giovedì 29 maggio 2014

focaccia alle lenticchie

Adorati legumi!! Sto cercando tutti i modi possibili per utilizzarli. Dopo le zuppe, le creme e le insalate (ne posterò una domani per il Gluten Free(fri)Day), oggi li ho aggiunti anche in un impasto lievitato. Provate, il risultato è sorprendente!


400 g di farina 0 macinata a pietra 
100 g di lenticchie
10 g di lievito di birra
1 cucchiaino di miele
2 cucchiai di semi di lino
200 ml circa di acqua tiepida
due prese di sale

olio e.v.o.
fiocchi di sale
rosmarino fresco

Cuocete le lenticchie finché saranno quasi del tutto disfatte e abbastanza asciutte.
Lasciatele intiepidire poi setacciate la farina, aggiungete i semi di lino, le lenticchie, sciogliete il lievito e il miele nell'acqua (cominciate con 150 ml) e cominciate ad impastare aggiungendo l'acqua poco alla volta. 
Alla fine aggiungete il sale e un cucchiaio di olio.
L'impasto dovrà essere abbastanza morbido.
Lasciate lievitare un paio d'ore in una ciotola coperta con pellicola poi sgonfiate l'impasto e stendetelo con le mani in una teglia da forno ben oliata.
Lasciate lievitare ancora un'ora in luogo tiepido e poi irrorate con olio, cospargete con sale grosso e rosmarino fresco e create delle fossette con i polpastrelli. Infornate a 200°per 20' circa.
Servitela tiepida così com'è o accompagnatela a formaggi e salumi.

mercoledì 28 maggio 2014

crostini integrali con caprino e ciliegie

Velocissimo stuzzichino per l'aperitivo primaverile.....
Ditemi, si può resistere?






Affettate del pane integrale (io ho usato un filoncino molto sottile così da avere dei piccoli crostini).
Irrorateli con un filo d'olio e.v.o. e cospargeteli con del fleur de sel o semplice sale marino. Tostateli per qualche minuto in forno o sulla piastra elettrica.
Nel frattempo snocciolate le ciliegie, dividetele a metà, cospargetele con poco zucchero di canna e cuocetele i padella per 5' finchè ben caramellate.
Sbriciolate del caprino fresco su ogni crostino aggiungete le ciliegie e completate con della scorza di limone grattugiata.
Proprio irresistibili!!!!






venerdì 23 maggio 2014

gallette di patate con barbabietola e feta

Dopo le frittatine di riso ecco un'altra ricetta sfiziosa semplicissima e gluten free: gallette di patate con barbabietola e feta.



Per 10 gallette:
300 g di patate grattugiate (con la grattugia a fori grossi)
40 g di burro fuso
1 uovo intero
sale e pepe

1 barbabietola già cotta (300 g)
80 g di feta greca



Accendete il forno a 200°.

Mescolate patate, burro e uovo. Salate e pepate.
Formate 10 mucchietti e schiacciateli col dorso del cucchiaio Infornate per 20' circa finchè dorate.
Affettate sottilmente la barbabietola e ponete una fetta su ogni galletta. Completate con poca feta sbriciolata e infornate 5' ancora.
servite ben calde.
Potete sostituire il burro fuso con olio e.v.o.



Oggi è il 100%  Gluten Free(Fri)Day e questo è il mio contributo!



mercoledì 21 maggio 2014

biscottoni croccanti alle nocciole

Non c'è nulla di più soddisfacente di una ricetta che ti permetta in poco tempo e senza alcuna difficoltà di realizzare piatti golosi. 
Se ti aiuta anche a riciclare qualcosa, come in questo caso gli albumi poi.... Avevo già postato alcune ricette per smaltire gli albumi (mi capita spesso quando preparo creme in quantità ...) qui , qui e ancora qui.
Un po' di zucchero a velo, e frutta secca a piacere: oggi nocciole, domani mandorle, noci o pistacchi. Un cucchiaio di cacao e magari un po' di cannella, vaniglia, anice stellato, cardamomo, zenzero..... Fate voi! 




100 g di nocciole tostate (o altra frutta secca) e tritate grossolanamente 
100 g di zucchero a velo
30 g di albumi
1 cucchiaio di cacao amaro

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti con un cucchiaio di legno. Distribuitelo a mucchietti su una teglia rivestita con carta forno e lasciateli asciugare qualche ora all'aria.
Infornate in forno già caldo a 150° per 20'-25' poi spegnete e lasciate asciugare i biscotti nel forno aperto fino a quando saranno freddi.




Nota del 27 maggio:
li ho preparati diverse volte e ho capito che per conservarli croccanti a lungo, dopo averli cotti, bisogna staccarli con una paletta piatta, capovolgerli e lasciarli cuocere ancora un po' (altri 10' sempre a 150') sottosopra. Poi spegnete il forno e lasciateli raffreddare dentro al forno aperto.

venerdì 16 maggio 2014

frittatine di riso integrale

Gustosissime frittatine di riso. Un'ottima idea anche per riciclare del riso avanzato, un po' come si fa con la pasta (non ci avevo mai pensato ....) 
La ricetta, vista da qualche parte (credo un Elle) é stata modificata secondo il mio gusto.



Per due persone:
70 g di riso integrale
70 g di cicoria già mondata
70 g di porro affettato sottilmente
2 uova
1 cucchiaio di parmigiano
un mazzetto di menta fresca
sale, olio e.v.o.

Mettete riso, porro e cicoria in pentola e aggiungete 250 ml di brodo vegetale caldo (oppure anche semplice acqua calda). Cuocete a fuoco basso fino a completa cottura del riso, se necessario aggiungete altro brodo caldo poco alla volta. Il riso dovrà essere asciutto.
Lasciate intiepidire poi battete leggermente le uova, aggiungete il riso con le verdure, la menta tritata, il parmigiano e regolate di sale.
Oliate una padella antiaderente e cuocete il composto a cucchiaiate un paio di minuti per lato.
Variate le verdure a vostro gusto e in base alle stagioni.
Un'idea: fatele piccole piccole e servitele con l'aperitivo!

Oggi è il Gluten Free(Fri)Day!!

giovedì 15 maggio 2014

i biscolatte

Una delle poche ricette di Montersino che sono riuscita a realizzare (hanno sempre ingredienti introvabili....)
Biscotti strepitosi, friabili e allo stesso tempo che reggono meravigliosamente "l'inzuppo". In poche parole il biscotto ideale!




Ho apportato qualche piccolissima modifica.....
485 g di farina 00
65 g di amido di mais 
200 g di burro
160 g di zucchero 
1 cucchiaio di glucosio 
2 g di sale
4 g di lievito per dolci
85 g di uova intere (battete 2 uova, pesatene 85 g e il resto utilizzatelo per dorare un lievitato o decidete di mangiare frittata per cena e aggiungetelo alle altre uova!)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
40 g di panna liquida


Lavorate il burro con lo zucchero e il glucosio, poi aggiungete l'uovo poco alla volta affinché sia ben assorbito, poi la panna, infine farina, amido, sale e lievito setacciati insieme.

Avvolgete l'impasto (che sarà piuttosto morbido) nella pellicola o nell'alluminio e lasciatelo almeno mezz'ora in frigo.
Accendete il forno a 175°. Stendete l'impasto a un cm e ricavatene dei biscotti della forma che preferite. Confesso che il buco al centro ha il suo perché. Ho provato a farli "pieni" ma non sono altrettanto buoni.
Cuoceteli per circa 15' o comunque fino a doratura.

martedì 13 maggio 2014

babà ai frutti tropicali con sciroppo speziato alle bucce d'ananas e ibiscus canditi

Il mese scorso non ho partecipato alla sfida e questo mese, per farmi perdonare, pubblico nel primo giorno utile.
La base della ricetta è quella della vincitrice della sfida di Aprile, Antonietta, che ci ha lasciato liberi di reinterpretarla nella bagna e nella crema di accompagnamento.
Ho arricchito l'impasto con della profumatissima frutta disidratata appena comprata al mercato di Valencia.
Per la bagna ho scelto uno sciroppo delicatamente speziato che avevo già preparato utilizzando le bucce dell'ananas (un modo magnifico di riciclarle).
Semplice panna montata leggermente zuccherata come accompagnamento e strepitosi ibiscus canditi (stessa provenienza della frutta) come golosa decorazione.


Per uno stampo scanalato a ciambella delle seguenti misure: altezza 9 cm, diametro inferiore 13 cm e diametro superiore 22 cm.

Trascrivo di seguito la ricetta di Antonella con le mie annotazioni tra parentesi.



Per l'impasto:
300 g di farina bio tipo 0 Manitoba (io una w 400 )
3 uova cat a grandi
100 g di burro
100 g di latte
25 g di zucchero
10 g di lievito di birra 
½ cucchiaino di sale fino

100 g di frutta candita mista (ananas, fragole, mango, melone)



Lievitino
Sciogliere il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. 
Lasciar lievitare fino al raddoppio, coprendo la ciotola con un telo umido (io pellicola trasparente).


Primo impasto

Versare nella ciotola il resto della farina (230 g), fare la fontana, versarci il lievitino e le tre uova. 
Impastare schiacciando ripetutamente nella mano l’impasto per amalgamare le uova e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po', man mano che se ne senta la necessità, facendo attenzione a non renderlo molle; poi impastare energicamente, sbattendolo verso la ciotola per una decina di minuti. 
Coprire e lasciar lievitare per 80/90 minuti e comunque fino al raddoppio 
(io ho impastato in planetaria con la foglia rispettando il procedimento).

Secondo impasto

In una ciotolina lavorare il burro a pomata, impastandolo con il restante zucchero (20 g) e il sale. Aggiungerlo al primo impasto  una cucchiaiata alla volta facendo  assorbire bene  prima di aggiungere  la successiva. Lavorare per 5 minuti nella ciotola, poi ribaltare l’impasto su un piano da lavoro e iniziare a lavorare energicamente piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti. 
Qui bisogna avere tenacia e resistenza perché questa è quella fase in cui è possibile ottenere un babà spugnoso e morbido, capace di assorbire e trattenere la bagna.  Quando inizierà a staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle d’aria il nostro impasto è pronto.

(anche in questa fase ho lavorato con la foglia in planetaria e, quando l'impasto era pronto, lucido e che si staccava dalle pareti, ho incorporato la frutta candita, leggermente scaldata al microonde, col gancio a bassissima velocità).

Per poterlo sistemare agevolmente nello stampo preventivamente imburrato, staccare dalla massa dei pezzi di pasta schiacciandoli con pollice e indice, come volessimo strozzarli, ottenendo così 6 palline.


(io, avendo impastato in planetaria ho imburrato bene le mani per potere prelevare e maneggiare l'impasto agevolmente)

Una volta completato il giro, con l’indice  sigillare gli spazi tra una pallina e l’altra, coprire con un telo umido (io pellicola trasparente) e lasciar lievitare in forno spento con luce accesa per 2 ore (al mio è bastata un'ora e un quarto), fino a triplicare di volume.
Accendere il forno  a 220°, raggiunta la temperatura infornare, abbassare a 200° e cuocere per 25 minuti.
Dopo circa 10 minuti di cottura coprire con un foglio di alluminio, per evitare che la superficie scurisca (io l'ho cotto a 200° poi ridotti a 175° perchè il mio forno è particolarmente aggressivo) .
A cottura ultimata lasciar intiepidire per 15 minuti e capovolgere il babà possibilmente in una ciotola larga e bassa. 

Per la bagna

1 l di acqua
la buccia e il gambo di un ananas
il succo di un limone
un bastoncino di cannella (5-6 cm)
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
1 chiodo di garofano
1/2 cucchiaino di noce moscata
200 g di zucchero di canna

Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e lasciate sobbollire per 10' circa. Tenetene da parte un bicchiere (200 ml) e col resto, ancora caldo irrorate il babà poco alla volta ogni 15' fino a quando il babà non rilascerà più sciroppo. 

Per lucidare il babà:
stemperate un cucchiaino da tè di pectina nello sciroppo freddo e poi ponete sul fuoco e lasciate bollire per tre minuti. Lasciare intiepidire e con un pennello spennellare tutta la superficie del babà.

Per la decorazione:
500 ml di panna liquida
1 cucchiaio di zucchero a velo
Montate la panna ben fredda con lo zucchero a velo.

Decorate il babà con una poche à douille e completate con ibiscus canditi.




Con questa ricetta partecipo all'MTC di maggio!!

lunedì 12 maggio 2014

trancetti alle albicocche secche o alle fragole

Deliziosi trancetti per la prima colazione o per la merenda. Base croccante e soffice completamento arricchito con frutta disidratata o frutta fresca. Sbizzarritevi con la frutta di stagione che preferite. Sono in arrivo le ciliege, le pesche, le albicocche fresche.....Non vedo l'ora!!



Per la base:
125 g di burro fuso
70 g di zucchero di canna a velo (si fa facilmente col bimby per chi ce l'ha o con un macina caffè)
130 g di farina integrale
60 g di fiocchi d'avena

Per completare:
2 uova
130 g di zucchero di canna
50 g di farina integrale
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
200 g di albicocche secche tritate grossolanamente oppure 200 g di fragole fresche a pezzetti (o della frutta che preferite)
noce di cocco disidratata oppure scaglie di mandorle.

Preparate la base mescolando tutti gli ingredienti. Stendete il composto compattandolo bene con le mani sul fondo di una teglia 20X30 imburrata e con la base rivestita di carta forno.
In forno a 180° per 15'.
Nel frattempo battete le uova con lo zucchero, il sale e poi incorporate la farina setacciata con il lievito.
Versate il composto sulla base, cospargete con le albicocche o con le fragole e infornate per altri 20'. Dopo 10' completate con il cocco (per le albicocche) o con le mandorle (per le fragole). Completate la cottura.
Lasciate intiepidire, sformate delicatamente e tagliate in trancetti quadrati o rettangolari.



lunedì 5 maggio 2014

insalata d'orzo alla greca

Dopo la baklava rimango in Grecia con questa freschissima insalata d'orzo!


Per due persone:
140 g di orzo perlato
80 g di feta
1/2 peperone rosso
10 olive nere
30 g di uva sultanina
1 cucchiaio di cipolla rossa tritata
un mazzetto di menta
3 cucchiai di olio e.v.o.
1 cucchiaio di aceto di vino rosso
sale e pepe nero

Lavate e pelate il peperone (io lo faccio a crudo col pelapatate ). Tagliatelo a striscioline e poi a dadini. Saltatelo brevemente in padella con un filo d'olio. Salate e lasciate raffreddare.
Cuocete l'orzo in acqua bollente salata e scolatelo al dente. Passatelo sotto il getto dell'acqua fredda e lasciatelo scolare bene.
Quando l'orzo e il peperone saranno freddi, metteteli in una ciotola insieme alle olive a pezzetti, l'uvetta fatta rinvenire in acqua tiepida, la feta sbriciolata, la cipolla, qualche fogliolina di menta spezzettata, l'olio, l'aceto, il sale e il pepe.
Tenete al fresco fino al momento di servire.



Potete usare il grano saraceno al posto dell'orzo se la desiderate gluten free!

domenica 4 maggio 2014

baklava ma di Karpathos!

Mi sono innamorata della Baklava quando la mangiai la prima volta 25 anni fa a Roma in un ristorante greco e ancora non riesco a spiegarmi come faccia a piacermi tanto un dolce così dolce, una montagna di frutta secca e miele tra strati di pasta fillo, il tutto immerso nello sciroppo, un dolce grondante di calorie da tutte le parti. Misteri della vita....
Oggi vi propongo una versione diversa di baklava (e anche meno dolce), quella dell'isola di Karpathos in Grecia.
E' un dolcetto preparato con un impasto all'olio d'oliva e cannella, fritto, immerso poi in un delicato sciroppo di miele e limone e infine arricchito con noci.




500 g di farina 00
100 g di olio d'oliva
150 g di acqua
il succo di 1/2 arancia
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di cannella
chiodi di garofano

Per lo sciroppo:
1/2 bicchiere di miele
1/2 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di acqua
buccia e succo di 1/2 limone

Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto liscio. Dividete in 10 palline da circa 80 g e Stendetele una alla volta molto sottili sul ripiano infarinato. Otterrete dei quadrati di circa 25X25 cm


Tagliate delle strisce larghe 2,5 cm. e poi dividetele in due parti di lunghezza leggermente diversa, assemblatele come vedete nella foto a due a due oppure anche a tre a tre e fissate le estremità con un chiodo di garofano. (Se li fate a tre dovrete necessariamente prelevare il terzo elemento da un'altra striscia)
Calate i dolcetti nell'olio d'oliva caldo con un cucchiaino in modo da mantenerli aperti per i primi secondi così che in cottura rimangano  aperti.
Scolateli e immergeteli in uno sciroppo preparato lasciando bollire qualche minuto il miele,  lo zucchero,  l'acqua, la buccia e il succo del limone. (io l'ho preparato col solo miele)
Tirateli fuori e cospargeteli con le noci tritate.








venerdì 2 maggio 2014

insalata con pollo, avocado e fragole

Prima di postare la ricetta del (o della???) baklava dell'isola di Karpathos vi concedo una pausa light..


Per 2 persone:

2 petti di pollo
qualche foglia di lattuga
1 avocado
il succo di 1/2 limone
250 g di fragoloni
1/2 cetriolo
olio e.v.o., sale e pepe

per la vinaigrette:
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaio di aceto di mele
2 cucchiai di yogurt magro
2 cucchiaini di senape
2 cucchiaini di miele
un pizzico di sale


Cuocete i petti di pollo in una padella antiaderente leggermente unta. Salate, pepate e lasciate raffreddare.
Nel frattempo tagliate le fragole in quattro, sbucciate e affettate il cetriolo, sbucciate, affettate l'avocado e irroratelo con il succo di 1/2 limone, spezzate le foglie di lattuga.
Riunite tutti gli ingredienti in una ciotola, aggiungete il pollo tagliato a striscioline e condite con la vinaigrette.

Questo è il mio contributo al Gluten Free(Fry)Day!!

lunedì 28 aprile 2014

Incantevole Istanbul e il kunefe di Pasquetta


Incantevole e sorprendente Istanbul. Prima di partire avevo un'idea completamente distorta di questa città (ma quanto è brutta l'ignoranza??) 
Lo ammetto, mi sono lasciata prendere dalla pigrizia e, contando sul
fatto che eravamo un bel gruppo di amici e qualcun altro mi avrebbe guidato in giro non avevo letto granché, non avevo studiato come faccio solitamente prima di partire.
Me l'aspettavo bella, affascinante ma trasandata, disordinata, sporca e incasinata (incasinata veramente lo era con i suoi 15 milioni di abitanti e la folla dei turisti di Pasqua) e invece è pulita, verde, fiorita (mai visti tanti tulipani tutti insieme, neanche ad Amsterdam), organizzata e soprattutto.... diversa. Un miscuglio di antico, moderno, occidentale, orientale, moschee, chiese
ortodosse, i lokum e gli altri dolcetti ipercalorici ma buonissimi e bellissimi, i kebab ad ogni angolo di strada, il profumo delle spezie, i colori delle maioliche e dei tappeti, la preghiera del Muezzin che scandiva le nostre giornate (la prima delle 5,20.....)

Istanbul è una di quelle città che va visitata e poi vissuta, che merita un lungo soggiorno e magari un secondo, un terzo, un quarto..... Sono tornata da una settimana e penso già alla mia prossima volta.
La chiesa di San Giorgio a Fener (sede del patriarcato ortodosso), il cimitero musulmano e il cafè Pierre Loti a Eyup, il quartiere musulmano, il meraviglioso palazzo Beylerbeyi sulla sponda asiatica del Bosforo, la Cisterna Basilica, e il Gran Bazar a Sultanahmet il nostro tour del primo giorno.
Nei due giorni successivi la Moschea blu, Santa Sofia e il Topkapi col suo magnifico parco Gulhane. Un giro sul Bosforo e poi la Moschea di Rustem Pasha con le splendide maioliche del XVI secolo, il bazar delle spezie dove non si può non comprare qualcosa e ancora piazza Taksim e la piacevole passeggiata giù per istiklan caddesi fino al ponte di Galata. (Sotto il ponte, se ci andate, non perdetevi un panino con lo sgombro. Ne vale la pena!)




Questo che vi propongo oggi è un dessert che ho assaggiato il giorno di Pasquetta dopo un ottimo kebab proprio sotto la moschea di Rustem Pasha.
Ho chiesto il nome ma mi hanno detto che lo chiamano semplicemente dolce di formaggio. Ho cercato in un meraviglioso libro di cucina turca che mi sono fatta prestare. L'ho trovato e ho scoperto che si chiama kunefe. Io ho usato della tuma perché è senza sale e ben si adatta a questa preparazione.



Per due persone:
una teglietta da 15 cm circa di diametro
60 g di kataifi
120 g di tuma grattugiata con la grattugia a fori grossi (o altro formaggio senza sale)
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di zucchero
la buccia di 1/2 limone
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiaini di margarina (io preferisco il burro)
 Fondete la margarina e spennellate il fondo e le pareti della teglietta. Dividete la kataifi in due parti, tagliatela con le forbici a pezzetti e disponetene metà sul fondo della teglietta. Cospargete col formaggio, pressate col dorso di un cucchiaio e coprite con la kataifi restante. Spennellate con la margarina residua e infornate in forno già caldo a 200° fino a doratura.
Nel frattempo avrete preparato lo sciroppo con l'acqua, lo zucchero la buccia e il succo del limone (deve bollire a fuoco basso qualche minuto).
Versate lo sciroppo sulla superficie del dolce e servitelo caldissimo.
La prossima volta preparerò lo sciroppo con il miele così come ho fatto per la baklava di Karpathos mia prossima ricetta.





lunedì 7 aprile 2014

lenticchie rosse, carote e zenzero con semi di girasole

Seconda ricetta arancione in una settimana. Tutto il colore del sole in questa zuppa/tortino, un vero concentrato di salute!


Per 2 persone:
250 g di carote già pulite
120 g di lenticchie rosse
1 cipollotto
un pezzo di zenzero (20 g)
25 g di semi di girasole
brodo vegetale
olio e.v.o.

Sciacquate bene le lenticchie e mettetele in una casseruola con le carote tagliate a rondelle da 1 cm (se sono grosse tagliatele prima a metà per la lunghezza), il cipollotto tritato e lo zenzero, sbucciato e grattugiato. Coprite con brodo vegetale e cuocete fino a quando le lenticchie saranno disfatte e le carote cotte ma ancora consistenti. Il brodo dovrà essere completamente assorbito. A questo punto, se preferite la versione zuppa, aggiungete del brodo caldo, oppure potete formare dei tortini su una teglia rivestita con carta forno utilizzando un coppapasta.
Completate con i semi di girasole e infornate in forno preriscaldato a 180° per 10'.
I semi da aggiungere alla zuppa invece andranno prima tostati in padella antiaderente senza alcun condimento per un paio di minuti.
In entrambe le versioni servite con un filo di olio e.v.o. a crudo.



Questa ricetta è il mio contributo alla raccolta Happy caLOWries



venerdì 4 aprile 2014

tortini soffiati di quinoa, zucca e menta

Dopo un'abbuffata di biscotti (perché oltre a quelli "black and white" ne ho sfornato altri ripieni di una particolarissima marmellata di cui presto avrete la ricetta) torno alla mia amata cucina appetitosa, colorata e light (spesso si pensa che leggero sia sinonimo di triste, senza sapore e poco attraente....nulla di più falso!)
Oggi tortini soffiati di quinoa, zucca e menta. Pochi grassi, tante vitamine, fibre, minerali e soprattutto e tanto gusto!



Per 2 persone
250 g di polpa di zucca tagliata a dadini
un cipollotto
4 rametti di menta fresca
120 g di quinoa
olio e.v.o.
sale, pepe nero
brodo vegetale q.b.
2 albumi

Accendete il forno a 175°.
Tritate il cipollotto fresco e mettetelo in una casseruola con la quinoa (che avrete precedentemente sciacquato), la zucca, le foglioline di due rametti di menta e un filo di olio d'oliva.
Tostate per un paio di minuti e poi aggiungete poco alla volta del brodo vegetale (ce ne vorranno circa 350 ml). Salate e pepate.
Quando la quinoa sarà cotta (ci vorranno circa 15'-20') e il brodo del tutto assorbito, montate a neve ben ferma gli albumi, con qualche goccia di limone e amalgamateli delicatamente alla quinoa e alla restante menta fresca.
Oliate degli stampini da soufflé e versate in ognuno il composto fino ad un cm dal bordo (non crescerà molto).
Infornate per 15'.


Provateli anche col miglio e sostituite la zucca col cavolfiore, le carote, le zucchine, i porri o gli asparagi, giocate con le erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, coriandolo....) e le spezie (cumino, curry, zenzero.....), provate ad aggiungere un cucchiaio di formaggio grattugiato.....insomma, fateli vostri!!
Il piatto dovrebbe avere circa 450 calorie (se ho calcolato correttamente....)

Con questa ricetta contribuisco al 100% GlutenFree(Fri)Day .....








......e alla raccolta Happy caLOWries     

mercoledì 2 aprile 2014

biscottini "black and white"

Tra i biscotti più buoni che io abbia mai mangiato!!



475 g di farina 00
250 g di burro
150 g di zucchero a velo
estratto di vaniglia
sale
1 uovo
25 g cacao

Impastate velocemente, senza compattare troppo, 450 g di farina, il burro tagliato in piccoli pezzi, lo zucchero, l'uovo, un pizzico di sale e un cucchiaino di estratto di vaniglia.
Pesate l'impasto dividetelo in due parti. Amalgamate ad una il resto della farina (25 g) e all'altra il cacao, formando due panetti lisci e compatti. Avvolgeteli nella pellicola e teneteli in frigo per 30' circa.
A questo punto, se volete realizzare le spirali stendete i due impasti allo stesso spessore (5 mm circa), sovrapponeteli e arrotolateli oppure se preferite i biscotti a scacchiera, formate 4 rotolini (dello spessore di una matita) due per ogni colore, sovrapponeteli alternando i colori e poi avvolgeteli in una sfoglia di frolla bianca o nera a vostra scelta o ancora potete formate un cilindro con un impasto e avvolgerlo in una sfoglia dell'altro colore.




Per tutti i biscotti valgono i seguenti consigli:

  • spennellate leggermente con acqua tutte le superfici in maniera che gli impasti di colore diverso aderiscano bene fra di loro
  • non lavorate troppo la frolla perché tenderebbe a scaldarsi e quindi a perdere la forma
  • una volta formato il vostro "salame" tenetelo in freezer una mezz'oretta prima di affettarlo ad uno spessore di un cm circa. In questo modo le fette saranno compatte e gli strati si manterranno ben distinti.
  • infornate i biscottini ancora freddi in forno già caldo a 180° per 15'-20' circa.
  • lasciateli raffreddare bene e conservateli in una scatola di latta
  • preparatene una dose doppia e se volete che durino nascondeteli bene in dispensa perchè sono irresistibili!!!!

Si mantengono a lungo ma non dureranno a lungo!