martedì 29 gennaio 2013

basmati con salmone zenzero e soia

Piatto unico, velocissimo da preparare, gustosissimo, ultra light e gluten free. Cosa desiderare di più?




Per due persone:
140 g di riso basmati
un filetto di salmone (200 g)
un pezzetto di zenzero
salsa di soia
pepe nero

Marinate i filetti interi di salmone puliti e spellati con abbondante salsa di soia (io compro quella con meno sale), pepe nero e zenzero fresco grattugiato (se vi piace anche con la grattugia a fori grossi).
Lasciateli così al fresco per almeno un'ora (se potete anche di più, io lo preparo anche la sera prima e li tengo sigillati in frigo).
Cuoceteli al cartoccio con la marinata a 200° per circa 15'. 
In genere non c'è bisogno di aggiungere sale ma fate voi in base al vostro gusto.
Sciacquate abbondantemente il basmati sotto l'acqua corrente fino a quando l'acqua risulterà limpida. 
Copritelo con acqua fredda salata e cuocetelo al dente. 
Scolatelo facendo cadere l'acqua calda di cottura in un'altra pentola e ponete sopra la pentola lo scolapasta col riso affinché completi la cottura al vapore coprendo con un coperchio. 
Lasciatelo così fino al momento di servire, si manterrà tiepido a lungo. 
Sgranatelo bene con una forchetta e servitelo col salmone fatto a pezzi con tutto il liquido di cottura, aggiungendo a piacere salsa di soia e zenzero fresco. 
Potete cuocere il salmone anche il giorno prima, tenerlo in frigo fino a un paio di ore prima e scaldarlo in forno poco prima di servirlo coperto con un foglio di alluminio. 

Nota del 28/10/2016
Con la scusa di rifare alcune foto che non mi piacevano ho dato un'occhiata dopo tempo alla ricetta e visto che questo riso è buonissimo e lo faccio spesso, apportando ogni tanto delle modifiche vorrei suggerirvi:

- di cucinare il riso semplicemente partendo da abbondante acqua fredda salata e una volta cotto e ben scolato passarlo nel wok a fuoco vivo per 2'-3' minuti con poco olio, un paio di spicchi d'aglio in camicia leggermente schiacciati e i semi di 5 bacche di cardamomo;

- di aggiungere alla fine, fuori dal fuoco poco succo di lime e qualche fogliolina di coriandolo fresco.
Così è ancora più buono!!

sabato 26 gennaio 2013

tris di fudge al cioccolato fondente e un'idea per S. Valentino!

Perché mi innamoro delle cose più caloriche proprio quando ho deciso di rimettermi a dieta? Questi morbidissimi fudge sono così facili e veloci da realizzare che non si può non provarli, anche perché si prestano ad innumerevoli varianti, basta avere un po' di fantasia.
Li ho visti sul blog di Stefania e ho scoperto che questa  ricetta semplificata del fudge  (quella originale prevede un procedimento ben più lungo) è di Nigella (per ora le sue ricette mi perseguitano...) 
Ne ho fatto tre versioni, le prime che mi sono venute in mente ma non manca a voi trovarle altre 100, usando frutta secca, aromi, altri tipi di cioccolato. 
Per tutti la ricetta base è la seguente:
150 g. di latte condensato
150 g. di cioccolato fondente
20 g. di burro
Mettete gli ingredienti in una ciotola e fate fondere al microonde o a bagnomaria e poi mescolate bene bene.
Il composto andrebbe steso in una teglia rettangolare, raffreddato e poi tagliato a quadrotti. Io, seguendo il consiglio di Stefania, ho versato la crema negli stampi per cioccolatini in silicone (me li ha regalati la mia "bimba" e dovevo assolutamente provarli) usando un sac à poche. Poi ho messo gli stampi in frigo e dopo un paio d'ore li ho sformati. Devono essere ben freddi perchè il composto rischia di rimanere attaccato e di non sformarsi bene. Tenendoli 10' in freezer non sbaglierete...Con questa dose vengono circa 30 piccoli pezzi. 
Ecco le varianti..

Con uvetta: fate uno strato di fudge, uno di uvetta che avrete fatto macerare mezz'ora in poco cognac tiepido e chiudete col fudge. Una volta sformati rotolateli nel cacao amaro.
Per questi ho usato gli stampi tondi per mini muffins.


Alla nocciola:
ho usato degli stampi con un incavo al centro e, una volta sformati l'ho riempito col fudge preparato usando cioccolata bianco al posto di quello fondente (50 g. di latte condensato, 50 g. di cioccolato bianco, un cucchiaino di burro e uno di pasta di nocciole). Se non avete gli stampi con l'incavo potete alternare gli strati al cioccolato fondente e alla nocciola come fossero cremini. In questo caso aumentate le dosi (ce ne vorrà di più) e aspettate che il primo strato solidifichi per mettere il successivo.


E per S. Valentino....
cuoricini con base croccante:
Ho riempito  gli stampi col fudge fino a 2/3 e colmato lo spazio restante con il croccante preparato mescolando semplicemente dei corn flakes sbriciolati (o riso soffiato) a poco cioccolato fondente fuso.

venerdì 25 gennaio 2013

Brutta ma buona: zuppa di broccolo, lenticchie nere e quinoa

Post del fudge pronto da un paio di giorni ma lasciato in standby perchè poi magari pensate che mangio dolci ogni giorno.....e pensate bene! ;)
Sono a dieta Sto cercando (disperatamente) di mettermi a dieta dalla fine delle vacanze di Natale ma ogni giorno c'è una tentazione nuova, una cena al ristorante stellato dove ho mangiato tutto ma proprio tutto (chissà quando mi capiterà di nuovo), il compleanno di un'amica, una ricettina dolce irresistibile da provare....Insomma, ogni scusa è buona, poi si avvicina carnevale, poi Pasqua e si rimanda all'infinito. Oggi quindi vi propongo una meravigliosa zuppa salutare e buonissima che ho provato in una delle ormai rare pause dalla "non dieta". 
Non è bellissima da vedere, perchè le lenticchie nere in cottura sbiadiscono (come quelle rosse) e anche il broccolo, cotto insieme, assume lo stesso colore. Per questo ho cotto a parte qualche fiore e li ho aggiunti alla fine per "rallegrare" un po' la zuppa. A parte questo è un concentrato di bontà, proteine, vitamine e sali minerali e poi con questo freddo ci voleva proprio.


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A persona:
50 g. di quinoa
50 g. di lenticchie nere
100 g. di broccoli
1 spicchio d'aglio
sale, pepe nero, olio e.v.o.


Controllate ed eliminate eventuali impurità delle lenticchie. Sciacquate bene sotto l'acqua corrente la quinoa e le lenticchie. 
Mettete in pentola le lenticchie, la quinoa, l'aglio tritato (privato dell'anima) e i broccoli. Coprite con abbondate acqua e cuocete per circa un'ora a fuoco basso con coperchio. Se volete potete lasciare qualche fiore di broccolo da parte e cuocerlo al dente in acqua salata  e aggiungerli alla fine. Salate, pepate e completate con un filo di olio d'oliva.



lunedì 21 gennaio 2013

torta al mandarino gluten free

Incredibile ma vero: Nigella Lawson oltre a preparare cibo ipercalorico e a strafogarsi in maniera goduriosa, dalla mattina fino a notte fonda (per questo la invidio da morire e se fossi un uomo sarei follemente innamorato di lei) ogni tanto prepara anche cose che contengono meno di 10.000 calorie per grammo.
Questo ne è un esempio, una torta gluten free, leggera (senza burro), facilissima e velocissima da preparare (a parte la lunga cottura dei mandarini alla quale potrete ovviare cuocendoli una sola volta in quantità e conservandoli in congelatore a porzioni così da averli pronti quando vi verrà voglia di prepararla.)



375 g. di mandarini non trattati
6 uova medie
225 g. di zucchero semolato (io ne ho messi 200)
250 g. di farina di mandorle
(io) un pizzico di sale
(io) un cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci (io non l'ho messo)

Mettete i mandarini (interi con tutta la buccia) in pentola con abbondante acqua fredda sul fuoco e cuoceteli per un'ora. Scolateli, lasciateli raffreddare e frullateli dopo avere eliminato i semi.
Nel frattempo montate a lungo con le fruste le uova con lo zucchero, la vaniglia e il sale finché sono chiare, soffici e spumose. Poi, con una spatola, incorporate delicatamente la farina di mandorle e la purea di mandarini con movimenti dall'alto verso il basso per non smontare le uova.
Imburrate e infarinate (con farina di riso certificata gluten free se dovete prepararla per un celiaco) uno stampo a ciambella (24 cm.)
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 40' circa (controllate la cottura con uno stecchino, dovrà uscire asciutto).
Lasciatela raffreddare e sformatela. Io ho aggiunto la glassa che potete preparare così: aggiungete ad una tazza di zucchero a velo del succo di mandarino, poco alla volta, mescolando energicamente fino a quando otterrete una glassa fluida abbastanza per essere versata ma che non sia troppo liquida.

sabato 19 gennaio 2013

zuppa di lenticchie rosse e funghi

Adoro le lenticchie ma non avevo mai mangiato le lenticchie rosse (né quelle nere che ho comprato e che tengo in dispensa in attesa che mi venga in mente come utilizzarle....). Peccato che in cottura perdano quel bel colore arancio vivo.
Le ho cucinate semplicemente con funghi e peperoncino e le ho trovate buonissime! Molto confort food in una freddissima giornata palermitana (non siamo abituati al freddo noi....)



Per 2 persone:
150 g. di lenticchie rosse
150 g. di funghi champignon già puliti 
1 peperoncino verde
1/2 cipolla 
sale, olio e.v.o.
brodo vegetale
Affettate i funghi, il peperoncino privato dei semini (sarebbe troppo piccante...) e la cipolla. Mettere tutto in pentola con le lenticchie, aggiungete brodo vegetale e cuocete per circa 30' aggiungendo brodo caldo se necessario. 
Salate e servite con un filo d'olio e.v.o. e prezzemolo tritato.






martedì 8 gennaio 2013

ciambella di riso funghi e speck

Un primo piatto per chiudere le vacanze natalizie e per lasciarci alle spalle le megamangiate degli ultimi giorni. L'ho preparata volutamente leggera senza la bechamelle che spesso si aggiunge ai timballi di riso per mantenerli morbidi e ho preferito utilizzare un riso parboiled perchè regge meglio la doppia cottura (risotto-forno) ed evita l'effetto "mappazza".



per 12 persone (di buon appetito):
1 kg di riso parboiled (io Flora classico)
1,5 kg di funghi champignon
50 g. di funghi porcini secchi
200 g. di speck tagliato sottile
4 piccoli scalogni
olio e.v.o.
burro
parmigiano grattugiato
brodo vegetale (acqua, carote, cipolle, sedano)
sale, pepe, prezzemolo 

Preparate il brodo vegetale mettendo in abbondante acqua carote, cipolle, sedano e pomodoro a pezzi. Lasciate bollire per un quarto d'ora e alla fine salate e filtrate.
Mettete in acqua tiepida i funghi secchi per qualche minuto, poi strizzateli e aggiungete l'acqua filtrata al brodo vegetale.
Tritate finemente 2 scalogni e rosolateli in casseruola con poco olio. Aggiungete il riso, tostatelo per pochi minuti, aggiungete i funghi secchi tritati e cuocetelo col brodo bollente. Quando è quasi cotto (deve rimanere al dente) aggiungete metà dello speck tritato, un pezzo di burro (la quantità dipende da quante calorie volete ingerire...) e, fuori dal fuoco qualche cucchiaiata di parmigiano grattugiato e pepe nero macinato fresco. Deve rimanere molto morbido. 
Mescolate bene e trasferite in uno stampo a ciambella da 30 cm di diametro (foro interno 7 cm) ben imburrato. Compattate col dorso di un cucchiaio e, se volete, conservate in frigo (si può fare  anche il giorno prima).


Tritate gli altri 2 scalogni, aggiungere i funghi affettati e cuocerli a fuoco vivo. Salate, pepe, profumate con prezzemolo tritato e aggiungete fuori dal fuoco il resto dello speck tagliato a striscioline sottili (io ho usato le forbici da cucina, comodissime!!). 


Infornate il timballo in forno preriscaldato a 200°, coperto con un foglio di alluminio per 30' circa. Sformatelo e servitelo con i funghi trifolati.






sabato 5 gennaio 2013

i miei primi macarons

Non amo particolarmente i dolci e le "meringhette farcite" fino a qualche tempo fa non mi attiravano affatto. Poi una visitina a Ladurée a Parigi e la mia bambina ragazza che per la festa della mamma mi regala un set per macarons.... era destino, dovevo provarci assolutamente perché (gusto a parte) sono troppo carini da fare e soprattutto da regalare alle amiche che diversamente da me amano i "dolci dolci". 
Ho fatto la mia solita ricerca sul web, ho consultato il libretto accluso al set, ho fatto un paio di prove poco soddisfacenti e poi ho visto Santin che preparava macarons alla tv, proprio mentre ero in piena febbre da macarons. Non potevo non provare con il suo procedimento. Vuoi per un colpo di fortuna, vuoi perché ci avevo già preso la mano, questa è stata la volta buona.



Per i macarons mandorle-nocciole al caffè:
75 g. di farina di mandorle setacciata
75 g. di farina di nocciole setacciata
150 g. di zucchero a velo setacciato
la buccia grattugiata di mezzo limone
150 g. di zucchero semolato
50 g. di acqua
100 g. di albumi vecchi di qualche giorno
colorante in polvere rosso e giallo (ho ottenuto un arancio sbiadito)
procedimento più in basso.




Per i macarons con ganache al cioccolato:
150 g. di farina di mandorle setacciata
150 g. di zucchero a velo setacciato
150 g. di zucchero semolato
50 g. di acqua
100 g. di albumi vecchi di qualche giorno
colore in polvere verde

Mescolate lo zucchero a velo e la farina di mandorle (o mandorle e nocciole) in una ciotola e versate un po' di albume (poco meno della metà), quel tanto che basta per rendere umido il composto, spatolando bene in modo da eliminare eventuali grumi.
Portare l'acqua e lo zucchero semolato a bollore e aspettare che raggiunga i 120° (io ho aspettato che bollisse per un minuto circa, molto poco scientificamente).
Montate gli albumi rimasti versando lo sciroppo caldo a filo, continuando a battere fino a completo raffreddamento della meringa.
Aggiungete il colorante poco alla volta fino a raggiungere il colore desiderato (considerate che una volta cotti il colore risulterà un po' più sbiadito).
A questo punto con una spatola, incorporate delicatamente la meringa al composto di farina e albume, con movimenti dal basso verso l'alto.
Mettete il composto in un sac à poche con bocchetta tonda liscia da un centimetro circa e spremete il composto su carta forno creando dei dischetti. Conviene disegnare i cerchi tutti della stessa dimensione (distanziati un po' l'uno dall'altro) su un altro foglio da mettere sotto così da avere in trasparenza lo schema da seguire.
Io chiaramente non l'ho fatto e i miei macarons non erano tutti della stessa dimensione (fortunatamente però sono riuscita ad accoppiarli).
Infornarli in forno preriscaldato a 150° per 13-14 minuti. Lasciarli raffreddare e staccarli dalla teglia. Una volta freddi farcirli con la crema desiderata.


crema al caffè:
200 g. di cioccolato bianco
1 cucchiaio colmo di caffè solubile
50-70 g. di panna fresca (io l'ho fatta con 50 g. ma la crema, una volta in frigo mi è sembrata un po' troppo dura, proverò con 70)
Mettete tutti gli ingredienti della crema in un pentolino e mettete su fuoco dolce mescolando fino a quando il cioccolato si sarà sciolto (oppure, come faccio io, mettete tutto in una ciotola al microonde).
Lasciate raffreddare completamente.

ganache al cioccolato:
100 g. di panna fresca
100 g. di cioccolato fondente al 70%
100 g. di panna fresca semimontata
1 cucchiaio raso di zucchero a velo
Portate a bollore la panna con lo zucchero. Sciogliete il cioccolato tritato nella panna e, una volta fredda aggiungete la panna montata.

Mi raccomando, perché siano gluten free dovrete utilizzare prodotti che siano certificati come tali. Non basta che gli ingredienti siano per loro natura senza glutine. Quindi fate molta attenzione se volete prepararli per un celiaco. E questo è un rimprovero che faccio a me per non averci pensato prima. In realtà non pensavo sarebbero venuti così carini da poterli regalare ad un'amica celiaca. Stefania, sarà per la prossima volta, promesso! =)

Note del 6 gennaio:
1) La crema al caffè riportata a temperatura ambiente è perfetta, quindi 50 g. di panna vanno bene (io li avevo assaggiati appena tirati fuori dal frigo)
2) Cosa importantissima: per gustarli al meglio, una volta farciti devono riposare in frigo 24-48 h.  Quindi cercate di resistere e non mangiateli subito!

lunedì 24 dicembre 2012

ruota di spatola per la cena della vigilia

Un classico della cucina siciliana per la cena della vigilia. Tanti auguri di Buon Natale a tutti voi!!



Per 4 persone: 
500 g. di spatola in due filetti interi
300 g. di pane fresco grattugiato
70 g. di passolina  
30 g. di pinoli
sale, pepe, origano
olio e.v.o.
1 piccola cipolla bianca
il succo di un limone
aceto di vino bianco
parmigiano e caciocavallo grattugiati

Tritate la cipolla e fatela appassire in una padella capiente in abbondante olio extra vergine d'oliva. Aggiungete il pane grattugiato e lasciatelo insaporire un paio di minuti. Aggiungete poi le passoline fatte rinvenire nell'acqua tiepida e strizzate, i pinoli, un po' di origano secco, sale, pepe, il succo del limone e una spruzzata di aceto. Lasciate sul fuoco basso mescolando per qualche minuto. Fuori dal fuoco aggiungete un cucchiaio di parmigiano e uno di caciocavallo.
Questo il ripieno! Deve essere molto morbido e umido. 
A questo punto salate i filetti di spatola (la pelle sul piano di lavoro). Disponete un po' di ripieno lungo tutto il primo filetto e arrotolatelo
compattando bene il ripieno dentro. Condite anche il secondo filetto, ponete la prima ruota su un'estremità del secondo filetto e continuate ad arrotolare. 
Potreste continuare all'infinito ma poi diventa sempre più complicato aggiungere filetti.  Io sono riuscita a preparare una ruota al massimo con 4 filetti. 
Bloccate la ruota con un paio di lunghi stecchini di legno. Cospargete la superficie con il pane rimasto e aggiungete un filo d'olio.
Infornate in forno caldo a 200° per 30' circa. Controllate il grado di cottura infilzando uno stecchino al centro della ruota per vedere se il pesce è morbido e quindi cotto.

Io ho preparato due ruote di spatola e due di capone. Quella che ho assaggiato in anteprima e che vedete già cotta in foto è di capone e l'ho trovata forse più buona di quella di spatola che tradizionalmente prepariamo. Potete quindi realizzarla con qualunque tipo di pesce che abbia filetti lunghi che si prestino ad essere arrotolati.

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domenica 23 dicembre 2012

crumble di indivia belga, mela e noci

Un contorno sfizioso, per nulla difficile e anche abbastanza veloce da preparare!



3 piccoli cespi di indivia belga
1 mela golden
130 g. di farina 00
100 g. di burro 
40 g. di noci
1 cucchiaio parmigiano grattugiato
sale e pepe
Affettare l'indivia, sbucciare e tagliare in piccoli pezzi la mela. Saltare in padella con 20 g. di burro indivia e mela a fuoco vivo per un paio di minuti. Salare e pepare.
Preparate il crumble: Mettete nel mixer (ma potete anche farlo a mano) la farina, il burro rimanente, il parmigiano, poco sale. Frullate fino ad ottenere delle briciole e aggiungete le noci tritate grossolanamente.
Distribute l'indivia con la mela nelle pirofiline, coprite con il crumble e infornate a 200° per 15'-20' fino a doratura.  Aspettate che intiepidiscano per gustarli al meglio.
Potete prepararli anche il giorno prima e infornarli poco prima oppure prepararli, infornarli qualche ora prima e poi riscaldarli. 
Io li ho preparati due giorni fa e ne ho mangiato uno la stessa sera, un altro il giorno dopo (cotto al momento) e l'altro oggi (cotto ieri e scaldato). Sempre buonissimo!

martedì 18 dicembre 2012

Ableskiver: una golosità Danese e la mia reinterpretazione salata

E' grazie ad un'amica danese che ho scoperto questa meraviglia!! Dolci palline da servire con la marmellata, tipiche del periodo natalizio, spesso farcite con pezzetti di mela oppure aromatizzate alla cannella o al cardamomo (on line ho trovato tantissime versioni). 
Questa è la sua ricetta di famiglia e il risultato è stupefacente. Unici accorgimenti: avere la padella apposita (che io ho avuta in prestito) in vendita su vari siti e soprattutto guardare questo video che spiega come si fa ad ottenere dei dolcetti perfettamente tondi. Prepararli è divertentissimo!!


250 g. di farina 00
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiano di sale
25 g. di lievito di birra fresco (io 10)
3 uova
4 dl e 1/2 di latticello oppure metà latte e metà yogurt
Io ho aggiunto anche un cucchiaino di estratto di vaniglia ma la prossima volta metterò anche la cannella che mi piace tanto.
In una ciotola mescolate la farina con lo zucchero, il sale la vaniglia, aggiungete poi il latticello (oppure il latte intiepidito in cui avrete sciolto il lievito e lo yogurt) e le uova battute. 

Battete bene con le fruste elettriche o anche a mano giusto il tempo di amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Lasciate lievitare un paio d'ore e otterrete una pastella schiumosa. A questo punto guardate il video e divertitevi a fare le vostre palline. All'inizio vi verranno delle schiacciatine più che delle palline ma dopo un po' ci prenderete la mano.
Fin qui la ricetta danese. Ma si 
sa.... io preferisco il salato e appena ho assaggiato il primo, passato nello zucchero semolato quasi fosse un mini bombolone, ho subito immaginato quanto sarebbe stato buono in versione salata ed eccolo con timo e speck: strepitoso!!! Dalla ricetta originale dovrete semplicemente eliminare la vaniglia, ridurre lo zucchero a 1/2 cucchiaino, aumentare il sale ad un cucchiaino colmo e aggiungere 100 g. di speck tritato, timo, pepe o qualunque altra spezia vi piaccia. 



Io già ho in mente una decina di versioni diverse.....gamberi, curry e cipollotto per esempio, come vi pare?

lunedì 17 dicembre 2012

nidi di fettuccine alla zucca con salsa ai funghi

Una gustosa pasta risottata da servire in versione monoporzione, da preparare anche in anticipo e completare poco prima di andare a tavola!



Per 4-5 persone:
250 gr. di tagliatelle o tagliolini secchi all'uovo
1 porro
300 g. di zucca pulita
500 g. di funghi (io ho usato i pleurotus
 ma potete usare anche champignon)
30 g. di funghi porcini secchi
olio e.v.o.
sale, pepe, prezzemolo
burro per gli stampi
brodo vegetale q.b.
parmigiano grattugiato

In una pentola rosolare metà del porro affettato sottilmente, la zucca tagliata a dadini e i funghi precedentemente fatti rinvenire in acqua tiepida, strizzati e tritati. Aggiungete poco brodo vegetale insieme all'acqua dei funghi debitamente filtrata e cuocete 5'. A questo punto aggiungete i nidi di fettuccine, tagliolini o tagliatelle (scegliete voi) e altro brodo caldo. Coprite col coperchio e cuocete a fuoco basso, mescolando ogni tanto e aggiungendo poco alla volta brodo se necessario. A fine cottura (tenetevi indietro di un paio di minuti  perchè termineranno la cottura in forno) condite con pepe e parmigiano e, aiutandovi con forchetta e mestolo formate dei nidi che adagerete negli stampi da muffin abbondantemente imburrati. 


Cospargete con parmigiano grattugiato e infornate nel forno ventilato preriscaldato a 200° per 10'.
Per la salsa ai funghi, rosolate in olio d'oliva il resto del porro tritato con i funghi tagliati in piccoli pezzi. Una volta cotti aggiungete un paio di cucchiai di farina, mescolando per far assorbire bene e del brodo vegetale così da ottenere un composto cremoso (regolate la densità aggiungendo brodo vegetale in base ai vostri gusti) . Frullatelo col frullatore ad immersione, aggiustate di sale e completate con pepe e prezzemolo tritato. Sformate i nidi e serviteli con la salsa ai funghi. 



Potete prepararli anche la mattina e infornarli la sera. La salsa ai funghi anche il giorno prima. Basterà riscaldarla mentre i nidi cuociono in forno.
Se preferite potete cuocere la pasta col metodo tradizionale e condirla successivamente con porri, zucca e funghi secchi anche se io trovo molto pratica prepararla così e poi... sporcherete una sola pentola!

domenica 9 dicembre 2012

panelline dolci a modo mio!

L'anno scorso ho pubblicato le ricette dei piatti che tradizionalmente si preparano il giorno di S. Lucia: panelle, arancine e cuccia. Mi ero presa la libertà di apportare qualche modifica perchè, a preparare le versioni tradizionali, ci pensano le mamme. Una cosa non avevo mai preparato: le panelle dolci. 
Sono dei dischetti ripieni di una deliziosa crema al mandarino, fritti e passati nello zucchero, che alcune pasticcerie di Palermo preparano per questa festività.
Anche qui ho stravolto la ricetta originale ma questa volta non per voglia di sperimentare delle varianti ma semplicemente perchè non ho alcuna idea di quale sia la ricetta originale. Non ho mai chiesto in pasticceria e le ricette trovate sul web sono le più disparate. Quindi, cercando di ricordarne la consistenza (e pensando ai gusti della famiglia) ho creato le mie personalissime panelline di S. Lucia. Spero vi piacciano. A casa hanno apprezzato...



per una ventina di panelle  (diametro 5,5 cm):
200 ml di latte
150 g. farina 00
1 cucchiaino di zucchero semolato
un pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia oppure i semini di mezzo baccello
nutella, marmellata di frutti di bosco.

Scaldate il latte sul fuoco con lo zucchero e la vaniglia. 
Versate la farina tutta in una volta e mescolate energicamente.
Versate il composto su un piano di marmo, lasciatelo intiepidire poi e lavoratelo bene (ci vorrà non più di un minuto) fino a quando risulterà liscio ed elastico. 
Stendetelo sottile, 2-3 mm., aiutandovi con un po' di farina per non farlo attaccare al piano. Ritagliate dei tondini  e al centro mettete un cucchiaino di nutella, di marmellata, confettura o di crema.  
Coprite con i dischetti rimasti e pressate tutto intorno sigillando bene i bordi.
Friggeteli in olio di semi ben caldo, scolateli su carta da cucina e passateli nello zucchero semolato.

lunedì 3 dicembre 2012

farro, zucchine e vongole

Per una persona:
In una padella fate aprire a fuoco vivo le vongole (400 g.) con uno spicchio d'aglio e un peperoncino tritato. Filtrate il liquido rilasciato dalle vongole e tenetelo da parte. 
In un pentolino mettete 60 g. di farro, uno scalogno tritato e la parte verde di una zucchina tagliata a cubetti. Cuocetelo con l'acqua delle vongole ben calda. Aggiungetela poco alla volta come fosse un risotto.


Non ho aggiunto sale perchè il liquido delle vongole era già abbastanza gustoso. Completate con un filo di olio e.v.o., pepe e prezzemolo tritato. Sano, leggero e di grande soddisfazione!

domenica 2 dicembre 2012

brioche con gocce di cioccolato col metodo Tang Zhong

Affascinata e incuriosita dai post pubblicati da Stefania sul metodo Tang Zhong per preparare i lievitati ieri mi sono finalmente decisa. Credo che tra tutte le cose che cucino da anni, i lievitati siano quelli che in assoluto mi danno maggiori soddisfazioni. Vedere "crescere" piccole meraviglie dopo avere mescolato semplici ingredienti è veramente emozionante.
Il Tang Zhong o water roux è una miscela di farina e acqua nella misura di 1:5 che viene portato a 65° e unito all'impasto. L'amido a questa temperatura gelatinizza e ha l'effetto di far assorbire all'impasto più liquidi e quindi di ottenere un prodotto finito più morbido e che dura più a lungo. Questo in soldoni quello che ho capito. 
Stefania aveva pubblicato la ricetta del pancarrè e più recentemente di morbidi panini al latte e, nonostante per ora cucini solo cose light non ho saputo resistere oltre e ho provato ad elaborare questa ricetta. 
Mi scuso per la foto ma la mia adorata Canon ha fatto un volo giù per terra e per ora profitto della compatta di mia figlia.


per 15 brioches:
420 g. di farina manitoba
12 g. di lievito di birra o mezza bustina di lievito di birra disidratato
150 g. acqua
125 g. di yogurt magro
3 uova medie
60 g. di zucchero
60 g. di burro
10 g. di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un uovo per lucidare
granella di zucchero
gocce di cioccolato

Mescolate 30 g. della farina con l'acqua, aggiungendola poco alla volta per non formare grumi e cuocere la crema sul fuoco basso, mescolando fino a quando non avrà assunto una consistenza gelatinosa. (65° se avete a disposizione un termometro da cucina).
Lasciate raffreddare. Nel frattempo, nella ciotola dell'impastatrice, preparate un lievitino con lo yogurt, 3 cucchiai di farina e il lievito (se usate quello disidratato basta mescolarlo alla farina, se usate quello fresco, scioglietelo in pochissima acqua). Mescolate bene, coprite con pellicola e lasciate lievitare in luogo tiepido fino a quando appariranno le prime bollicine (circa 40').
A questo punto aggiungete il water roux, qualche cucchiaiata di farina e avviare la foglia dell'impastatrice. Quando l'impasto sarà abbastanza denso da attaccarsi alla foglia, aggiungete un uovo, metà  dello zucchero, qualche cucchiaiata di farina, in modo che l'impasto mantenga sempre la stessa consistenza. Continuate col secondo uovo, il resto dello zucchero e ancora farina, con l'ultimo uovo aggiungete il sale e il resto della farina. Continuate ad impastare fino a quando il composto acquista elasticità e rimane tutto attaccato alla foglia. A questo punto aggiungete il burro ammorbidito (deve avere la stessa consistenza dell'impasto) un pezzettino alla volta, ribaltando l'impasto con una spatola di tanto in tanto. Montate il gancio e impastate a velocità bassa per un paio di minuti.
Lasciate lievitare in luogo tiepido fino a che l'impasto triplica. L'impasto è molto morbido e un po' appiccicoso. Per questo ho imburrato piano di marmo e mani, ho diviso in porzioni da 60 g., le ho leggermente appiattite, su ognuna ho messo un mucchietto di gocce di cioccolato fondente, ho richiuso arrotolando l'impasto (e quindi ricavando dei rotolini). Ho riunito le estremità e sistemato ogni pallina in un pirottino di carta. I pirottini li ho poi messi in una teglia per muffin. Ho lasciato lievitare fino a che ogni pallina ha raggiunto il bordo del pirottino, ho spennellato con uovo battuto con un po' di latte e cosparso con zucchero in granella. In forno a 200° per 15' circa. Golosissimi!! Ho violato la dieta per assaggiarne uno, gli altri li ho congelati. Basta lasciarli scongelare a temperatura ambiente e scaldarli leggermente.

sabato 1 dicembre 2012

zuppa di fagioli della mamma

L'inverno è arrivato e con questo freddino e la pioggia cosa c'è di meglio di una bella zuppa di fagioli? Ancora meglio se di fagioli estivi (la nostra fagiola pasta), sgranati e surgelati in settembre.


Per una persona:
Mettete in pentola 100 g. di fagioli, 1 costa di sedano e 1/2 cipolla  affettata sottile, 1 carota a pezzetti, e un pomodoro pelato a pezzi. 
Coprite con acqua fredda e cuocete a fuoco basso. Quando sono quasi cotti (ogni tanto controllate se è necessario aggiungere acqua, questa volta già calda, mi raccomando) rosolate, in un padellino con poco olio,  della pancetta affumicata a dadini, gli aghi di un rametto di rosmarino fresco e qualche fogliolina di salvia tritati. Aggiungete l'olio aromatico ai fagioli e completatene la cottura. Servite con pepe nero macinato. 
Se volete, negli ultmi 10' di cottura, potete aggiungere 100 g. di pasta (io adoro gli spaghetti spezzati) e in questo caso le porzioni diventeranno due!!