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sabato 9 febbraio 2019

torta morbida con pere e cioccolato

A metà tra la cioccolattosa e la torta pere e cioccolato (date un'occhiata anche a queste ricette, ne vale la pena...) e altrettanto golosa!


Per una teglia da 24 cm di diametro:
4 uova
200 g di zucchero
200 g di cioccolato fondente
200 g di burro
80 g di farina 00
Un cucchiaino di lievito per dolci
500 g di pere abate
Un pizzico di sale

Fondete insieme il cioccolato con il burro a bagnomaria o al microonde. 
Mescolate bene e lasciate intiepidire.
Montate gli albumi con 100 g di zucchero a neve non troppo ferma.
Montate i tuorli con lo zucchero restante e il pizzico di sale poi amalgamate il composto di burro e cioccolato, la farina setacciata con il lievito e infine, delicatamente, gli albumi.
Sbucciate le pere, tagliatele in piccoli pezzi e mescolatele all'impasto.
 Imburrate e infarinate la teglia, versate l’impasto e cuocete la torta a 180° per 40’ circa.

sabato 24 marzo 2018

crostata con ganache al cioccolato e croccante di mandorle

Non amo molto i dolci ma al cioccolato non so resistere e quando vado al ristorante chiedo subito la carta dei dolci  così so in anticipo se devo lasciare uno spazietto per il dolce oppure no.
La settimana scorsa ho cenato fuori e nel menu leggo: crostata con marmellata di arancia, ganache al cioccolato e croccante di mandorle.
Secondo voi cosa ho fatto?
Non solo ho ceduto alla tentazione ma l'indomani ho cercato di replicarla. Questa è la mia versione.
Semplicemente fantastica!!


per la pate sucrée:
125 g di farina
65 g di burro
30 g di farina di mandorle
65 g di zucchero superfino
1 tuorlo
un pizzico di sale
uno - due cucchiai di acqua fredda

Per la ganache:
200 g di cioccolato fondente (minimo 60%)
200 ml di panna fresca

3 cucchiai di marmellata di arance amare
50 g di croccante di mandorle (per la ricetta guardate qui)

Preparate la sucrée impastando brevemente tutti gli ingredienti.
Avvolgete l'impasto nella pellicola e trasferitelo in frigo.
Tritate il cioccolato e trasferitelo in una ciotola.
Accendete il forno a 200°.
Scaldate la panna fino al primo bollore e versatela ancora calda sul cioccolato. 
Dopo un paio di minuti mescolate vigorosamente con una frusta. Otterrete una crema liscia e lucida. Tenete da parte.
Stendete l'impasto su un piano leggermente infarinato e rivestite uno stampo da crostata 11 cm x 35 cm (preferibilmente di quelle col fondo rimovibile).
Punzecchiate il fondo con i rebbi della forchetta, copritelo con un foglio di carta forno e riempitelo con dei fagioli o un altro peso che impedisca al fondo di gonfiare in cottura.
Cuocete per 15' poi eliminate foglio e fagioli e proseguite la cottura per altri 10'-15' (cottura in bianco).
Lasciate intiepidire la frolla prima di sformarla poi trasferitela su un piatto da portata.
Distribuite la marmellata sul fondo poi versate la ganache ancora tiepida e completate con le mandorle tritate grossolanamente.
Raffreddandosi la ganache si consoliderà.
La crostata si mantiene bene in frigo per tre quattro giorni ma si gusta al meglio a temperatura ambiente.



sabato 9 settembre 2017

Il Krantz al cioccolato di Yotam Ottolenghi

Mi sa proprio che i buoni propositi del rientro dalle vacanze dovranno aspettare.
Ho aperto per caso Jerusalem e l'occhio mi è caduto proprio lì: torta Krantz al cioccolato.
Potevo resistere alla tentazione di prepararlo e di assaggiarlo? 
Il Krantz di Ottolenghi è di una goduria incredibile!!



550 g di farina (io ho usato 400 g di farina 0 e 150 di farina 00)
100 g di zucchero extra fine
2 cucchiaini di lievito di birra disidratato
la scorza grattugiata di un limone
3 uova XL
120 ml di acqua
150 g di burro a temperatura ambiente in cubetti da 2 cm
olio di girasole per ungere (io lo avevo di arachidi)

Per il ripieno di cioccolato:
50 g di zucchero a velo
50 g di cacao in polvere
130 g di cioccolato fondente fuso 
120 g di burro fuso
100 g di noci pecan (io noci)
2 cucchiai di zucchero extra fine

Sciroppo:
260 g di zucchero extra fine
160 ml di acqua

Nella ciotola della planetaria riunite la farina, lo zucchero, la scorza del limone e il lievito.
Cominciate ad impastare (io con la foglia), aggiungendo le uova leggermente battute e l'acqua e alla fine il sale.
Quando l'impasto sarà ben legato ed elastico aggiungete il burro, un paio di pezzetti alla volta, aspettando che vengano inglobati all'impasto prima di aggiungere i successivi.
Ungete una ciotola con poco olio, mettete dentro l'impasto, coprite con pellicola e trasferite in frigo per qualche ora o meglio per tutta la notte (il mio c'è rimasto 16 ore perché lo avevo preparato nel primo pomeriggio e in serata non ho avuto il tempo di farcirlo e cuocerlo).
Il mattino dopo preparate la crema al cioccolato riunendo tutti gli ingredienti ben amalgamati fra loro (tutti tranne noci e zucchero extrafine).
Io ho messo tutto in una ciotola e passato al microonde a media potenza per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto.
Tirate fuori l'impasto dal frigo, dividetelo a metà e stendetene una parte sul piano infarinato (l'altra metà rimettetela in frigo).
Stendetela col mattarello in un rettangolo 30X40 e spalmatelo con metà della crema al cioccolato (mi raccomando che non sia calda), lasciando un bordo di 2 cm libero tutto intorno.
Distribuite metà delle noci tritate grossolanamente e metà dello zucchero extrafine.
Spennellate il bordo con poca acqua e arrotolate il vostro rettangolo partendo da un lato lungo in modo da ottenere un salsicciotto con la chiusura in basso.
Ungete leggermente uno dei due stampi e rivestite il fondo con carta forno.
Tagliate il rotolo a metà nel senso della lunghezza e, tenendo la parte col ripieno verso l'alto, intrecciate le due metà sigillando le due estremità.
Trasferite la treccia nello stampo, coprite con pellicola e trasferite in luogo tiepido per un'ora e mezza.
Ripetete l'operazione con la metà che avete in frigo.
E' importante che l'impasto sia ben freddo perché nel farcirlo, arrotolarlo, tagliarlo e intrecciarlo, avrete bisogno che non perda consistenza e non si deformi. Quindi lavorate senza perdere troppo tempo. Il lavoro vi verrà più semplice e il risultato sarà decisamente migliore.
Portate il forno a 180°(Ottolenghi parla di forno a gas ventilato ma io ho usato il forno in funzione statica) e infornate i Krantz per circa 30'. La prova stecchino vi darà la conferma della cottura.
Aspettate che intiepidiscano prima di sformarli.
Preparate lo sciroppo portando ad ebollizione acqua e zucchero e con un pennello passatelo sui Krantz.
Ottolenghi raccomanda di usarlo tutto. Confesso che io avrei voluto evitarlo del tutto ma sono arrivata ad un compromesso e ne ho usato la metà. Lo sciroppo ci sta decisamente. Magari non tutto ma ci sta.

Riflessioni personale sullo stampo da usare:
io ne ho cotto uno in un classico stampo da plumcake 10X30 e l'altro nello stampo Emile Henry con coperchio, leggermente più largo e più corto. Il risultato di quest'ultimo è stato decisamente migliore, non so se perché, vista la forma, si è sviluppato maggiormente in altezza oppure per via della cottura con coperchio. 
Il premio "treccia più bella" va invece all'altro perché nella lunghezza la forma si è mantenuta meglio. A voi la scelta!!
Buon fine settimana a tutti e se lo provate fatemi sapere cosa ne pensate.



lunedì 10 aprile 2017

chocolate steamed pudding

Il massimo della goduria per gli amanti del cioccolato come me.
Questa torta mi è tornata alla mente parlandone con un'amica.
Lo stampo era lì in dispensa, abbandonato da anni, la ricetta conservata in un vecchio quaderno.
Ho apportato qualche piccola modifica per rendere la torta ancora più golosa.
Per realizzarla potete usare qualunque stampo ma se trovate quello apposito, con il coperchio, è ancora meglio.



200 g di burro
150 g di zucchero semolato
sale
4 uova intere
100 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci
2 cucchiai rasi di cacao amaro
100 g di cioccolato fondente

Per la glassa:
100 g di cioccolato fondente
100 ml di acqua
50 g di zucchero semolato

Scaldate dell'acqua calda (vi servirà per la cottura della torta).
Sciogliete il cioccolato al microonde o a bagnomaria.
Montate a lungo con le fruste il burro con lo zucchero e il sale.
Aggiungete le uova, uno alla volta, poi la farina setacciata con il lievito e il cacao e infine il cioccolato fuso, mescolando sempre con le fruste.
Imburrate bene lo stampo e infarinatelo, poi riempitelo con il composto.
Chiudete lo stampo con il coperchio o con un foglio di alluminio e posizionatelo dentro ad una pentola che lo contenga comodamente in altezza.
Versate nella pentola l'acqua che avete fatto precedentemente scaldare, in modo che arrivi a metà dello stampo, chiudete la pentola con il coperchio, mettendo eventualmente tra il fondo dello stampo e la pentola un canovaccio ripiegato per evitare che lo stampo si muova durante la cottura.
Cuocete con la fiamma al minimo per un'ora e mezza e aspettate che si sia raffreddata prima di sformarla.
Nel frattempo preparate la glassa mettendo sul fuoco acqua, zucchero e cioccolato fino a quando si saranno perfettamente amalgamati in una salsa fluida.
Lasciatela raffreddare completamente (deve addensare un po') e versatela sul pudding.

giovedì 21 luglio 2016

Happy diet: mango e "granita- crumble" al cioccolato

E' ghiacciato ma non è una granita, ha l'aspetto di un crumble ma non è fatto di farina, burro e zucchero....Come potrei chiamarlo?Vediamo se qualcuno di voi mi aiuta a dare un nome ad un composto ghiacciato di latte di mandorle, cacao, cioccolato fondente e zucchero.
Comunque si chiami è buonissimo, sano e secondo me nemmeno troppo calorico.
E' stata la mia trasgressione dopo un mese di dieta ferrea e 4 kg persi.
Che dite, un dolcetto me lo merito?





Per la "granita - crumble":
500 ml di latte di mandorle home made (ricetta qui)
20 g di cacao amaro
100 g di cioccolato fondente al 50%
50 g di zucchero di canna
un pizzico di sale
frutta a spezie a piacere (io ho usato mango e cardamomo)

Scaldate il latte di mandorle con lo zucchero e il pizzico di sale e mescolate fino a quando non si sarà sciolto.
Se usate latte di mandorle già pronto ricordatevi che è già zuccherato quindi regolatevi di conseguenza.
Setacciate il cacao e stemperatelo con il latte caldo, aggiungendolo poco alla volta.
Fondete il cioccolato a bagnomaria o al microonde e versateci sopra il latte al cacao mescolando bene.
Lasciate raffreddare e poi versate in un contenitore basso e largo e trasferite in congelatore.
Abbiate cura di mescolare ogni ora fino a quando non si sarà congelato in briciole.
Cuocete la frutta a pezzetti con un cucchiaino di acqua e le spezie che preferite a fuoco basso con coperchio per un paio di minuti. Giusto il tempo per renderla un po' morbida.
Lasciate raffreddare e trasferite il frigo.
Al momento di servire aggiungete la "granita" al cioccolato.

Abinamenti che proverò:
pere e cannella
pesche e menta
susine e vaniglia




sabato 4 giugno 2016

frolla con namelaka al cioccolato fondente e lamponi

Una frolla friabilissima. 
Una crema cremosissima. 
Morbidi e profumati lamponi.




Ho scoperto la namelaka circa un anno fa. 
Mi incuriosì questo nome che impazzava sul web, che significa crema cremosissima o qualcosa del genere.
Avevo raccolto un po' di ricette qui e li da siti e blog italiani e francesi poi, chissà perchè, messe da parte e dimenticati.
Mi ero convinta che fosse complicata da preparare. 
Niente di più errato! E' una delle creme più facili che io abbia mai preparato e soprattutto più buone al mondo per chi, come me, adora il cioccolato. 

Per la namelaka:
150 g di cioccolato fondente al 50%
200 g di panna fresca
100 g di latte
5 g di glucosio
2 g di gelatina in fogli (colla di pesce)

La sera prima: scaldate il latte portandolo al primo bollore, lasciate "ammollare" il foglio di gelatina tagliato a pezzi in una ciotolina con 10 g di acqua.
Fondete il cioccolato al microonde o a bagnomaria.
Sciogliete la gelatina ormai morbida e il glucosio nel latte caldo (fuori dal fuoco).
Versate il latte sul cioccolato in più riprese mescolando bene ogni volta.
Aggiungete la panna fredda (tirata fuori dal frigo) al composto, amalgamandola bene.
Coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo tutta la notte.

Per la frolla:
220 g di farina 00
30 g di farina di mandorle
125 g di burro di ottima qualità a pezzetti
80 g di zucchero a velo
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia

Impastate velocemente, a mano o in planetaria con la "foglia" tutti gli ingredienti.
Avvolgete la frolla in un foglio di alluminio e riponete in frigo.
Potete prepararla anche il giorno prima.
Stendete la frolla ben fredda ad uno spessore di 2-3 mm.
Rivestite una teglia da crostata da 24 cm.
Punzecchiate il fondo con i rebbi della forchetta e rimettetela in frigo fino al momento di infornarla.
Accendete il forno a 200°.
Cottura "in bianco" del guscio di frolla:
coprite il fondo della crostata con un foglio di carta forno e aggiungete dei pesi (ad es. fagioli) per evitare che il fondo gonfi in cottura (io non lo faccio mai per pigrizia e poi mi tocca  controllare il forno di continuo e bucare il fondo della crostata per farlo sgonfiare....)
Cuocete per circa 25', eliminando foglio e pesi dopo 15'.
Il fondo dovrà essere dorato (i bordi lo saranno di più ovviamente).
Sfornate la crostata e lasciatela raffreddare bene.
Sistematela su un piatto di portata, cospargete i bordi con zucchero a velo e riempitela con la namelaka (per questa operazione potete anche usare una sacca da pasticcere se preferite).
Guarnitela con dei lamponi.



mercoledì 9 dicembre 2015

chocolate mug cake

La ricetta ideale per i momenti di irrefrenabile voglia di dolce al cioccolato.
Pochi ingredienti, una tazza e solo 60 secondi di cottura al microonde.




Per ogni mug cake:
30 g di farina 00
1/4 di cucchiaino di lievito per dolci
15 g di cacao amaro in polvere
25-30 g di zucchero
un pizzico di sale
65 g di latte
20 g di olio di semi

e poi, se volete esagerare, a piacere:
- un cucchiaio di liquore 
- un cubetto di cioccolato fondente
- noci, nocciole, mandorle.....
- scorza d'arancia grattugiata
- un pizzico di cannella
- un pizzico di cardamomo
- frutta candita a pezzetti
o qualunque altra cosa vi venga in mente di goloso!!

Mescolate tutti gli ingredienti solidi in una ciotolina.
Mescolate tutti gli ingredienti liquidi in un bicchiere.
Versate i liquidi sulle polveri poco alla volta mescolando bene per evitare la formazione di grumi. 
Versate in una tazza che possa andare al microonde (deve essere piena a metà, tre quarti al massimo). 
Cuocete al microonde per 60'' non un secondo di più) a 750W.
Lasciate riposare un minuto e poi gustatelo così com'è oppure, se volete proprio esagerare, accompagnatelo ad una pallina di gelato!







sabato 21 novembre 2015

tortine variegate al cacao

Tempo fa postai la ricetta del ciambellone variegato, uno dei dolci che faccio più spesso, per la colazione del mattino o per la merenda. 
Avendo rivisto nel corso degli anni l'uso di alcuni alimenti (ho del tutto abbandonato la margarina e ridotto quando possibile l'uso del burro, sia per motivi di salute che di gusto) ho rielaborato la ricetta dello storico ciambellone e il risultato è stato così apprezzato in famiglia da non fare rimpiangere la versione burro/margarina.
Sempre più spesso utilizzo questo impasto per preparare dei muffins. Li preferisco, li trovo pratici, sono monoporzione e non è necessario imburrare e infarinare lo stampo. 
Il composto si versa direttamente nei pirottini e il gioco è fatto!





per 12 tortine:

3 uova
150 g di zucchero
115 g di acqua (più 3 cucchiai)
75 g di olio di semi di girasole (più 2 cucchiai)
un cucchiaino di lievito
150 g di farina 00
2 cucchiai di cacao amaro
un cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale

Montate le uova intere con lo zucchero, il pizzico di sale e la vaniglia, fino ad ottenere un composto gonfio, chiaro e spumoso.
Setacciate la farina con il lievito e incorporatela delicatamente, con una spatola, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare le uova alternandola con l'olio e l'acqua.
Versate poco più di metà dell'impasto nei pirottini, inseriti nell'apposita teglia (la mia ha 12 incavi per muffin).
Setacciate il cacao e incorporatelo all'impasto come avete fatto con la farina, alternandolo ai 3 cucchiai di acqua e 2 di olio.
Distribuite il composto al cacao su quello bianco e con uno stecchino mescolate i due composti con movimenti circolari.
Infornate in forno caldo a 180° per circa 15'. Verificate la cottura con uno stecchino. Dovrà uscire asciutto.
Servite, una volta freddi, con una spolverata di zucchero a velo.

Se preferite preparare il ciambellone invece, imburrate e infarinate uno stampo a ciambella (diametro 24 cm). 
Versate l'impasto come spiegato sopra e infornate sempre a 180° per circa 25' circa.
Verificatene la cottura sempre con uno stecchino.




mercoledì 4 novembre 2015

Torta pere e cioccolato

Tra le torte più buone che io abbia mai preparato. 
Tra le più richieste in famiglia e tra gli amici eppure non ne ho mai postato la ricetta...... Lo confesso, ne sono un po' gelosa ma è così buona che non si può non condividerla.
Una frolla croccante, mezze pere immerse in una golosissima "mousse" al cioccolato fondente.... una vera goduria!
La ricetta risale ad una quindicina di anni fa (forse anche di più) e se non ricordo male era stata pubblicata su una rivista. 
Non ne sono certa ma dovrebbe essere A Tavola, la rivista che acquistavo in quel periodo. 
Non ricordo neppure se nel corso degli anni ho appartato qualche modifica. 
Comunque sia, in questa versione è strepitosa e vi consiglio vivamente di provarla.
Astenersi persone a dieta!!




Per la frolla:
400 g di farina 00
200 di burro
160 g di zucchero
2 uova intere
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia

Per il ripieno:
4 pere abate
6 tuorli
120 g di zucchero
200 ml di panna fresca liquida
100 g di cioccolato fondente
un pizzico di sale

Accendete il forno a 200°.
Preparate la frolla impastando brevemente tutti gli ingredienti.
Avvolgetela in un foglio di carta alluminio e trasferite in frigo.
In un pentolino montate a spuma i tuorli con lo zucchero, ponete sul fuoco dolce, aggiungete la panna, il cioccolato a pezzetti, il pizzico di sale e portate al primo bollore sempre mescolando.
Togliete dal fuoco.
Sbucciate le pere, tagliatele a metà ed eliminate il torsolo.
Stendete poco più della metà della frolla su un foglio di carta forno leggermente infarinata. 
Rivestite il fondo e i bordi di una teglia da crostata dal diametro di 26 cm circa.
Versate la crema sul fondo, distribuitela uniformemente, e disponete le mezze pere a raggiera. 
In base alla loro larghezza  (mi raccomando, quando le comprate, scegliete le più piccole e di dimensione simile) ce ne andranno da 7 a 8.
Stendete il resto della frolla e coprite le pere sigillando bene i bordi.
Eliminate la pasta in eccesso, spennellate con poco latte e infornate nel ripiano più basso del vostro forno per 40' circa. Dovrà essere dorata in superficie.
Lasciatela intiepidire prima di sfornarla.
Se avete utilizzato una teglia con il fondo amovibile sarà più semplice, in ogni caso aiutatevi sollevandola con la carta forno.
Servitela a fette, a temperatura ambiente, con una spolverata di zucchero a velo.






venerdì 16 ottobre 2015

mousse al cioccolato e avocado (vegana)

Una mousse al cioccolato..... alleggerita? 
Oggi, per la prima volta, ho voluto provare ad utilizzare l'avocado in sostituzione dei grassi di natura animale.
Il risultato non è niente male! L'avocado con la sua consistenza grassa e cremosa ha sostituito egregiamente uova e panna. Un'ottima alternativa per intolleranti e vegani o per chi vuole semplicemente limitare il consumo di proteine animali. 





la polpa di un avocado (circa 180 g)
120 g di cioccolato fondente (cacao al 50%)
70 g circa di acqua
25 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di cacao amaro
un pizzico di sale

Tagliate a metà l'avocado, eliminate il nocciolo e con un cucchiaio prelevate la polpa.
Sciogliete a bagnomaria o al microonde il cioccolato ridotto in piccoli pezzi.
Trasferite avocado, cioccolato, zucchero, cacao, sale e acqua in un frullatore o in un mixer.
Frullate bene fino ad ottenere una soffice crema.
Mettete in una sacca da pasticcere con bocchetta rigata e passate in frigo almeno per un'ora.
Spremete in 4 piccoli bicchieri monoporzione.
Decorate con lamponi, ribes, aggiungete nocciole o mandorle in granella, aromatizzate con scorza d'arancia, liquori, sostituite una parte di acqua con il caffè oppure se preferite utilizzate latte di riso, di mandorle. Usatela come farcia per dolci e biscotti.
Insomma, su questa base potete sbizzarrirvi seguendo il vostro gusto personale.
Potete modificare in base ai vostri gusti anche il tipo di cioccolato da utilizzare (io ho preferito un 70% ma mi rendo conto che non a tutti piace) e regolare diversamente lo zucchero.
Frullando e assaggiando potrete apportare tutte le modifiche che vorrete.
Considerate poi, nell'aggiungere i liquidi, che la mousse in frigo rassoderà. Così come incide il tipo di cioccolata che userete. Quando l'ho preparata col cioccolato al 70% è risultata più compatta, con quello al 50% più morbida.




Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free Fri(Day)



venerdì 25 settembre 2015

madeleines di grano saraceno con cacao e uvetta

Questa ricetta è nata per caso. 
Per caso ho scoperto che  Gluten Free Travel and Living aveva scelto come tema della scuola di cucina del mese di settembre le madeleines e che oggi sarebbe stato l'ultimo giorno utile per postare una ricetta, per caso avevo lo stampo per le madeleines, per caso avevo della farina di grano saraceno, cacao in polvere, uvetta, liquore, burro, zucchero di canna..... Tra un croissant e una apple pie è venuto fuori questo e non è niente male!!!





Per 27 madeleines:

100 g di farina di grano saraceno
50 g di fecola di patate
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
20 g di cacao amaro
120 g di zucchero integrale (io Panela)
3 uova intere
60 g di uvetta bio
2 cucchiai di cognac
100 g di burro
un pizzico di sale

Scaldate leggermente il cognac, aggiungete l'uvetta e lasciatela macerare.
Fondete il burro.
In una ciotola setacciate le farine, il cacao e il lievito, aggiungete lo zucchero, il burro fuso, le uova battute, un pizzico di sale e mescolate con le fruste finchè tutto è ben amalgamato.
Alla fine aggiungete l'uvetta leggermente strizzata.
Lasciate il composto in frigo per un'ora.
Accendete il forno a 250°.
Distribuite il composto negli incavi dello stampo per madeleines, battete lo stampo su un piano per distribuirlo bene e infornate per 4'.
Trascorsi i 4' abbassate la temperatura a 200° e lasciate cuocere altri 4'.
Tirate fuori dal forno e sformate le piccole madeleines. Avranno una piccola gobbetta, caratteristica tipica di questi dolcetti. 
Se le volete ancora più golose immergetele a metà nella cioccolata fondente fusa a bagnomaria o al microonde.





Questa è la mia prima partecipazione alla Scuola di Cucina del GFFD! =)



martedì 24 febbraio 2015

"bacio" alle mandorle e melograno

Meglio tardi che mai! Sarà questo tempo uggioso che non ci vuole proprio abbandonare e che mi mette di malumore ma di sperimentare cose nuove e postarle sul blog per ora non ne ho proprio voglia. Ho bisogno di stimoli nuovi e meno male che c'è l'MTC che mi "obbliga" a creare qualcosa di nuovo almeno una volta al mese. 
Tema del mese di febbraio, proposto da Annarita è il cioccolatino simbolo degli innamorati in tutte le sue varianti possibili e immaginabili.  
Il mio ha un gusto classico, mandorle e liquore con una piccola novità (almeno per me) rappresentata dai chicchi di melograno disidratati, acquistati tempo fa a Istanbul e mai assaggiati (la confezione era ancora sottovuoto).
Un morbido ripieno con la dolcezza della pasta di mandorle, il sapore acidulo del melograno disidratato e una piccola nota alcolica, racchiuso in un croccante guscio di purissimo cioccolato fondente al 64%.


Per 15 cioccolatini:
100 g di mandorle pelate
80 g di zucchero a velo
10 g di acqua
25 g di melograno disidratato (se non lo trovate usate dei mirtilli rossi)
50 g di cointreau (o altro liquore a vostra scelta)
250-300 g circa di cioccolato fondente di ottima qualità

Mettete il melograno in un bicchiere. Scaldate leggermente il liquore e versatelo sul melograno. Lasciate riposare.
Riducete le mandorle in polvere. Se trovate della buona farina di mandorle già pronta potete usarla ugualmente.
Mescolate bene in una ciotola la farina di mandorle, lo zucchero a velo e l'acqua.
Aggiungete il melograno ben strizzato e amalgamatelo bene impastando con le mani.
Prelevate piccole quantità di composto e formate delle palline grosse quanto una noce. Poi modellate la parte superiore in modo tale da dare al composto la forma classica del "bacio".
Tritate il cioccolato (io lo taglio con un coltello a lama pesante cercando di ridurlo in scaglie sottili che fonderanno più facilmente).
Per il temperaggio del cioccolato ho utilizzato il metodo dell'inseminazione descritto da Annarita così:
"Esiste anche il Temperaggio per inseminazione che consiste nel far fondere a 45°C ¾ del cioccolato che intendete utilizzare. Aggiungete poi il quarto, tagliato a pezzetti e mescolate con una spatola facendolo così sciogliere tutto; man mano che mescolerete, la temperatura scenderà arrivando alla giusta saturazione, di cristalli stabili. Con questo metodo non serve scendere sotto la temperatura di lavorazione (che deve essere di 31°) e riscaldare nuovamente. Attenzione a filtrare con un colino fine per catturare eventuali pezzetti non sciolti."
E' il metodo più pratico per chi non dispone di un ripiano in marmo ed è anche molto semplice. Avrete bisogno soltanto di una ciotola e di un termometro (si trovano ormai ovunque - all'Ikea ne hanno uno meraviglioso che uso anche per i lievitati).
Io ho quindi sciolto 3/4 del cioccolato al microonde ma potete scioglierlo anche a bagnomaria (che è poi il modo più corretto) facendo attenzione a che l'acqua sottostante non raggiunga mai il bollore e che non entri in contatto con il cioccolato. Mescolate molto bene fino a quando si sarà sciolto del tutto, poi aggiungete il quarto tenuto da parte e mescolate fino a quando si sarà del tutto sciolto. Controllate la temperatura (31°) 
Tuffate le palline di mandorle nel cioccolato, prelevatele con due forchettine lasciando colare il cioccolato in eccesso e disponetele su un foglio di carta forno ad asciugare in un luogo fresco. 
Non metteteli mai in frigorifero, lo sbalzo di temperatura potrebbe fare affiorare il burro di cacao rovinando l'estetica dei cioccolatini.
Se avete temperato bene il cioccolato il vostro involucro, una volta solidificatosi, sarà lucido e croccante.


E visto che non c'è bacio senza messaggio d'amore e che la sfida mi obbliga anche a questo (e sottolineo l'obbligo....) vi riporto una delle mie frasi preferite dal libro "le petit prince" nella sua lingua originale:






che vuol dire: "se qualcuno ama un fiore di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle questo basta perché sia felice quando le guarda".
E' vero, l'amore rende unico l'oggetto del proprio sentimento.
Tanti baci a tutti!

Con questa ricetta partecipo all'MTC di febbraio



venerdì 12 dicembre 2014

grano al cioccolato con clementine al miele

Non amo la cuccia e questo si sa ma il grano mi piace e la cioccolata pure..... e tanto!!
E quindi dovendo cucinare il grano per S.Lucia, perchè da noi è tradizione, invento ogni anno delle variazioni sul tema (la classica cuccia a Palermo si prepara col grano bollito, crema di ricotta o per alcuni crema di latte), dolci o salate, l'importante è che il grano ci sia.
Quest'anno, dopo la "cuccia" al caffè e la zuppa di grano e cavolo cappuccio vi propongo una velocissima versione al cioccolato (velocissima partendo ovviamente dal grano già cotto!!)


Per  2 persone:
140 g di grano già cotto
120 ml di latte
60 g di cioccolato fondente
2 cucchiaini da caffè di amido di mais
1 clementina
2 cucchiaini da tè di miele all'arancia

Tre giorni prima:
Mettete il grano in acqua e lasciatelo in ammollo per tre giorni cambiando l'acqua ogni giorno. 
Al terzo giorno scolatelo e sciacquatelo bene, fatelo cuocere in abbondante acqua fino a quando diventa tenero. Il mio era un meraviglioso grano di perciasacchi, un antico grano siciliano, regalatomi da una cara amica e ha cotto soltanto mezz'ora ma altri tipi di grano potrebbero richiedere più tempo.

In un pentolino mettete l'amido, stemperate con il latte, aggiungete il cioccolato a pezzetti e il grano e ponete sul fuoco. Mescolate fino a quando la crema si sarà addensata.
In un padellino fate sciogliere il miele, aggiungete gli spicchi della clementina e lasciateli caramellare un paio di minuti a fuoco vivo.
Trasferite il grano nei bicchieri e completate con gli spicchi di clementina e il loro sciroppo. Lasciate raffreddare in frigo prima di servire

lunedì 27 ottobre 2014

ciambellone di zucca, mandorle e cioccolato

Partendo dalla mia ricetta di torta di carote che non ho mai postato 
(e mi chiedo il perchè...) ho realizzato questo meraviglioso ciambellone con pochissima farina integrale e il miele al posto dello zucchero. Un  esperimento riuscitissimo!!





4 uova (albumi e tuorli separati)
1/2 cucchiaino di cremor di tartaro
un pizzico di sale
150 g di miele (io all'arancia)
300 g di zucca già mondata e tritata finemente al cutter
200 g di cioccolato fondente
250 g di mandorle macinate finemente
80 g di farina di grano tenero integrale

Accendete il forno a 180°. Montate gli albumi a neve con il cremor di tartaro e il sale. Tenete da parte.
Montate a lungo i tuorli con il miele intiepidito poi, con una spatola flessibile aggiungete le mandorle, la farina setacciata, la polpa di zucca e 100 g di cioccolato fuso a bagnomaria o al microonde.
Incorporate delicatamente gli albumi montati e versate in composto in uno stampo a ciambella da 30 cm di diametro imburrato e infarinato.
Cuocete per 30' circa. Verificate la cottura inserendo uno stecchino nella torta. Dovrà uscirne asciutto.



Fondete il cioccolato rimanente con 50 ml di acqua e versatelo sulla torta.

martedì 8 novembre 2011

nuove amicizie e la mia torta cioccolattosa

Grazie all' iniziativa  presa da Stefania, splendida padrona di casa, domenica scorsa ci siamo ritrovate da lei a Palermo per un incontro (il primo?) tra foodblogger siciliane e  per me, timida novellina del foodblog, il fatto di  trovarmi in mezzo a tante veterane, mi ha emozionato e, confesso, anche un po' intimorito.
Purtroppo ho ben poco da raccontare perchè ho partecipato solo in parte per via di impegni familiari  ma la voglia di stare con loro era tale che sono riuscita a fare una  puntatina prima e dopo pranzo.
Troppo poco per godere della loro compagnia e delle cose meravigliose che ognuna di loro aveva preparato per l'occasione, tutto rigorosamente gluten free per permettere ad una di noi, celiaca, di poter assaggiare tutto, ma proprio tutto.
Troppo poco tempo per conoscerle almeno un po', per imparare una volta per tutte i loro nomi e i blog corrispondenti, ho una confusione in testa che non vi dico e per questo scusatemi se dimentico qualcuno.... sbircerò nell'elenco che abbiamo scritto su fb ......Prometto che ripasserò bene la lezione prima del prossimo incontro.
Quindi StefaniaGiulia (infiltrata speciale!), CinziaFabiolaStefaniaAlessandraElenaOrnellaFlaviaMelaLauraAlessandra,  Maria Giovanna e Stefania vi abbraccio tutte con affetto! 
(Ecco, per fare questo elenco, con i relativi link  ci ho messo mezza giornata, quindi se ho dimenticato qualcuno....siate buone!)
Alle 11,30 ero già da Stefania con la quinoa salmone, cetriolo e rucola e la mia torta al cioccolato, quella che faccio sempre perchè super richiesta da parenti e amici. Durante il tragitto in macchina la torta è volata giù dal sedile e si è capovolta. Arrrrggggg!! Quando la abbiamo spacchettata mi sono tranquillizzata: pochi danni, per fortuna.




Eccovi la ricetta:

per una torta da 24 cm. di diametro

250 gr. di cioccolato fondente (minimo 70% di cacao)
125 gr. di burro
6 uova
200 gr. di zucchero
un pizzico di sale
cointreau

Fondete cioccolato e burro a bagnomaria oppure al microonde. Montate i 6 albumi a neve con 100 gr. di zucchero, poi (con le stesse fruste così evitate di lavarle...) mescolate i 6 tuorli con 100 gr. di zucchero e un pizzico di sale. 
Amalgamate la crema di cioccolato ai tuorli, mescolando bene poi aggiungete una spruzzata di cointreau o altro liquore a vostra scelta (oppure semplicemte la buccia grattugiata di un'arancia) e infine gli albumi montati, mescolando con una spatola dall'alto verso il basso per non smontare l'impasto. 
Versate in una teglia (preferibilmente col fondo rimovibile) imburrata e infarinata con farina di riso e cuocete in forno caldo a 170° per 40' circa. 
L'interno deve rimanere appena umido (alla prova stecchino, le bricioline rimarranno attaccate). 
Sfornate e lasciate intiepidire prima di sformare. Cospargete con zucchero a velo e servite così com'è (niente male...) oppure accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia o, il mio preferito, alla cannella.
P.S. dimenticavo di dire che la torta appena uscita dal forno normalmente è più gonfia al centro e poi raffreddandosi crolla e si crepa. Niente paura, è proprio la sua particolarità.