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lunedì 19 febbraio 2018

riso e pollo al curry in crosta di fillo

Magnifica opera di riciclo.
Un po' di riso bianco saltato allo zenzero, del pollo con verdurine al curry e un paio di fogli di pasta fillo.
Li ho fatti incontrare e questo è il risultato!



Per il riso:
cuocete del riso apollo o basmati in abbondante acqua salata.
Scolatelo e tenetelo da parte.
Nel frattempo tritate finemente carota, cipolla e zucchina.
Tagliate il pollo in piccolissimi pezzi e rosolatelo con l'olio un minuto a fuoco vivo.
Aggiungete le verdurine, il curry e acqua a filo.
Cuocete il pollo per una ventina di minuti e comunque fino a completo assorbimento dell'acqua, mescolando di tanto in tanto.
Assaggiate e regolate il sale.
Unite il riso, mescolate bene e lasciate insaporire per un minuto sul fuoco.
Lasciate raffreddare il tutto.
Tagliate dei quadrati di pasta fillo e sovrapponeteli a tre a tre.
Inseriteli in un coppapasta, riempiteli con un po' di riso e pollo e richiudete sopra i lembi di fillo.
Togliete il coppapasta e ricominciate fino ad esaurimento degli ingredienti.
Spennellate con poco olio e infornate a 200° fino a doratura.
Allo stesso modo potete preparare altre "tortine" con altri avanzi come ad esempio patate bollite, formaggi, salumi...

giovedì 12 gennaio 2017

gattò di patate

Semplici ingredienti, che facilmente ci ritroviamo in casa, si trasformano in un goloso piatto unico.
Oggi avanzi di formaggi e salumi, domani verdure già cotte, del ragù e un po' di bechamelle.... insomma, una buona occasione per svuotare il frigo!


Per 6 persone (una teglia di 24 cm di diametro):

1,200 kg di patate
2 uova intere
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di caciocavallo grattugiato
Sale
Latte q.b. (circa mezzo bicchiere)
300 g tra salumi e formaggi misti
Olio/burro
Pangrattato

Cuocete le patate in abbondante acqua salata.
Pelatele e schiacciatele ancora calde. 
Riunite in una ciotola le patate, le uova, i formaggi grattugiati, il latte, q.b perchè il composto di patate sia abbastanza morbido, un po' di sale e di pepe.
Oliate o imburrate una teglia e cospargetela con del pangrattato.
Stendete con le mani leggermente unte d'olio la metà del composto di patate, ricoprite la superficie con i formaggi e i salumi tagliati in piccoli pezzi e completate con le patate rimanenti.
Oliate leggermente la superficie del gattò e cospargetela con poco pangrattato.
Infornate in forno già caldo a 200° per 20’ circa e comunque fino a doratura della superficie.
Lasciate intiepidire e poi sformate il gattò su un piatto da portata.

Piccoli consigli:
- scegliete formaggi morbidi che possano fondere bene in forno e aggiungetene anche di più stagionati e saporiti;
- se volete farne una versione gluten free, utilizzate un pangrattato senza glutine o più semplicemente limitatevi ad imburrare o oliare una pirofila da portare in tavola. Non avrete bisogno di sformare il gattò;
- la quantità di latte dipende dal tipo di patate usate. Ce ne vorrà di più nel caso di patate vecchie, più farinose;
- Usate preferibilmente una teglia con il fondo rimovibile e rivestite il fondo con un foglio di carta forno. Sarà più facile sformare il gattò una volta cotto.


venerdì 25 novembre 2016

crema di finocchi e patate con cipolla rossa e nocciole


Avevo in programma un altro dolce. Poi ho pensato che vi sareste preoccupati per questa mia metamorfosi e quindi oggi "compenso" con un piatto che per me, soprattutto in questa stagione, è il confort food per eccellenza: una crema di finocchi e patate, semplice, veloce e soprattutto che mi ha permesso di utilizzare la parte esterna dei finocchi che spesso tutti noi buttiamo perché troppo dura e filamentosa da mangiare ad insalata.



per due persone:
500 g di finocchio (va benissimo anche la parte esterna)
250 g di patate già sbucciate
due cucchiai di brodo vegetale granulare (io home made)
500 ml circa di acqua 
una cipolla rossa
olio e.v.o.
una decina di nocciole tostate
pepe nero

Affettate finemente il finocchio e la patate (più piccoli sono tagliati e più in fretta cuoceranno!)
Metteteli in una casseruola con il brodo e copriteli con acqua.
Io ho aggiunto circa 500 ml di acqua ma la consistenza finale dipende dal vostro gusto personale, quindi ricordatevi che ad aggiungere c'è sempre tempo, anche a fine cottura e dopo avere ridotto le verdure in crema.
Cuocete con coperchio fino a quando le verdure saranno molto tenere. 
Nel frattempo sbucciate la cipolla e riducetela in anelli sottili.
Una volta cotte, riducete le verdure in crema con un frullatore ad immersione. In teoria non dovreste aggiungere sale ma a questo punto assaggiate, non si sa mai.
In un padellino scaldate tre cucchiai di olio e fate appassire la cipolla a fuoco dolce.
Versate la crema di finocchi ben calda nelle ciotole e completate con le cipolle con l'olio di cottura, le nocciole tritate grossolanamente e una spolverata di pepe.

domenica 18 settembre 2016

chips di bucce di carote al curry

Si, proprio bucce di carote. Perché buttarle?
Dopo le polpette di pane raffermo, il pesto di foglie di carote, lo sciroppo di bucce di ananas e la buccia di anguria marinata, oggi, per la sezione cucinare con gli avanzi, vi propongo delle golosissime chips per il vostro aperitivo.



Bucce di carote ben lavate e asciutte
acqua frizzante
farina di riso
sale
curry
olio di semi di arachidi

In una ciotola mettete circa 120 g di farina di riso, mezzo cucchiaino di curry e  versate 200 ml di acqua frizzante ghiacciata poco alla volta mescolando. 
Dovrete ottenere una pastella piuttosto fluida.
Immergete le bucce di carote (anche due-tre insieme) nella pastella e friggetele in olio ben caldo finché diventano croccanti.
Trasferitele su carta assorbente, salatele e gustatele immediatamente.
Potete anche prepararle un po' prima e poi scaldarle in forno ben caldo per qualche minuto.

venerdì 16 settembre 2016

polpette di pane raffermo con caciotta e bacon

Normalmente friggo poco. 
Le patatine e le cotolette per i ragazzi di tanto in tanto, le melanzane per la caponata...Ma in questo periodo chissà perché mi trovo sempre più spesso davanti alla padella, quindi, non me ne vogliano i salutisti ma le prossime ricette avranno un unico comune denominatore: il fritto!
Per ridurre i sensi di colpa sappiate comunque che questa ricetta, così come la prossima è stata pensata per recuperare del cibo che altrimenti sarebbe finito nella spazzatura. 
Quindi, che fritto sia!!


200 g di pane raffermo (anche molto duro)
1 uovo
un cucchiaio di caciocavallo stagionato grattugiato 
50 g di bacon 
50 g di provola gustosa 
sale, pepe, 
pangrattato
olio di semi di arachide per la frittura

Premetto: è un piatto che nasce per riciclare gli avanzi quindi utilizzate pure quel che resta di formaggi e salumi nel vostro frigo. 

Tagliate il pane a pezzi, mettetelo in una ciotola capiente e copritelo con acqua.
Lasciate ammorbidire il pane per una ventina di minuti poi strizzatelo bene e impastatelo con l'uovo, il formaggio grattugiato, sale, pepe e se volete erbe e spezie tritate, quelle che preferite (io ho messo del rosmarino tritato).
Fate rassodare un'ora (anche di più) in frigo poi prelevate piccole porzioni, appiattitele sul palmo della mano, inserite all'interno di ognuna un pezzetto di formaggio e uno di bacon, poi richiudete dando la forma di una polpetta.
Passate le polpettine nel pangrattato e friggetele in padella con un dito di olio ben caldo girandole di tanto in tanto.
Servitele per l'aperitivo oppure accompagnate da una ricca insalata verde come piatto unico.
Potete anche prepararle in anticipo e scaldarle in forno ben caldo per qualche minuto.

domenica 31 luglio 2016

Pain perdu integrale con le fragole


Pane, latte, uova, zucchero, spezie e frutta.
Un modo goloso per recuperare il pane raffermo e coccolarsi con una ricca prima colazione.



La prima volta l'ho provato qualche giorno fa. 
Erano le 18,30. Non so perché mi è venuta la voglia irrefrenabile di provare un piatto da prima colazione/ brunch a quell'ora.
Fatto sta che l'ho preparato e l'ho mangiato pure. Confesso che poi non ho cenato. 
Quando è troppo è troppo!!
A prepararlo ci vuole pochissimo.
Si immergono le fette di pane raffermo (io integrale con semi di zucca) in latte e uova (per 5 fette ho usato un uovo e 100 ml di latte), nel frattempo vi preparate il caffè, tagliate la frutta, mescolate lo zucchero alle spezie.
Quando le fette avranno assorbito tutto il latte (ogni tanto giratele e schiacciatele un po'), scaldate una noce di burro (poco poco mi raccomando) in padella e poi cuocete le fette per circa 4' girandole una volta, a fuoco non troppo alto.
Passatele nello zucchero (io di canna con cannella e cardamomo schiacciato).
Gustatele ancora calde con frutta fresca e il vostro caffè preferito (io lungo, lunghissimo).






venerdì 8 luglio 2016

Happy diet: crocchette di ceci e zucchine con salsa allo yogurt

Creare una ricetta con quello che si ha a casa non sempre dà i risultati sperati.
A volte il riciclo soddisfa per il solo fatto in sé (svuotare parte di frigo senza passare dalla pattumiera è già di per sé una grande soddisfazione), altre volte, come oggi, entusiasma.
Il barattolo di ceci già aperto in frigo, le zucchine in eccesso, le spezie e lo yogurt che non mancano mai mi hanno regalato un pranzetto inaspettato e delizioso (e come sempre velocissimo) che vi consiglio vivamente di provare!



Per una persona:
200 g di ceci già cotti
200 g di zucchina
un piccolo cipollotto fresco
10 foglie di basilico
mezzo peperoncino verde dolce
un cucchiaio di farina di riso
sale, pepe nero
olio e.v.o. per ungere la padella
1/2 vasetto di yogurt magro
un cucchiaio di succo lime

Condite lo yogurt con poco sale, il succo del lime, la parte verde del cipollotto finemente tritata e un pizzico di pepe nero.
Tenete in frigo.
Sciacquate bene i ceci e scolateli (se non li avete cotti voi).
Frullateli.
Grattugiate la zucchina con una grattugia a fori grossi. Salatela e lasciatela spurgare mezz'ora. Strizzatela. 
Tritate finemente al coltello le foglie di basilico, il peperoncino e la parte bianca del cipollotto.
In una ciotola riunite ceci, zucchina, aromi e farina. Salate. Impastate bene e con le mani formate delle crocchette.
Scaldate una padella leggermente unta con olio e cuocete le crocchette 2'-3' per lato facendo attenzione nel girarle perché da calde sono piuttosto delicate.
Trasferitele, con l'aiuto di una paletta, su un piatto piano, lasciatele intiepidire e servitele con la salsa allo yogurt.

mercoledì 29 giugno 2016

Happy diet: frittatine al forno con verdure

Coloratissime e gustose frittatine al forno!

Per una persona:
2 uova
un cucchiaio di olio e.v.o.
1 cipolla rossa di Tropea
20 fagiolini
6 pomodorini secchi
2 cucchiai di latte
una decina di foglie di menta fresca 
sale
pepe nero


Tagliate i fagiolini in pezzetti da due cm circa, affettate finemente la cipolla, tritate i pomodorini. Scaldate l'olio in una padella e aggiungete la cipolla. Lasciatela stufare qualche minuto a fuoco bassissimo poi aggiungete i fagiolini e i pomodorini e cuocete due minuti a fuoco vivo. Trasferite in una ciotola e lasciate intiepidire.
Battete le uova intere, aggiungete sale, pepe, la menta tritata e le verdure.
Versate in stampi da muffins antiaderenti o in silicone (oppure in pirottini di carta sistemati negli stampi da muffins) e infornate a 200° per 15' circa.
Lasciate intiepidire, sformate e servite con un'insalata verde mista.





lunedì 26 gennaio 2015

canederli carciofi e pancetta

Mai mangiati i canederli e tanto meno cucinati.... L'idea che ne avevo era quello di un piatto poco appetitoso, li immaginavo internamente secchi, compatti..... in una parola, che solo i miei conterranei potranno capire, "inchiummusi"! Ma ho dovuto comunque prepararli per non perdere l'appuntamento con l'MTC e, sorpresa delle sorprese.... SONO BUONISSIMI!!! Altro che "chiummo", sono morbidi, spugnosi, buoni sia in versione asciutta che in brodo.
Li ho fatti con quello che avevo a casa nel rispetto della tradizione che li vuole piatto povero di recupero (in realtà ero in ultra ritardo, il termine stava scadendo, ho aperto il frigo e.... )

Grazie a Monica dunque per avere scelto questa bontà per la sfida di gennaio =)


Per 2 persone:
150 g di pane raffermo tagliato a dadini da un cm (io di semola di grano duro a lievitazione naturale)
1 uovo
100 ml di latte
50 g di pancetta affumicata tritata finemente al coltello
timo, sale, pepe
50 g di parmigiano grattugiato
2 carciofi
uno scalogno
Per il brodo: 1 carota, un gambo di sedano,1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1/2 cipolla, sale.




Mettete il pane in una ciotola e bagnatelo con l'uovo leggermente battuto con il latte. Mescolate bene e lasciatelo così per almeno venti minuti.
Preparate il brodo facendo bollire per circa mezz'ora le verdure in abbondante acqua. Alla fine salate e filtrate.
Impastate bene con le mani il pane aggiungendo una presa di sale, un pizzico di pepe, le foglioline di un rametto di timo e la pancetta.
Il composto sarà leggermente colloso.
Con le mani umide formate delle palline dal diametro di 4 cm circa compattandole bene. Ne verranno circa 16.
Pulite e affettate lo scalogno e i carciofi. Cuoceteli con qualche mestolo di brodo vegetale.
Cuocete i canederli nel brodo in leggera ebollizione per 5'. 
A questo punto potete gustarli in brodo, aggiungendo sul fondo del piatto i carciofi  



oppure tirarli su con un mestolo forato e condirli con i carciofi ridotti in purea con un frullatore ad immersione.
In entrambe le versioni completate con un filo di olio e.v.o. e del prezzemolo tritato.


Questo l'interno del canederlo! 

 Buon appetito!!

Con questa ricetta partecipo all'MTC di gennaio 


lunedì 29 settembre 2014

Dolcetti di frolla, mandorle e cioccolato

Vi è avanzata un po' di frolla dalla crostata con la composta d'uva? Non sapete cosa fare della purea di mandorle che vi è rimasta dalla preparazione del latte?
Vi piacciono questi dolcetti?



Mescolate 200 g di purea di mandorle a 100 g di cioccolato al 70% sciolto a bagnomaria o al microonde, 50 g di zucchero di canna e un cucchiaio di rum o di un altro liquore a vostra scelta.
Trasferite in frigo e quando il composto sarà abbastanza solido da poterlo lavorare fate delle palline (grandi quanto una nocciola) con le mani leggermente inumidite.
Stendete la frolla a 0,5 cm e ricavatene dei dischetti (10 cm di diametro). Ponete al centro di ogni dischetto una pallina di mandorle e cioccolato e poi lavorate i bordi intorno alla pallina in modo da creare delle piegoline.
Infornate a 180° per 20' o comunque fino a doratura. Lasciate raffreddare i dolcetti e cospargeteli se volete con poco zucchero a velo.
Se non avete la frolla potete semplicemente rotolare le palline nella farina di cocco o nel cacao o ancora nella granella di mandorle o di nocciole per ottenere dei golosissimi tartufini.
In questo caso non dovrete cuocerli ma conservarli in frigo.

giovedì 17 luglio 2014

crema fredda di carote al curry con pesto di foglie di carote e burrata

Ci sto prendendo gusto. Le creme fredde di verdure sono proprio un'ottima alternativa in questa caldissima stagione estiva.
Provatela anche calda o appena tiepida se vi va magari appena rinfresca un po'....sono buonissime ugualmente.




Per due persone:
400 g di carote
1 cucchiaino di curry
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini da tè colmi di pesto di foglie di carote (la ricetta qui)
40 g di burrata

Cuocete a fuoco basso le carote affettate sottili (cuoceranno prima) con lo spicchio d'aglio tritato e il curry e 350 ml di acqua.
Cuocete per circa 20' poi frullate col frullatore ad immersione, regolate di sale e lasciate intiepidire poi passate in frigo.
Quando sarà ben fredda trasferitela in due ciotole e completate con il pesto e la burrata sfilacciata.



Era buona......

mercoledì 21 maggio 2014

biscottoni croccanti alle nocciole

Non c'è nulla di più soddisfacente di una ricetta che ti permetta in poco tempo e senza alcuna difficoltà di realizzare piatti golosi. 
Se ti aiuta anche a riciclare qualcosa, come in questo caso gli albumi poi.... Avevo già postato alcune ricette per smaltire gli albumi (mi capita spesso quando preparo creme in quantità ...) qui , qui e ancora qui.
Un po' di zucchero a velo, e frutta secca a piacere: oggi nocciole, domani mandorle, noci o pistacchi. Un cucchiaio di cacao e magari un po' di cannella, vaniglia, anice stellato, cardamomo, zenzero..... Fate voi! 




100 g di nocciole tostate (o altra frutta secca) e tritate grossolanamente 
100 g di zucchero a velo
30 g di albumi
1 cucchiaio di cacao amaro

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti con un cucchiaio di legno. Distribuitelo a mucchietti su una teglia rivestita con carta forno e lasciateli asciugare qualche ora all'aria.
Infornate in forno già caldo a 150° per 20'-25' poi spegnete e lasciate asciugare i biscotti nel forno aperto fino a quando saranno freddi.




Nota del 27 maggio:
li ho preparati diverse volte e ho capito che per conservarli croccanti a lungo, dopo averli cotti, bisogna staccarli con una paletta piatta, capovolgerli e lasciarli cuocere ancora un po' (altri 10' sempre a 150') sottosopra. Poi spegnete il forno e lasciateli raffreddare dentro al forno aperto.

venerdì 16 maggio 2014

frittatine di riso integrale

Gustosissime frittatine di riso. Un'ottima idea anche per riciclare del riso avanzato, un po' come si fa con la pasta (non ci avevo mai pensato ....) 
La ricetta, vista da qualche parte (credo un Elle) é stata modificata secondo il mio gusto.



Per due persone:
70 g di riso integrale
70 g di cicoria già mondata
70 g di porro affettato sottilmente
2 uova
1 cucchiaio di parmigiano
un mazzetto di menta fresca
sale, olio e.v.o.

Mettete riso, porro e cicoria in pentola e aggiungete 250 ml di brodo vegetale caldo (oppure anche semplice acqua calda). Cuocete a fuoco basso fino a completa cottura del riso, se necessario aggiungete altro brodo caldo poco alla volta. Il riso dovrà essere asciutto.
Lasciate intiepidire poi battete leggermente le uova, aggiungete il riso con le verdure, la menta tritata, il parmigiano e regolate di sale.
Oliate una padella antiaderente e cuocete il composto a cucchiaiate un paio di minuti per lato.
Variate le verdure a vostro gusto e in base alle stagioni.
Un'idea: fatele piccole piccole e servitele con l'aperitivo!

Oggi è il Gluten Free(Fri)Day!!

martedì 13 maggio 2014

babà ai frutti tropicali con sciroppo speziato alle bucce d'ananas e ibiscus canditi

Il mese scorso non ho partecipato alla sfida e questo mese, per farmi perdonare, pubblico nel primo giorno utile.
La base della ricetta è quella della vincitrice della sfida di Aprile, Antonietta, che ci ha lasciato liberi di reinterpretarla nella bagna e nella crema di accompagnamento.
Ho arricchito l'impasto con della profumatissima frutta disidratata appena comprata al mercato di Valencia.
Per la bagna ho scelto uno sciroppo delicatamente speziato che avevo già preparato utilizzando le bucce dell'ananas (un modo magnifico di riciclarle).
Semplice panna montata leggermente zuccherata come accompagnamento e strepitosi ibiscus canditi (stessa provenienza della frutta) come golosa decorazione.


Per uno stampo scanalato a ciambella delle seguenti misure: altezza 9 cm, diametro inferiore 13 cm e diametro superiore 22 cm.

Trascrivo di seguito la ricetta di Antonella con le mie annotazioni tra parentesi.



Per l'impasto:
300 g di farina bio tipo 0 Manitoba (io una w 400 )
3 uova cat a grandi
100 g di burro
100 g di latte
25 g di zucchero
10 g di lievito di birra 
½ cucchiaino di sale fino

100 g di frutta candita mista (ananas, fragole, mango, melone)



Lievitino
Sciogliere il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. 
Lasciar lievitare fino al raddoppio, coprendo la ciotola con un telo umido (io pellicola trasparente).


Primo impasto

Versare nella ciotola il resto della farina (230 g), fare la fontana, versarci il lievitino e le tre uova. 
Impastare schiacciando ripetutamente nella mano l’impasto per amalgamare le uova e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po', man mano che se ne senta la necessità, facendo attenzione a non renderlo molle; poi impastare energicamente, sbattendolo verso la ciotola per una decina di minuti. 
Coprire e lasciar lievitare per 80/90 minuti e comunque fino al raddoppio 
(io ho impastato in planetaria con la foglia rispettando il procedimento).

Secondo impasto

In una ciotolina lavorare il burro a pomata, impastandolo con il restante zucchero (20 g) e il sale. Aggiungerlo al primo impasto  una cucchiaiata alla volta facendo  assorbire bene  prima di aggiungere  la successiva. Lavorare per 5 minuti nella ciotola, poi ribaltare l’impasto su un piano da lavoro e iniziare a lavorare energicamente piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti. 
Qui bisogna avere tenacia e resistenza perché questa è quella fase in cui è possibile ottenere un babà spugnoso e morbido, capace di assorbire e trattenere la bagna.  Quando inizierà a staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle d’aria il nostro impasto è pronto.

(anche in questa fase ho lavorato con la foglia in planetaria e, quando l'impasto era pronto, lucido e che si staccava dalle pareti, ho incorporato la frutta candita, leggermente scaldata al microonde, col gancio a bassissima velocità).

Per poterlo sistemare agevolmente nello stampo preventivamente imburrato, staccare dalla massa dei pezzi di pasta schiacciandoli con pollice e indice, come volessimo strozzarli, ottenendo così 6 palline.


(io, avendo impastato in planetaria ho imburrato bene le mani per potere prelevare e maneggiare l'impasto agevolmente)

Una volta completato il giro, con l’indice  sigillare gli spazi tra una pallina e l’altra, coprire con un telo umido (io pellicola trasparente) e lasciar lievitare in forno spento con luce accesa per 2 ore (al mio è bastata un'ora e un quarto), fino a triplicare di volume.
Accendere il forno  a 220°, raggiunta la temperatura infornare, abbassare a 200° e cuocere per 25 minuti.
Dopo circa 10 minuti di cottura coprire con un foglio di alluminio, per evitare che la superficie scurisca (io l'ho cotto a 200° poi ridotti a 175° perchè il mio forno è particolarmente aggressivo) .
A cottura ultimata lasciar intiepidire per 15 minuti e capovolgere il babà possibilmente in una ciotola larga e bassa. 

Per la bagna

1 l di acqua
la buccia e il gambo di un ananas
il succo di un limone
un bastoncino di cannella (5-6 cm)
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
1 chiodo di garofano
1/2 cucchiaino di noce moscata
200 g di zucchero di canna

Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e lasciate sobbollire per 10' circa. Tenetene da parte un bicchiere (200 ml) e col resto, ancora caldo irrorate il babà poco alla volta ogni 15' fino a quando il babà non rilascerà più sciroppo. 

Per lucidare il babà:
stemperate un cucchiaino da tè di pectina nello sciroppo freddo e poi ponete sul fuoco e lasciate bollire per tre minuti. Lasciare intiepidire e con un pennello spennellare tutta la superficie del babà.

Per la decorazione:
500 ml di panna liquida
1 cucchiaio di zucchero a velo
Montate la panna ben fredda con lo zucchero a velo.

Decorate il babà con una poche à douille e completate con ibiscus canditi.




Con questa ricetta partecipo all'MTC di maggio!!

venerdì 13 settembre 2013

pesto di foglie di carota

Dopo le bucce di anguria marinate ecco un'altra ricetta per utilizzare quello che normalmente buttiamo: oggi tocca ai ciuffi delle carote fresche!!



50 g. di foglioline di carota 
30 g. di pinoli
2 cucchiai di parmigiano
olio evo q.b.
1/2 spicchio di aglio
sale

Frullate tutti gli ingredienti aggiungendo olio a filo fino a raggiungere la consistenza desiderata.



mercoledì 11 settembre 2013

bucce di anguria marinate


Nonostante le dimensioni ingombranti e il peso a volte eccessivo delle nostre angurie, le difficoltà di trovare lo spazio in frigo e i sacchetti della spazzatura che regolarmente colano e si bucano sotto il peso delle bucce, nessuno di noi qui a Palermo può farne a meno, non solo perchè è buonissima ghiacciata a fine pasto ma soprattutto perchè è tradizione in tutte le case preparare il gelo, tipico dolce siciliano, che ho già postato qui.
Mai avrei pensato di potere utilizzare la buccia, fino a quando ho letto questa ricetta su una rivista francese di cucina.
L'ho provata con grande curiosità ma senza grandi aspettative, tanto devo gettarla, mi sono detta e invece il risultato è stato sorprendente. 
Provatela e fatemi sapere cosa ne pensate.



500 gr. di buccia di anguria (solo la parte bianca)

Per la salamoia:
500 ml di acqua
50 gr. di sale grosso

Per la marinata: 20 cl. di aceto di vino bianco
10 cl di acqua
150 gr. di zucchero di canna
2 bacche di cardamomo
1 chiodo di garofano
1/2 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato

Ripulite accuratamente la buccia dell'anguria dalla polpa e dalla parte verde. 
Tagliatela a cubetti, mettetela in una pentola, copritela d'acqua e cuocetela per 5' dall'inizio del bollore. 
Preparate la salamoia mescolando bene acqua e sale grosso.
Scolate la buccia di anguria e mettetela in un contenitore con la marinata. Coprite e conservate in frigo fino al giorno dopo.
Il giorno dopo sciacquatela molto bene, rimettetela in pentola, coprite con acqua a filo e cuocete a fuoco basso per 45'.
Nel frattempo preparate la marinata mescolando acqua, zucchero, aceto e le spezie chiuse in una garzetta. Mescolate bene su fuoco basso fino a quando lo zucchero si sarà dissolto.
Aggiungete la buccia scolata alla marinata e cuocetela altri 45', sempre a fuoco molto basso. 
Conservatela in frigo un paio di giorni prima di gustarla (a temperatura ambiente) come accompagnamento di un secondo grigliato di carne o di pesce. Io l'ho mangiata con un filetto di salmone al forno condito con sale e pepe ed l'ho trovata strepitosa. 

martedì 30 luglio 2013

le scorzette di limone confit e le girelle di sfoglia alle pesche

Se vi capitano tra le mani dei bei limoni non trattati (come è capitato a me) e non avete voglia di preparare il solito limoncello, candite le bucce e conservatele. 
Daranno un tocco in più ai vostri dolci (e non solo...)


 Mettete in un pentolino 200 ml di acqua e 200 gr. di zucchero a velo. Lasciate scaldare a fuoco basso mescolando fino a quando lo zucchero si sarà disciolto e lo sciroppo sarà trasparente. Aumentate la fiamma e lasciate bollire per 5'. Mettete dentro le bucce di 4 limoni, tagliate sottili (mi raccomando, evitate la parte bianca che è amara) e fatele bollire 10'. Spegnete il fuoco e lasciate riposare il tutto mezz'ora. Tirate fuori le scorzette e fatele asciugare all'aria su carta forno per 12 ore. Conservate in un contenitore a chiusura ermetica. 
Con lo sciroppo che rimane potete preparare una gelatina (con aggiunta di colla di pesce e frutta fresca), una crema, potete usarla per bagnare un pandispagna....Insomma, non buttatelo!


Io le ho utilizzate nel ripieno di questo dessert veloce veloce.
Ho sbucciato e poi tagliato a fettine delle pesche. Le ho irrorate col succo di un limone. Le ho disposte sulla metà di un rettangolo di sfoglia (20X30), cosparse con zucchero di canna, qualche fogliolina di menta fresca tritata, un pugno di mandorle tritate grossolanamente e un po' di scorzette di limone candite. (erano 3 pesche per una confezione di pasta sfoglia surgelata da 500 gr.)
Arrotolato il tutto aiutandomi con la carta che avvolgeva la pasta sfoglia e tagliato a fette spesse. Le ho disposte su una teglia rivestita con carta forno e le ho cotte a 200° fino a doratura (circa 20'). 
Mangiatele appena tiepide a colazione o a merenda o servitele con zucchero a velo, accompagnate da una pallina di gelato alla vaniglia o al limone. A casa hanno fatto un volo!!
Nota: la pasta sfoglia, soprattutto con questo caldo, tende a perdere consistenza durante la preparazione. Tenetela in frigo fino al momento di usarla e, dopo avere realizzato il rotolo con le pesche dentro, mettetela in frigo per almeno mezz'ora prima di tagliarla a fette. Il taglio sarà più facile e regolare e in cottura sfoglierà meglio!

martedì 3 gennaio 2012

Tortine al cacao (ovvero come smaltire gli albumi del frigo)

Per un'aspirante panificatrice come me, l'inizio del 2012 non è stato proprio dei migliori. Dopo avere realizzato con successo i panettoni bassi glassati postati da Paoletta subito dopo il corso seguito ai primi di Dicembre, mi sono cimentata nel panettone tradizionale di Adriano: un fallimento!!! Ben due impasti nella pattumiera, il primo cotto (non vi dico cos'era) e il secondo, non ho nemmeno avuto il coraggio di metterlo nello stampo. 
"Non è periodo" mi sono detta, "bisogna sospendere per un po'".... macché, il mio proposito è durato il tempo (una mezz'oretta) di chiacchierare con le altre panificatrici folli del gruppo su fb 
(Maestra in testa) e oggi, ore 7,30 ero già a rinfrescare il mio lievito madre. L'impasto questa volta ha retto (non dovrei dirlo per scaramanzia) e domani saprò come è andata. Nel frattempo tutti questi tentativi, oltre alla grande delusione, mi hanno lasciato una ventina di albumi in frigo e oggi ho iniziato a smaltirli così!


Per 7 tortine:
120 gr. di albumi
80 gr. di burro
120 gr. di zucchero semolato
70 gr. di fecola di patate
35 gr. di cacao
2 cucchiaini di lievito per dolci
un pizzico di sale
liquore alla cannella (o altro)

Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e metà dello zucchero. Con le stesse fruste montare a spuma il burro morbido con lo zucchero restante. Aggiungere (sempre con le fruste) fecola, lievito e cacao setacciati e un po' di liquore (io messo quello alla cannella ma ci starebbe bene anche un liquore al caffè o un amaretto). Alla fine amalgamare, con una spatola, gli albumi a neve.
versare a cucchiaiate nei pirottini di carta e infornare a 200° per 15' circa.

Cospargere, a piacere, con zucchero a velo. Buonissime tiepide!
N.B. Si può sostituire il burro con margarina vegetale e sono anche gluten free (con tutti gli amici intolleranti che ho cerco sempre alternative a lattosio e glutine).
Altre ricette per smaltire gli albumi qui qui


martedì 20 settembre 2011

polpettine di lenticchie, patate e menta

Si continua la dieta!!!


Le lenticchie non mancano mai in congelatore. Le preparo in quantità e le conservo in bicchieri monoporzione così le ho sempre pronte per la pasta dei bambini o per accompagnarle, con un pizzico di curry al cous cous o all'orzo. Oggi ne ho fatto polpette. 
Un'ottima alternativa alla carne!




Cuocere la patata con la buccia, pelarla e poi schiacciarla bene con una forchetta. Cuocere le lenticchie con carota e cipolla a pezzetti, scolarle bene e impastarle con la patata, peperoncino, aglio e abbondante menta tritati e, se piace, un pizzico di cumino in polvere.




Farne delle polpettine e schiacciarle leggermente, oliarle e passarle nel pangrattato. A questo punto si possono rosolare in padella oppure mettere in forno a 200° per 10'.


Io ho utilizzato 250 gr. di lenticchie già cotte (che dovrebbero corrispondere a 100 gr. da crude) e 1 patata media e la porzione è stata...soddisfacente!

lunedì 13 giugno 2011

tortine solo albumi

La ricetta originale la trovate qui http://mentaecioccolatoblog.blogspot.com/2009/01/torta-bianca-di-melesolo-albumi.html, io mi sono limitata a trasformare la torta in tortine e apportare qualche piccola modifica


per 5 tortine:
1 mela a dadini
una presa di cannella in polvere o un pezzetto di cannella
il succo di 1/2 limone
un cucchiaio di rhum
20 gr. di uvetta ammorbidita in acqua tiepida e strizzata
40 gr. margarina
40 gr. di farina
25 gr. di fecola
1 cucchiaino di lievito
60 gr. di zucchero
60 gr. di albumi

Tagliare la mela a dadini e cospargerla con 20 gr. di zucchero, la cannella, il succo di limone e il rhum. Mescolare bene.
Montare gli albumi a neve con 20 gr. di zucchero e tenere da parte.
Con le stesse fruste montare la margarina e 20 gr. di zucchero, aggiungere farina, fecola e lievito setacciati insieme, un pizzico di sale, le mele e amalgamare gli albumi a neve.
Suddividere in 5 stampini di alluminio imburrati e infarinati (se usate quelli in silicone ancora meglio perchè non vanno imburrati.
In forno a 180° per 15' circa. Appena fredde cospargetele con zucchero a velo.
Golosissime con dadini di pera e gocce di cioccolato oppure potete sostituire una parte di farina con stessa quantità di cacao e aggiungere della granella di nocciole....