acqua fredda, l'alloro, la cipolla, il peperoncino e il concentrato di pomodoro. Portate ad ebollizione e lasciate bollire per mezz'ora. Alla fine salate e filtrate schiacciando bene le teste in un colino o uno chinois. Ne otterrete circa 450 ml.
Tritate finemente lo spicchio d'aglio e scaldatelo con un filo d'olio in una padella capiente. Aggiungete il carciofo mondato e tagliato a fettine molto sottili (gambo compreso), rosolatelo leggermente poi aggiungete la pasta, tostatela brevemente quindi bagnatela con un mestolo di brodo caldo. Cuocete la pasta aggiungendo un mestolo di brodo alla volta e, quando gli spaghetti saranno quasi cotti, aggiungete i gamberi. Lasciate insaporire un paio di minuti e servite.


P.S. Pensavo di provarla col grano saraceno per farne una versione gluten free!

martedì 24 dicembre 2013

cupcakes al taleggio con crema di formaggio alla zucca

Quando a fine estate conobbi Padre Vincent Mwagala a Lampedusa (per quattro anni è stato il viceparroco dell'isola) mi parlò del progetto di costruire una scuola nel suo villaggio in Tanzania. 
Gli dissi subito che avrei cercato di aiutarlo ma non sapevo ancora come. So cucinare, pensai, posso organizzare una cena di beneficenza con raccolta fondi.
L'idea del libro venne dopo, al mio rientro a Palermo. Una corsa contro il tempo per riuscire a presentare il libro almeno un mese prima di Natale, una collaborazione meravigliosa con Luca (grande grafico che non finirò mai di ringraziare) e l'obiettivo di vendere tutte e 500 le copie che avevo fatto stampare (con calma, mi ero detta, 500 copie sono  tante...)
E invece, dopo 2 settimane, le prime 500 copie erano già "volate" e oggi, dopo poco più di un mese dalla presentazione del libro, siamo a quota 800.
Il primo bonifico è già stato effettuato (speravo tanto di riuscirci prima di Natale...) e quindi oggi, vigilia di Natale, voglio festeggiare con tutti coloro che acquistando il mio libro hanno contribuito a raggiungere questo bel risultato e augurare a tutti un sereno Natale.

Colgo l'occasione per darvi un'idea per l'antipasto delle feste (anche se questi li ho preparati tempo fa...) facili, allegri e divertenti cupcakes (che post sarebbe senza ricetta??)


Una dose di cake salato (la ricetta la trovate QUI)
150 g di taleggio
200 g di robiola
1 cipollotto
150 g di zucca già mondata
olio e.v.o., sale, pepe

Preparate il composto per i cupcakes mescolando gli ingredienti liquidi a quelli solidi così come indicato nella ricetta. 
Riempite fino a 3/4 gli stampi da cupcakes e inserite in ognuno un pezzetto di taleggio.
Infornate a 180° per 15' circa.
Rosolate in poco olio d'oliva il cipollotto tritato, aggiungete la zucca tagliata a dadini, aggiungete pochissima acqua e fate cuocere fino a quando la zucca sarà tenera e asciutta (eventualmente alzate la fiamma per un paio di minuti per farla asciugare bene).
Salate, pepate e frullate con il mixer ad immersione.
Lasciate raffreddare e poi mescolate la purea di zucca alla robiola schiacciandole con una forchetta (non le frullate perché risulterebbero troppo fluide).
Lasciate raffreddare i cupcakes, sformateli e metteteli nei pirottini colorati.
Con l'aiuto di una sacca da pasticcere decorate ogni cupcake con un ciuffo di robiola alla zucca. Completate con delle decorazioni se le avete oppure con mandorle o pistacchi tostati e tritati.

Buon Natale a tutti!!



venerdì 13 dicembre 2013

flan di carote con salsa al caprino

Un antipasto semplice da realizzare ma d'effetto, leggero, gustoso e soprattutto glutenfree!!


.


Per 6 flan:
 1 piccola cipolla 
200 g di patate
500 g di carote mondate
brodo vegetale q.b.
200 g di albumi
50 g di parmigiano grattugiato
sale, pepe, olio e.v.o.
70 g di caprino fresco
40 g di pesto di foglie di carote

Accendete il forno a 150°
Tritate la cipolla, tagliate la carote a fettine. In una casseruola, con un fondo d'olio rosolate cipolla e carota, coprite con brodo bollente e cuocete fino a quando le verdure sono tenere. Il brodo dovrà essere quasi del tutto assorbito.
Trasferite le verdure in un mixer, salate, pepate, aggiungete albumi e il parmigiano e frullate.
Imburrate bene degli stampini in alluminio monoporzione e versate il composto fino al bordo.
Mettete sul fondo di una teglia un paio di fogli di carta da cucina, posizionate i flan e versate dell'acqua fino a metà degli stampi. 
Infornate per circa 40'-45', fino a quando i flan si saranno consolidati.
Lasciateli intiepidire e poi sformateli, passando un coltellino tutto intorno ai flan per staccarli dalle pareti dello stampo. Capovolgeteli delicatamente sul piatto.
Stemperate il caprino con poco brodo caldo e aggiungete il pesto di carote (la ricetta la trovate qui).
Servite i flan appena tiepidi con la salsa al caprino.

Questo il mio contributo al venerdì glutenfree!! 



zuppa di grano con cavolo cappuccio e porri

Lo so, lo so che oggi è S. Lucia e si mangia la cuccia ma a me la cuccia non piace. 
E quindi oggi "solo" panelle e arancine ma anche grano, anche se in versione salata, per ricordare la leggenda che racconta di un carico di grano inviato da S. Lucia per sfamare la Sicilia dopo un lungo periodo di carestia.
Ecco il mio tributo a S.Lucia!!




150 g di grano
250 g di cavolo cappuccio
1 piccolo porro
sale, pepe nero, olio e.v.o.
brodo vegetale q.b.
parmigiano 

Lasciate il grano in acqua per tre giorni cambiando l'acqua ogni giorno. 
Al terzo giorno sciacquatelo bene e cuocetelo per un'ora e mezza - due e poi scolatelo. Conviene prepararne di più tanto si può congelare una volta cotto e utilizzare in seguito.
In un tegame di coccio rosolate in poco olio il porro e il cavolo affettati sottilmente, aggiungete il grano e coprite con brodo vegetale bollente o acqua. Cuocete per circa mezz'ora, salate e pepate.
Aggiungete del parmigiano a scaglie e mettete qualche minuto in forno sotto il grill.
Panelle, arancine e cuccia a modo io le trovate QUI


venerdì 29 novembre 2013

crocchette di ricotta fritta con miele e scorza d'arancia

Ricettina veloce veloce per il venerdì gluten free!



Con la ricotta di pecora ben scolata (da almeno 24 h) preparate delle crocchette, utilizzando due cucchiai.
Rotolatele nella fecola di patate e cuocetele a fuoco vivo, con un fondo di olio e.v.o., in una padella antiaderente fino a quando si forma una crosticina croccante su tutti i lati.
Salate e pepate leggermente e servitele calde con un filo di miele fluido e scorza di arancia grattugiata.

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free(Fri)Day



venerdì 22 novembre 2013

sfincette di patate gluten free


Avevo promesso a Stefania che avrei partecipato al venerdì gluten free e oggi finalmente ce l'ho fatta!! 
Eccomi qui, con delle morbide sfincette alle patate nella versione classica, da servire con il miele caldo o lo zucchero semolato e.....



... in versione cialda "ricamata", da servire con lo zucchero a velo, il miele, le marmellate...


300 g di patate
125 g di fecola di patate
125 g di farina di riso
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di un'arancia
40 g di zucchero semolato
2 uova intere
150 ml di latte

Cuocete le patate con tutta la buccia. Scolatele, pelatele e passatele ancora calde. In una ciotola mescolatele al resto degli ingredienti mescolando bene con una frusta oppure semplicemente con un cucchiaio di legno. Otterrete un composto piuttosto morbido.
Fate scaldare abbondante olio di semi in un pentolino e versate il composto a cucchiaiate nell'olio caldo. Giratele spesso.
Fate attenzione alla temperatura dell'olio, le sfincette devono cuocere bene senza colorire troppo.
Scolatele su carta assorbente e passatele nello zucchero semolato oppure nel miele caldo.
Se volete preparare le cialde, versate il composto in una poche à douille, tagliate solo un pezzettino della punta e spremete il composto nell'olio caldo. 


Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free(Fri)Day




lunedì 18 novembre 2013

"sigarette" di farina di castagne con crema alla nocciola

Meno male che c'è l'MTC a tenere vivo il mio blog.... 
La sfida di questo mese proposta da Serena è "le castagne" e, nella speranza di poter preparare più di una ricetta, comincio con questa!



per le crepes:
150 g di farina di castagne
50 g di farina 00
100 ml di acqua
100 ml di latte
2 uova
un pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero (25 g)

                                      

Per la crema di nocciola:


















100 g di cioccolato al latte
40 ml olio di semi di girasole
60 ml di latte intero
2 cucchiaini di cacao amaro
75 g di pasta di nocciole


Preparate la pastella per le crepes mescolando le farine con le uova, il latte, l'acqua, il sale e lo zucchero. Battete bene con una frusta per eliminare tutti i grumi.
Lasciate riposare mezz'ora.
Preparate la crema di nocciola: in un pentolino mescolate tutti gli ingredienti e cuocete per 15' sul fuoco a bagnomaria, facendo attenzione a che l'acqua sotto non bolla.
Montate bene la crema con le fruste e lasciate raffreddare prima di passarla in frigo.

Cuocete delle crepes molto sottili su una piastra antiaderente leggermente imburrata.

Con un coppapasta dal diametro di 10 cm circa ricavate tanti tondi.
Con l'aiuto di una poche à douille spremete un "bastoncino" di crema al centro di ogni crepe. 
Arrotolate e cospargete con zucchero a velo.
Con questa ricetta partecipo all'MTC di novembre



martedì 29 ottobre 2013

mini cotognate allo zenzero

Ho sempre detestato la cotognata. Mamma ce la propinava tutti gli anni. Ho il ricordo di quei cubotti di cotognata messi ad asciugare sui canovacci in cucina e ricoperti di zucchero, dolce su dolce... 
Se ho deciso di comprare qualche mela cotogna è stato solo per un attacco di nostalgia e soprattutto per far conoscere ai miei figli un dolce che, piaccia o non, fa comunque parte della nostra tradizione culinaria
Ho apportato qualche piccola modifica alla ricetta della mamma ed ecco la mia versione:



mele cotogne
zucchero
zenzero fresco
limone

Coprite le mele cotogne intere e con tutta la buccia con acqua fredda, ponetele sul fuoco e cuocetele fino a quando saranno tenere.
Scolatele (ma conservate l'acqua), eliminate bucce e torsoli che rimetterete in pentola nell'acqua di cottura (se volete preparare anche la gelatina).
Passate al setaccio la polpa e pesatela. 
Io, a 300 g. di polpa ho aggiunto 200 g. di zucchero, il succo di un limone e un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato.
Ponete sul fuoco e cuocete per circa 15' sempre mescolando.
Versate il composto in piccoli stampi in silicone (andranno benissimo quelli per i cioccolatini) e attendere qualche ora che solidifichi (se il quantitativo è maggiore, maggiori saranno i tempi di cottura).
La mamma le teneva per giorni ad asciugare su un telo passandole nello zucchero più volte. Per una come me che non ama i dolci troppo dolci erano immangiabili!
Io mi sono limitata a passarle solo una volta nello zucchero dopo averle fatte asciugare per un giorno su un telo pulito (cambiando spesso posizione e rigirandole di tanto in tanto).
Il quantitativo ridotto di zucchero, l'aggiunta del succo di limone e dello zenzero hanno cambiato decisamente il gusto che tanto detestavo, rendendole veramente piacevoli.




Se volete preparare anche un'ottima gelatina, con cui ad esempio lucidare i dolci, fate bollire a lungo l'acqua di cottura delle mele cotogne con le bucce e i torsoli. Filtratela, aggiungete lo stesso quantitativo di zucchero e rimettetela sul fuoco per un'ora circa. 

venerdì 25 ottobre 2013

American breakfast: bagels integrali con uova in camicia, salsa piccante e composta di mango e ananas

Rischiavo di non fare in tempo questo mese per l' MTC. Ogni giorno 1000 cose da fare e alla fine il mio brunch l'ho fatto un lunedì ad ora di pranzo, più lunch che brunch considerata l'ora....
Partendo dalla meravigliosa ricetta di Roberta di uova alla benedict con salsa olandese, ho pensato ad un bagels con farina integrale macinata a pietra e una salsa di pomodoro piccante.
Frutta fresca e granola home made e l'immancabile caffè americano con cui inizio ogni mia giornata.




Per i bagels:
500 g. di farina per pane (io ho usato una farina integrale macinata a pietra con il 20% di farina di tumminia)
350 ml. di acqua (la mia farina assorbe molto, voi partite con 250 e aggiungete se necessario, poco alla volta)
10 g. di lievito di birra
1 cucchiaino di malto d'orzo
1 cucchiaino di sale


Preparate un lievitino con 50 ml. di acqua in cui avrete sciolto il lievito, l'orzo e aggiungete tanta farina quanto ne serve per avere una cremina consistente. Coprite e lasciate fermentare circa mezz'ora. Quando vedrete apparire le bollicine in superficie e sarà aumentato il volume, mettete il resto della farina nella ciotola dell'impastatrice (o a fontana se impastate a mano), aggiungete il lievitino e cominciate ad impastare aggiungendo l'acqua. Alla fine incorporate il sale. Dovrete ottenere un panetto liscio e morbido. Lasciate lievitare fino al raddoppio.
Dividete in porzioni da 40 g., formate delle palline e lascia
te riposare 15'. Praticate un foro al centro di ogni pallina e, facendola roteare intorno al dito , allargate il buco.
Lasciate riposare le ciambelline circa mezz'ora. 
Accendente il forno a 200°. 
Riempite una pentola con abbondante acqua, portatela ad ebollizione e calate 2-3 ciambelline alla volta. Dopo  2' scolatele e sistematele su un canovaccio pulito. Cuocetele tutti allo stesso modo poi spennellatele con albume leggermente battuto e cospargetele con semi a piacere (sesamo, papavero, zucca, lino....) Infornate per 15' circa.

Per la salsa 


4 pomodori maturi
1 falda di peperone rosso
1 carota
1 piccola costa di sedano
1 piccola cipolla
olio EVO
una noce di burro
sale, zucchero e tabasco qb
Tagliate a pezzi i pomodori, tritate cipolla, carota, sedano e peperone e rosolarli a fuoco vivo per qualche minuto. Aggiungete due cucchiaini di zucchero e lasciate caramellare ancora un po'.
Aggiungete dell' acqua, riportate a bollore e abbassate la fiamma. Cuocete a fuoco basso fino a quando le verdure saranno tutte ben cotte
Passate al setaccio, rimettete in padella e se necessario lasciate asciugare un po' a fiamma viva. Aggiungete il burro e alla fine il tabasco (abbondante).

Per la composta di frutta (a persona):
100 g. di polpa di ananas fresco
100 g. di polpa di mango

Frullate non completamente la frutta lasciando dei pezzetti interi.



Per la granola:
100 g. di fiocchi d'avena
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di lino
1 cucchiaio di nocciole tritate
1 cucchiaio di mandorle tritate
2 cucchiai di frutta tropicale disidratata (oppure uvetta e arancia)
un pizzico di sale
2 cucchiai di olio di semi di girasole
75 g. di miele liquido
1/2 cucchiaino di cannella in polvere

Mettete i fiocchi d'avena in una ciotola. Bagnateli con 3 cucchiai di acqua calda. Mescolate nìbene e lasciate riposare un paio di minuti.
Mescolateli ai semi, alla frutta secca, al sale e alla cannella.
Aggiungete l'olio e il miele. Mescolate bene e disponete in unico strato in una teglia rivestita di carta forno.
In forno a 150° per 30' circa, mescolando ogni 10' per evitare che possa bruciare in alcuni punti. Lasciate raffreddare.

Per l' uovo in camicia:
In un pentolino portate ad ebollizione l'acqua con un cucchiaino di sale. Rompete l'uovo in una ciotolina e dopo aver abbassato la fiamma (leggerissima ebollizione) versate l'uovo nell'acqua. 
Cuocete 3-4' poi scolateli delicatamente.

Tagliate i bagels a metà, tostatene la parte interna (su una piastra).
Sistemate dentro il bagel un uovo, nappate con la salsa piccante e servite con la composta di frutta e granola e col caffè bollente.



Con questa ricetta partecipo all'MTC di ottobre