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sabato 11 dicembre 2021

arancine dolci

E se quest'anno per Santa Lucia preparassimo le arancine dolci invece delle classiche salate  ?
Sono buonissime, croccanti fuori con un irresistibile ripieno di crema di ricotta e cioccolato…
Vi ho convinto?



500 g di riso per arancine (a chicco piccolo e tondo)
500 ml di acqua
un pizzico di sale
300 g di ricotta di pecora
500 ml di latte
2 cucchiai di zucchero
100 g di zucchero
cioccolato fondente 
farina
acqua 
pangrattato
olio per la frittura

Il giorno prima mescolate la ricotta ben scolata allo zucchero. Coprite e trasferite in frigorifero.
Il giorno dopo setacciate la ricotta.
Tritate grossolanamente il cioccolato.
Versate acqua e latte in una pentola, aggiungete sale e zucchero e portate al bollore. Aggiungete il riso e cuocete fino a quando il liquido si sarà assorbito del tutto. 
Stendete il riso in un vassoio affinché raffreddi più in fretta poi prelevate piccole porzioni, appiattitele sul palmo della mano, farcitele con un cucchiaino colmo di crema di ricotta, aggiungete cioccolato a piacere, richiudete il riso intorno aggiungendone un po' se necessario e compattate bene arrotondandola.
Preparate una pastella piuttosto liquida (deve velare il cucchiaio), immergete le arancine nella pastella, lasciatele scolare poi passatele nel pangrattato avendo cura anche in questa fase di compattarle bene tra le mani e friggetele in olio profondo.
Quando sono ancora calde passatele nello zucchero semolato a cui avrete aggiunto, se vi piace un po' di cannella in polvere.
 


lunedì 11 dicembre 2017

arancine

13 dicembre, S. Lucia.
Su tutta la Sicilia una pioggia di arancine (e sottolineo "E").
E' un grande sacrificio a cui ci sottoponiamo ogni anno visto che la tradizione ci impedisce di mangiare pane e pasta.
Quest'anno ho pensato bene di anticipare il sacrificio, per allenarmi ed essere pronta alla grande abbuffata di mercoledì.
Tradizionalmente al burro e alla carne, ormai se ne vedono di tutti i colori. 
Io vi propongo una versione classica e una un po' meno.



Per 8 arancine di dimensioni medio piccole:
300 g di riso Roma (o comunque un riso a chicco piccolo da risotti)
brodo vegetale (circa 800 g)
uno scalogno
olio e v o
qualche pistillo di zafferano
sale
pepe
80 g di mozzarella
80 g di prosciutto cotto
oppure
200 g di funghi champignon
10 g di funghi secchi
60 g di taleggio
farina 00 (o farina di riso)
acqua
pangrattato (senza glutine per la versione gluten free)

Tritate lo scalogno e rosolatelo in due cucchiai di olio.
Aggiungete il riso, tostatelo per un paio di minuti poi versate il brodo vegetale poco alla volta sempre mescolando fino alla cottura completa del riso.
Verso fine cottura aggiungete lo zafferano.
Il risotto dovrà essere abbastanza asciutto.
Lasciatelo raffreddare e nel frattempo tritate mozzarella e prosciutto. 
Affettate sottili i funghi e mettete i funghi secchi in acqua tiepida per 10' poi strizzateli e tritateli.
Aggiungeteli ai funghi freschi e cuoceteli tutti in padella a fuoco vivo con un filo d'olio, salate, pepate poi lasciateli raffreddare.
Strizzateli per eliminare l'acqua in eccesso e poi tritateli finemente.
Tagliate il taleggio in piccoli pezzi.
Dividete il riso in 8 porzioni di circa 100 g ciascuno.
Da ogni porzione tenete da parte un quarto circa e con le mani leggermente bagnate allargate la parte più grande sul palmo della mano.
Al centro ponete un po' di mozzarella e prosciutto oppure un po' di funghi e pezzetti di taleggio.
Coprite con il riso tenuto da parte che avrete appiattito leggermente e cercate di dare al riso una forma tonda, compattandolo bene tra le mani e cercando di mantenere dentro il ripieno.
Preparate una pastella mescolando farina e acqua. Dovrà essere molto fluida
Passate le arancine nella pastella e poi nel pangrattato compattando bene con le mani.
Potete prepararle il giorno prima, tenendole in frigo ben coperte oppure anche congelarle, avendo cura di riportarle a temperatura ambiente e di passarle nuovamente nel pangrattato poco prima di friggerle.
Friggetele in olio profondo ben caldo fino a completa doratura.
Fatele scolare su carta assorbente e mangiatele ben calde.



Se andate di fretta date un'occhiata alla ricetta che ho postato qualche anno fa qui.
Non sono le vere arancine ma sono l'ideale se volete prepararle piccole piccole per un aperitivo.



mercoledì 7 dicembre 2016

"arancine" di sorgo con piselli secchi e menta

Le ho virgolettate perchè i puristi mi avrebbero linciato. 
Le arancine sono solo di riso e nella tradizione palermitana solo al burro o alla carne. 
Le varianti però sono, come potete  immaginare, infinite e io ho osato cambiando addirittura il cereale.
Ci avviciniamo al giorno di S. Lucia, giorno in cui a Palermo non si mangia nè pane nè pasta ma quintali di arancine, panelle e cuccia (qui e qui le mie ricette) e io, patita di cereali e legumi non potevo resistere alla tentazione di dare la mia personalissima interpretazione ad uno dei piatti più conosciuti dello street food siciliano.



Per una ventina di arancine mignon:
120 g di sorgo (cereale naturalmente senza glutine sostituibile con l'orzo perlato)
60 g di piselli secchi decorticati
un piccolo scalogno
due cucchiai di parmigiano grattugiato
una decina di foglie di menta fresca
farina 00 (di riso per i celiaci)
pangrattato (gluten free per i celiaci)

Tritate lo scalogno e mettetelo in casseruola con i piselli, coprite con acqua e cuocete per 25'.
Aggiungete il sorgo e proseguite la cottura per altri 30', aggiungendo acqua poco alla volta e mescolando spesso fino a quando il sorgo sarà cotto ma ancora consistente, i piselli disfatti e il composto abbastanza asciutto.
Salate, pepate, aggiungete il parmigiano fuori dal fuoco, la menta tritata e lasciate raffreddare completamente.
Con le mani umide prelevate piccole quantità di composto, compattatele e date loro forma sferica.
Lasciatele riposare in frigo ben coperte.
Questa operazione potete farla anche il giorno prima.
Versate il pangrattato in un piatto piano.
Preparate una pastella piuttosto fluida mescolando farina e acqua.
Immergete le palline di sorgo nella pastella, prelevatele con due forchette lasciando scolare l'eccesso e passatele nel pangrattato.
Rotolatele tra le mani per far aderire bene il pangrattato e ripetete questa operazione per tutte le arancine.
Fate scaldare in una padella a bordi alti dell'olio di semi di arachidi e friggete le arancine finché ben dorate.
Lasciatele scolare su carta assorbente e servitele caldissime!

venerdì 12 dicembre 2014

grano al cioccolato con clementine al miele

Non amo la cuccia e questo si sa ma il grano mi piace e la cioccolata pure..... e tanto!!
E quindi dovendo cucinare il grano per S.Lucia, perchè da noi è tradizione, invento ogni anno delle variazioni sul tema (la classica cuccia a Palermo si prepara col grano bollito, crema di ricotta o per alcuni crema di latte), dolci o salate, l'importante è che il grano ci sia.
Quest'anno, dopo la "cuccia" al caffè e la zuppa di grano e cavolo cappuccio vi propongo una velocissima versione al cioccolato (velocissima partendo ovviamente dal grano già cotto!!)


Per  2 persone:
140 g di grano già cotto
120 ml di latte
60 g di cioccolato fondente
2 cucchiaini da caffè di amido di mais
1 clementina
2 cucchiaini da tè di miele all'arancia

Tre giorni prima:
Mettete il grano in acqua e lasciatelo in ammollo per tre giorni cambiando l'acqua ogni giorno. 
Al terzo giorno scolatelo e sciacquatelo bene, fatelo cuocere in abbondante acqua fino a quando diventa tenero. Il mio era un meraviglioso grano di perciasacchi, un antico grano siciliano, regalatomi da una cara amica e ha cotto soltanto mezz'ora ma altri tipi di grano potrebbero richiedere più tempo.

In un pentolino mettete l'amido, stemperate con il latte, aggiungete il cioccolato a pezzetti e il grano e ponete sul fuoco. Mescolate fino a quando la crema si sarà addensata.
In un padellino fate sciogliere il miele, aggiungete gli spicchi della clementina e lasciateli caramellare un paio di minuti a fuoco vivo.
Trasferite il grano nei bicchieri e completate con gli spicchi di clementina e il loro sciroppo. Lasciate raffreddare in frigo prima di servire