lunedì 26 ottobre 2015

quinoa nera con pollo e melagrana

La mia prima volta con la quinoa nera
Un piatto semplice, velocissimo da preparare, con pollo, melagrana e un leggero agrodolce, da gustare a temperatura ambiente.




Per due persone:

120 g di quinoa nera
200 g di petto di pollo in fette
1 grossa melagrana
2 cipollotti freschi
olio e.v.o.
sale
pepe nero
un cucchiaino di miele (io di sulla)
3 cucchiai di aceto di mele

Sciacquate bene la quinoa e cucinatela in abbondante acqua salata fino a quando vedrete spuntare il germoglietto.
Scolatela bene.
Nel frattempo avrete tagliato il petto di pollo a striscioline e poi in piccoli pezzi;
affettato finemente la parte bianca dei cipollotti;
sgranato la melagrana.
In una padella scaldate due cucchiai di olio, fate rosolare il pollo a fuoco vivace, aggiungete il cipollotto, abbassate la fiamma, salate, pepate e lasciate cuocere un paio di minuti.
Aggiungete il miele e l'aceto. Lasciate caramellare due minuti poi aggiungete la quinoa, mescolate bene e lasciate insaporire un minuto
Trasferite in una ciotola e unite i chicchi di melagrana.
Servite appena tiepida o a temperatura ambiente.



venerdì 23 ottobre 2015

polpettine con broccoli speziati alla curcuma

Ieri sera cucinavo i broccoli e i miei figli sono fuggiti dalla cucina dichiarando che mai e poi mai ne avrebbero mangiati.
Oggi, ora di pranzo, polpettine sul tavolo...... 
mia figlia : "posso prenderne una?"
io :"certo amore!" 
lei: "posso prenderne un'altra?" 
io: "certo amore.... dentro ci sono i broccoli... quelli di ieri sera"
lei: "ah.... buone! Ne prendo un'altra!"
Morale: per far mangiare i broccoli ai ragazzi bisogna metterli dentro le polpette! 


Per due persone:

300 g di macinato di vitello
200 g di broccoli
un cucchiaino di curcuma
un pezzetto di zenzero fresco (2 cm)
uno spicchio d'aglio
un cipollotto
un cucchiaino di semi di finocchio
olio e.v.o.
sale e pepe nero

Cuocete i broccoli in abbondante acqua salata. Scolateli bene.
In una padella scaldate due cucchiai di olio, aggiungete l'aglio e il cipollotto tritati finemente, lo zenzero grattugiato, la curcuma, il pepe e i semi di finocchio pestati. 
Aggiungete i broccoli, schiacciateli bene con una forchetta, salateli e mescolateli alle spezie. Lasciateli insaporire un paio di minuti.
Impastate il macinato con i broccoli, aggiungete un po' di sale e poi ricavatene delle piccole polpettine.
A questo punto, se volete consumarle come secondo piatto, accompagnandole ad un'insalata o a delle patate lesse vi basterà cuocerle in padella con poco olio per cinque minuti girandole una volta. 
Riducendo le quantità e aggiungendo del basmati bollito invece otterrete un ottimo piatto unico.
In questo caso dovrete infarinarle leggermente (con farina di riso se siete intolleranti al glutine), rosolarle in poco olio, aggiungere del brodo vegetale e cuocerle un paio di minuti affinché si crei una densa cremina con cui condire il riso.




P.S. Mettere i broccoli dentro le polpette non funziona con tutti i figli.....

Buon 100% Gluten Free(Fri)Day!

mercoledì 21 ottobre 2015

timballo di capellini con zucca e taleggio

Il timballo di capellini è uno dei piatti più amati e richiesti da tutti noi, figli e nipoti in occasioni di pranzi e cene di famiglia.
E' lei, la mia mamma, la specialista. I suoi capellini, soprattutto quelli con verdure e bechamelle, sono una vera poesia ed è a lei che chiedo consigli quando voglio prepararli.   
Oggi vi propongo la mia versione monoporzione con zucca e taleggio.







Per 8 timballini:
200 g di capellini
400 g di polpa di zucca (già mondata)
3 cipollotti 
100 g di taleggio
80 g di burro 
50 g di farina 00
700 ml di latte parzialmente scremato
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
4 foglie di salvia
olio e.v.o., sale, pepe nero

Tagliate la zucca a dadini e affettate finemente la parte bianca dei cipollotti dopo averli mondati.
Tagliate il taleggio a cubetti.
Stufate cipollotti e zucca con quattro cucchiai di olio in una padella a fuoco lento con coperchio, salando e pepando alla fine.
Preparate la bechamelle con 50 g di burro, la farina e 600 ml circa di latte. Alla fine condite con sale e 3 cucchiai di parmigiano. Mescolate bene.
Portate a ebollizione abbondante acqua salata, spezzate i capellini in tre parti e cuoceteli per due minuti.
Prelevateli con un mestolo forato o un forchettone senza scolarli troppo e trasferiteli in una ciotola. Aggiungete un pezzetto di burro, un filo d'olio e un cucchiaio di parmigiano parmigiano. Mescolate bene.
I capellini dovranno risultare molto morbidi e umidi. Se necessario (e di sicuro lo sarà) aggiungete un mestolino dell'acqua di cottura dei capellini. 
Imburrate e cospargete di pangrattato 8 stampini in alluminio (di quelli usa e getta).
Fate uno strato con i capellini, create un piccolo incavo e riempitelo con un cucchiaino di zucca, qualche cubetto di taleggio e un cucchiaino di bechamelle.
Coprite con un altro strato di capellini, compattate bene pressando col palmo della mano e completate con un fiocchetto di burro.
Infornate a 200° per 10'. Nel frattempo aggiungete 100 ml di latte e le foglie di salvia alla bechamelle rimasta e riportate sul fuoco, mescolando bene fino a quando raggiunge una leggera ebollizione. Assaggiate e, se necessario, aggiungete un pizzico di sale. Eliminate le foglie di salvia.
Sformate i timballini, nappateli con due cucchiai di salsa bechamelle e completate con un cucchiaino di zucca. Serviteli ben caldi.

lunedì 19 ottobre 2015

fusilli con crema di cipolle di Giarratana e pistacchi

Adoro le cipolle, mi piacciono in tutti i modi, bollite, al forno, crude nell'insalata. 
Scontato quindi che mi sia perdutamente innamorata delle cipolle di Giarratana, uno dei presidi Slow Food della mia regione.
Sono cipolle molto grandi (possono arrivare a pesare anche 2 kg) dalla forma schiacciata e dal sapore dolcissimo. 
Ve la propongo quale protagonista assoluta di questo condimento per la pasta. 
Solo cipolle cotte a lungo in poco burro, una spolverata di parmigiano e pistacchi sempre rigorosamente siciliani, anche questi presidio Slow Food




Per due persone:
una cipolla di Giarratana di circa 500 g
30 g di burro di ottima qualità
sale
pepe nero
una ventina di pistacchi di Bronte
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
160 g di fusilli

Sbucciate la cipolla e affettatela molto sottile. 
In un pentolino lasciate sciogliere dolcemente il burro, aggiungete la cipolla, salate leggermente e coprite.
Lasciate cuocere a fuoco dolcissimo la cipolla, mescolandola di tanto in tanto, per circa mezz'ora. 
Frullatela con un mixer ad immersione, assaggiate e se è il caso regolate il sale.
Cuocete i fusilli in abbondante acqua salata, scolateli al dente e poi trasferiteli in padella con la crema di cipolle e poca acqua di cottura della pasta. 
Saltateli in padella, aggiungete il parmigiano, spegnete il fuoco e amalgamate bene.
Pepate, trasferite nei piatti, completate con i pistacchi tritati e servite immediatamente.




venerdì 16 ottobre 2015

mousse al cioccolato e avocado (vegana)

Una mousse al cioccolato..... alleggerita? 
Oggi, per la prima volta, ho voluto provare ad utilizzare l'avocado in sostituzione dei grassi di natura animale.
Il risultato non è niente male! L'avocado con la sua consistenza grassa e cremosa ha sostituito egregiamente uova e panna. Un'ottima alternativa per intolleranti e vegani o per chi vuole semplicemente limitare il consumo di proteine animali. 





la polpa di un avocado (circa 180 g)
120 g di cioccolato fondente (cacao al 50%)
70 g circa di acqua
25 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di cacao amaro
un pizzico di sale

Tagliate a metà l'avocado, eliminate il nocciolo e con un cucchiaio prelevate la polpa.
Sciogliete a bagnomaria o al microonde il cioccolato ridotto in piccoli pezzi.
Trasferite avocado, cioccolato, zucchero, cacao, sale e acqua in un frullatore o in un mixer.
Frullate bene fino ad ottenere una soffice crema.
Mettete in una sacca da pasticcere con bocchetta rigata e passate in frigo almeno per un'ora.
Spremete in 4 piccoli bicchieri monoporzione.
Decorate con lamponi, ribes, aggiungete nocciole o mandorle in granella, aromatizzate con scorza d'arancia, liquori, sostituite una parte di acqua con il caffè oppure se preferite utilizzate latte di riso, di mandorle. Usatela come farcia per dolci e biscotti.
Insomma, su questa base potete sbizzarrirvi seguendo il vostro gusto personale.
Potete modificare in base ai vostri gusti anche il tipo di cioccolato da utilizzare (io ho preferito un 70% ma mi rendo conto che non a tutti piace) e regolare diversamente lo zucchero.
Frullando e assaggiando potrete apportare tutte le modifiche che vorrete.
Considerate poi, nell'aggiungere i liquidi, che la mousse in frigo rassoderà. Così come incide il tipo di cioccolata che userete. Quando l'ho preparata col cioccolato al 70% è risultata più compatta, con quello al 50% più morbida.




Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free Fri(Day)



mercoledì 14 ottobre 2015

Labneh: formaggio fresco spalmabile

Il labneh è il tipico formaggio fresco e spalmabile diffuso in tutto il Medio Oriente che si prepara con latte di pecora, di mucca o anche di capra. 
Io l'ho preparato con lo yogurt vaccino che avevo in casa e vi assicuro che è veramente buono, niente a che vedere col formaggio spalmabile in vaschetta che troviamo al supermercato e soprattutto, cosa più importante, è sano.
Come prepararlo?  Niente di più semplice e al tempo stesso sorprendente. 
Solo due ingredienti: yogurt e sale e poi un colino capiente, una garza e una ciotola
Li avete? Vi va di provare?



Per 200 g di formaggio fresco spalmabile:
500 g di yogurt intero non zuccherato (io ho preferito usare uno yogurt magro). Se poi avete dello yogurt fatto in casa ancora meglio!
un cucchiaino raso di sale fino

Sistemate il colino, con la garza dentro, su un contenitore o su una
ciotola in maniera tale che non ne tocchi il fondo (io ho utilizzato una garza sterile acquistata in farmacia).
Mescolate lo yogurt con il sale nel suo vasetto e poi versatelo nel colino.
Chiudete la garza a fagottino in maniera tale che lo yogurt dentro si trovi ben stretto e poi  trasferite il tutto in frigo.
Ogni tanto strizzate delicatamente il fagottino dall'alto di modo che lo yogurt perda la parte più liquida. 
Fate attenzione a non stringere troppo, rischiereste di far fuoriuscire anche la parte più densa.


I tempi di preparazione variano in base alla quantità di yogurt che avrete usato e dal grado di compattezza che volete ottenere. Per 500 g di yogurt tre ore saranno sufficienti per ottenere un formaggio abbastanza denso ma molto cremoso. A questo punto potete scegliere se consumarlo al naturale, spalmandolo su pane o crackers o utilizzarlo per una cheesecake oppure aromatizzarlo a vostro piacimento con pepe rosa, erba cipollina, rucola tritata, pepe nero, timo, pomodori secchi tritati e menta, basilico olive verdi tritate..... 

La prima volta l'ho mescolato a del pepe rosa pestato, la seconda invece l'ho lasciato al naturale e l'ho gustato su una fetta di pane integrale con semi di zucca fatto in casa.
Semplicemente delizioso!!  

Si conserva ben coperto in frigo per qualche giorno (il mio è al quinto ed è ancora buonissimo!) oppure, quando è molto compatto, potete conservarlo dentro ad un barattolo, coperto con olio d'oliva aggiungendo se volete delle spezie a piacere come semi di coriandolo, timo o rosmarino. In questo modo si conserverà più a lungo (ma non ho ancora provato).


Non buttate il siero, sto provando ad utilizzarlo e vi farò sapere presto come.




lunedì 12 ottobre 2015

friabile e profumata apple pie

L'apple pie è la mia torta di mele preferita.
Questa la mia versione: uno scrigno di frolla leggera e dentro un velo di marmellata all'albicocca e tante mele profumate alla cannella.




Per la frolla:
500 g di farina 00
250 di burro di ottima qualità
5 cucchiai di zucchero semolato
un uovo intero
la buccia grattugiata di mezzo limone
un pizzico di sale
Per il ripieno:
un kg di meline biologiche (oppure mele golden)
il succo di due limoni
tre cucchiai di zucchero
un pezzo di cannella (5 cm)
2 cucchiai di marmellata di albicocche

Preparate una frolla impastando velocemente la farina, il burro freddo a pezzetti, lo zucchero, l'uovo, il sale e la buccia di limone.
Avvolgetela in un foglio di alluminio e lasciatela riposare almeno per mezz'ora in frigo.
Sbucciate le mele, tagliatele a metà, eliminate il torsolo e tagliatele in fettine spesse mezzo cm.
A mano a mano che le tagliate irroratele con il succo di limone.
Aggiungete poi tre cucchiai di zucchero e la cannella finemente sbriciolata.
Mescolate bene.

Prendete la frolla dal frigo. Tagliatene poco più della metà e stendetela a 3 mm. col mattarello su un piano leggermente infarinato, (o se preferite su un foglio di carta forno) in un cerchio di diametro maggiore di quello della teglia (dovrà coprire fondo, i bordi e abbondare un po').
Sistematela nella teglia, con tutta la carta forno, se l'avete usata, facendola aderire bene ai bordi.
Stendete sul fondo la marmellata, disponete le mele scolandole dal liquido rilasciato, distribuendole bene su tutto il fondo, poi stendete la frolla rimanente e con essa coprite tutta la torta.  
Pressate tutto intorno ai bordi per "incollare" bene le due sfoglie di frolla e poi passando il mattarello sui bordi eliminate la pasta in eccesso.
Cuocete l'apple pie in forno già caldo a 180° fino a quando sarà ben dorata.
Sfornatela e aspettate che intiepidisca per sformarla.
Servitela con una spolverata di zucchero a velo e una cucchiaiata di panna leggermente montata oppure del gelato alla vaniglia.



Con questa dose potrete realizzare una apple pie da 28 cm di diametro oppure due da 20.





venerdì 2 ottobre 2015

"cous cous" di cavolfiore bianco con curry di pollo e verdurine croccanti

Chiarisco subito a scanso di equivoci, non è cous cous! 
Ho utilizzato questo termine solo per dare l'idea della forma e consistenza in cui ho ridotto il cavolfiore bianco. 
Piccoli granuli della dimensione dei granelli di cous cous per l'appunto.
Il cavolfiore crudo è buonissimo e fa un gran bene!
L'ho condito con un curry di pollo di velocissima preparazione e deliziose verdurine crude croccanti.
Il tutto preparato in non più di quindici minuti tra decine di impegni di una mattina superincasinata.
Mangiare bene, sano e goloso si può anche con poco tempo a disposizione.
Vi va di provare?



Per due persone:
200 g di cimette cavolfiore bianco
20 g di burro chiarificato
1 cipollotto fresco
uno spicchio d'aglio
un pezzetto di zenzero fresco (2 cm)
1/2 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
una presa di pepe nero
una bacca di cardamomo
un cucchiaino di semi di coriandolo
mezzo peperoncino verde
una decina di foglie di curry
200 g di petto di pollo in fette
un cucchiaino di fecola di patate
1 carote
1 zucchina                     
sale

In una ciotolina mescolate le spezie in polvere, l'aglio tritato finemente, lo zenzero grattugiato, il cipollotto tritato, il peperoncino privato dei semi e affettato finemente, i semi di coriandolo e di cardamomo pestati.
Tagliate il pollo a striscioline e poi in pezzetti lunghi circa 2 cm.
riducete la carota e la parte verde della zucchina (buccia e un centimetro di polpa) in brunoise (cubetti molto piccoli).
In una padella sciogliete il burro, non appena sarà caldo aggiungete tutte le spezie e lasciatele tostare un paio di minuti poi aggiungete il pollo, fatelo rosolare finchè cambia colore, cospargetelo con la fecola e bagnatelo con 150 ml di acqua
Salate, aggiungete le foglie di curry, portate al bollore e cuocete con coperchio a fuoco basso per 5'.
Mentre cuoce il pollo mettete le cimette di cavolfiore in un tritatutto e frullatelo a intermittenza fino a quando si ridurrà in piccole briciole.
Mescolate il cavolfiore a carota e zucchina, salateli leggermente e
condite col curry di pollo.
Se preferite potete cucinare carota e zucchina insieme al pollo.



Oggi è il 100% Gluten Free Fri(Day)

mercoledì 30 settembre 2015

stinco di maiale con patate dolci e salsa al ribes

Dopo una domenica tutta vegana lunedì non ho retto alla tentazione di uno stinco. 
Complice una lezione di cucina ad alcune amiche che mi avevano chiesto di insegnare loro a cucinarlo. 
Le patate dolci, profumate con semi di coriandolo e la deliziosa salsa al ribes in totale contrasto col resto, hanno completato il piatto e lo hanno reso golosissimo!



Per due persone:
due stinchi di maiale
50 g di burro morbido
sale e pepe nero
1/2 bicchiere di vino bianco
2 rametti di rosmarino
2 patate dolci
olio e.v.o.
un cucchiaio di semi di coriandolo 
100 g di ribes rossi
2 cucchiai rasi di miele di sulla
1/2 mela golden

Asciugate bene gli stinchi con carta da cucina.
Salate e pepate gli stinchi strofinandoli bene da tutte le parti, massaggiateli col burro e metteteli in una teglia.
Questa operazione potete farla anche la sera prima o la mattina per la sera e conservare la teglia ben sigillata in frigo.
Lavate bene le patate e senza sbucciarle tagliatele a metà per la lunghezza e poi ogni metà in due nel senso della larghezza, infine ogni quarto in tre spicchi.
Sistemateli in un'altra teglia, in un unico strato, senza sovrapporle, salatele, cospargetele con il coriandolo pestato (con un batticarne o con il fondo di un barattolo) e con una presa di pepe nero (meglio se appena macinato).
Portate il forno a 200° in modalità ventilato. Infornate gli stinchi e le patate.  Lasciate rosolare gli stinchi per bene, per mezz'ora, girandoli una volta. 
Controllate la cottura delle patate e, se cotte, tiratele fuori dal forno.
Aggiungete agli stinchi il rosmarino, sfumate con il vino e dopo 5' riducete la temperatura a 150° funzione statica e sigillate la teglia con carta alluminio.
Cuocete per altre due ore, due ore e mezza, girandoli almeno una volta. Saranno pronti quando la carne ormai tenera si staccherà facilmente dall'osso.
Nel frattempo preparate la salsa al ribes:
lavate e sgranate i ribes, sbucciate e riducete a pezzetti la mela. Mettete la frutta col miele e un pizzico di sale in un pentolino e cuocete a fuoco moderato mescolando di tanto in tanto fino a quando le mele saranno completamente disfatte.
Lasciatela intiepidire.
Potete preparare la salsa anche il giorno prima, conservarla in frigo e servirla poi a temperatura ambiente.
Servite il vostro stinco con le patate e la salsa al ribes e buon appetito!

venerdì 25 settembre 2015

madeleines di grano saraceno con cacao e uvetta

Questa ricetta è nata per caso. 
Per caso ho scoperto che  Gluten Free Travel and Living aveva scelto come tema della scuola di cucina del mese di settembre le madeleines e che oggi sarebbe stato l'ultimo giorno utile per postare una ricetta, per caso avevo lo stampo per le madeleines, per caso avevo della farina di grano saraceno, cacao in polvere, uvetta, liquore, burro, zucchero di canna..... Tra un croissant e una apple pie è venuto fuori questo e non è niente male!!!





Per 27 madeleines:

100 g di farina di grano saraceno
50 g di fecola di patate
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
20 g di cacao amaro
120 g di zucchero integrale (io Panela)
3 uova intere
60 g di uvetta bio
2 cucchiai di cognac
100 g di burro
un pizzico di sale

Scaldate leggermente il cognac, aggiungete l'uvetta e lasciatela macerare.
Fondete il burro.
In una ciotola setacciate le farine, il cacao e il lievito, aggiungete lo zucchero, il burro fuso, le uova battute, un pizzico di sale e mescolate con le fruste finchè tutto è ben amalgamato.
Alla fine aggiungete l'uvetta leggermente strizzata.
Lasciate il composto in frigo per un'ora.
Accendete il forno a 250°.
Distribuite il composto negli incavi dello stampo per madeleines, battete lo stampo su un piano per distribuirlo bene e infornate per 4'.
Trascorsi i 4' abbassate la temperatura a 200° e lasciate cuocere altri 4'.
Tirate fuori dal forno e sformate le piccole madeleines. Avranno una piccola gobbetta, caratteristica tipica di questi dolcetti. 
Se le volete ancora più golose immergetele a metà nella cioccolata fondente fusa a bagnomaria o al microonde.





Questa è la mia prima partecipazione alla Scuola di Cucina del GFFD! =)



mercoledì 23 settembre 2015

croissants sfogliati con crema di culatello e mela verde


I croissants sfogliati....burrosi al punto giusto, profumati, sfogliosi all'esterno, morbidi all'interno. Una vera goduria!! 
Era da tempo che non li preparavo, forse perché dopo i primi meravigliosi, sfogliosissimi croissants che mi erano riusciti grazie alla classica fortuna da principiante, avevo poi collezionato una serie di insuccessi che mi avevano fatto desistere dal prepararli di nuovo. 
Forse l'impasto lavorato troppo, il burro non adatto, il calore eccessivo in cucina....Chissà! Avevo detto basta! 
E invece eccomi di nuovo piacevolmente obbligata alla consueta sfida dell'MTC
Li faccio o non li faccio? All'MTC non si puo' dire di no.
Li ho fatti e rifatti perchè sono troppo buoni e la prima infornata è andata via prima che abbia avuto il tempo di pensare alla farcitura e quindi mi sono sacrificata ad impastare e sfogliare per la seconda volta (e già penso alle possibili varianti per la terza). 
Insomma grazie  Luisa Jane, la tua ricetta è fantastica, semplice, di sicura riuscita e la conserverò gelosamente!




Per 12 croissants:
400 g di farina W300-330 (io ho usato la farina sfoglia del molino Rossetto)
220 ml latte (io parzialmente scremato)
40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
30 g zucchero
4 g lievito di birra disidratato (quello in bustina per lievitati)
9 g sale
4 g aceto di vino bianco                                                                 200 g burro per sfogliatura (ottimo il burro bavarese che ha una consistenza ideale per la sfogliatura)
Per la mia versione salata aggiungete 4 baccelli di cardamomo

Setacciate la farina e mescolatela al lievito di birra (e i semi del cardamomo ridotti in polvere in un macinino oppure pestati col batticarne).
Aggiungete il burro, gli ingredienti liquidi e impastate a mano o in planetaria il tempo sufficiente ad amalgamare tutti gli ingredienti, non troppo a lungo perchè rischiereste di sviluppare la maglia glutinica, cosa che impedirebbe una corretta sfogliatura. L'impasto risulterebbe resistente, potrebbe strapparsi e non incamerare il burro.

Formate un quadrato e avvolgetelo nella pellicola alimentare. Lasciatelo riposare da 4 a 6 ore in frigorifero.  
Tirate fuori dal frigo il burro dieci minuti prima di cominciare la sfogliatura. 
Col mattarello stendete l'impasto sul ripiano leggermente infarinato in un rettangolo di circa 6 mm di spessore e il burro tra due fogli di carta forno. 
L'impasto dovrà avere una larghezza di poco superiore a quella del burro e una lunghezza di poco più del doppio.
Mettete il burro su una metà dell'impasto e ricopritelo con l'altra metà. Pressate leggermente col mattarello. 
Avvolgete l'impasto nella pellicola e mettete in frigo per mezz'ora.
Tirate fuori l'impasto, mettetelo sul piano leggermente infarinato con la chiusura alla vostra destra e col mattarello stendetelo delicatamente in un rettangolo lungo tre volte la sua larghezza. 
Fate attenzione quando stendete l'impasto, dovete cercare di non strapparlo per evitare che il burro fuoriesca. 
In effetti più che stendere dovreste pressare l'impasto col mattarello lungo tutta la sua lunghezza partendo dal centro verso la parte superiore e dal centro verso la parte inferiore. In questo modo il burro si distribuirà uniformemente.



Ripiegatelo in tre (a portafoglio) e riponetelo in frigo, avvolto nella pellicola per mezz'ora. Questo è il primo "giro"
Riprendete l'impasto e ripetete i "giri" altre due volte.
A questo punto (dopo l'ultimo riposo di mezz'ora) dividete l'impasto in due parti uguali e stendetele in due rettangoli spessi circa 3-4 mm, lunghi 30 cm e alti 18 cm.

Tagliate ogni rettangolo in sei triangoli isosceli con base di circa 10 cm.
Fate riposare i triangoli per 20′ in frigo prima della formatura.
Tirateli fuori dal frigo, tirate leggermente la punta e praticate un taglio di circa due cm in mezzo alla loro base.

Tirando i lembi verso l'esterno, arrotolate il triangolo senza stringere troppo. 
La punta dovrà rimanere sotto.
A questo punto lasciateli lievitare 2-3 ore. Appena saranno ben gonfi e di consistenza gelatinosa (non so come descriverla diversamente....) spennellateli con uovo ben battuto e infornateli in forno già caldo a 175° (nel mio forno) per 20'.

In alternativa potete congelarli su un vassoio rivestito con carta forno e una volta congelati trasferirli nei sacchetti appositi.
Dovrete poi tirarli fuori dal congelatore e aspettare che scongelino e lievitino. Ci vorranno circa 6 ore.




Io l'ho farcito con una crema di robiola (50 g), frullata con del culatello (30 g) e fettine di mela smith (4 fettine)




Buon compleanno MTC!!

mercoledì 16 settembre 2015

budwig ai frutti di bosco

Quanti di voi la mattina fanno una colazione sana e completa?
Pochi, ci scommetto. Eppure la prima colazione è il pasto più importante della giornata o almeno dovrebbe esserlo.
Nella maggior parte dei casi la si trascura perché si va di fretta, oppure perché non si ha molta fame e quindi un caffè, un biscotto e via!
Per preparare la "crema Budwig", la colazione completa per eccellenza ci vogliono cinque minuti. Provate! Dopo una colazione così vi sentirete carichi di energia e affronterete meglio la giornata, ve lo assicuro.
Lo schema che vi propongo è tratta dal sito CiboèSalute a cui vi rimando qualora voleste approfondire gli argomenti legati a questo tipo di colazione e al rapporto che intercorre tra il cibo e prevenzione e/o cura delle malattie.
Di volta in volta vi darò le mie personali interpretazioni con gli abbinamenti che più preferisco.
Oggi frutti di bosco e nocciole!!


                           
uno yogurt magro da 125 g
un cucchiaio di nocciole non tostate
un cucchiaino di miele
100 g di frutti di bosco misti
il succo di mezzo limone
un cucchiaio e mezzo di semi di lino
un cucchiaio di riso bio integrale

In una ciotola versate lo yogurt, aggiungete il miele, i frutti di bosco, le nocciole ridotte in pezzi (io le schiaccio con il batticarne), e il succo di limone.
Macinate finemente i semi di lino insieme al riso e aggiungeteli allo yogurt.
Potete farlo con un macinino per il caffè oppure anche col Bimby se lo avete.
Buon inizio di giornata!!

venerdì 11 settembre 2015

insalata di spaghetti di zucca con borlotti freschi e salsa alla menta

Appena tornata da un fantastico viaggio a New York, la famiglia riunita, una settimana intensa tra musei, grattacieli, panorami mozzafiato, quartieri pieni di fascino, musica, cucina multietnica e un po' di shopping (che non guasta mai...)
Certo....avere Williams Sonoma accanto all'albergo è stata una prova alquanto dura ma sono stata brava, proprio brava e mi sono limitata ad acquistare un attrezzo per ridurre le verdure in spaghetti (in tre dimensioni differenti) e in spirali.
Fantastico!!! 
Ho già provato a "spaghettizzare" patate, zucchine e zucca. Ed è proprio con la zucca che inizio la mia serie di ricette di spaghetti di verdure.



per due persone:
300 g di zucca
250 g di fagioli borlotti freschi
un mazzetto di menta
4 cucchiai di olio e.v.o.
2 cucchiai di aceto di vino bianco
sale q.b.
un pugnetto di mandorle leggermente tostate

Cuocete i fagioli in abbondante acqua per circa 25', verso la fine salate. 
Scolateli e raffreddateli sotto l'acqua corrente, riducete la zucca in spaghetti. 
Se non avete l'attrezzo adatto utilizzate una grattugia a fori grossi con la zucca tagliata per la lunghezza così da ottenere dei fili abbastanza lunghi. 
Lavate la menta e frullate le foglioline con l'olio, l'aceto e un pizzico di sale.
Riunite tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolate bene e lasciate insaporire per una decina di minuti.
Distribuite nei piatti e servite con le mandorle tritate.



Buon appetito!

venerdì 4 settembre 2015

sorgo e gombo al curry

Ben ritrovati!!!
Lo so che può sembrare una follia ma tornare dalle vacanze nella mia casetta, le mie mille cose da fare con i ritmi serrati dalla mattina alla sera  mi ha fatto un grande piacere. 
L'ozio estivo non fa per me. Quest'anno poi abbiamo sofferto il caldo in maniera particolare e io odio il caldo. Mi aveva tolto anche la voglia di cucinare.
Torno oggi con una doppia novità: il sorgo e il gombo, entrambi scoperti da pochissimo e che ho voluto riunire in un unico piatto, speziato, come piace a me!
Il sorgo è un cereale, quinto per importanza dopo il mais, il riso, il frumento e l'orzo. 
Devo confessare la mia ignoranza, fino a pochi mesi fa non ne conoscevo neppure l'esistenza fino a quando da Eataly a Milano, dove ci trovavamo in occasione di identità golose,  mi è stato "presentato" dalla mia grande ispiratrice di ricette gluten free, la mitica forno star
Si, perchè il sorgo è anche senza glutine. Ha un'alta percentuale di fibra, una modesta quantità di proteine (contiene alcuni aminoacidi essenziali ma non la lisina, per cui sarebbe bene associarlo ai legumi), contiene ferro, calcio, potassio, vitamine B3 ed E e antiossidanti naturali. Tutte buone ragioni per usarlo in alternativa ai cereali più conosciuti ed utilizzati
Ne avevo dimenticato l'esistenza (in effetti non è molto diffuso) fino a quando me lo sono ritrovato davanti, tra i tanti cereali da Negozio leggero e non ho resistito! 


Il gombo invece,è una pianta facente parte della famiglia delle Malvacee, simile agli Ibischi. Viene coltivata nei paesi caldi ed è molto utilizzata nella cucina africana, indiana e cajun, oltre che in quella rumena, turca e giapponese. In ogni paese è conosciuto con nomi diversi (bame, okra, bamya....)
L'ho sempre visto al market indiano dove acquisto abitualmente riso e spezie. Ieri mi sono decisa a provarlo. Già al taglio noterete che contiene una sostanza un po' gelatinosa. Non vi lasciate impressionare. E' buonissimo e al palato non si sente completamente. Sceglieteli piccoli, saranno più teneri.
La base è un semplice curry. L'insieme è delizioso!



Per due persone:

150 g di sorgo
10-15 gombo
1 cucchiaino di curcuma in polvere
un cucchiaino di cumino in polvere
una piccola cipolla bianca
uno spicchio d'aglio
un piccolo peperoncino piccante
2-3 cm di zenzero fresco
i semi di 4 bacche di cardamomo
sale
2 cucchiai di olio e.v.o.
il succo di mezzo lime

Cuocete il sorgo in abbondante acqua salata per 25'-30'.
Nel frattempo affettate finemente la cipolla, tritate l'aglio e il peperoncino, grattugiate lo zenzero.
In una padella capiente (dovrà contenere anche il sorgo) scaldate l'olio e aggiungete la curcuma, il cumino e i semi di cardamomo pestati. Lasciateli tostare per un minuto poi aggiungete l'aglio, la cipolla, i peperoncino e lo zenzero. Salate, abbassate la fiamma e coprite con un coperchio.
Lasciate cuocere a fuoco dolce fino a quando la cipolla sarà appassita. 
Nel frattempo lavate i gombo, spuntate le estremità e tagliateli a fettine alte un cm.
Aggiungeteli in padella, alzate la fiamma, cuocete a fuoco vivo un minuto e poi aggiungete un bicchiere d'acqua. Cuocete con coperchio per 10'.
Scolate bene il sorgo e passatelo in padella. Lasciate insaporire un paio di minuti.
Servite se volete con una spruzzata di succo di lime (io l'ho assaggiato senza e con. Buono sempre!!)

Rieccomi al 100% Gluten Free(Fri) Day





mercoledì 22 luglio 2015

gnocchetti di "nero delle madonie" con perine estive e ricotta salata

Visto che da poco ho postato sulla mia pagina di facebook un link che spiega cos'è il Kamut che tutti vogliono e tutti cercano, cioè nient'altro che un marchio registrato e una riuscitissima operazione di marketing (se vi interessa leggete pure qui) ne approfitto per ricordarvi che in Italia abbiamo farine spettacolari, di grande qualità, prodotte da grani non modificati, macinate a pietra e che finalmente cominciano ad andare anche loro (e non solo il Kamut) "di moda" (perchè purtroppo o per fortuna per spingere la gente a consumare prodotti di qualità, a volte ci vuole anche questo).
Con una meravigliosa farina "nero delle madonie" ho preparato questi gnocchetti, semplicissimi nell'esecuzione che mi hanno permesso di utilizzare in maniera insolita delle perine appena raccolte dall'albero di un'amica.


Per due persone:
200 g di farina integrale (io nero delle madonie)
100 g circa di acqua tiepida
sale
8 perine estive
4 cucchiai di ricotta salata grattugiata
2 cucchiai di pistacchi
pepe nero
qualche fogliolina di menta
olio e.v.o.

Impastate a lungo la farina con l'acqua e un pizzico di sale fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico. Lasciatelo riposare sotto ad una ciotola capovolta  per mezz'ora.
Trascorso questo tempo infarinate il piano di lavoro e dividete l'impasto in  quattro parti. 
Da ognuna ricavate un cordoncino che abbia il diametro di una matita. 
Tagliatelo in piccoli pezzi, quanto la falange di un mignolo circa, poi rotolate ogni gnocchetto sui rebbi di una forchetta imprimendo  una certa pressione con il pollice in modo da creare un incavo sul quale lo gnocchetto si richiuderà (spero che dalla descrizione e dalla foto si capisca).



Sbucciate le perine e riducetele a dadini
Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e appena l'acqua bolle cuocete gli gnocchetti per 5'.
Mettete sul fuoco una padella con un filo d'olio e quando sarà caldo aggiungete i dadini di pera, lasciateli rosolare per un paio di minuti, salateli leggermente, poi con un mestolo forato trasferite gli gnocchetti in padella, aggiungete la metà della ricotta salata, un mestolino di acqua di cottura degli gnocchetti (se necessario anche un po' di più) e saltateli a fuoco vivace affinchè si formi con il formaggio una cremina che leghi il tutto.
Trasferiteli nei piatti e aggiungete qualche fogliolina di menta fresca spezzettata, il pepe nero e i pistacchi tritati grossolanamente.
Servite immediatamente!
Se volete preparare gli gnocchetti in quantità potete cucinarli per 4', scolarli bene e lasciarli asciugare e raffreddare su un canovaccio. Poi disponeteli su un vassoio con carta forno in unico strato e congelateli
Quando saranno congelati, trasferiteli in un sacchetto adatto alla congelazione. 
Basterà poi buttarli un minuto in acqua bollente direttamente dal freezer e condirli.