sabato 28 gennaio 2017

chocolate chip and hazelnut cookies

C'è sempre una buona scusa per preparare dei biscotti e quella di oggi era di provare una nuova ricetta letta su un sito americano.
Ho ridotto la quantità di zucchero, arrotondato quella della farina, ridotto il lievito...
Risultato golosissimo!!


Per 24 biscotti:
230 g di burro a temperatura ambiente
una presa di sale
130 g di zucchero di canna
120 g di zucchero bianco
un cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova XL
300 g di farina 00
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
250 g di gocce di cioccolato fondente
100 g di nocciole tostate tritate

Mescolate bene il burro con gli zuccheri, il sale e la vaniglia con le fruste elettriche poi aggiungete, sempre con le fruste un uovo alla volta.
Incorporate la farina setacciata con il lievito, mescolando con un cucchiaio di legno o una spatola e in ultimo le gocce di cioccolato e le nocciole.
Se usate una planetaria potrete fare tutto l'impasto con la foglia.
Prelevate con un cucchiaio o un dosatore per gelato delle palline di composto e disponetele ben distanziate tra loro su una teglia con carta forno.
Schiacciate la superficie delle palline poi infornate in forno già caldo a 170° per 15' circa.
I bordi saranno dorati e il centro ancora un po' morbido.
Lasciateli intiepidire e poi staccateli dalla teglia.
Si conservano a lungo in una scatola di latta, ben chiusa.



giovedì 26 gennaio 2017

crema speziata di patate dolci arrosto

Un piatto caldo, semplice, speziato e leggermente piccante, l'ideale in queste fredde giornate uggiose.
Le patate dolci sono deliziose, versatili e hanno proprietà benefiche. 
Se volete saperne di più leggete questo articolo di Gluten Free Travel and Living




Per due persone:
 2 grosse patate dolci
olio e.v.o.
sale
1 peperoncino piccante
un rametto di rosmarino
due steli di lemongrass
due spicchi d'aglio
una piccola cipolla dorata
brodo vegetale

Sbucciate le patate e tagliatele in spicchi.
Mettetele in una ciotola e conditele con olio, sale, l'aglio pestato, gli aghi di rosmarino e il peperoncino tritato.
Mescolate bene e disponetele in una teglia.
Cuocetele per 20' circa a 200° finché saranno tenere.
Nel frattempo in una casseruola fate appassire la cipolla affettata finemente in poco olio, aggiungete il lemongrass tagliato a pezzetti e le patate cotte, anch'esse tagliate.
Aggiungete del brodo vegetale ben caldo e cuocete per 10'.
Regolate di sale poi frullate tutto con un mixer a immersione.
Se necessario aggiungete altro brodo. La consistenza dipende dal vostro gusto.


Questa è il mio contributo al GF calendar





martedì 24 gennaio 2017

frittelle di mele

Continua la serie dolci confort food con una ricetta facile facile che ho realizzato subito dopo la colazione con Granarolo e Probios di cui vi ho raccontato qui, ispirata dai prodotti che avevo provato ho preparato la pastella per friggere le mele con il succo bio della Probios che contiene mele....e basta! 
Uno degli elenchi ingredienti più corto che io abbia mai letto.






3 mele pink lady
300 g di farina 00
350 ml di succo di mela
5 g di lievito di birra fresco
un pizzico di sale
per servire:
zucchero semolato
cannella in polvere
semi di cardamomo

Mettete la farina in una ciotola. 
Sciogliete il lievito in poca acqua e versatelo sulla farina, poi aggiungete il succo poco alla volta, battendo l'impasto con la mano come vi ho mostrato in questo video relativo alla ricetta delle sfincette.
Verso la fine aggiungete il sale.
Lasciate raddoppiare la pastella in un luogo tiepido.
Nel frattempo sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a fette spesse 1/2 cm circa.
Passatele nella pastella e friggetele poche alla volta in olio di semi di arachide ben caldo.

Lasciatele scolare su carta assorbente poi passatele nello zucchero a cui avrete aggiunto cannella e semi di cardamomo pestati a piacere. se

domenica 22 gennaio 2017

pancakes

Non lasciatevi ingannare dai miei propositi di dieta.
Sono consapevole che con questo freddo mai e poi mai potrei seguire un regime alimentare controllato. 
Ogni tanto mi prendo in giro e di conseguenza vi prendo in giro.
Aspetto il caldo o almeno il tiepido.
Nell'attesa mi conforto con zuppe calde, paste caloriche (oggi con le patate) e perché no, anche con qualche dolce, preferibilmente da prima colazione perché in assoluto sono quelli che preferisco e poi perché con la scusa di una sana e ricca colazione i rimorsi si riducono.
Stamattina pancakes con marmellata di ribes rossi!


Per 8 pancakes:

150 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito in polvere
un pizzico di sale
40 g di zucchero
un cucchiaino di estratto di vaniglia
125 g di latte
125 g di yogurt
1 uovo
40 g di burro fuso

Mescolate in una ciotola tutte le polveri e in un'altra latte, yogurt, burro, vaniglia e l'uovo leggermente battuto.
Versate i liquidi sulle polveri mescolando velocemente con una frusta o un cucchiaio di legno.
Scaldate una padella antiaderente e cuocete i pancakes a fuoco medio, versando il composto a cucchiaiate (decidete voi la dimensione), lasciando un po' di spazio tra uno e l'altro, in questo modo vi verrà più facile girarli.
Quando la superficie dei pancakes si riempirà di bollicine (ci vorranno un paio di minuti) girateli con una paletta e cuocete per un altro minuto circa.
Serviteli con marmellate, confetture, con il classico sciroppo d'acero o con miele e frutta fresca.


sabato 21 gennaio 2017

La nostra colazione social e una golosa cheesecake fragole e mirtilli

Che la colazione sia il pasto più importante della giornata è risaputo ma nonostante tutto il parlare che se ne fa la maggior parte di noi le dedica al massimo cinque minuti, giusto il tempo  per un caffè e un biscotto.
La colazione ci da l'energia per affrontare la giornata dopo il digiuno notturno e dovrebbe essere ricca, sana, gustosa e perchè no, anche bella da vedere per metterci di buon umore.
E' su questi principi che si fonda l'iniziativa della nostra amica blogger Tiziana Colombo (Nonna Paperina) che da anni si occupa di intolleranze e che in collaborazione con la Granarolo, Probios e Bosch organizza in giro per l'Italia delle colazioni social per sottolineare l'importanza di una sana e ricca colazione anche in presenza di intolleranze considerato che il mercato offre ormai una vasta scelta di prodotti di qualità.
Con me Cinzia (Il forno incantato), Fina Curcio (l'avvocato nel fornetto) Ornella (Gialla tra i fornelli),  Elena (la celiaca pasticciona), Anna e Sebastiana (Pasticciando insieme), Elena (la montagna incantata), Manuela (cronache di gusto), Stefania (Profumi e Sapori), Rosa Maria (la cucina di bimbapimpa), Alessandra (Scatta la voglia)
Nell'accogliente cornice della Histo Caffé a Palermo, madrina d'eccezione la nostra Forno Star sglutinata Stefania Oliveri (Cardamomo & Co), membro del Gluten free Travel and Living, che per l'occasione ci ha coccolati con i suoi dolcetti, Tiziana, affiancata da Claudia Silvagni responsabile della linea Granarolo 100% vegetale, ci ha presentato i prodotti senza lattosio e senza glutine della Granarolo e della Probios.
Yogurt, latti vegetali, succhi di frutta, biscotti... tutti prodotti ottimi da consumare così al naturale ma non solo.
Ho pensato subito di trasformarli in qualcosa di ancora più goloso e dal matrimonio yogurt alle fragole e burro senza lattosio della Granarolo e i biscotti grano saraceno, carote e mandorle della Probios ecco a voi una cheesecake che racchiude tutti gli elementi ideali di una sana e ricca colazione: yogurt, biscotti e frutta fresca.



Per una tortina da 20 cm di diametro:
500 g di yogurt senza lattosio alle fragole Granarolo
5 g di gelatina in fogli
100 g di biscotti di grano saraceno, carote e mandorle Probios
40 g di burro senza lattosio Granarolo
un pizzico di sale
un cestino di mirtilli

Mettete lo yogurt in una garza e lasciatelo scolare bene per una notte intera (è lo stesso procedimento del labneh che trovate qui)
Frullate i biscotti con il burro e un pizzico di sale.
Rivestite fondo e laterali della teglia (deve essere di quelle con il fondo rimovibile) con della carta forno.
Distribuite il composto di biscotti e burro sul fondo schiacciandolo bene col dorso di un cucchiaio e facendolo risalire un po' anche sui bordi. Trasferite la teglia in frigo.
Mettete in acqua fredda i fogli di gelatina. Quando sono morbidi metteteli in un pentolino con un cucchiaio di acqua e fateli sciogliere a fuoco dolce.
Lasciatela intiepidire poi mescolate con cura alla crema di yogurt.
Distribuite la crema sul composto di biscotti livellandola bene, coprite con i mirtilli e trasferitela in frigo per qualche ora prima di servirla.



giovedì 12 gennaio 2017

gattò di patate

Semplici ingredienti, che facilmente ci ritroviamo in casa, si trasformano in un goloso piatto unico.
Oggi avanzi di formaggi e salumi, domani verdure già cotte, del ragù e un po' di bechamelle.... insomma, una buona occasione per svuotare il frigo!


Per 6 persone (una teglia di 24 cm di diametro):

1,200 kg di patate
2 uova intere
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di caciocavallo grattugiato
Sale
Latte q.b. (circa mezzo bicchiere)
300 g tra salumi e formaggi misti
Olio/burro
Pangrattato

Cuocete le patate in abbondante acqua salata.
Pelatele e schiacciatele ancora calde. 
Riunite in una ciotola le patate, le uova, i formaggi grattugiati, il latte, q.b perchè il composto di patate sia abbastanza morbido, un po' di sale e di pepe.
Oliate o imburrate una teglia e cospargetela con del pangrattato.
Stendete con le mani leggermente unte d'olio la metà del composto di patate, ricoprite la superficie con i formaggi e i salumi tagliati in piccoli pezzi e completate con le patate rimanenti.
Oliate leggermente la superficie del gattò e cospargetela con poco pangrattato.
Infornate in forno già caldo a 200° per 20’ circa e comunque fino a doratura della superficie.
Lasciate intiepidire e poi sformate il gattò su un piatto da portata.

Piccoli consigli:
- scegliete formaggi morbidi che possano fondere bene in forno e aggiungetene anche di più stagionati e saporiti;
- se volete farne una versione gluten free, utilizzate un pangrattato senza glutine o più semplicemente limitatevi ad imburrare o oliare una pirofila da portare in tavola. Non avrete bisogno di sformare il gattò;
- la quantità di latte dipende dal tipo di patate usate. Ce ne vorrà di più nel caso di patate vecchie, più farinose;
- Usate preferibilmente una teglia con il fondo rimovibile e rivestite il fondo con un foglio di carta forno. Sarà più facile sformare il gattò una volta cotto.


lunedì 9 gennaio 2017

bocconcini di maiale al pistacchio con finocchi al timo limone

Un mese di assenza dal blog...
Le vacanze di Natale, mille impegni, qualche preoccupazione in più, un po' di pigrizia...
Torno con un piatto semplice che piace sempre a tutti e che utilizzo spesso per le cene in piedi o per gli aperitivi, variando la panatura, gli aromi o il tipo di carne.
Oggi ve li propongo nella mia versione preferita, ai pistacchi, accompagnati da semplici finocchi cotti velocemente in padella.




Per 6 persone:
600 g di lonza di maiale tagliata sottilissima (un po' più spessa di un carpaccio)
olio e.v.o.
200 g di mollica di pane fresco (anche pane in cassetta)
100 g di pistacchi
40 g di parmigiano grattugiato
Sale, pepe nero
3 finocchi
50 g di burro
Timo limone
Spiedini di legno

Frullate il pane con i pistacchi, il parmigiano, il sale e il pepe.
tenete da parte.
Oliate le fettine di maiale da entrambe le parti.
Panate generosamente le fettine da entrambe le parti e arrotolatele.
Dividete ogni rotolino in tre parti poi mettetene quattro in ogni spiedino.
Cospargeteli con poco olio e infornateli per 10' in forno già caldo a 200°.
Mentre sono in forno affettate i finocchi e rosolateli nel burro poi abbassate la fiamma, coprite e cuoceteli per 5'.
Alla fine salate, pepate e profumate con del timo limone.
Servite i bocconcini ben caldi con i finocchi.

Piccoli consigli:
- farete più in fretta se taglierete contemporaneamente quattro rotolini di carne affiancati, dopo averli preventivamente infilzati con gli spiedini;

- se volete utilizzarli per un aperitivo mettetene due, al massimo tre in uno spiedino un po' più corto e tagliateli un po' più piccoli.
In questo caso li cuocerete per un paio di minuti in meno;

- se non volete usare gli spiedini potete disporli direttamente in una pirofila leggermente unta d'olio.














domenica 11 dicembre 2016

riso apollo con maiale e mele piccanti

Ho trovato e provato per la prima volta il lemongrass fresco.
Solo una volta avevo avuto la fortuna di averne un barattolino secco e non ricordo neanche cosa ci feci perché non mi aveva entusiasmato più di tanto.
Ma quello fresco...tutta un'altra cosa, profumato, intenso, era proprio quello che mancava nei miei piatti di ispirazione orientale che tanto mi piacciono.
Ecco allora un piatto unico, pensato e realizzato in 15', giusto il tempo della cottura del riso.


Per due persone:
140 g di riso Apollo
250 g di lonza di maiale a fettine sottili
due meline bio
un pezzetto di zenzero (3 cm) grattugiato
uno spicchio d'aglio tritato
due steli di lemongrass mondati e finemente tritati
una punta di cucchiaino di peperoncino piccante in polvere
due cucchiai di salsa di soia (glutenfree)
due cucchiaini di miele di sulla
due cucchiai di olio di semi
sale q.b.


Tagliate il maiale a striscioline, sbucciate le mele, eliminate il torsolo e riducetele in spicchietti sottili. 
Riuniteli in una ciotola con tutti gli altri ingredienti (a parte l'olio di semi che servirà per la cottura).
L'ideale sarebbe lasciarlo nella marinata per un'ora o più ma se andate di fretta come me, tranquilli, un quarto d'ora sarà sufficiente.
Mescolate bene e coprite con pellicola.
Sciacquate bene il riso sotto l'acqua corrente poi cuocetelo in abbondante acqua salata.
Scolate il riso, scaldate l'olio in un wok e saltate a fuoco vivo il maiale con le mele e la marinata per un paio di minuti.
Aggiungete il riso e fate insaporire il tutto per un minuto.
Servite ben caldo.

“partecipo al #GFCalendar con le mele del mese di dicembre  di Gluten Free Travel & Living con la partecipazione di Monica Giustina di One pancake in a million



venerdì 9 dicembre 2016

Hummus di roveja

Dopo l'hummus di ceci e l'hummus verde, oggi vi propongo un'altra versione altrettanto buona per utilizzare un legume poco conosciuto ma tra i più antichi, la roveja, di cui vi avevo già parlato qui



100 g di roveja
2 cucchiaini di tahine
1/2 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio e.v.o.
il succo di 1 piccolo limone
sale
1/2 cucchiaino di paprica dolce


Mettete la roveja in ammollo in acqua fredda per 12 ore.
Scolatela, sciacquatela e cuocetela per 50' in abbondante acqua.
Frullatela ancora calda con gli altri ingredienti aggiungendo acqua di cottura fino a raggiungimento della consistenza di una crema liscia e morbida.
Considerate che raffreddando la crema si addenserà un po'.
Si conserva in frigo in un barattolo ben chiuso.

mercoledì 7 dicembre 2016

"arancine" di sorgo con piselli secchi e menta

Le ho virgolettate perchè i puristi mi avrebbero linciato. 
Le arancine sono solo di riso e nella tradizione palermitana solo al burro o alla carne. 
Le varianti però sono, come potete  immaginare, infinite e io ho osato cambiando addirittura il cereale.
Ci avviciniamo al giorno di S. Lucia, giorno in cui a Palermo non si mangia nè pane nè pasta ma quintali di arancine, panelle e cuccia (qui e qui le mie ricette) e io, patita di cereali e legumi non potevo resistere alla tentazione di dare la mia personalissima interpretazione ad uno dei piatti più conosciuti dello street food siciliano.



Per una ventina di arancine mignon:
120 g di sorgo (cereale naturalmente senza glutine sostituibile con l'orzo perlato)
60 g di piselli secchi decorticati
un piccolo scalogno
due cucchiai di parmigiano grattugiato
una decina di foglie di menta fresca
farina 00 (di riso per i celiaci)
pangrattato (gluten free per i celiaci)

Tritate lo scalogno e mettetelo in casseruola con i piselli, coprite con acqua e cuocete per 25'.
Aggiungete il sorgo e proseguite la cottura per altri 30', aggiungendo acqua poco alla volta e mescolando spesso fino a quando il sorgo sarà cotto ma ancora consistente, i piselli disfatti e il composto abbastanza asciutto.
Salate, pepate, aggiungete il parmigiano fuori dal fuoco, la menta tritata e lasciate raffreddare completamente.
Con le mani umide prelevate piccole quantità di composto, compattatele e date loro forma sferica.
Lasciatele riposare in frigo ben coperte.
Questa operazione potete farla anche il giorno prima.
Versate il pangrattato in un piatto piano.
Preparate una pastella piuttosto fluida mescolando farina e acqua.
Immergete le palline di sorgo nella pastella, prelevatele con due forchette lasciando scolare l'eccesso e passatele nel pangrattato.
Rotolatele tra le mani per far aderire bene il pangrattato e ripetete questa operazione per tutte le arancine.
Fate scaldare in una padella a bordi alti dell'olio di semi di arachidi e friggete le arancine finché ben dorate.
Lasciatele scolare su carta assorbente e servitele caldissime!

lunedì 5 dicembre 2016

frittata al forno con ricotta e verdure invernali

Ancora una ricetta, questa volta salata, con la ricotta: una golosa e colorata frittata invernale cotta in forno.



Verdure miste invernali
ricotta di pecora
uova
olio e.v.o.
sale e pepe
aglio

Preparate le verdure:
Affettate zucca e cipolla rossa, pelate e tagliate a metà (o in quattro se grosse) per la lunghezza le carote, a metà i cavoletti di bruxelles,
a fettine sottili il cuore dei carciofi.
Io le preparo in quantità perché le adoro come contorno o come accompagnamento al basmati quindi preparatene quante ne volete, troverete sicuramente il modo di consumarle non giro di qualche giorno.
Disponetele su carta forno e conditele con un filo d'olio, sale, pepe, qualche spicchio d'aglio in camicia pestato.
Infornate in forno già caldo a 200° per 15'.
Dovranno rimanere piuttosto croccanti.
Scaldate un cucchiaio d'olio in padella che possa andare anche in forno, aggiungete due cucchiai di ricotta di pecora a persona, lasciatela friggere a fuoco vivo un paio di minuti poi aggiungete le verdure in unico strato e un uovo battuto con una presa di sale.
Lasciate rapprendere il fondo poi passatela in forno a 180° e cuocete fino a quando il centro si sarà rappreso.
I tempi dipendono ovviamente dalla grandezza della frittata.
Servitela tiepida con un'insalata verde.

sabato 3 dicembre 2016

pancakes di zucca

Li avevo già preparati con le zucchine e la ricotta salata (la ricetta la trovate qui) e visto che mi erano piaciuti tanto ho provato a rifarli con la zucca.
Che dire, buonissimi!!
Se li fate piccolini potete prepararli come finger food, ancora tiepidi con un pezzetto di gorgonzola e mezzo gheriglio di noce oppure a temperatura ambiente con del caprino e dei pistacchi tritati... date pure sfogo alla vostra fantasia!



500 gr. di polpa di zucca
2 uova
150 gr. di farina 00
un cucchiaino di lievito per torte salate
100 ml di latte
sale e pepe
semi di zucca

Grattugiate la zucca, salatela e lasciatela spurgare mezz'ora. 
Strizzatela bene.
Se vi va conservate l'acqua rilasciata, potrete usarla per impastare il pane che risulterà leggermente aranciato e dal piacevole sapore di zucca.
Mescolate la polpa di zucca alle uova, la farina setacciata con il lievito, il latte, il sale e il pepe. 
Versate il composto a cucchiaiate in una padella antiaderente e cuocete a fuoco basso. 
Dopo un paio di minuti, sulla superficie appariranno delle bollicine, questo è il momento giusto per girare i pancakes. 
Proseguite la cottura per altri due o tre minuti.
Se volete, prima di girarli potete cospargerli con qualche seme di zucca.
Serviteli tiepidi con una salsina preparata con yogurt magro, poco sale, pepe e menta fresca tritata.

domenica 27 novembre 2016

crostata al cacao con crema di ricotta e melograno

Un dolce che sa di Natale, bellissimo da vedere e fin troppo buono, anche per una come me che non fa follie per i dolci!



per la frolla:
280 g di farina 00
20 g di cacao amaro
1 uovo intero
150 g di burro
75 di zucchero semolato
un pizzico di sale

per la crema di ricotta:
300 g
100 g di zucchero semolato

una melagrana

La sera prima: mescolate la ricotta allo zucchero e conservatela in frigo.
Il giorno dopo: impastate tutti gli ingredienti per la frolla senza lavorarli troppo e se necessario aggiungendo poca acqua fredda.
Avvolgetela nella carta alluminio e conservate in frigo.
Passate la crema di ricotta al setaccio.
Stendete la frolla e rivestite uno stampo da crostata (io rettangolare).
Bucherellate il fondo, copritelo con un foglio di carta forno e poi con dei fagioli secchi.
In questo modo il vostro guscio di frolla non gonfierà in cottura e manterrà la forma.
Se ne avete il tempo lasciatelo in frigo per una mezz'oretta prima di infornarlo. Anche questo serve per impedire che la frolla si deformi in cottura.
Infornate a 200° per 15' poi eliminate carta e fagioli e proseguite la cottura per altri 10' circa.
Lasciatelo raffreddare, trasferitelo su un piatto da portata, cospargete i bordi con dello zucchero a velo e poi riempitelo con la crema di ricotta e completate con i chicchi della melagrana.
Se la volete ancora più golosa potete aggiungere anche dei riccioli di cioccolato fondente.

venerdì 25 novembre 2016

crema di finocchi e patate con cipolla rossa e nocciole


Avevo in programma un altro dolce. Poi ho pensato che vi sareste preoccupati per questa mia metamorfosi e quindi oggi "compenso" con un piatto che per me, soprattutto in questa stagione, è il confort food per eccellenza: una crema di finocchi e patate, semplice, veloce e soprattutto che mi ha permesso di utilizzare la parte esterna dei finocchi che spesso tutti noi buttiamo perché troppo dura e filamentosa da mangiare ad insalata.



per due persone:
500 g di finocchio (va benissimo anche la parte esterna)
250 g di patate già sbucciate
due cucchiai di brodo vegetale granulare (io home made)
500 ml circa di acqua 
una cipolla rossa
olio e.v.o.
una decina di nocciole tostate
pepe nero

Affettate finemente il finocchio e la patate (più piccoli sono tagliati e più in fretta cuoceranno!)
Metteteli in una casseruola con il brodo e copriteli con acqua.
Io ho aggiunto circa 500 ml di acqua ma la consistenza finale dipende dal vostro gusto personale, quindi ricordatevi che ad aggiungere c'è sempre tempo, anche a fine cottura e dopo avere ridotto le verdure in crema.
Cuocete con coperchio fino a quando le verdure saranno molto tenere. 
Nel frattempo sbucciate la cipolla e riducetela in anelli sottili.
Una volta cotte, riducete le verdure in crema con un frullatore ad immersione. In teoria non dovreste aggiungere sale ma a questo punto assaggiate, non si sa mai.
In un padellino scaldate tre cucchiai di olio e fate appassire la cipolla a fuoco dolce.
Versate la crema di finocchi ben calda nelle ciotole e completate con le cipolle con l'olio di cottura, le nocciole tritate grossolanamente e una spolverata di pepe.

mercoledì 23 novembre 2016

savoiardi

Mi sono impigrita, più di un mese di assenza dal blog ma vi assicuro che ho mangiato e quindi cucinato e anche fotografato quindi cercherò di farmi perdonare pubblicando al più presto le nuove ricette.
Voglio cominciare con un ricordo di infanzia: i savoiardi che mi faceva la mamma quando ero piccola.
Un biscotto semplicissimo ma tanto buono da mangiare a colazione, nella pausa caffè o da inzuppare e alternare a creme golose (in arrivo anche il mio tiramisù).



6 uova intere
150 g di zucchero semolato
150 g di farina 00
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia

Montate a lungo le uova (a temperatura ambiente) con lo zucchero, la vaniglia e il sale.
Quando saranno gonfie e chiare aggiungete la farina setacciata, mescolandola delicatamente dall'alto verso il basso con una spatola.
inserite in una sacca da pasticcere una bocchetta liscia (io da un cm di diametro ma potete farli anche più larghi o se preferite anche versare il composto a cucchiaiate) e spremete dei bastoncini di impasto su una teglia rivestita con carta forno.
Cospargete i biscotti con poco zucchero semolato e infornateli in forno già caldo a 160° per 15' circa. 
Dovranno rimanere piuttosto pallidi, appena appena dorati.
Lasciateli intiepidire e poi staccateli delicatamente dalla teglia.
Si conservano a lungo ben chiusi in una scatola.