mercoledì 27 marzo 2013

polpettone con carciofi

Una buona idea per il pranzo di Pasqua: semplice e gustoso, lo si può preparare il giorno prima e infornarlo al momento!





Per 4-6 persone:
500 g. di macinato misto (vitello e maiale)
75 g. di pancetta affumicata
1 uovo
la mollica di 5 fette di pane fresco (anche pancarrè) ammollata nel latte e strizzata
50 g. di parmigiano grattugiato
sale, pepe, timo secco
4 carciofi
2 spicchi d'aglio
80 g. di prosciutto cotto a fette
60 g. di provola (anche affumicata)
olio e.v.o.



Pulite i carciofi, eliminate la barbetta interna e affettateli a spicchi sottili. Cuoceteli in padella con un fondo d'olio e l'aglio in camicia schiacciato, aggiungendo ogni tanto dell'acqua calda o del brodo fino a quando saranno teneri. Salate e pepate.
In una ciotola impastate bene con le mani il macinato, la pancetta tritata finemente al coltello, sale, pepe, del timo secco, la mollica di pane e l'uovo. Stendete il composto su carta forno oliata (io lo stendo pressandolo con i palmi delle mani ma potete anche coprirlo con un altro foglio di carta forno e stenderlo col mattarello) ad uno spessore di 1/2 cm circa.
Copritelo con il prosciutto a fette, i carciofi (da cui avrete eliminato gli spicchi d'aglio) e infine il formaggio grattugiato con la grattugia a fori grossi.
Arrotolate il polpettone compattandolo bene dentro la carta forno. Se necessario oliatelo ancora un po' e rotolatelo nel pangrattato. Infornate a 180° per 25' circa. Lasciate intiepidire un po' e poi tagliatelo a fette spesse 1 cm.


sabato 23 marzo 2013

la fideuà palermitana o la pasta con le sarde valenciana....fate voi!

Giuro è l'ultima. Non solo perchè il 28 scade il termine ultimo per partecipare alla sfida di marzo dell'MTC ma soprattutto per non farmi nuocere da voi e dalla mia famiglia.....Ma oggi è il compleanno di Mai giudice della sfida e questa terza versione è il mio regalo per lei (chiaro tentativo di corruzione...) e poi, credetemi, la fideuà è irresistibile. 
Cucinare la pasta a mo' di risotto mi è sempre piaciuto. Avevo già postato alcune ricette qui e qui. La pasta risulta più gustosa e poi, nel caso specifico della fideuà, servirsi direttamente dalla padella  dà un piacere che non vi dico (chi ha mangiato almeno una volta la paella può capirmi..)
Dopo la versione di pesce, gamberi, calamaretti e vongole con pesto di prezzemolo e mandorle e dopo quella vegetariana con salsa al curry vi propongo un classico della cucina palermitana: la (fideuà) pasta con le sarde! 
E' in tutto e per tutto fedele all'originale con la differenza che al posto del bucatino ho usato gli spaghetti spezzati, il finocchietto l'ho aggiunto alla fine come salsa di accompagnamento e ovviamente la cottura si fa in padella!




Preparate il brodo e il condimento al finocchietto, mettendo a cuocere in abbondate acqua salata un mazzo di finocchietto selvatico. 

Una volta cotto, scolatelo, tenendo da parte l'acqua di cottura e tritatelo finemente al coltello, copritelo con del buon olio d'oliva e tenetelo da parte.

Affettate sottilmente mezza cipolla e fatela rosolare a fuoco lento con olio e.v.o. in padella. Aggiungete 2 filetti di acciughe sott'olio e scioglieteli bene schiacciandoli con i rebbi di una forchetta. Aggiungete 150 g. di sarde fresche pulite, diliscate  e tritate grossolanamente, un cucchiaino di zafferano in pistilli, un pugnetto di uvetta fatta rinvenire in acqua tiepida e strizzata. 

Salate (ricordatevi che le acciughe danno già una certa sapidità al condimento) e cuocete 5'-6' aggiungendo un mestolino di acqua di cottura del finocchietto.
Mettete da parte e nella stessa padella rosolate con due cucchiai di olio e.v.o. mezza cipolla tritata finemente, aggiungete 180 g. di spaghetti spezzati, lasciateli tostare per un paio di minuti, aggiungete il condimento con le sarde e cuoceteli aggiungendo il brodo di finocchietto caldo, poco alla volta, fino a quando la pasta sarà cotta, morbida ma non brodosa.
Servitela con il pesto di finocchietto e dei pinoli tostati.
Buon compleanno Mai!


P.S. Se volete preparare la pasta con le sarde nel modo classico, cuocete al dente i bucatini nel brodo di finocchietto e al condimento in cottura aggiungete un paio di cucchiai di finocchietto cotto e tritato e 1 cucchiaio di pinoli. Io tengo sempre da parte qualche sarda intera da aggiungere al condimento negli ultimi minuti di cottura.
Mescolate bene i bucatini al condimento irrorate con un po' di olio e..v.o. a crudo e lasciate riposare qualche minuto prima di servire.

Con questa ricetta partecipo all'MTC di marzo



martedì 19 marzo 2013

mini zeppole con crema gianduia, Buon S,Giuseppe gluten free a tutti!!


Dolce S.Giuseppe a tutti i miei amici celiaci e non solo a loro!!!

per 35 piccole zeppole:
250 ml. acqua
75 g. burro
70 g. farina di grano saraceno
40 g. fecola di patate
40 g. farina di riso
150 g. di uova senza guscio (3 medie)
un pizzico di sale
2 cucchiaini di zucchero
per la crema:
500 m. latte
2 tuorli
100 g. di zucchero
25 g. amido di mais
1 cucchiaio di cacao amaro
50 g. di cioccolato fondente
2 cucchiaini colmi di pasta di nocciole (o 50 g. di farina di nocciole)

Mettete acqua, burro, sale e zucchero in una pentola a fuoco basso. Quando il burro è completamente sciolto e l'acqua accenna il primo bollore versate tutta la farina in un solo colpo e mescolate energicamente per evitare la formazione di grumi.
Fuori da fuoco aggiungente un uovo alla volta mescolando accuratamente. Potete aiutarvi anche con le fruste elettriche. Il lavoro sarà più veloce e meno faticoso.


Trasferite il composto in un sac à poche con bocchetta rigata e spremete delle piccole spirali (circa 5 cm di diametro) su pezzetti di carta forno. 




Scaldate l'olio di semi in una pentola, lasciate cadere le zeppole nell'olio, capovolgendo i quadratini di carta forno e friggetele poche alla volta.




Cuocetele a fuoco lento per permettere una cottura uniforme all'interno, giratele spesso e tiratele fuori quando sono dorate. Lasciatele scolare su carta da cucina.



Preparate la crema:
mescolate in un pentolino i tuorli, lo zucchero, stemperate l'amido e il cacao in poco latte. Aggiungere la pasta di nocciole, il resto del latte e il cioccolato fondente e ponete sul fuoco. Mescolate fino a raggiungere la consistenza desiderata. 
Lasciate raffreddare bene e con l'aiuto di un sac à poche farcite le vostre zeppole. Completate con zucchero a velo e riccioli di cioccolato.

domenica 17 marzo 2013

biscottini da tè: gli excelsior

A Palermo si trovano in tutte le pasticcerie e in tutti i panifici e io li adoro!! 
Pur avendo la ricetta da una decina di anni questa è la seconda volta che li faccio e solo qualche giorno fa ho scoperto grazie a Cinzia che si chiamano excelsior. 
Io li ho sempre chiamati biscottini da tè, biscottini con la crema verde, biscottini kitch (non so perchè ma li ho sempre trovati un po' kitch...)  



Per la frolla:
300 g. di farina 00
120 g. di zucchero a velo
50 ml di latte
220 g. di margarina (io burro)
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia
Per la farcia:
250 g. di farina di mandorle
180 g. di zucchero a velo
20 g. di glucosio 
40 g. di acqua
una punta di cucchiaino di colore verde pistacchio in polvere
60 g. di confettura di albicocche
qualche goccia di essenza di mandorla
60 g. di margarina o burro a pomata
cioccolato fondente per glassarli

Preparate la frolla montando bene con le fruste il burro (margarina) con lo zucchero, il sale e la vaniglia, poi incorporate, la farina e il latte a filo.
Mettete il composto in un sac à poche con bocchetta stellata e spremete i biscottini su una teglia rivestita con carta forno. Io li ho fatti sia tondi che allungati. 
Cuoceteli in forno caldo a 180° per 15' circa.
Nel frattempo preparate la farcia. Mettete l'acqua in un pentolino e portatela al primo bollore. Sciogliete zucchero e glucosio, il colore verde e versatela sulla farina di mandorle. Potete mescolare con un cucchiaio di legno ma io preferisco usare le fruste elettriche. Aggiungete la marmellata e l'essenza di mandorle e alla fine la margarina poco alla volta facendola assorbire bene dal composto.
Sfornate i biscotti, lasciateli raffreddare e farciteli con la pasta di mandorle utilizzando sempre un sac à poche. 
Fondete il cioccolato fondente al microonde o a bagno maria e immergete i biscottini per metà. Lasciate asciugare a temperatura ambiente su carta forno.

Note: 
  • la ricetta originale prevede tanto zucchero quanta farina di mandorle. Non amando i dolci troppo dolci l'ho ridotto
  • ho aggiunto nella frolla l'estratto di vaniglia che non era previsto
  • nella farcia questa volta non ho voluto aggiungere la margarina e sono venuti lo stesso buonissimi, con la differenza che il composto era più solido e non ho potuto spremerlo col sac à poche. L'ho semplicemente modellato con le mani.
  • ho usato la mia meravigliosa marmellata di arance amare al posto di quella di albicocche. Il sapore non è quello "originale" ma perchè non cambiare?
  • potete anche preparare i biscottini al cacao (perchè esistono anche in quella versione) sostituendo 25 g. di farina con 25 g. di cacao.




sabato 16 marzo 2013

My indian vegetarian fideuà!!

Questa sfida mi ha proprio preso....  
Dopo la fideuà di pesce ecco la mia versione vegetariana dai profumi indiani....




per 2 persone (a dieta)
150 g. di spaghetti spezzati
1 zucchina
1 porro
2 carote
100 g. di fagiolini
1 costa di sedano
1 piccola cipolla
1 grosso pomodoro a grappolo
1 spicchio d'aglio
1 pezzetto di zenzero (3-4 cm)
cumino
curcuma
olio e.v.o.



per il condimento:
tagliate a bastoncini molto sottili metà del porro, l carota, i fagiolini e la parte verde della zucchina (con 1/2 cm di polpa)

per il brodo:
In una pentola mettete 500 ml. di acqua, le foglie esterne del porro, la carota a pezzi, il sedano, la polpa della zucchina e il sale.



Per il curry: in padella 
con un fondo di olio fate stufare mezza cipolla e lo zenzero grattugiati, l'aglio e il peperoncino tritati, aggiungete mezzo cucchiaino da caffè di cumino e mezzo di curcuma. Dopo qualche minuto aggiungete il pomodoro spellato e tagliato a dadini e poca acqua calda. Lasciate cuocere a lungo per circa 40', aggiungendo acqua di tanto in tanto. Verso la fine aggiungete la carota e la zucchina usate per il brodo e schiacciatele bene con una forchetta nella salsa. Salate e tenete da parte.


Nella stessa padella aggiungete poco olio e lasciate rosolare 1/2 cipolla tritata, aggiungete la pasta, fatela tostare per un paio di minuti e poi coprite la superficie con le verdure crude (cuoceranno col vapore e resteranno croccanti). 
La pasta dovrà stare su un unico strato, quindi scegliete una padella che abbia le giuste dimensioni. Bagnate col brodo vegetale e portate a cottura come fosse un risotto ma senza mescolare mai. Aggiungete brodo quando necessario. Alla fine la pasta dovrà risultare asciutta ma non secca e ai bordi avere una leggera crosticina.
Servitela con il curry!

Con questa ricetta partecipo all'MTC di marzo! 








giovedì 14 marzo 2013

fideuà

Secondo piacevolissimo appuntamento con l'MTC Dopo la mia prima partecipazione con la red velvet (grande sacrificio per una come me che detesta questo tipo di dolci) posso finalmente cimentarmi in un piatto che mi piace da morire.
La fideuà non sapevo proprio cosa fosse e questo è il bello dell'MTC, essere "obbligati" a preparare piatti mai assaggiati, conoscerne l'origine, immaginare e realizzare le possibili varianti. Andate a dare un'occhiata alla fideuà di Mai che ha proposto il tema di questo mese e, qui di seguito, la mia (prima) versione.



Per 2 persone:
un piccolo scorfano 
un piccolo s.pietro
300 g. di gambero rosso
150 g. calamaretti
400 g. di vongole
150 g. di spaghetti spezzati
2 pomodori maturi
1 cipolla
1 porro
1 foglia di alloro
1 stecca di cannella
3 peperoncini
un mazzo di prezzemolo
1 pugnetto di mandorle
3 spicchi d'aglio
olio e.v.o.
calma e pazienza...


Per il brodo: 
in una pentola mettete i due pesci (io ho trovato questi ma voi potete usare quello che preferite), le teste dei gamberi, i gambi del prezzemolo, mezza cipolla sbucciata e tagliata a pezzi, 2 spicchi d'aglio interi, schiacciati, 2 peperoncini aperti, un pezzo di cannella (5 cm), la foglia di alloro e i pomodori a pezzi. 
Aggiungete 1 lt. d'acqua e portate a bollore. Dopo circa 15' estraete i due pesci, puliteli bene, tenendo da parte la carne e rimettete dentro la pentola teste e lische. Continuate a cuocere per altri 30' circa poi filtrate, utilizzando se possibile uno chinois schiacciando bene teste e lische con un pestello per estrarre tutto il brodo.


Per il condimento: 
in padella con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio schiacciato e un peperoncino tritato fate aprire a fuoco vivo le vongole.

Sgusciatene la metà e filtrate il liquido di cottura.



Nella stessa padella fate saltare i calamaretti e i gamberi sgusciati a fuoco vivo per 2', bagnate con una parte dell'acqua delle vongole e cuocete altri 2', non di più e mettete da parte.


Per il pesto: 

in un mortaio mettete le foglioline del prezzemolo, le mandorle, una presa di sale grosso ( non esagerate) e versando a filo il resto dell'acqua delle vongole pestare fino a quando otterrete una cremina ma le mandorle dovranno restare a pezzettini
nella padella dove avete cotto la vongole, gamberi e calamaretti fate scaldare un fondo di olio, aggiungete del porro (10 cm)  affettato sottilmente e lasciatelo appassire. Aggiungete la pasta e lasciatela tostare. Deve dorare leggermente. A questo punto aggiungete il pesce che avete tenuto da parte e coprite col brodo caldo (non esagerate, ad aggiungere c'è sempre tempo). Sistemate sopra calamaretti, gamberi e vongole sgusciate e portate a cottura. Non mescolate mai e controllate ogni tanto il livello del brodo scostando la pasta al centro della padella.
Alla fine la pasta dovrà essere asciutta (ma non secca) e al bordo avrà una leggera crosticina.
Guarnite con le vongole e servite col pesto di mandorle e prezzemolo.

Con questa ricetta partecipo all'MTC di marzo! 

lunedì 11 marzo 2013

tortino di cavolfiore e lardo

Un'idea facile facile per presentare in maniera diversa il cavolfiore!



Per 4 tortini:
400 g. di cimette di cavolfiore cotte al vapore
1 albume
8 fettine di lardo tagliato molto sottile
sale, pepe, olio e.v.o.
2 spicchi d'aglio
vino bianco
mandorle in lamelle


Tritate finemente uno spicchio d'aglio e scaldatelo in padella con due cucchiai di olio e.v.o., sfumate con un po' di vino bianco e poi aggiungete le cime di cavolfiore, schiacciate bene con una forchetta, salate, pepate e lasciate insaporire per un paio di minuti mescolando bene. Lasciate intiepidire quindi amalgamate l'albume ben battuto.
Ritagliate 4 cerchi di cara forno e posizionateli sul fondo degli stampini monoporzione in alluminio, rivestite i bordi  con le fettine di lardo e riempite col composto di cavolfiore pressando un po'. Infornate per circa 15' in forno già caldo a 200°. Tostate in una padella antiaderente un cucchiaio di mandorle in lamelle per un paio di minuti.
Sformate i tortini e completate con le mandorle tostate.

giovedì 7 marzo 2013

finocchi ripieni gratinati

Ho già postato una ricetta superlight e gluten free con i finocchi qui
Oggi vi invito a provare questa gustosissima ricetta, sempre gluten free ma un po' meno light..... letta su un ricettario bimby.
Ho apportato solo qualche piccola modifica (perchè non ho usato il bimby...).




Pulite i finocchi eliminando la parte esterna più dura. Lavateli bene e tagliateli a metà. Cuoceteli al vapore lasciandoli al dente, svuotateli, lasciando intatta la parte esterna più spessa, tritate l'interno col coltello e aggiungete gorgonzola (io 20 g. per ogni mezzo finocchio), qualche gheriglio di noce tritato, poco sale e pepe.
Salate leggermente il guscio dei finocchi, riempitelo col composto compattandolo bene, cospargete con poco parmigiano grattugiato e infornate a 200° per 15' circa o comunque fino a doratura.
Servite tiepidi.

martedì 5 marzo 2013

cake salato con biete e brie

I cake salati sono un ottimo piatto unico se accompagnati da una bella insalata. Vi propongo una versione invernale con biete e brie (cioè quello che mi ritrovavo in frigo!)
Grazie alle biete si mantiene morbido anche a temperatura ambiente ma il meglio di sé lo dà quando è ancora tiepido, col formaggio appena appena morbido. 




150 g. di farina 00
1/2 bustina di lievito per torte salate
100 g. di parmigiano grattugiato
sale e pepe
125  ml. di latte
100 ml. di olio di semi di girasole
3 uova
250 g. di biete già cotte
1 spicchio d'aglio
olio e.v.o.
125 g. di brie





Strizzate bene le biete, tritatele grossolanamente e saltatele in padella con lo spicchio d'aglio intero schiacciato. Lasciate intiepidire. Tagliate il brie a cubetti.
In una ciotola mescolate la farina setacciata con il lievito, il parmigiano, sale e pepe. In un'altra battete le uova e aggiungete l'olio e il latte. Riunire il contenuto delle due ciotole mescolando velocemente con una forchetta. Aggiungere le biete (ricordatevi di eliminare l'aglio) e il formaggio. 
Rivestite uno stampo da plum cake lungo 30 cm. con carta forno bagnata e strizzata.
Cuocete in forno già caldo a 180° per 40' circa. 
Gustatelo tiepido con una croccantissima insalata di carote tagliate con il pelapatate e condite con poco olio, aceto di vino bianco, un pizzico di sale e foglioline di menta fresca.




domenica 3 marzo 2013

la brioche della nonna (e della mamma)

La mia mamma la prepara da sempre e prima di lei la sua mamma. Un piatto che per me vuol dire famiglia riunita, pranzo della domenica, giorno di festa.... perché c'è sempre qualcuno di noi che ne fa richiesta. Basta cambiare il ripieno e si accontentano tutti i gusti, c'è chi la vuole classica con ragù e bechamelle, chi con ricotta e spinaci e chi con bechamelle, formaggi e salumi. La base è una morbidissima brioche.
Vi do la ricetta così come la mia nonna l'ha data alla mia mamma e la mia mamma a me. Io ho soltanto modificato un po' il procedimento.




250 g. di farina di rimacino
250 g. scarsi di patate
5 g. di lievito di birra
3 uova
10 g. di sale
50 g. di burro a pezzetti molto morbido

Sbucciate le patate e bollitele in acqua non salata. Passatele e unitele alla farine setacciata. 
Sciogliete il lievito in pochissima acqua e versatelo sul composto di farina e patate impastando bene con la foglia dell'impastatrice. 
Se non avete l'impastatrice impastate pure in una ciotola profonda. 
Aggiungete 2 uova, uno per volta impastando a lungo fino a quando non sono state ben assorbite dall'impasto. 
Aggiungete ora 1 tuorlo e il sale e continuate ad impastare. 
Il composto a questo punto sarà molto morbido, aggiungete il burro, poco alla volta sempre impastando. Se impastate a mano dovrete impastare con movimenti veloci dall'alto verso il basso come ad allungare e poi sbattere l'impasto per incamerare aria. Se invece impastate con l'impastatrice ricordatevi di ribaltare spesso l'impasto.
Imburrate generosamente una teglia antiaderente da 28 cm di diametro. Dividete l'impasto in due e stendetene una metà, con le mani ben oliate, sul fondo della teglia. 
Coprite con uno strato di ripieno (a voi la scelta) lasciando un cm tutto intorno e coprite con il resto dell'impasto sigillando bene i bordi. 
Se l'impasto è lavorato bene risulterà molto elastico e con le mani oliate riuscirete ad allargarlo e adattarlo alle dimensioni della teglia. Se vi si strappa non vi preoccupate. Potete fare tutti i rattoppi che volete. a fine lievitazione non si vedrà più nulla. Spennellate con l'albume che vi era rimasto, ben battuto e lasciate lievitare in luogo tiepido per un paio d'ore. Cuocete in forno già caldo a 200° per 25'.


martedì 19 febbraio 2013

red velvet gluten free cube e la mia prima sfida


Certo che come prima prova all'MTC non c'è male. Quando ho letto che Stefania, vincitrice del mese di febbraio, aveva scelto come tema la red velvet avrei voluto strozzarla. 
Io, preparare una torta americana tradizionalmente farcita con crema al burro o al formaggio e per lo più rossa??? Per fortuna, passato il primo momento (due giorni!!) di sbandamento sono entrata nello spirito della sfida e l'ho ringraziata per avermi coinvolta in questa divertentissima follia di gruppo.
Il mio primo tentativo è stato fallimentare. L'impasto si disgregava e in cottura è precipitato per metà sul fondo. Risultato da spazzatura!
Il secondo è andato decisamente meglio: ho ridotto un po' il quantitativo di limone, convinta che fosse la causa del fallimento, e quei cubi rosso fuoco farciti con una sicilianissima crema di ricotta e una composta ai frutti di bosco mi hanno dato una grandissima soddisfazione! Doppia soddisfazione perchè la torta è bella, buona e anche gluten free. E' da un po' (e ancora di più da quando conosco Stefania) che trasformare i piatti tradizionalmente glutinosi in piatti senza glutine è diventata una piacevole sfida.
La ricetta della red velvet rigorosamente gluten free la trovate QUI
Io ho versato il composto in tre tegliette da 15 cm imburrate e infarinate con farina di riso (circa 300 g. di composto per ciascuna) e ho infornato per 40' a 180°. Una volta fredde le ho passate in frigo per una notte (ma basta anche qualche ora per compattarle bene ed evitare che al taglio si sbriciolino). Le ho tagliate a metà e ho creato due tortine da tre strati ciascuna, ho tagliato via i bordi tondi per ottenere due cubi e li ho farciti con la crema di ricotta e la composta di frutti di bosco. I bordi li ho sbriciolati e ho usato le briciole per ricoprire poi i lati dei cubi.


Per la crema di ricotta: 
700 g. di ricotta di pecora
200 g. di zucchero semolato
mescolate ricotta e zucchero e lasciare riposare in frigo qualche ora, poi setacciate bene o (come fanno altri, non io) frullatela o 
sbattetela con le fruste.
Per la composta di frutti di bosco:
fate cuocere per una decina di minuti i frutti di bosco (io li ho usati surgelati) con poco zucchero (1 cucchiaio ogni 200 g,).


Quindi alternate uno strato di torta, una cucchiaiata di frutti di bosco e uno strato di crema. Spalmate anche i lati e ricopriteli con le briciole tenute da parte. Sopra li ho decorati utilizzando un sac à poche con bocchetta piatta rigata.






mercoledì 13 febbraio 2013

cuori di cialda al cioccolato e fava tonka per un dolce S.Valentino!

 Golosissimi cuori al cioccolato profumati alla fava tonka. 

 Fave tonka non ne avevo mai viste fino a quando sono capitata in un posto da sogno a Monaco di Baviera, dove ho fatto man bassa di spezie, sali, pepi, tè e tisane. Mi sono documentata e ho scoperto che sono i semi del frutto di una pianta della famiglia delle favacee (la dipteris odoratache cresce in Sudamerica. Contengono cumarina, largamente usata in profumeria, che conferisce un'intenso aroma di miele, vaniglia, fieno fresco e mandorla. Ne basta pochissima e infatti io ne ho utilizzata solo metà. Si grattugia come la noce moscata con una piccola grattugia.

Se non ne trovate sostituitela con una grattata di scorza d'arancia, con un pizzico di cannella o con l'aroma che preferite.


Per 45 cuori:
Fondete a bagnomaria o al microonde 100 g. di burro e 100 g. di cioccolato fondente. Montate a spuma 150 g. di zucchero, 3 uova intere e un pizzico di sale. Aggiungete il composto di burro e cioccolata ancora caldo e 150 g. di farina setacciata con un cucchiaino di lievito per dolci, mezza fava tonka grattugiata e 125 g. di yogurt bianco (io ho usato uno yogurt magro). 
Lasciate riposare il composto per 30' e poi cuocetelo nella cialdiera, mettendo una grossa cucchiaiata al centro della piastra. Cuocete a temperatura media per 5'. Lasciatele raffreddare e poi farcitele. 
Io le ho provate con panna e fragole e con un meraviglioso gelato di mandarino e pistacchi che ho fatto qualche giorno fa.


domenica 10 febbraio 2013

sarde fritte con cipolla rossa in agrodolce



Pulite le sarde, eliminate testa e lisca e apritele a libro (o fatelo fare al vostro fornitore di fiducia).
Mettete le sarde in un recipiente basso e largo e irroratele con abbondante aceto di vino bianco. Lasciatele marinare una mezz'oretta abbondante. Scolatele e asciugatele bene con la carta da cucina. Passatele nella farina di rimacino, eliminate l'eccesso (che brucerebbe poi nell'olio) e friggetele in abbondante olio bollente. 
Salatele e tenetele da parte, soprattutto resistete alla tentazione di mangiarle così come sono, calde calde appena uscite dalla padella (sono irresistibili, quindi è concesso farne sparire una da ogni padellata...).
Sbucciate e affettate le cipolle rosse. Lasciatele appassire a fuoco dolce in padella con l'olio d'oliva e il sale. Aumentate la fiamma e aggiungete aceto e zucchero. Io non ho mai pesato gli ingredienti ma voi calcolate pressapoco la stessa quantità di zucchero e aceto e poi assaggiate. L'agrodolce è molto personale. A me piace un po' più agro che dolce. Regolate di sale e lasciate caramellare a fuoco vivo per qualche minuto. Sistemate le sarde in un piatto piano e copritele con le cipolle e il loro liquido di cottura ancora calde. Servitele a temperatura ambiente.

sabato 9 febbraio 2013

Sono solo chiacchiere! Fagottini di chiacchiere ripieni e chiacchiere al forno

La ricetta è quella che ho postato l'anno scorso qui, con un'unica piccola modifica, la grappa al posto del vino. L'idea, per nulla originale, era di cuocerle in forno ma poi quando ho steso l'impasto ho pensato anche a.....farcirle. Ed eccoli, i fagottini di chiacchiere con marmellata di mandarini!



Ho steso la pasta molto sottile come d'abitudine. Ho tagliato dei cerchi, li ho farciti con un cucchiaino di marmellata, li ho chiusi sigillando bene. Basta inumidire con un po' d'acqua il bordo, richiudere e pressare i rebbi della forchetta tutto intorno, oppure utilizzare l'attrezzino apposito per fare i fagottini.  Friggeteli pochi minuti in olio di semi ben caldo e cospargeteli con zucchero a velo.
Se volete cuocere le chiacchiere in forno invece basta sistemarle sulla teglia rivestita con carta forno e cuocerle in forno a 200° ventilato per appena 3'. La prima teglia in 5' mi si è quasi carbonizzata! Gonfiano così come quelle fritte e una volta cosparse con lo zucchero a velo sono buonissime!
Una monelleria: alcune le ho immerse a metà nel cioccolato fondente sciolto a bagnomaria...


giovedì 31 gennaio 2013

crema di spinaci e topinambur con calamaretti piccanti

Che si fa quando si ha voglia di zuppa di ceci e calamaretti e si scopre a 30' dal pranzo che i ceci (quelli già cotti ovviamente...) non ci sono? Si apre il frigo e si crea una nuova ricetta!




Per 2 persone:
200 g. di topinambur
200 g. di spinaci mondati
2 scalogni
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
200 g. di calamaretti
passata di pomodoro pronta
brodo vegetale
vino bianco
sale
olio e.v.o.





Pelate i topinambur e affettateli molto sottili (cuoceranno in fretta), tritate gli scalogni e anche  gli spinaci, grossolanamente
Rosolate il tutto in una pentola con un fondo di olio per qualche minuto e poi coprire con brodo bollente (io ero di fretta e ho usato semplice acqua). Cuocete con coperchio a fuoco medio per circa 20'. Nel frattempo tritate finemente lo spicchio d'aglio (io uso lo spremi aglio) e il peperoncino e scaldateli in poco olio d'oliva in una padella. Alzate la fiamma e aggiungete i calamaretti, saltateli un paio di minuti a fuoco vivo, sfumateli con poco vino bianco, salate, aggiungete un paio di cucchiai di passata di pomodoro e lasciate insaporire.
Quando i topinambur saranno teneri frullate il tutto con il frullatore a immersione, salate e servite con i calamaretti.